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giovedì, 29 novembre 2007

Mr. Guido Mandracci

Post inserito da: MDO alle ore: 18:33 // Classificato in:
MOTO DA CORSA,MOTODROMO,PILOTI //

 Guido Mandracci su Ospedaletti1971: Guido Mandracci con il preparatore A. Balliano. C. 250cc 1971Guido Mandracci davanti alla stazione di servizio Total sul rettilineo del Circuito.Mandracci

sopra: Ad Ospedaletti in gara, ai box in piazza Europa, davanti al distributore Total, e in un locale di Arma di Taggia la domenica sera dopo la gara , per festeggiare il titolo italiano 350 cc
sotto: Siamo a Imola, 200 Miglia 1973: dopo avere fatto registrare la pole position, Guido si ritira al primo giro alle Acque Minerali, davanti alla tribuna dove ero seduto. (Manlio)

Mandracci a Imola, 200 Miglia - 1973 - Foto di ManlioMandracci a Imola, 200 Miglia - 1973 - Foto di ManlioMandracci a Imola, 200 Miglia - 1973 - Foto di Manlio

” ... Cominciamo dal Bol d’Or del 1971. Siamo a Le Mans… e sotto la tuta di Mandracci… Mandracci, Guido Mandracci! Guardi, lo scrissi anche pubblicamente, anni fa, credo su Motosprint. Mandracci finì a terra, di notte e riuscì a riportare la moto ai box.
Mentre Brambilla girava…insomma, non è che ci piacesse l’idea di fermare una gara…
Oh eravamo stati in testa dieci ore… E insomma ad un certo punto, e non mi ricordo neppure chi ebbe l’idea per primo, mi dicono: Patrignani, se Guido non si riprende, ti metti la tuta e vai te, eh… Io ero il responsabile della Squadra Guzzi, venivo dai Record di Monza, ero arrivato a Le Mans in moto, per dire, ed ecco che mi ritrovo gli sguardi di tutto il box adosso… E invece? E invece Mandracci risalì in moto e si fece tutto il suo turno. Finimmo terzi! Che gara! Che emozione… Finimmo? Finirono, finirono!
Ho scritto che quel ricordo lo sento ancora ‘inquinato’ dal fatto che io ero lì pronto col casco in mano a fare quello che la squadra mi chiedeva, ma la tuta di Mandracci non la indossai. Lo avrei fatto, ah si’!
Avrei barato sul regolamento pur di non fermare quella gara! Ma non fu necessario. …”

(da Anima Guzzista, intervista a Roberto Patrignani )

Guido Mandracci, oltre che un corridore di notevole valore, è stato un personaggio molto interessante sotto molteplici aspetti. Ha vinto un campionato italiano, ha conquistato dei record mondiali, è stato idolo dei francesi per le sue prodezze al Bol d’Or, si è distinto a Daytona e in numerose altre gare per moto di grossa cilindrata; eppure la sua carriera non gli ha dato tutto quello che avrebbe potuto meritare e nel ’76 ha smesso di correre, un pò in sordina, ritrovandosi in fase prematuramente calante e con dei mezzi ormai non più all’altezza della situazione. Questo è stato l’epilogo di una carriera che, se soltanto le cose avessero preso una piega diversa, avrebbe potuto riservargli ancora moltissime soddisfazioni. Ma abbiamo visto tante volte che le fortune dei corridori non sempre viaggiano di pari passo con il loro intimo valore. Guido Mandracci, un viso simpatico e sorridente, divoratore di bistecche, play-boy, ma anche profondo conoscitore di meccanica, giocatore di bridge, idraulico di prima professione, subacqueo per hobby, un carattere fortissimo e all’occorrenza autoritario, è nato a Imperia il 22 ottobre 1942 e vive con la moglie ad Arma di Taggia dove è proprietario di un’officina. (mdo. Guido Mandracci è mancato in questi ultimi mesi)

1971: Mandracci e Balliano si avviano alla partenza delle 350cc

Di statura media ma con la stazza di un sollevatore di pesi, Mandracci ha spesso trovato nelle risorse del proprio fisico la capacità di distinguersi anche nelle gare più dure. Il primo esempio di questa sua particolare attitudine l’ha dato nel 1969 quando è stato chiamato, insieme ad altri piloti, dalla Moto Guzzi per battere a Monza una serie di record mondiali sulle lunghe distanze. Prima ancora la sua attività sportiva si era svolta prevalentemente sulle piccole cilindrate: ha cominciato infatti nel 1965 con le gare in salita dopo essersi distinto con i Go-kart. Con la Bultaco 125 vince nel ’65 la Cernobbio-Bisbino ed è secondo nella Aosta-Pila e nella Doria-Creto, concludendo al secondo posto il campionato. L’anno successivo, sempre con la moto spagnola, gareggia anche in circuito fra gli juniores ottenendo però risultati modesti, proporzionati alle possibilità della moto. Nel ’67 vince con la Bultaco la Sassi-Superga, poi con una Morini 125 è secondo a Monza. Nel 1968 con la Bultaco vince ancora la Sassi-Superga ed è primo nella Castelnuovo-Albugnano, nella quale vince anche la classe 250 con una Ducati. Nel 1969 con una Aermacchi Aletta 125 le cose vanno meglio: vince difatti le gare di Monza e Ospedaletti, poi col secondo posto di Imola e il secondo di Roseto degli Abruzzi è terzo nel campionato juniores. A fine stagione, su indicazione di Brambilla, fa parte del Team Moto Guzzi per i record e si scopre la vocazione per le grosse cilindrate.

Passa tra i seniores nel ’70 ma la stagione non è particolarmente ricca di soddisfazioni. Lo è invece la successiva, quando grazie all’aiuto fornito dallo sponsor Balliano può correre con l’ex Yamaha 250 di Carruthers, con la quale non solo vincerà il titolo italiano seniores ma disputerà gare superlative, come quella di apertura a Modena, nel corso della quale batte nientemeno che Phil Read; sarà poi secondo a Rimini dietro Parlotti, terzo a Riccione dopo Read e Pasolini, ancora terzo a Cesenatico, settimo a Salisburgo, quarto a Ospedaletti (primo degli italiani).

Sul finire di stagione prende parte in coppia col suo scopritore Vittorio Brambilla al Bol d’Or con una Moto Guzzi. Sono loro a monopolizzare l’interesse della gara che, a causa di una caduta di Mandracci su una chiazza di miscela e di alcuni altri inconvenienti, concluderanno al terzo posto.

Nel ’72 Mandracci << divorzia >> da Balliano e per conto proprio partecipa alle classi 250 (Yamaha) e 500 (Suzuki bicilindrica); ancora una volta, dopo il quinto posto (terzo degli italiani) di Modena e il terzo (secondo degli italiani) di Pesaro, si trova a condurre il campionato delle 250, ma sul circuito di Ospedaletti, a pochi chilometri da casa sua, è costretto al ritiro, concludendo il campionato al terzo posto dopo Pasolini e Giansanti. Con la 500 è quinto a Pesaro e a Ospedaletti. Tra le migliori gare disputate durante la stagione vanno ricordate quella di Avignone (classe 250) e quella di Misano con la 750 Suzuki, concluse vittoriosamente.

Altra epica impresa al Bol d’Or con la Moto Guzzi, questa volta in coppia con Riva: i due restano al comando 18 ore su 24, poi Mandracci è nuovamente vittima di una caduta e ci si mette anche un guaio al preselettore per cui finiranno al quarto posto, ma col massimo degli onori.

Nel 1973, insieme a Findlay, viene ingaggiato dalla SAIAD Suzuki di Torino che ha allestito il Suzuki Europa Racing Team, impegnato nella classe 500 con le nuove bicilindriche due tempi che hanno lo scopo di tastare il terreno in vista della futura uscita delle quattro cilindri, e nella classe 750 con le tre cilindri due tempi. Con una di queste macchine Mandracci fa una gara bellissima a Daytona, arrivando fino al quarto posto quando è messo fuori combattimento da un guasto all’accensione. Nelle gare con la 500, non sempre le cose vanno come dovrebbero perchè le moto non sono sufficientemente competitive; tuttavia, elaborando personalmente i motori, Mandracci riesce talvolta a sorprendere, in prova o in gara.

C’è un momento della stagione in cui la MV Agusta mostra di interessarsi a questo pilota e, se non si trovasse sotto contratto con un’altra marca, verrebbe probabilmente ingaggiato.

I migliori risultati della stagione con la 500 sono un terzo posto a Misano e un quarto a Salisburgo; con la 750 vince una gara a Le Castellet, è quarto a Imatra, terzo a Barcellona e vince in coppia con Findlay la Mille Miglia di Imola.

Il ’74 con il miraggio delle quattro cilindri in arrivo, potrebbe essere l’anno della <<consacrazione>>; invece le cose si mettono subito male: allenandosi a Misano in vista di Daytona, Mandracci cade e si rompe un piede.

Si riprende per partecipare alla 200 Miglia di Imola, spicca un tempo strepitoso in prova, nettamente il migliore, ma in gara è fermo per un guasto già al primo giro. Segue la prova di Misano in cui cade ancora. Solo a stagione ormai inoltrata potrà scendere nuovamente in pista.

Nell’anno seguente non c’è più l’appoggio della SAIAD perchè la Suzuki corre ora con un’organizzazione propria nella quale ormai per il nostro pilota non c’è più posto. Tuttavia, memore delle sue belle imprese nelle gare di durata, la francese Japauto lo chiama in squadra per l’ Endurance, ma anche qui la fortuna non lo assiste: sta disputando una bella gara alla Mille Chilometri del Mugello quando al penultimo giro, a causa di una scorrettezza subita in curva, cade a forte velocità rimanendo a lungo privo di sensi. Al Bol d’Or, in coppia con Bourgeois, si prodiga in una delle sue spettacolari rimonte, ma purtroppo, come tante volte gli è accaduto, il motore cede e anche questa gara è finita.

Quello stesso anno, sponsorizzato dalla Vitaloni e assistito come sempre dal suo fido amico-corridore Vincenzo Novella, partecipa ancora una volta al campionato seniores con due Yamaha, senza riuscire a ottenere risultati importanti. Sconfortato, dopo qualche ulteriore tentativo, Guido Mandracci, campione in potenza ma troppo spesso ostacolato dagli eventi nella sua ascesa, abbandona definitivamente le competizioni e si dedica, nella sua Arma di Taggia, all’officina per la preparazione di moto speciali per una clientela di élite.

Guido Mandracci. foto di PatrignaniGuido Mandracci è stato un pilota di livello notevole, ma troppo spesso ostacolato dalla sfortuna. La sua stagione migliore è quella del 1971, durante la quale, con la Yamaha 250, ex di Carruthers, riesce a battere persino Read sul circuito di Modena e a conquistare il titolo di campione italiano.

fonte: Enciclopedia Due Ruote – Istituto Geografico De Agostini


42 commenti


  1. Kaciaro ITALY

    uno dei tanti ,bravissimi piloti italiani , che non ha trovato la moto giusta al momento giusto, altrimentri avrebbe vinto sicuramente di piu’, come dico ormai da nni, se era inglese o tedesco su di lui c’erano siti, dvd , musei, ma essendo italiani, non rimane altro che un ricordo tra gli appassionati veraci!!!
    ciao guido :em01:


  2. giada ITALY

    salve a tutti vorrei avere il contatto email di colui che ha creato questo forum cosi da poter , se fosse possibile,ottenere piu informazioni e materiale su guido mandracci!!!! ringrazio anticipatamente… giada


  3. Ciao Giada! scrivi a MDO a questo indirizzo: marinadiospedaletti@libero.it

    Luca

    :em01:


  4. Ambrogio Maiocchi PHILIPPINES

    Ho conosciuto Guido negli anni 60/70 sono il nipote di Balliano e passavo le mie vacanze ad Arma di Taggia con tutta la combriccola compreso Vincenzo e un certo Pesce . Ciao Guido sei stato un grande ti penso anche dalle lontane Filippine dove attualmente risiedo. Ciao a voi tutti


  5. Ciao Ambrogio! Bello sapere che ci segui da così lontano… Sono felice di conoscerti. Ho conosciuto Vincenzo qualche mese fa e spero presto di poter riportare qui sopra la sua voce e testimonianza. Che fai di bello nelle filippine? Stai sintonizzato e di tanto in tanto scrivici.

    Luca :em24:


  6. Ambrogio Maiocchi PHILIPPINES

    Passo nelle filippine 7 mesi all’anno in quanto sono in pensione ed ho sposato una signora filippina, nel lontano 71, la quale ha conosciuto Guido ad Arma. Quando torno in italia risiedo ad ariccia castelli romani . Salutoni


  7. giada ITALY

    buonasera a tutti..sono molto orgogliosa che il signor ambrogio abbia conosciuto mio padre Guido e anche il mio padrino Vincenzo.. un bacione a tutti ..
    Giada :em01:


  8. Cara Giada, sono stato da Vincenzo qualche mese fa.. mi ha raccontato di lui e Guido ma è stato un incontro piuttosto affrettato. Spero presto di rivederlo per riportare qui sopra le loro avventure! Continua a seguirci.. MDO


  9. Ambrogio Maiocchi PHILIPPINES

    Vero , Vincenzo avra’ molte avventure da raccontare erano sempre assieme . Ciao Giada . Saluti a tutti Ambrogio


  10. Vanda ITALY

    Cara Giada,
    sono la figlia di Angelo Balliano che è stato il “mago” (così dicevano i giornali del 1971) che faceva volare tuo padre con la 250 che nell’officina di Torino aveva elaborato e con la quale tuo papà ha vinto, in quell’anno, il Campionato Italiano della categoria.
    Sono stati anni mitici dove la passione che veramente ci coinvolgeva tutti ci ha portati a quel grande risultato senza i mezzi potenti dei grandi team, ma con la voglia forte, l’entusiamo e – appunto – la passione che faceva di noi un tutt’uno!
    Se vuoi sapere di più, scrivimi. :em01:


  11. Martino Ferrari THAILAND

    Purtroppo noto che anche Guido e mancato , Condoglianze alla Moglie . Martino


  12. giada ITALY

    ciao Vanda si mi piacerebbe sapere di più.. :em01:
    la mia email è :
    splendida_stella@hotmail.it
    un bacio a tutti,,


  13. MDO ITALY

    Ehi! Anche noi vorremmo saperne di più!!! Vanda potresti raccontare qualche aneddoto sul sito? :em05:


  14. virgilio ITALY

    ciao vanda , sono virgilio casetti (ilio) di torino , ricordo con grande affetto Angelo ,ho cercato da mesi di avere contatti con la vostra famiglia , ma non mi e’ riuscito . Grazie al forum x aver dato questa possibilita Ricorda Angelo era il meccanico di mio papa’ conn le Parilla e poi il mio con le HD e le MBA125.
    Bellissimi ricordi di quando si mettevano le moto sul banco prova nell’officina di corso palermo e lui con maestria agiva sulla carburazione e faceva rendere al massimo i motori ,era il mago della carburazione
    Sono felice che avete visitato il sito , alcune delle foto quelle con mandracci le ho scattate io in quegli anni quando seguivo le gare ,
    tuo papa’ e stato un grande preparatore e personaggio del motociclismo. Se avesse visto quello che internet fa vedere x le gare di un tempo si sarebbe appassionato e avrebbe dato un contributo nel ricordare le gare di quegli anni .
    Papa’ Angelo e’ anche ricordato in una foto con Alessandro Ricca , se cerchi il nome su internet la potrai vedere.
    Grazie Angelo x tutto che hai fatto per il motociclismo
    virgiliocasetti@alice.it


  15. kaciaro ITALY

    sarebbe fantastico raccogliere tutte queste belle testimonianze e fare un bel libro su guido!


  16. tonja ITALY

    Ciao Giada … non so se ti ricordi di me … sono passati un pò di anni e ci siamo persi di vista … ormai sarai cresciuta al punto che se ti incontrassi per strada non ti riconoscerei … sono Tonja venivamo sempre in pista con Claudio … se ti fa piacere potremmo sentirci ogni tanto … non ho più visto neppure tua mamma … un bacione a te e alla mamma ;) :em24:


  17. giada ITALY

    ciao tonja non mi ricordo di te..ero piccina :em08: anche a me farebbe piacere sentirvi e vedervi..
    lasciami pure la tua e-mail…
    un bacino.. Giada :em24:


  18. Tim Hanna NEW ZEALAND

    I am a New zealand author and I have published books on John Britten and Burt Munro – two well known Kiwis involved in motorcycle racing. I am finishing a book on Kim Newcombe and the Koenig GP bikes. I am after information on the race held at Misano after the 1973 Italian GP at Monza. If anyone has the race results could they contact me. I would be very greatful and it would help me complete my history of ths fascinating period.
    many thanks
    Tim Hanna


  19. Tim Hanna NEW ZEALAND

    Hi again,
    I apologise for not writing in Italian and I also realise that my email address might be needed here. It is timhanna@maxnet.co.nz
    Thanks again


  20. Ciao ragazzi, traduco per chi non avesse capito:
    Tim Hanna sta scrivendo un libro su Kim Newcombe e le moto GP Koenig… Ci chiede aiuto per avere informazioni sulla gara disputata a Misano dopo il GP di Monza del 1973. Se qualcuno avesse i risultati della gara gli farebbe un gran bel regalo!
    :em26:


  21. virgilio ITALY

    Per ora ho solamente ritrovato questi risultati, per le gare di Kim Newcombe disputati in italia nel 1973
    Gara del1.4.1973 Misano (GP Riccione )
    1. Agostini Mv
    2. Gallina Paton
    3. Mandracci Suzuki
    4. Mortimer Yamaha
    5. Bonera Suzuki
    6. Newcombe Konig
    7. Toracca Paton

    Gara del 8 /4//1973 disputata sul circuito di Modena
    1. Villa Benelli
    2. Newcombe Konig
    3. Mortimer Jamaha
    4. Gallina Patton
    5. Toracca Paton
    Della gara di Misano disputata dopo il tragico GP di Monza , non ho per ora trovato per ora la rivista da cui attingere i risultati


  22. lorenzo valle ITALY

    Ciao Luca.
    Il 27 maggio del 73, ad una settimana dalla tragedia di Monza si corse il trofeo “Città di Rimini” sulla pista del Santa Monica di Misano Adriatico. Vedi MOTOCICLISMO N.8, Agosto 73, pag. 198.
    Kim Newcombe corse nella 350 e nella 500.
    Nella 350 arrivò secondo, dietro a Braun; mentre nella 500, forse a causa della cronaca non troppo chiara e forse anche per un errore di stampa della classifica finale, non compare nei primi dieci. Dal mio punto di vista arrivò terzo, ma no lo potrei giurare. Se vuoi, posso fare un fotocopia dell’ articolo, così vedi se dare un’altra interpretazione…… :em02:


  23. lorenzo valle ITALY

    Ciao Virgilio, come leggi sul messaggio prima del tuo, le notizie di quella gara sono su Motociclismo ago 73 alla pagina 198, ma non si capisce bene cosa è successo nella 500 e la successiva classifica è ancora più “nebulosa”. Vedi se hai altre fonti, tipo Motitalia.


  24. Hi Tim, we hope these information will be useful… tell us if are ok for your quest…

    Luca, Lorenzo e Virgilio :em27:


  25. Tim Hanna NEW ZEALAND

    Hello again,
    Thank you so much for your help.
    Thank you Luca for translating my questios.
    thank you Virgilio for confirming the results for the Misano and Modena races.
    Thank you Lorenzo for offering to copy the story, if I undertsand correctly. I would very much like to read an account of the meeting at Mizano on May 27.
    I know it is asking a lot but I would like to read any accounts of the meetings at Mizano on 1.04 and Modena on 8.04.
    Kim visited Walter Villa after the Misano meeting and bought a little pit bike from him. I think they probably became friends at the 8.04 meeting at Modena.
    Kim also visited the Pattoni factory at around the same time. If anyone has descriptions of those two places I would like to read them. Rod Tingate, who was with Kim, went to both places but did not go in!
    On a personal note I stayed in Firenze many uyears ago and had a Ducati 900 to ride. Needless to say I loved the experience. Now I ride a Norton Fastback on my home roads and I’m still loving it.
    Did the film “The World’s Fastest Indian” get shown in Italy. My book “One Good Run” was about the subject of that film – Burt Munro.
    My other book “John Britten” had many Italian connections. I bet there are people who knew Roberto Crepaldi and his freind Sandro, both of whom feature in that book.
    Happy trails
    Tim Hanna


  26. Tim Hanna NEW ZEALAND

    It will be my pleasure to record in the acknowledgements in my book my gratitude to the gentlemen of the MDO


  27. lorenzo valle ITALY

    Ciao Luca, mi pare di capire che Mr. Tim Hanna sia contento delle nostre ricerche. Fai un po’ di traduzione……


  28. Cari miei sono felice di tradurre la risposta di Tim:

    ” Ciao di nuovo, molte grazie per il vostro aiuto.
    Ringrazio Luca per la traduzione delle mie domande.
    Ringrazio Virgilio per aver confermato i risultati di Misano e la gara di Modena.
    Ringrazio Lorenzo per l’offerta di copiare la storia, se ho capito correttamente.
    Mi piacerebbe molto leggere un resoconto della gara di Misano del 27 maggio. So che è chiedere molto, ma vorrei leggere inoltre qualsiasi articolo sulla gara a Misano del 1° aprile e su quella di Modena dell’8 aprile. Kim andò a trovare Walter Villa dopo Misano e comprò da lui alcune Pit bike. Probabilmente divenne suo amico in occasione della gara dell’8 aprile a Modena. Kim visitò anche la fabbrica Pattoni nello stesso periodo. Se qualcuno avesse qualche articolo di questi due eventi vorrei leggerli. Rod Tingate, che era con Kim, andò in entrambi i posti, ma non partecipò!
    A titolo personale ho soggiornato a Firenze molti anni fa e avevo una Ducati 900 da guidare. Inutile dire che ho amato l’esperienza. Ora guido una Norton Fastback sulle strade di casa mia e ne sono innamorato. Fu fatto un film “The World’s Fastest Indian” uscito in italia (tradotto come: Indian – La grande sfida). Il mio libro “One Good Run” è sul soggetto di quel film – Burt Munro.
    L’altro mio libro “John Britten” ha molte connessioni con l’italia. Scommetto che ci sono persone che conoscevano Roberto Crepaldi e il suo amico Sandro, entrambi personaggi di quel libro… Tim Hanna”

    ” Sarà mio piacere ricordare nei riconoscimenti del libro la mia gratitudine agli amici di MDO”

    :em26:


  29. The World’s Fastest Indian
    Burt Munro


  30. One Good Run: The Legend of Burt Munro – Tim Hanna
    distribuzione italiana


  31. Tim Hanna NEW ZEALAND

    I should also mention that I am interested in any race descriptions of the meeting at Modena on March 18 1973.
    I believe Kim came second to Agostini in the 500 race but can find no details of the race.
    Many thanks
    Tim


  32. virgilio ITALY

    http://img718.imageshack.us/img718/382/konigkim.jpg
    http://img16.imageshack.us/img16/4954/konig1.jpg

    Per ora ho trovato questo servizio sulla Konig, tratto da motosport del 25/9/73. Luca vedi che riferisce che una Konig ha gareggiato ad Ospedaletti nel ’72 con Lancaster nella 500cc n. 89


  33. Traduco di seguito:

    “…Volevo ancora dire che sarei interessato a qualsiasi articolo e dato sulla gara a Modena del 18 marzo 1973. Credo che Kim arrivò secondo ad Agostini nelle classe 500cc ma purtroppo non trovo i risultati della gara. Molte grazie.
    Tim”


  34. Grande Virgilio! Eccola ad Ospedaletti nel 1972! I risultati di gara delle 500cc su Mdo sono parziali mannaggia…
    Jerry Lancaster è presente anche nelle 350cc sulla Yamaha hai visto? (link)


  35. Tim Hanna NEW ZEALAND

    Thanks for the clipping and the results for the 1972 Ospedaletti. I did not know that Chas Mortimer was there and had not realised that Jerry Lancaster also rode his 350. At the time Kim was recovering from a fractured neck he’d suffered at Assen so he gave the ride on the Koenig to Jerry. Jerry was going very well until toward the end when he had a gearbox siezure at maximum speed on the big straight. Jerry said there were unprotected spectators on the footpaths and he struggled to keep the bike on the road with everything siezed, leaving a big black, wiggly line for over a hundred meters on the track. He said that he was so shaken it took some time after to realise that the crowd was cheering him. Jerry bought a Konig 680 for the following season but was injured early on in the UK and did not come back until Francorschamp where Kim gave him a 500 engine and he split the MV team for many laps until pain from his injuries forced his retirement. I’m still looking for the results I mentioned so I am hoping someone out there will know. Who had the first two places in the Misano race in 1973? 


  36. Traduzione di Tim:

    ” Grazie per il ritaglio dell’articolo e dei risultati di Ospedaletti del 1972. Non sapevo che Chas Mortimer avesse partecipato e non avevo capito che Jerry Lancaster avesse corso anche nelle 350cc. In quel momento Kim si stava riprendendo da una frattura al collo che aveva subito ad Assen, lasciò quindi il turno sulla Koenig a Jerry. Jerry stava andando molto bene fino a quando verso la fine, spaccò il cambio in piena velocità sul rettilineo grande. Jerry disse che c’erano gli spettatori fuori dalle protezioni ai bordi della strada e che faticò a tenere la moto in strada, lasciando sulla pista una sgommata nera per oltre un centinaio di metri. Disse che era così scosso che gli occorse un pò di tempo per realizzare che la folla stava tifando per lui. Jerry comprò una Konig 680 la stagione seguente, ma si infortunò all’inizio della stagione in inghilterra e non potè tornare prima di Francorschamp, dove Kim gli diede un motore 500cc con cui riuscì a staccare il team della MV per molti giri fino a quando il dolore per le ferite riportate sopraggiunse e lo costrinse al ritiro. Sono ancora alla ricerca dei risultati che ho raccontato, spero che qualcuno fuori possa conoscerli… Chi arrivò primo e secondo nella gara di Misano nel 1973? “


  37. virgilio ITALY

    GP Svezia 1973 Kim NEWCOMBE e Phil READ in lotta serrata per la gara e per il Titolo mondiale (fonte motosport 74)
    http://img717.imageshack.us/img717/5629/newcombe4.jpg


  38. KIM NEWCOMBE & KONIG BIKES
    Scusate ragazzi, vi chiedo di inserire i nuovi commenti nel post aperto su Newcombe.
    Please, send comments on the new post about Newcombe.
    Luca


  39. Raffaello Bastiani ITALY

    Ho avuto la fortuna di conoscere Guido, persona di grande spessore sia sotto il profilo umano che come pilota. Purtroppo essendo del 71 non l’ho conosciuto mentre correva (era molto amico dei miei genitori) ma l’ho sempre ammirato e sono stato uno dei suoi clienti con le mie moto…e sono anche orgoglioso di aver aiutato a portare qualche cariola di cemento quando si stava costruendo la pista degli Oleandri.

    Ha lasciato un gran vuoto Guido.
    :em29:


  40. Segnaliamo la mostra dedicata a Mandracci che avrà luogo nei locali di Villa Boselli ad Arma di Taggia (IM) a partire da domani sabato 1 maggio per tutta la settimana.


  41. Tim Hanna NEW ZEALAND

    Hi Guys, the manuscipt is finished but I can make further alterations and additions. Can someone translate the last comments for me?
    Many thanks
    Tim


  42. Hello Tim, I hope soon to read your book! The last two comments are related to Guido Mandracci:

    April 22 Raffaello says: “I was lucky enough to meet Guido and work with him in building the track of oleanders. Unfortunately I was born in 1971 and then I have not seen running on the bike …”

    April 30 MDO says: “We report the exhibition dedicated to Guido Mandracci be held on the premises of Villa Boselli in Arma di Taggia (IM) from tomorrow Saturday, May 1st for the duration of the week …”

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