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mercoledì, novembre 3, 2010

La tragica corsa dell’auto di Johnny Claes


21.04.1951 – Sanremo, sabato sera
L’incidente accaduto ieri al belga Claes durante le prove del circuito automobilistico ha impressionato l’ambiente, turbando in parte l’attesa per questa importante competizione. Pur nella sua gravità, la disgrazia non ha avuto le terribili conseguenze che potevano sorgere da essa, grazie anche alla cura messa dall’organizzazione nel predisporre tutti gli accorgimenti atti ad evitare disgrazie. Il fatto è avvenuto nel seguente modo. Il belga John Claes, al volante di una delle potenti Talbot 1500 a doppia accensione, che girava ad una media superiore ai 100 orari, a un passaggio davanti alle tribune del rettifilo d’arrivo faceva disperati segni con le braccia levate per avvertire che non era più padrone della velocità del suo bolide giallo. Sulla traiettoria della folle corsa si trovava in quel momento il dispositivo di protezione della grande curva al termine del rettifilo stesso, consistente in numerose balle di paglia, dietro al quale erano parcheggiate diverse autovetture, fra le quali quella personale del corridore Whitehead, impegnato nelle prove con la Ferrari, che uscirà malconcia dall’incidente. Fulmineamente, senza modificare per nulla la direzione della propria vettura, Claes centrava lo sbarramento di paglia, producendo una indescrivibile nuvola gialla, che rendeva per alcuni istanti assolutamente invisibili le conseguenze dell’accaduto. Al di là della spessa cortina, quattro corpi insanguinati giacevano. Claes, arrestata contro un ostacolo la propria vettura, usciva dal posto di guida, miracolosamente incolume. « Ci sono feriti? Come stanno ? » Sono state le prime parole che il dolorante campione belga ha pronunciato rivolto agli astanti in uno stato di profonda costernazione. Intanto i meccanici della Talbot localizzavano il guasto che ha causato l’incidente: la pompa dell’olio dei freni idraulici che si è vuotata inspiegabilmente del liquido e ha cessato di colpo di funzionare. Claes ha poi raccontato: « Sul rettilineo marciavo fortissimo. Avevo appena fatto agire il preselettore per ingranare la «terza» in vista della curva quando, richiedendo la manovra una leggera diminuzione di velocità, mi accorgevo dell’assoluta inefficienza del freno a pedale. Ho segnalato la mia intenzione di salvarmi nelle balle di paglia. Sono addolorato dell’accaduto. Per me là corsa è finita. Non ci voleva, questa! » Poi stringendo nervosamente fra le labbra la sigaretta che il meccanico gli aveva porto accesa è corso al telefono a chiamare Bruxelles. Sua madre, quando ha saputo dell’incidente, aveva già parlato con il figlio. In quanto alle condizioni dei feriti, il più grave, Antonio Cavestri, che era stato ricoverato con la diagnosi di frattura della volta cranica, è morto stamane alle 11.30 dopo una agonia durata tutta la notte. Aveva 44 anni ed era impiagato all’Hotel Royal. La moglie del Cavestri che pure è stata ricoverata all’ospedale, stamattina è apparsa in migliorate condizioni. Per la frattura della clavicola sinistra e le contusioni riscontratele dai sanitari, è stata dichiarata guaribile in trenta giorni salvo complicazioni. Il terzo infortunato, Giovanni Testori di 30 anni da Gozzano (Novara) versa in gravi condizioni per la sopraggiunta commozione cerebrale. I sanitari mantengono riservata la prognosi. Passando all’aspetto tecnico della cosa si può dire che i risultati delle prove ufficiali confermano, nel limpido responso dei cronometristi, il netto predominio della squadra delle tre Ferrari « 4500 cmc. » di Villoresi, Ascari e Serafini. Salvo inconvenienti meccanici il successo della «casa» modenese appare acquisito in partenza. Villoresi, nella sua smagliante forma attuale, ha compiuto il giro più veloce in 1’52″ e 2/5 (ossia alla media di km. 108,256) pilotando una macchina del tipo affermatosi l’undici marzo a Siracusa. Il risultato conseguito da « Gigi » sfiora il record ufficioso della gara sanremese. Ascari, sceso sul circuito con la Ferrari di nuovo tipo, a doppia accensione, ha girato in l’56″ e 1/5. Due quinti di più che Ascari ha impiegato Serafini. Lo svizzero Fischer ha confermato la bella prova ottenuta giovedì; con la Ferrati 2550 egli ha segnato l’59″ le 4/5, seguono Rosier con la Talbot speciale e il principe Bira con la Osca 4500. Gli altri corridori non sono scesi al disotto dei due minuti ed è difficile che possano lottare per il primato. La gara di domani pomeriggio, valida come seconda prova del campionato italiano assoluto, promette importanti insegnamenti tecnici, specie per quel che riguarda il comportamento della nuova Ferrari di Ascari ed anche come agonismo e rivalità, perchè Ascari quest’anno non ha ancora vinto una corsa a causa della sfortuna, mentre Villoresi si è affermato quattro volte su quattro. g.z.

fonte: Nuova Stampa Sera

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giovedì, ottobre 14, 2010

Dario Ambrosini

Scritto da: MDO // Category: 1948,GOLDENYEARS,MOTO DA CORSA,MOTODROMO,PILOTI // 11:25 pm
Dario Ambrosini sulla Benelli 250 alla curva del Piccadilly

Dario Ambrosini sulla Benelli 250 alla curva del Piccadilly

Dario Ambrosini sulla Benelli 250 bialbero affronta la salita del circuito di Ospedaletti

Dario Ambrosini sulla Benelli 250 bialbero affronta la salita del circuito di Ospedaletti

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martedì, ottobre 5, 2010

PROGRAMMA 1952

Scritto da: MDO // Category: 1952,EMEROTECA,GOLDENYEARS,ITALIAN DOCUMENTS,MOTODROMO // 10:50 am

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giovedì, settembre 23, 2010

POSSIBILE UN EVENTO AGONISTICO AD OSPEDALETTI?

Scritto da: MDO // Category: LITTLE NURBURGRING,Rievocazione storica // 4:19 pm

Mentre ad Imola, durante il conto alla rovescia al grande esordio della 200 Miglia revival (1-2-3 ottobre 2010), si è parlato dell’eco dei motori che due settimane fa hanno rotto il silenzio nel tranquillo borgo ligure e solleticato l’asfalto (purtroppo malconcio) del Circuito di Ospedaletti, sui giornali locali, qualche giorno dopo la rievocazione è stata pubblicata l’intenzione di organizzare finalmente un evento rievocativo automobilistico. Le parole scritte nell’articolo comparso su Next Moto però, stuzzicano ancor di più il pensiero. Vi potreste immaginare oggi una gara agonistica sul nostro glorioso tracciato?

” Le rievocazioni storiche stanno tornando prepotentemente di moda, come dimostra anche la recente manifestazione al circuito di Ospedaletti: la cosa fa sicuramente molto piacere anche se lascia un po’ di amaro in bocca il fatto di non avere un evento agonistico di rilievo all’interno di questo moto raduno, un po’ come accade invece per il Motogiro d’ Italia che unisce l’agonismo e la genuina passione per le moto d’epoca e il motociclismo eroico degli anni cinquanta….”

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venerdì, settembre 17, 2010

SPLENDIDO BOOTLEG 1967

Scritto da: MDO // Category: 1967,Cineteca,GOLDENYEARS,INTERNATIONAL DOCUMENTS,MOTODROMO // 6:28 pm

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venerdì, settembre 17, 2010

PASO JR. SU OSPEDALETTI

Scritto da: MDO // Category: MOTODROMO,PILOTI,Rievocazione storica,TODAY // 11:39 am


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giovedì, settembre 16, 2010

OSPEDALETTI 2010: PETER BALAZ JAWA 250 & 350

Scritto da: MDO // Category: Cineteca,MOTO DA CORSA,PILOTI,Rievocazione storica,TODAY // 7:06 pm

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mercoledì, settembre 15, 2010

OSPEDALETTI 2010 PIT WALK

Scritto da: MDO // Category: Cineteca,Rievocazione storica,TODAY // 12:12 am

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martedì, settembre 14, 2010

ALL THE BEST 2010

Scritto da: MDO // Category: LITTLE NURBURGRING,MOTO DA CORSA,Rievocazione storica,TODAY // 1:27 pm

Tutte le più belle immagini del Trofeo Sanremo

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martedì, settembre 14, 2010

Kawasaki Seeley H1R OSPEDALETTI 2010

Scritto da: MDO // Category: Cineteca,MOTO DA CORSA,MOTODROMO,Rievocazione storica,TODAY // 11:05 am