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mercoledì, 27 settembre 2006

L’AUTOGRAFO

Post inserito da: philread alle ore: 18:57 // Classificato in:
1971,Cimeli,GOLDENYEARS,ITALIAN DOCUMENTS,LITTLE NURBURGRING,MOTO DA CORSA,MOTODROMO,PILOTI,STORIE //

L'autografo di Jarno

A Ospedaletti potevi vedere i piloti da vicino, parlare con loro magari in un maccheronico inglese, cacciare autografi, fare foto…allora era così, i piloti non erano dei personaggi inavvicinabili come adesso.

Nel 71, un finlandese cominciava a fare parlare di sé, correndo con una Yamaha privata in 250 e 350 dell’importatore Arwidson: Jarno Saarinen. Si diceva che fosse un ingegnere meccanico, che avesse una bella moglie, Sojli, che lo seguiva sul furgoncino Volkswagen nel Continental Circus insieme all’altro finnico Tepi Lansivuori.

Insomma nel mondo delle gare su pista stavano arrivando i finlandesi, malgrado tutti pensassero che la loro specialità fossero le gare di speedway su ghiaccio. Invece andavano fortissimo anche sull’asfalto: addirittura Jarno col suo stile inconfondibile rivoluzionava il modo di guidare così composto dei grandi campioni come Ago: gomiti larghi, ginocchia divaricate, petto sul serbatoio e traiettorie impossibili.

Fu una vera rivoluzione. Logicamente anche sul bagnato era irresistibile anche per i piloti del calibro di Phil Read. Le sue moto avevano i semimanubri inclinati all’inverosimile e lui rischiava molto.

Ma tutti sappiamo come andò a finire… Adesso che mi ritrovo il suo autografo, fatto nel “Paddock” di Ospedaletti, penso a quel giorno in cui Jarno era solamente un “roockie” ed invece adesso fa parte del mito delle due ruote e per la nostra generazione di “Ospedalettiani” un ricordo indimenticabile!

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domenica, 24 settembre 2006

Sarà Fangio? Anche i mitici sbagliano..

Post inserito da: flavio alle ore: 23:00 // Classificato in:
1950,AUTO DA CORSA,AUTODROMO,GOLDENYEARS,LITTLE NURBURGRING,PILOTI //

Sarà Fangio?

Ciao a tutti, urca che foto ho trovato!!!! Non so chi può essere, forse Fangio.. però anche lui ogni tanto sbagliava! Che bel testa coda vero? 1

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  1. (Foto: Archivio Moreschi) GP San Remo del 1950, il pilota è Piero Carini su Maserati 4CLT; al 25° giro si ferma per un’incidente. Thanks Eric ! .
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martedì, 12 settembre 2006

Libro d’Oro del Motodromo di Ospedaletti

Post inserito da: MDO alle ore: 0:09 // Classificato in:
1947,1948,1949,1950,1951,1952,1954,1955,1956,1961,1962,1963,1964,1965,1966,1967,GOLDENYEARS,MOTO DA CORSA,MOTODROMO,PILOTI //
  • Aggiornato sino al 1967
  • Classe 125
    1954 Ubbiali – M.V. Agusta
    1955 Ferri – Mondial
    1961 G. Milani – Patton
    1962 Taveri – Honda
    1963 Taveri – Honda
    1964 Taveri – Honda
    1965 F. Villa – Mondial
    1966 Taveri – Honda
    1967 Taveri – Honda
  • Classe 250
    1947 Francisci – Guzzi
    1948 Ambrosini – Benelli
    1949 Ruffo – Guzzi
    1950 Lorenzetti – Guzzi
    1951 Ambrosini – Benelli
    1952 Ruffo – Guzzi
    1955 Lorenzetti – Guzzi
    1956 Lorenzetti – Guzzi
    1961 Provini – Morini
    1962 Provini – Morini
    1963 Provini – Morini
    1964 Agostini – Morini
    1965 R. Torras – Bultaco
    1966 T. Provini – Benelli
    1967 S. Grassetti – Benelli
  • Classe 500
    1947 Bandirola – Gilera Saturno
    1948 Bandirola – Gilera Saturno
    1949 Masetti – Gilera Saturno
    1950 Colnago – Gilera Saturno
    1951 Valdinoci – Gilera Saturno
    1952 Duke – Norton
    1954 Bandirola – M.V. Agusta
    1955 Liberati – Gilera 4 cilindri
    1956 Liberati – Gilera 4 cilindri
    1961 Driver – Norton
    1962 Venturi – M.V. Agusta
    1963 Venturi – Bianchi
    1964 Caldarella – Gilera
    1965 G. Agostini – M.V. 4 cilindri
    1966 G. Agostini – M.V. 4 cilindri
    1967 C. Bergamonti – Patton
  • Classe 175 Sport
    1954 Brambilla – M.V. Agusta
    1961 L. Rossi – Motobi
    1962 Agostini – Morini
    1964 Ballestrieri – Motobi
  • Classe 125 Sport
    1963 Ballestrieri – Motobi
  • Classe 250 S.I.
    1966 Pasolini Renzo – Aermacchi
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martedì, 5 settembre 2006

UNA GITA IN RIVIERA

Post inserito da: philread alle ore: 19:10 // Classificato in:
LITTLE NURBURGRING,MOTODROMO,PILOTI,STORIE //

Quando si raccontano gli anni 60 e 70 a persone che non li hanno vissuti, bisogna dare delle spiegazioni su come era diversa la vita di tutti i giorni e come l’informazione fosse pionieristica rispetto ad ora. Magari può sembrare banale, ma è l’unico modo per capire come certi avvenimenti avessero una grande risonanza.

Parlando di “corse di moto“, bisogna specificare che la unica rivista era “Motociclismo“, che la “Gazzetta dello sport” quasi ignorava le due ruote a motore, per non parlare della TV…

Si leggevano gli scarni resoconti, si vedevano le pochissime gare alla tele (Monza, Modena e la “Temporada romagnola”), l’opinione pubblica vedeva di mal’occhio il motociclismo…le foto in bianco e nero erano l’unico contatto con il “Continental Circus“. Ma anche noi pochi appassionati, precisamente i liguri, avevamo le grandi occasioni: il “nazioni” a Monza, Modena il 19 Marzo, e…IL CIRCUITO DI OSPEDALETTI!

Lasciamoci andare ai ricordi…partenza domenica mattina col treno con fermata straordinaria a Ospedaletti (lo dicevano anche al Gazzettino della Liguria, alla radio); zainetto con i rigorosi panini della mamma; l’attesa di vedere dal vero i nostri eroi che conoscevamo in bianco e nero, su quelle piste mitiche e lontane come il TT, l’Ulster, Assen, il Nurburgring…

Si parlava di Jarno Saarinen, il “Finlandese volante” che si era permesso di battere il grande Ago, di Read il terribile inglese, del Paso con tutta la sua sfortuna nell’avere perso il titolo per un infortunio nella 250 mondiale…

Un nostro amico sapeva imitare benissimo con la voce il rumore delle MV, Benelli, Aermacchi, Norton, e allora negli scompartimenti si correvano dei veri e propri gran premi!

Arrivati finalmente alla stazione si usciva salendo nelle stradine per andare al rettilineo di partenza.

Ricordo che in garages di privati c’erano i team ufficiali: fantastico, vedevi le MV e tutto il resto a mezzo metro, con Arturo Magni che dirigeva le operazioni di messa a punto e magari se eri fortunato vedevi uscire Ago dall’albergo…

Giacomo Agostini esce all’albergo Italia


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martedì, 5 settembre 2006

Numero 50

Post inserito da: MDO alle ore: 18:30 // Classificato in:
EMEROTECA,LITTLE NURBURGRING //

.. E con questo sono 50 i post dell’Ospedaletti Circuit Blog!
Per festeggiare riportiamo qui di seguito la recensione del blog apparsa sul quotidiano “La Stampa” del 30.08.06.

UN SITO INTERNET E UN «BLOG» RILANCIANO LA MEMORIA DI QUANDO LA CITTADINA OSPITAVA I CAMPIONI DEL VOLANTE E DELLE DUE RUOTE

OSPEDALETTI
E’ un mito che non si appanna. Nonostante, ormai, sia davvero un ricordo del passato: l’ultimo Gran Premio di Sanremo, stile Formula uno, risale al 1951; l’ultima gara automobilistica (gran turismo) al 1954; l’ultimo Gran Premio motociclistico al 1972 (a sfrecciare, sull’ultimo traguardo, fu Renzo Pasolini). Ma il tempo che passa non cancella il ricordo del Circuito di Ospedaletti anche se, fisicamente, il tempo lo sta cancellando: strade e case hanno modificato quello che era, negli Anni 40 per le auto e fino agli Anni 60 per le moto, un circuito-cult. Ma c’è chi lo ricorda. E lo rimpiange. Ben sapendo che i ricordi e i rimpianti rimarranno tali perchè è improponibile far tornare i bolidi, a quattro o due ruote, a gareggiare su quella pista. Dopo le rievocazioni avvenute, episodicamente, negli ultimi anni (ci fu anche un’intitolazione simbolica del circuito a Bernie Ecclestone, il patron della Formula uno), adesso la «memoria» del vecchio circuito è passata su internet.

Un sito ( www.marinadiospedaletti.it ), ne ripercorre la storia: prima i circuiti automobilistici dove gareggiarono piloti che si chiamavano Fangio, Moss, Ascari, Villoresi e persino Nuvolari; poi quelli motociclistici con i «grandi» del tempo, Pasolini, Bergamonti, il «mitico» Agostini, Read e così via. Bella la documentazione fotografica e, in molti casi, anche con filmati d’epoca. Fa un certo effetto vedere corso Regina Margherita trasformato in una sorta di circuito di Monza con le palme con le auto in pista, muri di folla ai lati e intravedere, qua e là, una Ospedaletti pre-boom edilizio con larghi spazi verdi oggi occupati da complessi residenziali. C’è anche una preziosità: la mappa del circuito per l’edizione 1947 con traguardo e box sistemati davanti a quello che era l’Hotel Regina La novità del sito, però, è quella del blog. Anzi dell’«Ospedaletti Circuit Blog». Una sorta di forum dove ognuno può dire la sua. «Un blog senza testa, nè coda, ma benvoluto da amici e affezionati», dicono i promotori on-line. Che avevamo già fatto i primi esperimenti in materia fin dal 2003.

Un «blog» frequentatissimo anche dagli stranieri. A testimonianza di come l’antico circuito rivierasco (che qualcuno aveva ribattezzato, a suo tempo, come il «piccolo Nurburgring») sia rimasto impresso nella memoria automobilistica. Un «blog» da cui si traggono notizie interessanti e curiose. C’à chi manda una foto con un motociclista, Rossi, in gara nel 1965. Possibile sia Valentino Rossi? Evidentemente no per motivi anagrafici. La risposta arriva subito dopo: era Graziano Rossi, suo padre, pilota anche lui. E c’è chi racconta un fatto. «Durante l’ultimo Gran Premio di Monaco Barry Boor, fotografo motosportivo inglese, ha fatto un giro di ricognizione sul tracciato del circuito per riprenderlo in modo integrale». E il sito riporta tutte le foto del circuito com’è oggi. Segno che il mito resiste. Con qualche speranza, forse illusoria. Il «blog» ha lanciato, infatti, anche un referendum fra i suoi frequentatori sulla possibilità della rinascita del circuito. In fondo perchè non sperare?

b. m. La Stampa 30.08.06

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lunedì, 4 settembre 2006

FOTO STUPENDA !!

Post inserito da: kaciaro alle ore: 0:25 // Classificato in:
1972,GOLDENYEARS,ITALIAN DOCUMENTS,LITTLE NURBURGRING,MOTO DA CORSA,MOTODROMO,PILOTI //

Girando per il web ho trovato questa stupenda foto, un amico tempo fà mi ha detto che è stata scattata nel circuito di Ospedaletti, vi metto il suo dettagliatissimo commento e poi lo inviterò personalmente qua, lui si che ne sà di cose………

“bella foto, siamo a ospedaletti, circuito cittadino vicino a sanremo. per noi genovesi era comodissimo: si prendeva il treno e facevano la fermata straordinaria: zainetto e panini. alla mattina potevi vedere i piloti, tutti anche ago, paso, read, saarinen: potevi fotografare e chiedere l’autografo e azzardare qualche parola in inglese… si vedeva benissimo, come al TT: mi ricordo nel 72 il paso con l’harley 350 maggiorata per correre in 500, si ritirò al tornante piccadilly e tornò a piedi al traguardo: lo seguimmo a piedi, in silenzio come si segue una processione!!! nella foto il n° 11 è silvano bertarelli, genovese, con la kawa 500, che insieme a il campana fu uno dei primi a correre con la mitica verdona a tre cilindri (l’importatore era marino abbo di genova). ragazzi che ricordi, a volte mi commuovo….”

ecco la stupenda foto

ago bertarelli e campanelli

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venerdì, 1 settembre 2006

ROCKETS SENZA TITOLO

Post inserito da: MDO alle ore: 12:58 // Classificato in:
GOLDENYEARS,LITTLE NURBURGRING,MOTO DA CORSA,MOTODROMO,PILOTI //

Posto qui una serie di interessanti immagini, ma nella maggior parte senza dati nè nomi.. eventuali segnalazioni sono benvenute e possono essere scritte in fondo a questo post. grazias!

PiccadillyPiccadillycurva degli uliviPiccadillyIl giro orario - 1947Partenza Regina Margheritacurva del Gallo Nerocurva del Gallo Nerocurva PiccadillyPartenza su corso Regina MargheritaCorso Regina MargheritaCorso Regina MargheritaSenza nomeGiro orario - 1947Premiazione senza nome, dietro AllavenaGiro Orario - 1947Corso Regina MargheritaCorso Regina MargheritaSenza nomiGp sotto la pioggiaSenza nomeSenza nomeSenza nomePremiazione - senza nomiGriglia di partenza su corso Regina MargheritaCurva PiccadillyUmberto Masetti al centro e ??Corso Regina MargheritaCorso Regina Margherita

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giovedì, 31 agosto 2006

IL 18° TRAGUARDO

Post inserito da: MDO alle ore: 0:45 // Classificato in:
1968,GOLDENYEARS,ITALIAN DOCUMENTS,MOTO DA CORSA,MOTODROMO,PILOTI //

Il Gran Trofeo Internazionale Motociclistico Sanremo-Ospedaletti non interrompe le entusiasmanti edizioni che costituiscono la sua caratteristica ed anche il suo grande privilegio. Sull’autodromo, che nel dopoguerra ridette la dignità agli sport motoristici, il 13 ottobre saranno ancora di scena i centauri nazionali ed esteri ; i primi impegnati ( oltre che con i loro colleghi d’oltr’Alpe ) per la conquista del campionato italiano ; i secondi ( alcuni dei quali divisi da bruciante rivalità ) ben decisi a primeggiare nell’arco della manifestazione sui “tricolori” ; a parte la classe 500 dove il campione del mondo Giacomo Agostini – se non interverrà Hailwood con la “Benelli” o con la “Honda” – non ha avversari.

La classica competizione sanremese costituisce la seconda prova del campionato nazionale ; la prima si è svolta a Riccione, la terza avrà luogo a Roma, all’autodromo di Vallelunga. Le cilindrate in gara sono la classe promiscua ( ma con classifiche separate ) 350 e 500 nonchè la 250 cc. e la 125 cc. La formula si è rivelata accettabile anche sulla scorta delle esperienze del secondo anno, ma a Sanremo-Ospedaletti dovrebbe avere un successo più marcato; specialmente nella cilindrata più grossa dove Renzo Pasolini – su “Benelli” 350 – potrebbe, probabilmente avvantaggiato dalla natura del percorso – tentare di puntare alla vittoria assoluta e non solo di classe. In ogni modo un duello Renzo Pasolini e Giacomo Agostini non è da escludere, almeno all’inizio, perchè nessuno dei due assi si rassegnerà a farsi distanziare dall’avversario.
Non si tratta più, in questo caso, di potenza di macchine, di doti di accelerazione, di maggiore frenatura da sfruttare, di velocità più alta: si tratta, invece, della rivalità che fra Agostini e Pasolini ha scavato quest’anno un solco, sia nelle gare organizzate in Italia, sia nelle prove del campionato del mondo alle quali – in sella alla quattro cilindri 350 – ha preso parte l’alfiere della “Benelli”.

Il Gran Trofeo Internazionale Sanremo rappresenterà dunque la seconda prova del campionato italiano ; dopo la gara di Riccione le classifiche nelle varie cilindrate sono le seguenti:

Classe 500: 1) Agostini ( M.V. Agusta ) p. 23; 2) Bergamonti ( Patton ) p.18; 3) Pagani ( Linto ) p.14; 4) Bertarelli ( Patton ) p.11

Classe 350: 1) Pasolini ( Benelli ) p. 23; 2) Spaggiari ( Ducati ) p.18; 3) Milani ( Aermacchi ) p.14

Classe 250: 1) Pasolini ( Benelli ) p. 23; 2) Bergamonti ( Aermacchi ) p.18; 3) Parlotti ( Ducati ) p.14; 4) Visenzi ( Yamaha ) p.11

Classe 125: 1) W. Villa ( Montesa ) p.23; 2) Lazzerini ( Bultaco ) p.18; 3) Burlando ( Honda ) p.14; 4) Bertarelli ( Motobi ) p.11

Sul difficile percorso dell’autodromo di Ospedaletti molte posizioni possono mutare ; non dobbiamo dimenticare che diversi uomini di primo piano ( fra i quali Francesco Villa ), a Riccione sono stati molto sfortunati e che ambiscono riguadagnare il terreno perduto. A questo punto potremmo dire che la competizione sanremese sarà determinante per la conquista del campionato italiano; ben difficilmente la lotta per i “caschi tricolori” si risolverà a Vallelunga : le classifiche della corsa della riviera dei fiori avranno, secondo noi, un peso decisivo sulle sorti del campionato nazionale.

Mentre scriviamo il M. C. Sanremo, presieduto da quella bella figura di sportivo che è il comandante Michele Allavena, è in trattative con i vari Hailwood, Read, Ivy , Bryans ( che “sparano” cifre favolose per essere ingaggiati ), Graham , Anscheidt , ecc. ma anche se i campioni esteri non dovessero partecipare alla grande manifestazione ligure, questa non perderà il suo prestigio poichè non mancheranno altri piloti di valore ( quali ad esempio Jack Findlay , secondo classificato nel campionato mondiale della classe 500 ) ; piloti ben degni di battersi con gli italiani.

D’altra parte una gara a tinta nazionale, cioè prevalentemente fra i “nostri”, avrebbe un effettivo valore propagandistico e favorirebbe dei ragazzi che nelle prove a carattere internazionale risultano purtroppo sommersi dalla marea avversaria a cagione dei loro mezzi tecnici di modesto rendimento. Si pensi che essi formano l’ossatura dello sport motociclistico italiano.

De Deo Ceccarelli

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mercoledì, 30 agosto 2006

Maserati San Remo, the next Maserati

Post inserito da: MDO alle ore: 15:52 // Classificato in:
AUTO DA CORSA,LITTLE NURBURGRING,TODAY //

Andreas Kurbos di nazionalità tedesca, ha presentato all’Istituto Europeo di Torino il progetto di una concept car che si ispira alla mitica Maserati Sanremo che esordì per la prima volta vincendo sul circuito di Ospedaletti.

“Una nuova interpretazione per la Maserati del lusso e dell’individualità nel futuro. Una combinazione di stile italiano e tecnologie nuove su una stationwagon di 5 m 20. All’interno ci sono quattro poltrone in un ambiente dal sapore Lounge e sportivo”

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martedì, 22 agosto 2006

I primati del circuito di Ospedaletti

Post inserito da: MDO alle ore: 9:42 // Classificato in:
1968,GOLDENYEARS,ITALIAN DOCUMENTS,MOTO DA CORSA,MOTODROMO,PILOTI //

AUTODROMO DI OSPEDALETTI – Km. 3.380
fonte: programma ufficiale dell’anno 1968

CLASSE 125
Sul percorso generale: TAVERI – Honda
Km/h 100,600 – 1966
Sul giro: W. VILLA – Mondial 1’54″9
Km/h 105,901 – 1964

CLASSE 250
Sul percorso generale: PROVINI – Morini
Km/h 107,301 – 1962
Sul giro: PROVINI – Morini 1’49″7
Km/h 110,921 – 1962

CLASSE 500
Sul percorso generale: VENTURI – Bianchi
Km/h 110,148 – 1963
Sul giro: VENTURI – M.V. – Privat 1’46″7
Km/h 114,093 – 1962

CLASSE 175 SPORT
Sul percorso generale: AGOSTINI – Morini
Km/h 100,106 – 1962
Sul giro: AGOSTINI – Morini
Km/h 102,857 – 1962

CLASSE 125 SPORT
Sul percorso generale: BALLESTRIERI – Motobi
Km/h 95,333 – 1963
Sul giro: BALLESTRIERI – Motobi
Km/h 97,033 – 1963

Documento senza titolo