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mercoledì, 30 agosto 2006

Maserati San Remo, the next Maserati

Post inserito da: MDO alle ore: 15:52 // Classificato in:
AUTO DA CORSA,LITTLE NURBURGRING,TODAY //

Andreas Kurbos di nazionalità tedesca, ha presentato all’Istituto Europeo di Torino il progetto di una concept car che si ispira alla mitica Maserati Sanremo che esordì per la prima volta vincendo sul circuito di Ospedaletti.

“Una nuova interpretazione per la Maserati del lusso e dell’individualità nel futuro. Una combinazione di stile italiano e tecnologie nuove su una stationwagon di 5 m 20. All’interno ci sono quattro poltrone in un ambiente dal sapore Lounge e sportivo”

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martedì, 22 agosto 2006

I primati del circuito di Ospedaletti

Post inserito da: MDO alle ore: 9:42 // Classificato in:
1968,GOLDENYEARS,ITALIAN DOCUMENTS,MOTO DA CORSA,MOTODROMO,PILOTI //

AUTODROMO DI OSPEDALETTI – Km. 3.380
fonte: programma ufficiale dell’anno 1968

CLASSE 125
Sul percorso generale: TAVERI – Honda
Km/h 100,600 – 1966
Sul giro: W. VILLA – Mondial 1’54″9
Km/h 105,901 – 1964

CLASSE 250
Sul percorso generale: PROVINI – Morini
Km/h 107,301 – 1962
Sul giro: PROVINI – Morini 1’49″7
Km/h 110,921 – 1962

CLASSE 500
Sul percorso generale: VENTURI – Bianchi
Km/h 110,148 – 1963
Sul giro: VENTURI – M.V. – Privat 1’46″7
Km/h 114,093 – 1962

CLASSE 175 SPORT
Sul percorso generale: AGOSTINI – Morini
Km/h 100,106 – 1962
Sul giro: AGOSTINI – Morini
Km/h 102,857 – 1962

CLASSE 125 SPORT
Sul percorso generale: BALLESTRIERI – Motobi
Km/h 95,333 – 1963
Sul giro: BALLESTRIERI – Motobi
Km/h 97,033 – 1963

martedì, 1 agosto 2006

Barry Boor shoot the track!

Post inserito da: MDO alle ore: 15:23 // Classificato in:
AUTODROMO,INTERNATIONAL DOCUMENTS,LITTLE NURBURGRING,MOTODROMO,TODAY,U.K. //

..E chi l’ha detto che il circuito di Ospedaletti è stato dimenticato in Europa? Durante lo scorso GP di Monaco l’amico BARRY BOOR, storico fotografo moto-sportivo inglese, ha voluto farsi un giro di ricognizione sul nostro tracciato per riprenderlo in modo integrale.. Ecco qui il materiale che ha reso disponibile per MDO.

Thanks Barry!

“.. First, a circuit plan to aid the viewer in locating where each image was taken and in which direction I was looking at the time.”

Circuit plan13456789101112131415161718192021222324262829303132333435363738

mercoledì, 26 luglio 2006

Alberto Pagani

Post inserito da: MDO alle ore: 9:28 // Classificato in:
ITALIAN DOCUMENTS,MOTO DA CORSA,MOTODROMO,PILOTI //

Alberto PaganiCommentando la carriera sportiva di suo figlio Alberto, Nello Pagani ebbe a dire che se gli è mancato qualcosa per essere un campione affermato, questa è stata la «cattiveria». Infatti per diventare un fuoriclasse bisogna avere quella totale volontà di emergere che porta a guidare e a costruire la propria carriera con la più assoluta determinazione.

Alberto Pagani, un bel ragazzo intelligente, signorile e spigliato nel modo di fare, perfettamente padrone dell’inglese e del «saper vivere» internazionale, è stato dunque uno dei migliori piloti italiani degli Anni Sessanta, ma pur avendo ottenuto importanti affermazioni anche in gare di campionato mondiale, per un insieme di circostanze non ha raggiunto i più elevati traguardi. D’altro canto, in cuor suo, è probabile che non mirasse neppure così in alto, conscio della realtà degli eventi che gli impedivano, quando non disponeva delle moto competitive, di sognare affermazioni impossibili e peraltro, quando con la MV tre cilindri ebbe il mezzo all’altezza, il suo ruolo di «gregario» di Agostini gli impedì impennate fuori luogo.

Per queste potenti ma impegnative motociclette, Alberto Pagani non aveva forse neppure la necessaria esuberanza fisica, tanto che dolori ai polsi nei circuiti più tormentati (come Ospedaletti) lo misero talvolta in difficoltà. Alberto Pagani non vanta dunque titoli mondiali o italiani, ma la vittoria in alcune gare di campionato mondiale con Linto ed MV, alcune vittorie internazionali in varie cilindrate, eccellenti prestazioni tra cui fa spicco un terzo posto ottenuto al Tourist Trophy con la Paton 250 nel ‘64 e un secondo con la MV 500 nel ‘72, la conquista di importanti record mondiali con la Moto Guzzi nel ‘69.
A conclusione della sua carriera, nel 1972, era tra i piloti che potevano vantare una delle più complete esperienze, avendo corso in ogni parte del mondo, compresi Sudamerica e Giappone, e in tutte le cilindrate, compresa la classe 50 nella quale portò in gara in forma ufficiale le tedesche Kreidler. Una carriera pertanto invidiabile (costellata anche da alcuni incidenti, nessuno dei quali veramente grave) che ancor giovane, ad attività conclusa, gli ha consentito di godere di una ben meritata reputazione di serietà e competenza messa a frutto come direttore sportivo di importanti team, dopo essere stato, per lungo tempo, collaudatore di prototipi prima alla Aermacchi, quindi alla MV Agusta: un lavoro faticoso e certamente più modesto di altri incarichi a livelli superiori cui avrebbe potuto assurgere facilmente, ma cui ha rinunciato per il piacere di avere sempre una motocicletta a portata di mano. E non saremo certo noi a dargli torto…

Alberto Pagani è nato a Milano, primogenito di Nello Pagani, il 29 agosto del 1938, e risiede alla Schiranna a Varese (anche se è sempre in giro per il mondo) con la moglie Gitty, di origine tedesca, e con la figlia Nadia, nata nel 1965 (per curiosità va segnalato che la sorella di Gitty è moglie di un altro celebre corridore motociclista, i neozelandese Frank Perris).

Ha cominciato a correre nel 1956, diciott’anni, gareggiando in circuito nella categoria juniores con le MV 125 ufficiali, grazie all’intervento del padre, che a quei tempi era direttore sportivo della Casa. Se gli inizi furono facilitati, dopo che la MV lasciò questo settore Alberto Pagani si adattò a fare «gavetta» con una Ducati 125 monoalbero, con la quale disputò delle buone corse in Italia e si spinse ben presto all’estero per fare in fretta quell’esperienza indispensabile per diventare corridore di mestiere.
Nel 1960 lo troviamo già al Tourist Trophy dove corre nella classe 125 con una MV prestatagli dall’amico Webster (con la quale arriva dodicesimo) e nelle classi 350 e 500 (tren tunesimo e ventinovesimo) con le Norton Manx del preparatore Lacey. Quello stesso anno porta al debutto a Stoccarda anche la Aermacchi 250, ma senza fortuna. Va comunque datp attp ad Alberto Pagani il merito di aver condotto la Casa varesina a tentare la via dei gran premi, maggiorando la sua 175 e battendo così per primo una strada che avrebbe in seguito portato la Aermacchi a produrre in serie le sue 250 e 350 ad aste e bilancieri per corridori privati oltre a partecipare ir proprio ufficialmente.
Nel ‘61 con la Aermacchi 175, Al berto Pagani coglie la sua prima im portante vittoria nella combattutissi. ma gara per le moto sport a Monza Sempre con la Aermacchi coglierà altri due successi nelle Sei Ore di Monza, nel ‘64 in coppia con Visenzi e ne ‘65 in coppia con Mandolini.
Con le Aermacchi 250 e 350 Alberto corre dovunque all’estero, anche in prove di campionato mondiale, e nel ‘62 lo troviamo ben piazzato in alcune importanti gare fra cui il T.T., dove è quinto nella 250. Nel ‘62 la Honda gli affida per il G. P. delle Nazioni a Monza una 125 e una 250 quattro cilindri che Alberto porta brillantemente al terzo posto dopo Redman (Honda) e Provini (Morini); con la 125 è quinto.
Nel ‘63 è anche alla guida delle Kreidler 50 ufficiali, con le quali, insieme ad altri buoni piazzamenti, è terzo al G.P. d’Argentina dominato dalle Suzuki.

Nel ‘64 corre con la Paton 250 con la quale, oltre al notevole terzo posto al T.T. di cui si è già detto, è quinto al Sachsenring. Nel ‘65 una brutta caduta al G.P. delle Nazioni a Monza lo immobilizza per qualche tempo. Nel ‘66 vanno ricordati i bei terzi posti ottenuti a Monza con le Aermacchi 250 e 350 e a Fisco, in Giappone, con la 350. Nel ‘67 altri buoni risultati con la Aermacchi 350: quarto a Hockenheim, quarto al Tourist Trophy, quinto a Brno e quarto a Monza.
Nel ‘68 corre con la Linto 500, una bicilindrica realizzata dal progettista Lino Tonti in collaborazione col vareàino Premoli, costituita da due motori Aermacchi 250 accoppiati. Con questa macchina Alberto Pagani è secondo al Sachsen ring dopo Agostini e quarto a Monza. Meglio ancora gli riuscirà di fare nel ‘69 perché porterà alla vittoria la Linto nel Gran Premio delle Nazioni a Imola (assenti Agostini e la MV per polemica sul cambiamento di sede Monza-lmola), conquistando il suo primo successo in un gran premio. Anche nel ‘70, con la stessa macchina, fanno spicco i terzi posti al Gran Premio di Francia a Le Mans, ad Assen e a lmatra.

Nel ‘71 e nel ‘72 è finalmente ingaggiato dalla MV che in caso di défaillance della macchina di Agostini sente il bisogno di un secondo pilota, ligio però alle disposizioni e non battagliero come lo era stato Bergamonti. In questi due anni Alberto Pagani raccoglie alcune soddisfazioni di rilievo con la vittoria a Monza nel 71, classe 500, mentre nel ‘72, sempre nella 500, spiccano i secondi posti del Nùrburgring, di lmola, del Tourist Trophy, di Assen, del Belgio, di lmatra, e la vittoria al G.P. di Iugoslavia. Alberto Pagani finisce secondo nella graduatoria mondiale e in quella di campionato italiano, ed è con questi brillanti risultati che chiude la sua intensa e proficua carriera.

Articolo estratto da: LA NOTIZIA

http://www.lanotizia.it

sabato, 22 luglio 2006

La tragedia di Oscar Clemencich

Post inserito da: MDO alle ore: 11:26 // Classificato in:
1950,GOLDENYEARS,MOTODROMO,PILOTI //

Il 1950 segna una delle date più tristi della storia del circuito di Ospedaletti. In una gara valida per il Campionato Italiano di velocità perisce Oscar Clemencich. L’anno successivo viene organizzato un trofeo in onore di questo indimenticabile pilota e contemporaneamente il presidente Paolo Moretti decide di intitolare a Clemencich il Moto Club Monza.

Fonte: Moto Club Monza

lunedì, 17 luglio 2006

READ CONTRE AGO A OSPEDALETTI

Post inserito da: MDO alle ore: 23:24 // Classificato in:
1971,FRANCAIS,GOLDENYEARS,INTERNATIONAL DOCUMENTS,MOTO DA CORSA,MOTODROMO,PILOTI //

la moto n.20 1971E luce fu! A distanza di 2 mesi circa, ecco tutti i nomi dei corridori che presero parte al Gp del 1971, (vedi l’articolo del 12 Maggio 2006 “Motodromo senza titolo“) il caso è fortuito poichè ho trovato una rivista del periodo “la Mòto”, l’articolo è in francese e ho voluto trascriverlo interamente qui di seguito.. ;-)) con risultati, fotografie e nomi dei piloti. Furono protagonisti del Gp come si legge dal titolo dell’articolo, Phil Read e Giacomo Agostini..

Read contre Ago a Ospedaletti

Agostini, Read, Parlotti, Kunz, vainqueurs au 21 e circuit d’Ospedaletti 1971. Enthousiasmantes courses de Saarinen, Pasolini et Mandracci.

Pour sa 21 e édition, les dirigeants du Moto-Club de San-Remo avaient réuni un plateau de classe. Outre les meilleurs coureurs italiens, Ago en tête, nous retrouvions les champions du monde Read, Simmonds, Braun, plus Kunz, Saarinen, Lancaster et Dodds. Les Français Delamarre, Pasquier, Crivello et Pini étaient également de la partie et ne déméritèrent point, bien au contraire. Sur cette route étroite et sinueuse, les gros bras se mirent en évidence dès les essais, et ceux-ci n’apportèrent pas de surprises, si ce n’est le meilleur temps de Buscherini en 50 (ltom), laissant Kunz (Kreidler) à plus de deux secondes. En 125, Parlotti (Morbidelli) est plus rapide de cinq secondes sur son coéquipier Isnardi.

Luigi Torelli, Daniel Crivello e Walter Villa durante le 125cc Read et Saarinen sont les favoris logiques en 250, mais il faut particulièrement compter sur Mandracci (3e lors du Bol d’Or 1971 sur « Guzzi») qui joue ici son titre, il est à huit dixièmes de Read et, habitant San-Remo, il se doit de «briller» ! Agostini a un faible écart en 350 sur Saarinen, alors qu’en 500 il laisse tous ses concurrents à plus de deux secondes. Mais pour la seconde place la lutte s’annonce sérieuse entre Read, Parlotti, Guiliano, tous trois sur «Ducati» d’usine, puis Simmonds, Campanelli, Zubani pour «Kawasaki» sans oublier Gallina (Paton), tous dans la même seconde. Les 50 ouvrent la journée et l’on note au premier passage un groupe composé de Buscherini (ltom), Kunz (Kreidler), leva (Morbidelli) et Parlotti (Tomos), puis la meute des privés, déjà distancés. Au troisième passage, Kunz s’empare du commandement pour ne plus le lâcher jusqu’au drapeau à damiers. Parlotti abandonne. Canizzaro (Guazzoni), parti avec un tour de retard fait une remontée extraordinaire, et au 8e tour se trouve aux talons des derniers. leva est trahi par son embrayage et abandonne, mais ne craint rien pour le titre, son avance étant suffisante. Pasquier (Derbi) bagarre de nombreux tours avec Ribuffo (Tecnomoto), puis un sélecteur capricieux lui enlèvera toutes chances de continuer la Jutte. Crivello sur un 50 artisanal, manquant de mise au point, ferme la marche. Canizzaro comble toujours son retard du départ et termine brillant sixième. Rinaudo (Tomos) usine finit troisième derrière Buscherini. Course relativement morne après le retrait des favoris, aucune empoignade sérieuse ne venant troubler cette épreuve disputée sur 18 tours où Kunz porte le nouveau record à plus de 92 km/h, soit 3 km de mieux que Parlotti l’an passé. leva remporte son premier titre devant Buscherini et Guiliano.

Deux Ducati 500 bicylindres avec Ermano Giuliano et Gilberto ParlottiJean-Louis Pasquier aux prises avec Gianni Ribuffo en 50ccBuscherini, officiel Derbi à  Monza et Madrid en action sur l'Itom 50Les 125 alignaient vingt coureurs avec Braun (Maïco) pour chef de file durant les trois premiers tours, Parlotti et Isnardi (MorbideIIi) dans son sillage. Ribuffo, Consalvi, Pileri et Rinaudo forment un second groupe qui bataillera toute la course. Un troisième paquet, où les places sont également très disputées, comprend Pero, Cipriani, Tondo, Toracca et Etienne Delamarre. Ce dernier, équipé de la Yamaha du Suisse Clerc, résistera à toutes les tentatives de ses adversaires et terminera brillant sixième à six dixième de Pero. Daniel Crivello, au guidon de la Maïco-Nougier sera aux prises avec Walter Villa, pendant les vingt et un tours. Simmonds ne .bouclera pas son premier tour, trahi par sa mécanique. Parlotti double Braun au sixième tour, imité peu après par Isnardi sur le deuxième Morbidelli. Les deux Italiens feront le forcing et Braun aura du mal à suivre. Au dixième tour Isnardi passe en tête, sous les ovations de la foule, puis sur chute sera contraint à l’abandon. Parlotti remporte une victoire méritée devant Braun, en établissant un nouveau record à 103,7 km/h contre 102.4 km/h Dans les deux dernièrës boucles, Rinaudo, Cipriani et Tondo se retirent. Au championnat d’Italie, Parlotti l’emporte devant Villa et Buscherini. Les 350 clôturaient cette journée. Dès le départ Ago « laisse partir»… La foule en délire croit déjà à un succès possible de Pasolini qui mène les premiers tours passant partout à la limite. Suivent Saarinen, Ago, Mandracci et Grassetti. Au quatrième tour, Ago cesse le théâtre et met tout le monde au point: en un tour, il prend plus de 200 m sur tout le monde. Saarinen est second, suivi par Pasolini et Mandracci à plusieurs tours, puis Toracca, Grassetti, Loro et Cremonesi. Le huitième tour est fatal au vilebrequin de la TR2 de Mandracci et celui-ci se retire. Ago augmente toujours son avance, tout comme Saarinen sur ses poursuivants. Loro rentre au parc. Grassetti est aux prises avec Cremonesi et Toracca. A 200 m de l’arrivée Saarinen est en panne, ce qui fait l’affaire de Paso, Cremonesi prend un léger avantage sur Grassetti et Gallina place la première mono, à plus de deux minutes d’Ago.Bernard Pini (Suzuki) en 500cc

Comme en 500, la moyenne générale est inférieure de 4 km/h par rapport à 1970, ce qui prouve qu’Ago jouait dans les premiers tours. Sans surprise, le talentueux Agostini est champion d’Italie devant Grassetti et Mandracci. La seconde épreuve, les 500, sera tout autre. Gallina (Paton) est en tête durant les trois premiers tours, devant Agostini (MV), suivi de très près par Rèad. Parlotti, Giuliano, Simmonds et Campanelli. Dès le sixième tour Aga fait le trou, laissant Read, Parlotti et leurs poursuivants s’expliquer. Simmonds et Gallina seront les premiers à lâcher le rythme imposé par Read et Parlotti derrière Aga. A micourse le talentueux Agu est nettement détaché devant les” ducatistes» qui luttent pour la deuxième place, puis à distance, Campanelli tente de résister aux assauts de Giuliano, suivent Simmonds, Bertarelli et Gallina. Zubani, qui termina deuxième à Monza en 1971, a manqué son départ et revient très fort de la dernière place pour finir septième.

Ago premier et Read deuxième, au tour d'honneur en 350 ccAu vingtième tour Simmonds est doublé par Aga et abandonne peu après, sa H 1 R ne tournant que sur deux cylindres. Magnifique prestation de Ducati qui place ses trois machines aux deux, trois et quatrième places derrière l’invincible binôme Ago-«MV». Bernard Pini (Suzuki), douzième aux essais, sera contraint à l’abandon au deuxième tour. Aucun record n’est battu en cette année, la moyenne étant même inféneure de 4 km/h par rapport à 1970, où Ago avait dû se défoncer face au regretté Bergamonti, égaIement sur MV 3. Agostini remporte le titre des 500 devant Gallina et Zubani. Suivaient les 250, où heureusement la course s’annonçait plus variée que les marques en présence: seules des «Yamaha» face aux deux «Aermacchi» d’usine confiées à Pasolini et Mandolîni. Read, souverain aux essais, est en tête dès le baisser du drapeau,’et remportera la victoire sans avoir été inquiété rééllement. améliorant le record détenu par Carruthers de plus de 4 km/h Derrière, Saarinen, Mandracci et Paso se passent sans cesse. Braun, parti dans les derniers, est pointé douzième au troisième passage, au huitième, il est déjà cinquième, puis il terminera magnifiquement troisième. Saarinen se détache, revient sur Read, le passe pour deux tours, mais malgré son talent, ne pourra résister.

Consalvi, Dileri et Rinaudo: une belle lutte en 125ccAldo Pero, Piercado Cipriani, Luigi Tondo et Etienne DelamarreEtienne Delamarre foncant devant Corbinati, Lombardi, Burlando et PeroPaso abandonne au douzième tour, au grand mécontentement de ses nombreux supporters. D’excellentes prestations ont été fournies au second glan par Buffarello, Isnardi, Mandolini, odds et Lancaster. Par contre Grassetti n’a pas été à la hauteur de sa réputation, tournant toujours en neuvième ou dixième position. Pîni, seul Français, tout comme en 500, a disparu dans les premiers tours. Le titre est remporté par Mandracci, suivi de Isnardi et Grassetti.

RISULTATI:

CLASSE 50 cc:
1 – Rudolph Kunz (Kreidler) 39’34”
2 – Otello Buscherini – 26’8″
3 – Luigi Rinaudo
4 – Giovanni Lombardi
5 – Paolo Bianchi

CLASSE 125 cc:

1 – Gilberto Parlotti (Morbidelli) 41’03”
2 – Dieter Braun a 5″
3 – Gianni Ribuffo
4 – Giuseppe Consalvi
5 – Aldo Pero

CLASSE 250 cc:

1 – Phil Read (Yamaha) 38’50”
2 – Jarno Saarinen a 11″
3 – Dieter Braun a 38’7″
4 – Guido Mandracci
5 – Franco Buffarello

CLASSE 350 cc:

1 – Giacomo Agostini (MV) 36’45”
2 – Renzo Pasolini a 23″
3 – Antonio Cremonesi
4 – Silvio Grassetti
5 – Roberto Gallina

CLASSE 500 cc:

1 – Giacomo Agostini (MV) 44′
2 – Phil Read
3 – Gilberto Parlotti
4 – Ermano Giuliano ( tutti e tre su Ducati)
5 – Paolo Campanelli

lunedì, 10 luglio 2006

Il Paso su Ospedaletti

Post inserito da: MDO alle ore: 12:00 // Classificato in:
1966,1968,1970,GOLDENYEARS,MOTO DA CORSA,MOTODROMO,PILOTI //

Immagini inedite del Paso sul circuito di Ospedaletti .. potrebbero essere datate 1966 anno in cui conquista il 1° posto sul podio nelle 250cc Sport e il 3° nelle 250 e 500cc .
Come ultimamente succede, perviene il materiale ma non abbiamo date certe sulla gara e sui nomi dei piloti, rinnovo quindi l’invito a segnalarci qualsiasi dato tramite lo spazio dedicato ai commenti qui in basso..

Grazie ancora a Flavio per aver recuperato queste preziose immagini ed agli amici tifosi del Paso che ci hanno raccontato chi era nell’articolo precedente.

Per chi volesse approfondire la storia di Pasolini, vi segnalo qui il sito ufficiale: www.renzopasolini.com

venerdì, 7 luglio 2006

Gilera Saturno San Remo

Post inserito da: MDO alle ore: 19:18 // Classificato in:
1949,GOLDENYEARS,MOTO DA CORSA //

Gilera Saturno "San Remo"

Dopo la guerra ha inizio una mitica stagione corsistica. Le nuove quattro cilindri 500 diventano le dominatrici del mondiale: Umberto Masetti è campione del mondo nel ‘50 e nel ‘52, seguito da Geoff Duke, tre volte iridato e Libero Liberati.

Nel 1948 Gilera schiera alla Ospedaletti–Sanremo, uno “squadrone” di Saturno da competizione. La moto, subito ribattezzata “Saturno Sanremo”, vince ininterrottamente sul circuito ligure, dal 1948 al 1951. Continuerà a vincere fino agli anni ’60: una carriera lunghissima e vittoriosa.

Fonte: Museo Piaggio

Link: > GileraSaturno.comInternet Bookshop

giovedì, 6 luglio 2006

MDO: Blackout

Post inserito da: MDO alle ore: 19:42 // Classificato in:
LITTLE NURBURGRING //

Cari lettori,
Ospedaletti Circuit Blog è di nuovo on-line, ci scusiamo per l’oscuramento delle ultime due settimane dovuto a manutenzione tecnica.. (un’elaborazione al motore del sito.. per rimanere in tema col circuito :-)) State sintonizzati perchè abbiamo delle novità, il mitico Flavio ha trovato nuove tracce!

mercoledì, 21 giugno 2006

The First Podcast

Post inserito da: MDO alle ore: 16:39 // Classificato in:
LITTLE NURBURGRING //

Il primo Podcast!
MDO è presente su Apple iTunes in versione Podcast.. Potrete scaricare le puntate direttamente sul vostro iPod.

Ospedaletti Circuit Podcast
Scaricate iTunes gratis direttamente da qui!

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