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giovedì, marzo 16, 2006

ATTIVITÀ SPORTIVA DELL’AUTOMOBILE CLUB DI SANREMO

Scritto da: MDO // Categoria: 1937, AUTO DA CORSA, AUTODROMO, DRIVERS, GOLDENYEARS, ITALIAN DOCUMENTS // 11:55 pm

25 Luglio 1937 – 1° Circuito Automobilistico di Sanremo
Non era la prima volta che il lacerante rombo dei motori fendeva l’aria della ridente “città dei fiori”, eccitando la gente tranquilla . Erano trascorsi pochi anni che Sanremo aveva avuto il “battesimo” del motore con una entusiasmante competizione motociclistica.

Allora di circuiti cittadini o stracittadini nemmeno se ne parlava, e la vicina Montecarlo non aveva ancora lanciato la sua competizione per vetture da corsa.
In verità al primo tentativo matuziano, voluto dai dirigenti dell’ A.C.I. Sanremo ( R.A.C.I. ) ideatori della “Settimana motoristica” conclusasi con successo, seguì una gara di regolarità e velocità intitolata ” I Criterium Automobilistico del Berigo ” che si sviluppava sul percorso di Km. 8 e 900 metri, ma questa volta le cose non andarono per il verso giusto: il circuito sembrò pericoloso e l’iniziativa azzardata.

Il Comitato organizzatore dovette discutere a lungo per la scelta di un percorso più breve: l’Imperatrice, la circonvalazione alta e la discesa del Casinò, il tutto di metri 4.900.
I concorrenti in gara furono 32, e i piloti Girotti , Ciarlo , Giraudo , Monticelli e Buzio , scrissero il loro nome sul libro d’oro della corsa. La competizione pur essendo di regolarità (si teneva conto degli scarti verificati su 20 giri di ogni singolo partecipante), risultò combattuta, veloce ed interessante. Il pubblico accorso numeroso consacrò il successo alla manifestazione.
Il ” I Criterium ” fu l’esperimento dal quale gli organizzatori si ripromettevano d’istituire una vera e propria competizione automobilistica di velocità nel centro cittadino. Ma l’idea venne accantonata in attesa di tempi migliori, e fu un vero peccato perchè, nel 1926, Sanremo avrebbe preceduto in questa iniziativa la temibile concorrente Montecarlo, il cui circuito nacque nel 1929.
Soltanto a 11 anni di distanza Sanremo chiamò nuovamente a raccolta gli assi del volante e, questa volta in un circuito stracittadino, breve, ma attraente, che si snodava da piazza della Stazione (arrivo e partenza), via Roma, Zampillo, via Crispi (via Asquasciati), piazza Colombo, via Vittorio Emanuele (Via Matteotti) e slargo del Palazzo Riviera.
L’Automobile Club Sanremo e l’Azienda Autonoma Unica di Soggiorno e Turismo di Sanremo, Ospedaletti e Bordighera , Enti organizzatori del ” I Circuito di Sanremo “, istituirono un apposito Comitato composto da: Dott. Francesco Panizzi , Presidente; Cav. Amerigo Del Gratta , segretario generale; Emanuele Belloni ; Ing. Pietro Borea , Gen. Carlo De Ambrosis e Comm. Giacomo Gandolfi , membri. Inoltre direttore di corsa Comm. Renzo Castagneto ; rappresentante dei corridori Comm. Corrado Filippini ; direttore del servizio sanitario Dott. Luigi Munero ; direttore dei servizi telefonici Dott. Luca Vismar ; direttore dei parchi automobilistici Geom. Sebastiano Fulcheri ; servizio Stampa: Leone Boccali e U. Cavaradossi D’Apremont .
La manifestazione fu ritenuta valida per la classifica del Campionato Italiano classe 1.500 ed è stata disputata in tre Batterie e una finale. Il percorso di Km. 46,550 (25 giri) per le batterie e Km. 55,860 (30 giri) per la finale.
Al “I Circuito di Sanremo” parteciparono 17 concorrenti, tra i migliori del tempo: Pietro Dusio (vettura n° 2), Ettore Bianco (4), Luciano Uboldi (6), Luigi Villa (8), Emilio Villoresi (10), Agostino Prosperi (12), Aldo Marazza (14), Achille Varzi (16), Luigi Villoresi (18), Nando Righetti (20), Pasquino Ermini (22), Giovanni Lurani (26), Sergio Carnevali (28), Luigi Rovere (30), Giovanni Rocco (32), Guido Barbieri (34), G.B. Barillaro (36), tutti con macchina Maserati ad eccezione di Villa che pilotò una Bugatti. Vennero fissati i premi in denaro oscillanti da lire 10.000 al primo classificato a lire 1.300 al quinto pilota giunto al traguardo. Vinse Achille Varzi con il tempo di 34.39.6 alla media orari di Km. 96,699 , secondo Pietro Dusio in 35.26.4, terzo Giovanni Rocco in 35.31.0. Inoltre, Achille Varzi si aggiudicò la Coppa del valore di lire 1.000, offerta dal Casinò municipale al pilota che percorse il giro più veloce (tempo di 1.07.0 alla media oraria di Km.100,048 , cosa di grande rilievo all’epoca su di un percorso cittadino).
Il ” Circuito di Sanremo ” significò il rinnovamento dei quadri tecnici e organizzativi dell’automobilismo sportivo italiano. Per essere più esatti venne affermato che la manifestazione sanremese fu uno dei cardini sui quali appoggiò il movimento rinnovatore che aveva preso le mosse dai successi ottenuti nelle gare per vetture di media cilindrata, organizzate in sottordine a Torino e a Napoli e che, dopo aver conosciuto i trionfi di Genova e Milano, avevano toccato il vertice con l’ottimale “Gran Premio delle 1.500″ di Firenze.
Il Circuito di Sanremo riprendendo quindi lo stesso motivo, elevandolo, ha conferito alla competizione grande importanza. Fu anzitutto, la gara più cittadina del mondo, con il tracciato capriccioso e pure interessante per la sua brevità permettendo alle vetture in poco più di un minuto effettuare l’intero anello del percorso.
Sanremo accolse i partecipanti con la consueta ospitalità e li coprì di fiori e applausi. La sfilata delle macchine, sotto uno splendido sole e in mezzo alla folla plaudente, lasciò in ogni partecipante il vivo e nostalgico desiderio di ritornare al più presto in questa terra benedetta. Ma per ragioni che ora ci sfuggono la manifestazione non venne ripetuta neglia anni successivi.
L’ Automobile Club Sanremo – è bene ricordarlo – nel 1985 ha raggiunto il suo 50° anniversario. Cinquant’anni di vita non sono certo pochi. Infatti, nel 1935 per volontà unanime dei soci riuniti in assemblea generale, veniva votata la separazione amministrativa e di fatto della sede provinciale del R.A.C.I. , costituendo in tal modo la posizione del tutto autonoma dell’Ente. Da allora numerosi sono i fiori all’occhiello della benemerita istituzione, basti ricordare che l’attività agonistico-sportiva dell’ A.C. Sanremo non è venuta mai meno: nel 1928 e 1929 l’ A.C.I. si era fatto apprezzare per avere tenuto a battesimo le prime due edizioni del ” Rallye Sanremo “, gara internazionale di regolarità, che gli ha permesso d’istituire l’albo d’oro della manifestazione, tuttora aperto per contenere i nomi dei più prestigiosi campioni del volante, e chissà quante pagine verranno scritte in futuro. Noi tutti ci auguriamo ancora tante.

Gino Guglielmi

mercoledì, marzo 15, 2006

ECCO LE IMMAGINI DELLA GARA DI KART

Scritto da: MDO // Categoria: KART, LITTLE NURBURGRING // 8:21 pm

follow me if you can

Ecco qui le immagini scattate domenica! Here the photos shoot on sunday! GO-KART OSPEDALETTI – LINK HERE!

domenica, marzo 12, 2006

GO GO KART OSPEDALETTI

Scritto da: MDO // Categoria: KART, LITTLE NURBURGRING // 10:39 pm

E’ finita oggi la 2 giorni di GoKart che si è svolta ad Ospedaletti sul tracciato della ex stazione, è stato davvero uno spettacolo di velocità e divertimento, di sole e di vento! Ho scattato diverse immagini che in questi giorni metterò on-line.

Complimenti ai piloti che hanno riportato per un paio di giorni lo spirito del paesino rivierasco al fascino della competizione sportiva.

kart ex stazione

mercoledì, marzo 8, 2006

OSPEDALETTI CIRCUIT SIMULATOR

Scritto da: MDO // Categoria: LITTLE NURBURGRING // 9:23 am

Se per ora non si parla ancora di correre sul serio, c’è invece chi ci sta pensando in un altro modo… chissà quindi se vedremo presto il circuito rivivere su un simulatore virtuale! C’è stato un grande interesse per il tracciato del 1947  pubblicato nei giorni scorsi su MDO ed ho trovato dei forum dedicati al genere che si dedicano alla ricostruzione virtuale dei tracciati internazionali.

Starting grid

mercoledì, marzo 1, 2006

VIDEO 1° TRACK TEST- RIDE ON VESPA 150cc

Scritto da: MDO // Categoria: 1947, AUTODROMO, CINETECA, MOTODROMO, TODAY // 5:12 pm

Ecco un video girato su Vespa 150cc che ricalca la prima versione del tracciato nel 1947.
 La prima versione del circuito di Ospedaletti girava in senso orario, misurava 2,621 Km.. era il 1947
The clockwise version of Ospedaletti Circuit, 2,621 Km … was the year 1947

1 – corso Regina Margherita
2 – via De Medici
3 – corso Bella Vista
4 – via Cavour

http://www.marinadiospedaletti.it/audio/vespa150.flv

martedì, febbraio 28, 2006

LE CORSE AUTOMOBILISTICHE

Scritto da: MDO // Categoria: AUTO DA CORSA, AUTODROMO, EMEROTECA, GOLDENYEARS, ITALIAN DOCUMENTS // 11:46 pm

LE CORSE AUTOMOBILISTICHE sono nate sulle strade di tutti i giorni. Per anni e anni sono state piste e circuiti “stradali” gli assoluti teatri delle corse più celebri, degli episodi più drammatici, dei trionfi più sofferti. E’ il caso della mitica Targa Florio, della Mille Miglia, di tanti circuiti oggi dimenticati in Francia (Rouen, Reims, Clermont Ferrand), in Belgio (Spa, dove si è tornati dopo dieci anni di… silenzio), per non parlare di Le Mans, ricavata da strade nazionali e dipartimentali adattate a circuito.
In Italia, severe leggi sulla sicurezza hanno condannato molte piste, corollario di epici duelli in auto come in moto: chi si ricorda di Siracusa, Caserta, Posillipo, per le auto, e della miriade di circuiti cittadini per le moto sorti in Romagna (Rimini, Riccione, Cesenatico), nella patria del “motour”? Fino all’inizio degli anni ‘70, il tricolore delle moto verteva, oltre che in Romagna, anche su un circuito ligure semipermanente: Ospedaletti, che nei lontanissimi anni Cinquanta era arrivato ad ospitare anche le Formula 1.
La “tagliola” della sicurezza ha finito per stroncare, dal 1973 in poi, anche questo circuito, che si sviluppava nell’entroterra ligure, sulle colline piene di fiori e di serre. Era una pista tutta saliscendi, molto tortuosa, che consentiva insperate rivincite a piloti e “centauri” dotati di mezzi tecnicamente inferiori, che col “cuore” sopperivano ai cavalli in meno nel propulsore.
Per due giorni, dopo anni di… dimenticatoio, un pò come accade a Gloria Swanson sul set di “Sunset Boulevard”, Ospedaletti è tornata a rivivere, a respirare l’odore del gas di scarico, dell’olio di ricino, delle gomme che stridono sull’asfalto.
Merito del “Veteran Car Club” ligure che, di comune accordo col presidente dell’azienda di soggiorno, Adelmo Crespi, ha voluto ricordare questo circuito dove negli anni Cinquanta duellarono all’ultima curva Ascari e Fangio, e dove hanno trionfato centauri del calibro di Masetti, Duke, Liberati, Ubbiali , Pasolini e Read.

Le “nonne” erano tante, bellissime, tirate a lucido; e la “promenade” della Regina Margherita sembra di essere tornata di colpo negli anni Trenta, grazie a un incredibile salto temporale.
Le “Veterane” si sono sfidate senza risparmiarsi i colpi, sia nella gimkana tra i birilli che nella prova di regolarità sul vecchio circuito. Poco importa che sia stato un dominio delle Lancia (questa volta però il “genio” di Cesare Florio non c’entra…), con la Lambda di Franco Martucci – prima immatricolazione 1926 – davanti all’Aurelia “B 20″ di Giuseppe Dosi di Como; in realtà ha vinto il circuito, riproponendo un commovente flash back su un certo modo di concepire le corse, quando gli sponsor erano pochissimi, e tutti rigorosamente tecnici, e i “ragionieri del rischio” non riuscivano neppure a qualificarsi nella griglia di partenza.

Ad Adelmo Crespi sono venuti gli occhi lucidi nel mostrarci le foto che ci ha consentito di riprodurre. La partenza del “bagnatissimo” Gran Premio del 1950, con oltre venti monoposto che si avventano nel tornante posto in fondo al rettilineo di partenza, quando la pista lascia l’Aurelia per “scollinare” verso l’entroterra, e la bella immagine del duello, nella curva del “bocciodromo” nella parte alta del percorso, tra un certo Juan Manuel Fangio, su Alfa Romeo, e Ascari su Ferrari.

Ospedaletti morì perchè giudicato troppo pericoloso, tutto incassato com’era tra muretti e case, sebbene, per ironia della sorte, un solo uomo, un centauro, Oscar Clemencigh vi avesse trovato la morte nel 1950. Cancellato nel 1973 Ospedaletti, altri “budelli” (contornati da muretti o da micidiali lame taglienti dei guardrail) sono ben presto affiorati alla ribalta della Formula 1: Montjuich , Long Beach , Detroit , Las Vegas e Dallas , hanno goduto di ben altre “agevolazioni”, e solo dopo grandi tragedie o profondi disaccordi economici sono scomparsi dalla scena alcuni di questi affascinanti circuiti.
Due pesi e due misure? Senza dubbio.
Ma il contrasto stride ancor di più se si pensa a “come”, e “su cosa” correvano i piloti a Ospedaletti, in quegli anni.

Il papà di Guido Rancati , Erasmo, ricorda ancor oggi che Ospedaletti ebbe un… antenato a Sanremo nel 1937, in un circuito stracittadino ricavato dall’unione di via Asquasciati, via Roma e via Matteotti: vi trionfò un certo Achille Varzi, su Maserati 1500, passando per primo sotto la bandiera a scacchi dopo 55 chilometri di corsa.

Ma il vero debutto di Ospedaletti è rimandato a dieci anni dopo, nel 1947, quando”scattano” insieme gli albi d’oro delle corse automobilistiche e di quelle riservate alle “due ruote”. Le auto hanno corso ad Ospedaletti dal 1947 al 1951.
Le gare erano tutte organizzate da quello stesso Automobile Club di Sanremo che oggi si occupa del rally mondiale.

Nel 1947 si correva in senso orario e la pista misurava 2.621 Km. A quei tempi, ben poche auto si erano salvate dallo scempio della guerra, e si dovettero racimolare qua e là “bolidi” e piloti. Tra le varie classi in gara la spuntò un certo Cabantous su Delahaye 4500 : coprì i 65,525 chilometri del percorso alla media di 73,370 chilometri orari.
Dal 1948 tocca alla “Formula 1″ e il circuito si adegua cambiando senso di marcia e portando la sua lunghezza, grazie a un nuovo tratto di strada, a 3,380 Km.

Vince Alberto Ascari, su Maserati 1500 con doppio compressore, che copre i 287,300 chilometri della gara alla media di 93,906 kmh. Il “muro” dei cento all’ora di media verrà abbattuto nel 1949 da Juan Manuel Fangio, che con 100,562 kmh batte tutti sulla distanza di 304,200 chilometri.

Nel 1950 la pioggia “bagna” l’esordio vincente della nuova squadra Alfa Romeo (la stessa che quell’anno vincerà il primo Campionato del mondo di Formula 1), col solito Fangio, che piega Ascari, su Ferrari, dopo una tenace lotta: immutata la distanza rispetto al 1949, più bassa invece la media per l’asfalto bagnato (95,992 kmh).

Ultima edizione nel 1951 e nuova vittoria di Ascari, su Ferrari 4500 , alla media record di 103,039 kmh. Ma questo “canto del cigno” di Ospedaletti (per quanto riguarda le auto” va ricordato anche per la bella corsa di un inglese, Stirling Moss ,che conduce a un sorprendente quinto posto finale una piccola monoposto, la ” H.W.M. ” di soli 2000 cc.
Scomparse la auto, Ospedaletti sopravvisse altri vent’anni grazie alle moto, e al fascino che seppe esercitare sui “centauri” grazie al clima mite, e all’ambiente (che finì per fare presa anche su chi voleva rilassarsi, nei mesi invernali di pausa, come molti “driver” inglesi).
Per organizzare le prove e la corsa, e consentire il regolare svolgimento, non si esitava a deviare il traffico dall’Aurelia (una parte della quale era occupata dal tracciato) su una strada sottostante, che costeggia la ferrovia.
Sapete chi è il “recordman” assoluto?
Giacomo Agostini, con la MV 350 , che vinse nel 1972 a 117,679 chilometri orari di media.
E pensare che il Tourist Trophy, all’isola di Man, si corre ancor oggi…

Rombo 27 / 1984 – Pag. 46

Circuito di Ospedaletti - Gp San Remo 1950Circuito di Ospedaletti - Gp San Remo 1950

lunedì, febbraio 27, 2006

RIVIVRÀ PER UN GIORNO IL CIRCUITO DI OSPEDALETTI

Scritto da: MDO // Categoria: AUTODROMO, DRIVERS, EMEROTECA, MOTODROMO, RIEVOCAZIONE STORICA // 10:18 pm

C’era una volta… Già, c’era una volta il circuito di Ospedaletti. Tremilatrecentoeotto metri a metà fra le case del centro più caldo della Riviera dei Fiori e la collina. Si tranquillizzino quelli di Italia… loro e affini: per le corse il tracciato pare definitivamente perso come tutti gli altri del genere che pure abbondavano fino agli anni cinquanta anche se per un giorno le macchine da corsa dovrebbero tornare ad Ospedaletti. “Non si può più pensare di bloccare l’Aurelia per un week-end corsaiolo? Bene, anzi male. Ma si potrà pure organizzare un revival rombante con le macchine ed i piloti che corsero qui da noi”, si sono detti alcuni appassionati del posto. L’idea è subito piaciuta al Sindaco, Eraldo Crespi (fosse per lui con le quattro o le due ruote da queste parti una volta all’anno almeno si correrebbe ancora…) e allora questo “Ospedaletti-day” si farà. Magari in autunno quando Fangio torna abitualmente in Europa. Già, perchè il cinque volte campione del mondo la prima vittoria sul vecchio continente la ottenne proprio qui, nel 1949, con la Maserati 4 CLT.

Autosprint 17 / 1979. Pag. 21

sabato, febbraio 25, 2006

MOTOR SPORT: OSPEDALETTI STREET CIRCUIT

Scritto da: MDO // Categoria: AUTODROMO, EMEROTECA, INTERNATIONAL DOCUMENTS, MOTODROMO, TODAY, U.K. // 8:17 pm

“Just along the Coast from Monte Carlo lies Italy’s rival to racing’s most famous street circuit….”

Motor Sport 02.2003Motor Sport 02.2003Motor Sport 02.2003Motor Sport 02.2003Motor Sport 02.2003Motor Sport 02.2003

courtesy Guido de Carli – www.gdecarli.it

venerdì, febbraio 24, 2006

POSTER: GRAN PREMIO DI SANREMO 1947-1948-1951

Scritto da: MDO // Categoria: 1947, 1948, 1951, AUTODROMO, EMEROTECA, GOLDENYEARS, ITALIAN DOCUMENTS, MOTODROMO // 8:05 pm


Gran Premio Sanremo 1947, Messiscelli


Gran Premio Sanremo 1948, Mario Puppo


Gran Premio Sanremo 1951, De Carli

Courtesy Galleria L’Image
Manifesti Originali del XX Secolo, Alassio.

www.posterimage.it

venerdì, febbraio 24, 2006

VALENTINO ROSSI RIDE ON OSPEDALETTI CIRCUIT?

Scritto da: MDO // Categoria: DRIVERS, LITTLE NURBURGRING, MOTODROMO, U.K. // 12:14 pm

Is possible?
Valentino could ride in 1965 on Ospedaletti Circuit??

moto46



Trofeo Sanremo 2010