Il Gran Trofeo Internazionale Motociclistico Sanremo-Ospedaletti non interrompe le entusiasmanti edizioni che costituiscono la sua caratteristica ed anche il suo grande privilegio. Sull’autodromo, che nel dopoguerra ridette la dignità agli sport motoristici, il 13 ottobre saranno ancora di scena i centauri nazionali ed esteri ; i primi impegnati ( oltre che con i loro colleghi d’oltr’Alpe ) per la conquista del campionato italiano ; i secondi ( alcuni dei quali divisi da bruciante rivalità ) ben decisi a primeggiare nell’arco della manifestazione sui “tricolori” ; a parte la classe 500 dove il campione del mondo Giacomo Agostini – se non interverrà Hailwood con la “Benelli” o con la “Honda” – non ha avversari.
La classica competizione sanremese costituisce la seconda prova del campionato nazionale ; la prima si è svolta a Riccione, la terza avrà luogo a Roma, all’autodromo di Vallelunga. Le cilindrate in gara sono la classe promiscua ( ma con classifiche separate ) 350 e 500 nonchè la 250 cc. e la 125 cc. La formula si è rivelata accettabile anche sulla scorta delle esperienze del secondo anno, ma a Sanremo-Ospedaletti dovrebbe avere un successo più marcato; specialmente nella cilindrata più grossa dove Renzo Pasolini – su “Benelli” 350 – potrebbe, probabilmente avvantaggiato dalla natura del percorso – tentare di puntare alla vittoria assoluta e non solo di classe. In ogni modo un duello Renzo Pasolini e Giacomo Agostini non è da escludere, almeno all’inizio, perchè nessuno dei due assi si rassegnerà a farsi distanziare dall’avversario.
Non si tratta più, in questo caso, di potenza di macchine, di doti di accelerazione, di maggiore frenatura da sfruttare, di velocità più alta: si tratta, invece, della rivalità che fra Agostini e Pasolini ha scavato quest’anno un solco, sia nelle gare organizzate in Italia, sia nelle prove del campionato del mondo alle quali – in sella alla quattro cilindri 350 – ha preso parte l’alfiere della “Benelli”.
Il Gran Trofeo Internazionale Sanremo rappresenterà dunque la seconda prova del campionato italiano ; dopo la gara di Riccione le classifiche nelle varie cilindrate sono le seguenti:
Classe 500: 1) Agostini ( M.V. Agusta ) p. 23; 2) Bergamonti ( Patton ) p.18; 3) Pagani ( Linto ) p.14; 4) Bertarelli ( Patton ) p.11
Classe 350: 1) Pasolini ( Benelli ) p. 23; 2) Spaggiari ( Ducati ) p.18; 3) Milani ( Aermacchi ) p.14
Classe 250: 1) Pasolini ( Benelli ) p. 23; 2) Bergamonti ( Aermacchi ) p.18; 3) Parlotti ( Ducati ) p.14; 4) Visenzi ( Yamaha ) p.11
Classe 125: 1) W. Villa ( Montesa ) p.23; 2) Lazzerini ( Bultaco ) p.18; 3) Burlando ( Honda ) p.14; 4) Bertarelli ( Motobi ) p.11
Sul difficile percorso dell’autodromo di Ospedaletti molte posizioni possono mutare ; non dobbiamo dimenticare che diversi uomini di primo piano ( fra i quali Francesco Villa ), a Riccione sono stati molto sfortunati e che ambiscono riguadagnare il terreno perduto. A questo punto potremmo dire che la competizione sanremese sarà determinante per la conquista del campionato italiano; ben difficilmente la lotta per i “caschi tricolori” si risolverà a Vallelunga : le classifiche della corsa della riviera dei fiori avranno, secondo noi, un peso decisivo sulle sorti del campionato nazionale.
Mentre scriviamo il M. C. Sanremo, presieduto da quella bella figura di sportivo che è il comandante Michele Allavena, è in trattative con i vari Hailwood, Read, Ivy , Bryans ( che “sparano” cifre favolose per essere ingaggiati ), Graham , Anscheidt , ecc. ma anche se i campioni esteri non dovessero partecipare alla grande manifestazione ligure, questa non perderà il suo prestigio poichè non mancheranno altri piloti di valore ( quali ad esempio Jack Findlay , secondo classificato nel campionato mondiale della classe 500 ) ; piloti ben degni di battersi con gli italiani.
D’altra parte una gara a tinta nazionale, cioè prevalentemente fra i “nostri”, avrebbe un effettivo valore propagandistico e favorirebbe dei ragazzi che nelle prove a carattere internazionale risultano purtroppo sommersi dalla marea avversaria a cagione dei loro mezzi tecnici di modesto rendimento. Si pensi che essi formano l’ossatura dello sport motociclistico italiano.
De Deo Ceccarelli
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