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mercoledì, gennaio 20, 2010

PILOTI: Pieraldo Cipriani

Scritto da: MDO // Categoria: 1971, 1972, DRIVERS, GOLDENYEARS, MOTO DA CORSA, MOTODROMO // 12:48 am

Pieraldo Cipriani pilota genovese, padre del giovane Claudio recentemente impegnato con il team cipriani nel trofeo Dunlop Cup, partecipò nel 1971 ad Ospedaletti nella classe 50cc su moto Minarelli posizionandosi al nono posto dietro ad Armando Toracca. L’anno sucessivo corse nelle 250cc su Yamaha (foto sopra) e nella classe 50cc su Minarelli-Veglia posizionandosi ancora al nono posto dietro a Francesco Villa su Villa 50cc. Nell’immagine qui sotto dovrebbe essere il 1971 sulla Minarelli… Agli amici l’ardua sentenza….

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23 Comments


  1. virgilio ITALY

    Bene , cosi’ mi sono fatto una visione dell’archivio di cipriani che non avevo mai visto
    La 1 foto lo ritrae sulla yamaha 250 , mentre la seconda sulla Minarelli Veglia borletti 50 cc nel 1971, se trovo la foto della moto che ricordo di avere visto su un motociclismo degli anni 60 70 .la posto


  2. lorenzo valle ITALY

    Nel 72 lo ricordo nella classe 50 alle guida del “bassotto” Veglia Borletti mi pare di ricordare coi colori ufficiali Minarelli verde e giallo.
    Non so se sapete che la mitica Benelli REC 250, naque dalla collaborazione di Peppino Romei, concessionasio per Genova di Benelli Motobi, con Pieraldo Cipriani; appunto Romei e Cipriani, REC.


  3. virgilio ITALY

    La ricordo sì, le B velocissime Benelli REC 250 2 cil con cui correva naturalmente Cipriani nelle gare in salita e in pista fine anni 70-80


  4. virgilio ITALY

    http://img138.imageshack.us/img138/857/cipriani.jpg
    Ecco Cipriani e la benelli REC alla Vergato cereglio del 1974


  5. lorenzo valle ITALY

    BELLISSIMA FOTO!!!!!!
    Lo può confermare Luca che di foto se ne intende…….
    E’ una delle prime REC e le portava in gara lui; in seguito, visto il successo, Romei ne costruì parecchie.
    Poi ci fu un’ imitazione, la Benelli Biba. Te la ricordi?


  6. bellissima davvero! Ecco la foto che ho scattato a Burlando sulla REC…


  7. virgilio ITALY

    Sì ricordo anche le Benelli BiBa, carena e sebatoio bianchi, ma però non ricordo chi le preparava. Le benelli BiBa, mi pare vennero portate in pista nel ‘74 dai fratelli Mario e Carlo Fiorentino.
    Nel 74 la lotta nella cat 250 junior era propio tra le Benelli e le Suzuki bicilindriche e le ormai datate Aermacchi ala d’oro monocilindriche .
    Pensate che in quell’anno tra gli junior nella 250 figuravano personaggi come Lucchinelli , Cereghini , Ricchetti … , tutta gente molto molto veloce ….


  8. lorenzo valle ITALY

    Cereghini con la Suzuki! Lucchinelli e Ricchetti con che moto? Luki lo ricordo anche nelle gare in salita. Carlo Fiorentino purtroppo morì al Mugello nel 75 all’età di ventidue anni.


  9. virgilio ITALY

    Già ricordo pure io dell’incidente di Fiorentino al Mugello, mi pare alla 2 arrabbiata… , allora negli anni 70 le via di fuga nel circuito toscano era praticamente nulle ed il guard rail molto vicino, erano state messe delle reti con dei paletti x fermare chi usciva dalle curve, ma i paletti erano molto pericolosi.
    Nel 74 Lucchinelli correva con un Aermacchi ala d’oro, mentre Ricchetti con una Benelli da lui stesso preparata. Il campionato italiano però lo vinse Pisanelli sempre con la Benelli bicilindrica


  10. virgilio ITALY

    Vedi che ho ritrovato una foto da una vecchia rivista di MARIO FIORENTINO sulla Benelli BiBa
    http://img684.imageshack.us/img684/4310/fiorentinobiba.jpg


  11. lorenzo valle ITALY

    Accidenti Virgilio, non ricordavo fosse così bella!!! Mi piace la linea molto arrotondata, senza il benchè minimo spigolo. Tanto tempo fa, passando per Reggio Emilia (quasi certamente dic 75), in un bar poco lontano dal casello autostradale, sono rimasto impressionato per tutte le foto alle pareti che ritraevano i due fratelli Fiorentino. Erano di quelle parti? Mario cosa ha fatto?


  12. virgilio ITALY

    Nel ‘74 ho partecipato alle gare della 250 con l’Aermacchi 250 ala d’oro, era il primo anno in cui erano ammessi anche i motori bicilindrici, Benelli e Suzuki, che erano nettamente più veloci anche se derivate dalla serie.
    Molti preparatori si dilettarono nel limare cilindri fare espansioni e modificare ciclistiche ed effettivamente il campionato fu spettacolare e si concluse all’ultima gara di Casale con la vittoria di Pisanelli con la Benelli REC, Cereghini con la Suzuki Saiad finì in terra alla prima curva e così perse il campionato che sembrava ormai nelle sue mani. Già in quegli anni non si poteva fare neppure il giro di allineamento e si partiva con le gomme fredde …
    Nell’anno successivo furono ammesse anche le HD 250 raffreddate ad acqua che, visto che nascevano già moto da corsa spadroneggiarono nella categoria


  13. lorenzo valle ITALY

    Già! Fu la fine delle moto da corsa a quattro tempi. Sto parlando di corse in salita, perchè seguivo quelle. Per avere delle chances bisognava avere un due tempi. Con l’ arrivo delle HD ci fu un altro salto di qualità non solo per la potenza, ma perchè costavano parecchio e solo chi era ben appoggiato da sponsor o aveva delle possibilita economiche poteva permettersele. FORTUNATAMEMTE, il “MANICO” non si poteva comprare e se non ne avevi, neppure le HD ti aiutavano Ercole Giachino a parte!!! Pietro Giugler Suzuki, Giovanni Burlando i fratelli Adriano e Piero Penco Benelli REC e Adolfo Giacchino Guzzi, spadroneggiarono per parecchio.


  14. virgilio ITALY

    Già propio così come dici tu. Però almeno nelle gare in salita rimaneva ancora quelo spirito diciamo pionieristico. E poi c’era il gruppo dei sidecaristi la cui gara concludeva la giornata, nostalgici nel senso buono della parola.
    I piloti che hai citato tu furono effettivamente i top nelle salite nella cat 250cc negli anni ‘70 e inizi ‘80


  15. lorenzo valle ITALY

    Per non penalizzare completamente i possessori dei migliori monocilindrici a quattro tempi, venne introdotta la categoria “supermono”. C’era un ragazzo, credo piemontese, che con un Macchi 250 frizione a secco, veniva su in un modo spaventoso e lo feceva girare tanto forte che se non fosse stato per il “rombo”, lo scambiavi per un due tempi. Non a caso vinceva sempre questa categoria. Ti ricordi chi era? Magari lo conoscevi di persona!
    Le gare in salita erano belle anche per il clima che regnava. Tutti erano amici e con tutti si scambiavano le impressioni, si scherzava e si passava la serata prima della gara in totale armonia…..


  16. Confermo, per quello che ho potuto vedere (Carpasio) nelle gare in salita c’è davvero una bella atmosfera! :em26:


  17. virgilio ITALY

    Di che anno parli Lorenzo. Perchè agli inizi anni 70 tra i più veloci con le Aermacchi direi Giugler, dopo ricordo, ma non ne sono sicuro, verso la fine anni 70 un certo Copelli che correva con il monocilindrico Aermacchi ala d’oro. È forse lui ?


  18. lorenzo valle ITALY

    Fine anni 70, quando appunto avevano introdotto la categoria super mono. me lo aveva fatto notare Giacchino che pur avendo una moto vincente come la sua Guzzi, era innamorato dell’ Ala d’Oro frizione a secco e lui stesso diceva che andava fortissimo! Non ricordo assolutamente se fosse Copelli, ma potrebbe benissimo esserlo. Bisognerebbe trovare qualche classifica di allora e Moto Sprint credo sia i più attendibile perchè all’ epoca c’erano sempre i servizi sulle gare in salita ed essendo settimanale, al mercoledi trovavi il resoconto di tre giorni prima.


  19. virgilio ITALY

    Aveva uno stile di guida molto particolare stomaco attaccato al sebatoio e ginocchia che sfioravano l’asfalto ,quindi uno stile attuale


  20. lorenzo valle ITALY

    OK VIRGILIO! Da come hai descritto il suo modo di guidare ci metterei la mano sul fuoco….. E’ lui!!!
    Di dove è? Corre ancora?
    E Ruo Rui e sua moglie li conoscevi? Lei era molto brava, guidava un Aspes 125, a detta di suo marito, molto impegnativo in quanto a erogazione.
    Intanto da Cipriani siamo arrivati a Ruo Rui…… :em01:


  21. virgilio ITALY

    La storia delle salite ci trasporta a parlare dei molti piloti di quell’affascinante circus. Sì in genere ci si conosceva quasi tutti anche se naturalmente si era più legati x motoclub e x regione.
    Sì la moglie di Ruo Rui l’ho vista gareggiare anche in pista con la MBA che gli assegnava, mi pare il team Orsenigo. In quegli anni le donne che gareggiavano erano veramente poche


  22. grandissimo cipriani quando lo vedevo nella famosa gara isolaliri arpino in salita con la bicilindrica benelli mi veniva la pelle d oca grandissimo dava paga a tutti!


  23. Ciao Marcello bentrovato
    :em24:

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