Buon anno a tutti! Happy 2009.
Per chiudere l’anno vecchio pubblichiamo una serie di immagini estratte dai Gp del 1970 e del 72, scattate da Mario Malagamba e Lorenzo Valle (Grazie Lorenzo). Tra queste c’è un’inedita sequenza sul “ponticello“… con Bergamonti, Parlotti e Agostini. Per vedere i risultati di quegli anni sfogliate le tabelle del 1970 e del 1972. Arrivederci a tutti a gennaio, Mdo compie 3 anni!
Nel 1970 abbiamo: 1 e 2) Giacomo Agostini
3) Gilberto Parlotti
4) Bergamonti
Nel 1972: 1) Kent Andersson
2) Bertarelli e Toracca
3) Pasolini
4) Andersson, Mandracci e Giansanti (papà di Mirko)
5) Burlando
6) Walter Villa
7) Paolo Isnardi su Morbidelli 125cc
8) Pasolini e Agostini
9) Buscherini
10) Findlay
11) Jan De Vries
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ALBO D’ORO AUTODROMO

Piccadilly, 24 HEURES LE MANS MOTO 2011: SATURDAY MORNING



Ciao Luca. Grazie per aver pubblicato le foto. Ti faccio notare che la prima del 1972 è Kent Anderson, non Fergus.
Buon 2009 a te e a tutti i sostenitori del Circuito di Ospedaletti. :-)))))
Ciao Lorenzo! Grazie per la segnalazione… ;-)
Bellisime foto , grandi indimenticabili momenti di un motociclismo che tutti potevavno vivere accanto ai piloti e al circus . Bella la foto di J. Findlay , grande personaggio , grande uomo , spesso dimenticato dai media
Chissa’ qunti ricordi ci sono ancora da recuperare ….
Una precisazione nella foto n. 2 il numero 11 con la Patton e’ SILVANO BERTARELLI , lo si riconosce dal casco arancio ( gallina lo aveva verde).
Poi alla foto 7 direi che il pilota e’ Paolo Isnardi con il n. 115 , lo si riconosce dalla tuta bianca e nera che indossava in quella stagione Bianchi aveva il num . 119 e la tutta tutta nera .
Avete notato alcuni piloti indossano gia’ i caschi integrali o i Jet come Paso e Findlay
Auguri a tutti di buon 2009 -
Ok per Paolo Isnardi. Per quanto riguarda il pilota della PATON col casco arancione anche dalla foto originale non riesco a leggere il n. 11 a causa di un riflesso, ma molto probabilmente sarà come dici Tu non me ne vogliano Roberto e Silvano. Visto che sei molto preparato in materia ed io sono stato un po’ vago, a proposito di Giovanni Burlando, dovresti vedere quanti titoli italiani della montagna ha vinto. Altro errore che ho fatto è Torracca con due r, in realtà è TORACCA Armando o Ramon. Scusami Luca, ma dovrai fare qualche correzzione……..
Armando Toracca detto Ramon e qui ci sar’ di aiuto Manlio .
Credo , ma non ne sono sicuro che era sopprannominato cosi’ x il colore scuro della sua carnagione , Toracca e’ stato anche pilota ufficiale con la Mv qualche anno dopo con G. Bonera .
Per quantoriguarda Giovanni burlando mi dicono che ancora partecipa alle gare in salita ed e’ sempre velocissimo, come negli anni 70 80 quando correva con la Benelli 250 REC .
nella foto e’ in psta con aermacchi ala d’oro ( detta aletta ) 125 cc . il numero dei campionati italiani vinti non te lo so assolutamente dire ma credo siano molti , come la sua lunga e luminosa carriera circa 45 – 50 anni di gare
Ramon è stato scoperto da Roberto Gallina che lo ha avviato ad una brillante carriera culminata con l’ingresso nella squadra ufficiale MV e non è poco, perchè li entravano solo i migliori.
Giovanni Burlando vinceva titoli italiani della montagna quando io neppure sapevo cosa fosse una moto da corsa. Ha corso con Motobi, Morini,Ducati in diverse categorie, nel 68 ha abbandonato la 125 a quattro tempi per passare all’ Ala d’Oro 125 due tempi, ma mi pare che contemporaneamente nella 175 o 250 corresse ancora con la Motobi. con la 125 due tempi ha corso in salita circa fino alla metà degli anni 70 per poi passare a guidare la Benelli REC dell’ indimenticato Peppino Romei, vincendo titoli a ripetizione. Sotto la sua ala son cresciuti diversi piloti genovesi, due su tutti, i fratelli Adriano e Piero Penco. Corre ancora oggi ed è VELOCISSIMO dopo circa 50 anni di carriera Ad un Nazioni, non ricordo se 67 o 68 arrivò quarto nella 125 in sella ad una Honda bicilindrica. E’ uno dei migliori preparatori di Motobi,tempo fa ho avoto la fortuna di guidare un due e mezzo e ti posso assicurare che aveva una potenza incredibile. Ho delle foto che ho scattato ai tempi della REC e magari potrei mandare fuori tema. Che ne dici?
Per me va bene sentiamo Luca se concorda sul tuo commento .
Va benissimo, scusate ma in questi giorni non ho internet a portata di mano… wow quanti dati, ora leggo con calma e poi mi riconnetto … va benissimo cmq! Auguri di buon anno intanto!

Lorenzo pubblichiamole! Caricarle sul forum? Fallo direttamente tu o mandamele sulla posta, come preferisci… E’ difficile starvi dietro comunque.. :-))) non sono preparato ma molto interessato!

Sapete cosa sto leggendo in questi giorni?? Ti porterò a Bray Hill … del caro Patrignani, ho la testa al TT… chi di voi è già stato? Lo avete letto? Bruno mi ha detto che probabilmente andrà quest’anno…. quasi quasi.. manca la moto purtroppo…..
Ciao Luca, mi sono assentato qualche giorno e non ho avoto la possibilità di entrare in internet. Come hai visto, Virdilio mi ha segnalato un errore; la foto n. 2/72 raffigura Bertarelli e Toracca e non Gallina, mentre nella foto n. 7/72 è certamente Paolo Isnardi. Ti prego di correggere.
Ti ho inviato sulla posta una foto di Giovanni Burlando in sella alla MITICA Benelli REC 250, ne avevo altre, ma al momento non le trovo.
Del libro di Patrignani ho sentito parlare, fammi sapere la Casa Editrice così lo compro subito.
Andare al TT è uno dei miei sogni nel cassetto.Bisogna correre il rischio di passare per ingenui, ma bisogna crederci……… I sogni molte volte si avverano!
Ciao Lorenzo, correzioni ok. Trovi il libro qui:

http://www.ibs.it/code/9788879113748/patrignani-roberto/portero-bray-hill
Ecco l’immagine di Burlando su Benelli Rec sul Forum..
http://www.marinadiospedaletti.it/?page_id=841/piccadilly/giovanni-burlando/page-1/post-86/#p86
in quei periodo nelle gare salite non si poteva utilizzare le carenature , qualche anno dopo la fmi diede la possibilita’ di utilizzarle .
Ricordo molto bene che Burlando provava e riprovava con meticolita’ il tracciato molte volte con una benelli stradale
La benelli rec vinse oltre ai campionati in salita anche un campionato italiano junior in pista con Pisanelli nel 1974 , battendo la suzuki pilotata da Nico Cereghini , lA gara coclusiva fu sul circuito di casale monferrato
Ciao Virgilio, a proposito di carenature, nella stessa gara dove ho scattato la foto a Giovanni Burlando, aveva gareggiato un certo Gelsomino Papa, di Arma di Taggia o Sanremo, in sella ad una HD 250 carenata. In effetti era l’unico! Visto che sei preparatissimo, in che anno Cereghini vinse il titolo Junior della 250 in sella alla Suzuki bicilindrica?
Gelsomino papa lo ricordo con la sua HD 250 andava forte , pero’ francamente non ricordavo che era di Taggia .
Le salita erano dominio dei liguri e dei piemontesi .
Nel moto club uct centauro torino dove ero iscritto organizzavano oltre la sassi- superga , la forno- milani , courgne’- alpette e la cesana – sestrieres . Pero’ le salite che ho prferivo erano la biella Oropa , e la castelnuovo albugnano , salite molto veloci. Ho fatto parte del comito organizzatore ..
Ti ricordi quando nelle verifiche c’era il cosi0′ detto pittore , quelllo che dipengeva il numero sulle targhe anteriori e laterali dellla moto. poi ameta’ anni 70 i piloti hanno iniziato ad utizzare i nimeri plastificati
Che bello leggere i tuoi commenti, se chiudo gli occhi e mi concentro, è come tornare inditro nel tempo!!!
Gelsomino Papa, l’ho conosciuto in Valle Stura (di Demonte) alla cronoscalata Festiona-Madonna del Colletto 77/78??? Forse era la sua prima gara;correva con una MV 350 bic. preparata dal concessionario MV di Arma di Taggia. Mi aveva raccontato che riusciva a fare in impennata tutta la galleria in uscita da Arma verso Sanremo e ne andava molto fiero. Altri tempi!!!
Di quelle che hai nominato, ho visto la Courgnè-Alpette, la
Cesana -Sestrière e la Biella, ma anche la Cherasco-La Morra,
la Garessio-San Bernardo, la Garessio- Valle dei Castori e le liguri Doria- Creto, Gattorna -Uscio,il Turchino e i Giovi.
Ora sono snobbate, ma allora ci si svezzavano Piloti tipo Agostini, Gallina, Villa, Lucchinelli, Pier Paolo Bianchi, Buscherini e tantissimi altri che non sto ad elencare, ma che non son da meno, compresi i saidecaristi.
Purtroppo non ricordo il pittore dei numeri.
P.S. Non mi hai detto di Nico Cereghini-Suzuki 250 bic.
Cereghini , non vinse il titolo ,ma nel 1974 lo vinse Pisanelli con benelli rec .
Nell’ultima gara finale di Casale ( circuito di morano po , lo ricordi) , Nico dopo aver ottenuto la pole , cadde alla prima curva e si ritiro’ e la gara la vinse Pisanelli , io ero presente . Il Cereguini aveva un’ottima moto la suzuki saiad era molto veloce sicuramente di piu di pisanelli , ma la caduta fu determinante . Allora non c’erano le termocoperte e neppure il giro di ricognizione .
Casale era un bel circuito io ci ho corso sia con il macchi 250 sia con le aletta 125
Ti ricordi del pilota ERMANNO GIULIANO ?? era un mio amico sto cercando foto x inviarle a LUca
Scusa lorenzo , ma e’ andata perso un commento e non so spiegarmi il perche’.
Allora ribadisco che Cerehini non vinse il titolo nel 1974 ma lo perse ad opera di pisanelli che vinse l’ultima gara a morano po (circuito di casale.., lo ricordi) . qule giorno nico pur avendo ottenuto la pole , cadde alla prima curva dopo la partenza , penso a causa delle gomme fredde , non esistevano le termocoperte ed il giro di ricognizione
Casale era una discreta pista che praticamente fu utilizzata nel 73 74 e parte del 75 , e poi tra diatribe dei sindaci che accusavano le moto e i f1 (provavano le Osella) decisero di chiudere iltutto
In quesgli anni io ho corso con le aermacchi 250 e le aletta 125 e a casale ci si divertiva abbastanza ed era un’alternativa a Monza che era molto piu’ monotona anche solo x allenamenti
Ti ricordi del pilota torinese Giuliano ermanno ?
GRANDE VIRGILIO!!!!!
Lo avevo immaginato che eri un pilota, ora ne ho la certezza!
E’ sempre stato il mio sogno, ma purtroppo per diversi motivi non sono mai riuscito a tramutarlo in realtà.
So che c’era un impianto dalle parti di Casale, ma non ci sono mai stato, soprattutto perchè proprio in quegli anni mancò mio padre e per un po’ ebbi altre priorità e il motociclismo passò in secondo piano.
L’ Aermacchi 250 era un frizione a secco o una bic. 2 t ? Ce l’ hai ancora? E l’ Aletta?
Ricordo benissimo Giuliano Ermanno, è stato, senza ombra di dubbio un gran pilota sia in pista che in salita!
Ecco che Nico è passato in secondo piano, ero convinto che un titolo Junior lo avesse vinto.
Ieri sera ho dimenticato altre due salite piemontesi che ho visto: la Torazzo-Mongardino e la S.Anna-Terme di Valdieri. Hai per caso conosciuto Adolfo Giacchino? Ero sempre con lui, soprattutto l’anno in cui vinse il titolo italiano della TT3, 1980 mi pare. Quest’anno lo convinco a venire a Ospedaletti!
Adolfo Giacchino lo ricordo anche se non lo ho conosciuto personalmente pero’ lo si vedeva nel circus dei piloti ricordo bene che era un po stempiato ? Anche Lui andava veloce e il titolo lo dimostra.Con lo stesso nome a torino c’era un’ Giachino Ercole , anche lui pilota e campione della salita conle HD 250 rr(acqua). Oggi ha un concessionario suzuki
ricordo le salite , la torazzo che ho visto da 3volte e la sant’anna (allora dell’acqua minerale non si parlava ancora) ma si parlava della gara .
il mio macchi era un’ala d’oro mono cilindrico , naturalmente frizione a secco , ma aveva sempre problemi e alloara l’avevo ceduta per passare alle 125 .
ora l’unica moto che mi rimane e che sto restaurando e’ una MBA 125 cc bicilindrica del 78
Qui a Torino un’ altro pilota velocissimo era Silvano Ricchetti , lo ricordi , con lui ci sentiamo ancora regolarmente
Si, era proprio lui! Oggi ha un’0fficina dove ripara moto stradali e prepara moto da corsa. Corre in moto e anche sul sidecar, è sempre un MANICO PAZZESCO! Il Giachino Ercole, noi dicevamo quello con una “c” sola per distinguerlo dal nostro Giacchino, era fortissimo e lo guardavamo con un certo rispetto reverenziale, perchè era proprio di un’ altra dimensione e poi aveva l’ HD ad acqua. Ricordo che un giorno, passando davanti alla Guzzi verde di Adolfo, aveva finto di cancellare una”c” dal nome scritto sul serbatoio…….
Già, invece di Benelli aveva optato per la Guzzi, ma tu sai benissimo che il motore era identico.
Quindi il frizione a secco non lo hai più e neppure l’ Aletta.
Dimmi; come si giuidavano due moto tanto diverse? Per quel che ricordo la 125 girava abbastanza in alto, ben più del due e mezzo…..
Hai sempre la licenza? La MBA potrai portarla a Ospedaletti?
Ricchetti lo ricordo di nome, ma non di fisionomia.
Non vedo l’ora di aver l’occasione di conoscerti.
Che dice Luca delle nostre conversazioni?
Effettivamente le hd 125 aletta giravano come maxa 10800
giri ma di fatto i cv arrivano solo dai 9000 , praticamente nelle salite dovevi sempre avere la frizione in mano per uscire discretamente . Tra i salitisti era G. Burlando e E. giuliano , g. Mandracci Cipriani , Rozza che guidavano e sfruttavano meglio i motori Aermacchi125 (hd 125 dopo) .
Pensa che di aletta oltre alle classiche con cilindro in ghisa il mio preparatore Angelo Balliano ne aveva preparate 3 o 4 unita con il cilindro in alluminio , quello derivato dalla 1 seria della Aermacchi 250 bicilindrica di Renzo Pasolini .
Le ricordi Lorenzo , questi motori avevano (vado amemoria)
1 – 2 vc in piu’ di quelle con cilindro in ghisa .
addirittura sulla mia Balliano mi aveva messo il freno a disco che allora montava la versione stradale , era il 1977. Era praticamente un pezzo unico, venduta x acquistare la Mba che in quegli anni sverniciavano le hd 125 , 7-10 cv in piu’ (30 32 cv)e coppia da 9500 a 13800 giri .
Balliano , concessionario aermacchi e poi hd di torino , preparava anche la moto di E. Giachino HD250 rr
Sempre Balliano aveva preparato una HD aletta 125 raffreddata ad acqua che porto ‘in gara Giuseppe Consalvi ,lo ricordi?
Per risponderti la MBA 125 e’ del 1978 e non posso portarla ad Ospedaletti dove iscrivini solo macchine ante 1972, anno dell’ultima edizione del circuito
Wow… che volete che vi dica… rimango ammutolito dalla vostra esperienza di vita, passione e preparazione tecnica… La cosa che mi rende ridicolo è che in questi giorni al mattino invece di leggere il giornale, non vedo l’ora di aprire mdo per leggere i vostri ultimi messaggi!! Vorrei partecipare ma da dove inizio?? Virgilio, devo comprarmi la moto.. non posso più aspettare..! Siete grandi..
Luca ci sono persone (ad esempio ex piloti) che si gli parli o gli chiedi di gare , personaggi anni 70 -80 , mi dicono che devono pensare al futuroalle moto di oggi e non al passato .
Io personalmente concordo che l’attuale e’ il mondo di oggi e quello di domani sono importantissimi , ma uno sguardo a quelli che sono stati gli anni ruggenti delle moto e’ necessario non perder la mempria . Quindi stimo molto Voi giovani che cercate di conoscere trovare e testimonianze dei tempi ormai passati
Eccomi! In effetti, non tutti sapevano sfruttare quei monocilindrici a due tempi e l’unico modo per riportare il motore in coppia era far pattinare la frizione all’ uscita della curve lente e parlando di salite e degli immancabili tornanti, la frizione la usavano anche i grandi campioni(vedi la foto di Burlando che ho inviato, mentre a metà tornante la sta accarezzando). Non dobbiamo dimenticare che per quella disciplina, l’ Ala d’Oro 125 aveva rappresentato una rivoluzione perchè per quella cilindrata fino ad allora il mercato offriva solo Morini, Motobi e Ducati a quattro tempi e solo i fuoriclasse si erano adattati immediatamente alla guida di un mezzo tanto diverso, scorbutico e potente; tant’è che per diversi anni a seguire il tempo assoluto delle cronoscalate lo staccarono le Aletta 125 a discapito delle Ala d’Oro 250 quattro tempi.

Le Aletta col cilindro diverso dall’ originale le ricordo molto bene; anche quella che usava Burlando prima di passere alla REC aveva un cilindro del genere, ma non sapevo che era derivato dall’ultima versione della due e mezzo di Paso.
Ricordo quando Consalvi guidava quella 125, ma non sapevo nulla delle modifiche apportate da Balliano.
Di Giuseppe Consalvi ho l’ autografo che mi fece a Ospedaletti nel 68 subito dopo Renzo Pasolini. Allora guidava una Aermacchi Ala d’Oro 250.
Concordo con Virgilio a proposito del passato. A mio parere è la base da cui devono partire i giovani per capire il presente e non solo per ciò che riguarda il nostro Sport preferito.
P.S. Sapete dirmi che Licenza FMI occorre per la manifestazione di Ospedaletti? O meglio ancora, la manifestazione di Ospedaletti è del gruppo 3e4 o del gruppo 5?
La prima è non competitiva, la seconda è competitiva ed occorre una licenza diversa.
Luca, fai tesoro di quanto scrivono i vecchietti……..
Per le licenze chieder’ a sergio Bongiovanni cosa ha fatto quest’anno , io personalmente non sono piu’ informato l’ultima licenza e’ stata quella del 1988 , appena lo sento ti faccio sapere .
Angelo Balliano e’ stato un ottimo preparatore che ha iniziato con le Parilla negli anni 50 e poi ha proseguito con le aermacchi /HD neglio anni 70 , ha seguito come saoi Guido mandracci nel campionato del mondo inizi 70 , togliendosi come lui diceva molte soddisfazioni , grazie la guida di Mandracci e le carburzioni di Balliano . si perche disponeva nella sua concessionaria di torino di un banco prova , dove meticolosamente provava cilindri e carburava i motori
Era un vero appassionato e dava sempre un’ aiuto ai piloti
Ad ospedaletti veniva sempre molto volentieri , lui che avrebbe avuto molte cose da raccontare .
Guido Mandracci molte volte partiva in moto da Taggia e veniva nella sua officina di torino a trovarlo , cosi Diceva mi tengo in allenamento
La scorsa edizione era targata ASI, e le moto come accennavate sopra ad Ospedaletti, sono ammesse sino al 1972… Sul sito del comune c’è il regolamento: http://www.comune.ospedaletti.im.it/circuito/regolamento.html
Domenica ho comprato Motociclismo d’epoca, indovinate un po??? C’è una lettera di un club che discute le regolamentazioni delle gare in salita, indirizzata alla FMI.. Giovanni Burlando compare in una splendida foto!! Ma la San Romolo – Monte Bignone si può considerare gara in salita storica?? Per quanto tempo è andata avanti?
Sicuramente non era in programma sia negli anni 70 che in quelli 80 , ne sono sicuro . Una volta le gare si suddividevano in due categorie . quelle valide x il campionato italiano della salita e poi quelle che si nominavano “salita nazionale” .
per poter organizzare una salita di campionato il moto club doveva avere diciamo un certa anzianita’ organizzativa ed il percorso essere di interesse e con anni di svolgimento di gare .
Poi la fmi tra tutte le proposte pervenute sceglieva le gare e le titolava di campionato e non e definiva pure la data , e questa non era modificabile
Non vorrei sbagliarmi, anzi, sono sicuro al 99% che la San Romolo-Monte Bignone l’anno fatta per la prima volta nel 93, mi pare fosse in primavera. Ero ad Arma con degli amici che non vedevo da anni e me lo avevano detto loro. So di certo che di li a qualche giorno avevano fatto un servizio su rai3.
P.S. Luca, ho altre quattro foto del 72, sempre scattate da Mario e sempre nelle stessa curva, due però mostrano il duello Paso-Ago nella 500. Che faccio?
Puoi inviarle sulla posta così le pubblico con le altre! Due delle gare in salita per eccellenza.. PonteX-Giovi e Doria-Creto? Franco Bonadonna ha scritto un libro su questa gara, lo conosci? Link
La Biella-Oropa, Coggiola-Trivero… Guarda un pò qui: Moto Mello, Biella.
Ciao Luca, te le mando con un breve commento.
Del libro ne ho sentito parlare sul blog, ma non ho ancora avuto il tempo per cercarlo, così come quello di Patrignani; purtroppo dedico troppo tempo al lavoro e molto poco a me. Dove hai preso quella locandina? Non ho mai sentito parlare di quel Marchio, ma a quel che si legge, di gloria ne ha avuta………..
Nemmeno io l’avevo mai sentita, magari Virgilio ci racconta qualcosa. Il tempo è tiranno e devo dire che in questo ultimo periodo mi riesce difficile raccogliere ed organizzare il materiale, grazie a voi Mdo racconta comunque fatti e aneddoti interessanti a tutti gli aficionados e neofiti.. Tornando a Burlando, vi ho detto che su Motociclismo c’era una bella immagine, ne abbiamo parlato diverse volte dopo le foto pubblicate qui sopra.. Virgilio a suo tempo di Burlando mi aveva già parlato aprendo un quesito su Daidegas. Tirò fuori una bella immagine scattata nei pressi del Piccadilly su moto Guazzoni.. Ti/vi va di accompagnare la foto con qualche nota su di lui ?
… Lorenzo, guarda nei Link… amici del circuito… ;-))
Sono emozionato e contempo entusiasta di essere stato inserito sul tuo marinadiospedaletti. GRAZIE Luca!!!!!
Ciao Luca, non ci crederai, ma stasera mi è arrivata una mail da un mio vecchio amico che, capitato sul tuo blog, ha visto le foto e trovandole familiari, ha scoperto che le avevo mandate io; era insieme a me e Mario all’ ultima edizione del Gran Premio di Ospedaletti. Non immagini che emozione! Nereo, questo è il suo nome, oltre a essere stato e son certo sia ancora, un GRANDE MANICO, ha vissuto molte più esperienze agonistiche di me e non solo a Ospedaletti, ma anche a tutte le classiche cronoscalate liguri e non e di piloti ne conosceva un bel po’. Ora vediamo di farlo entrare!
Ciao Lorenzo! Nereo mi ha mandato un messaggio proprio oggi, spero proprio che in questi giorni ci scriva qui o sul forum… Con che moto correva? Chissà se Virgilio lo conosce!

ragazzi, anche senza aspettare la pensione, un viaggetto a bray hill in occasione del TT lo si potrebbe fare……..
ciao.
….comunque, ricordando il 1972, i primi giri di Toracca e Gallina con le Paton sono stati indimenticabili ed ancora adesso, dopo tanti anni, me li ricordo.
Grande Nereo! Sei entrato? Ora racconta tutto a Luca!
Luca è giovane, ma ti assicuro che quando avevamo la sua età non avevamo la sua stessa passione.
Stasera ho parlato con Gianpiero, ci vediamo presto…….
Ciao Nereo, felice di leggere la tua testimonianza! Benvenuto su Mdo.
si, la passione l’ho avuta per molti anni; poi, dopo l’incidente a Monza dove sono deceduti Pasolini e Saarinen, ho smesso di seguire le corse. Adesso mi fa sempre piacere sentire persone come voi appassionate e competenti in materia, devo dire che tra i giovani che seguono il motomondiale, quasi nessuno conosce i piloti antecedenti al 1990. Ciao Lorenzo, ciao Luca.
A presto. Nereo
burlando, osso duro…..per 4 anni me lo son ritrovato contro con il benelli……….ciao a tutti
veramente tosto. Pilota velocissimo, meticoloso nel provare il percorso ed il mezzo sia quando gareggiava con la aermacchi 125 sia con Benelli REC 250 2 cil. 8verde e bianca se non ricordo male come la sua tuta
lo ricordo arrivava il sabato mattina e metteva giù la moto da strada e sù e giù sul percorso di gara.