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martedì, febbraio 7, 2012

Cambio di data per la rievocazione storica

Scritto da: MDO // Category: LITTLE NURBURGRING,Rievocazione storica,TODAY // 12:48 pm

La terza edizione della rievocazione storica del trofeo motociclistico Sanremo-Ospedaletti si terrà dall’1 al 2 di settembre 2012.

Trovate qui il regolamento e la scheda di partecipazione. Per maggiori informazioni consultate il sito della manifestazione: http://www.circuitospedaletti.it

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venerdì, agosto 5, 2011

l’autografo di Valentino Rossi a Lorenzo Valle

Scritto da: MDO // Category: LITTLE NURBURGRING,PILOTI,Rievocazione storica,STORIE,TODAY // 3:16 pm

Per una persona speciale un autografo speciale.
Direttamente da Valentino Rossi, che firma e ferma lo sguardo per qualche istante sulla foto di Lorenzo Valle in stile “Ti porterò a Bray Hill” sul circuito di Ospedaletti edizione 2010.

Il nostro aficionados Lorenzo sul suo MotoBi “MDO”, di cui abbiamo raccontato e scritto nei mesi scorsi, ci ha regalato una grande emozione portando in gara lo spirito MDO sul glorioso Circuit.

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giovedì, luglio 14, 2011

Arrivano le nonne… da competizione?

Arrivano le nonne da competizione sul circuito di Ospedaletti? wow! sembrerebbe un vero e proprio comunicato ma forse un pochino sotto tono, perchè solo sul sito dell’ASI campeggia la scritta:
1° RIEVOCAZIONE DEL CIRCUITO DI OSPEDALETTI PER AUTO STORICHE DA COMPETIZIONE … nessuna altra informazione in giro per il paesello… Ma come mai non fa eco una notizia del genere?

L’ultima rievocazione automobilistica fu svolta nel lontano 1989 quando ospite d’onore fu di niente di meno che Juan Manuel Fangio su Mercedes 196W il quale durante la conferenza stampa al Grand Hotel Regina riferì le seguenti parole:

« … Per anni ho temuto che fosse scomparso. Invece l’ho solo trovato cambiato, con molte costruzioni attorno. Ma il circuito c’è. Sono contento perché qui ho lasciato un pò del mio cuore. »

« … A Ospedaletti si potrebbe ancora gareggiare: Non è un circuito più pericoloso di altri. Montecarlo è molto peggio. A Las Vegas addirittura hanno fatto un gran premio in un parcheggio. È solo questione di quattrini »

L’evento è previsto ad Ospedaletti dal 17 al 18 Settembre 2011

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lunedì, marzo 21, 2011

Ospedaletti ritrova Juan Manuel Fangio

Il campione degli Anni 50 oggi sul «suo» circuito
In pista sulla vecchia Mercedes 196 W – I ricordi e il presente

È tornato sul circuito della sua prima vittoria europea. « Per anni ho temuto che fosse scomparso. Invece l’ho solo trovato cambiato, con molte costruzioni attorno. Ma il circuito c’è. Sono contento perché qui ho lasciato un pò del mio cuore. »

Juan Manuel Fangio, classe 1911, è tornato ieri a Ospedaletti, trentanove anni dopo la sua ultima vittoria nel « Gran Premio Sanremo », sigla ormai scomparsa definitivamente dal gran circo della Formula Uno.

È l’ospite d’onore della 23° Coppa delle Riviere, gara di regolarità per auto storiche. È campionissimo autentico con i suoi 5 titoli mondiali e le 24 vittorie in Gran Premi. Oggi pomeriggio, a 78 anni portati tra l’altro benissimo, salirà nuovamente su un bolide di Formula Uno: percorrerà il circuito (tre o quattro giri) su ura Mercedes 196 W, giunta per l’occasione dal museo storico della Casa tedesca. Non un’auto qualsiasi: con questa Fangio vinse i mondiali ’54 e ’55.

Un Fangio in gran forma ieri mattina al Grand Hotel Regina ha tenuto una conferenza stampa. Ha ricordato quel primo Gran premio vinto a Ospedaletti nel ’49. Fino ad allora avevo vinto solo una gara in Sudamerica. Con alcuni amici, in Argentina, costituimmo una scuderia che intitolammo ad Achille Varzi. Tentammo l’avventura in Europa con molte speranze e altrettante incertezze. L’auto arrivò a Genova. Per portarla a Ospedaletti dovetti comprare un camion: mi costò 100 mila lire. E una volta arrivato ebbi altri problemi: lavorai fino all’una di notte prima della gara per sistemare una biella ricorda.

Fu la prima vittoria su Maserati. Rivinse alla grande l’anno successivo su Alfa Romeo. E negli anni successivi diventò Fangio, il campionissimo. Anche con la Ferrari. Conobbe il Commendatore di Maranello: -Ma non riuscii mai a legare con lui. Ci parlammo pochissimo. Era una Formula Uno diversa meno esasperata e ricca: -Oggi si vince un mondiale e si è sistemati per tutta la vita, io ne ho vinti cinque e a 78 anni lavoro ancora. A Ospedaletti si potrebbe ancora gareggiare: Non è un circuito più pericoloso di altri. Montecarlo è molto peggio. A Las Vegas addirittura hanno fatto un gran premio in un parcheggio. È solo questione di quattrini dice, mostrando di avere le idee chiare. Ha scoperto al suo arrivo in Italia il limite dei 110 orari: -Non ne sapevo nulla. Mi fa paura chi va troppo piano in auto. Fare centinaia di chilometri in autostrada, a 110-120 all’ora, è pericoloso. Si corre il rischio di addormentarsi. Ecco l’antica grinta. Il brivido della velocità non invecchia mai.

Bruno Monticone
fonte: La Stampa, 16 Aprile 1989

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martedì, marzo 1, 2011

Alla curva del Piccadilly staccavo a 200 km/h

Intervista al mitico 15 volte Campione del Mondo. Tra le affermazioni ricorda che “la Morini 250 del 1964 la guidavo come una bicicletta”, “Renzo Pasolini, Phil Read e Jarno Saarinen gli avversari più pericolosi”

Ospedaletti. Ecco le dichiarazioni di Giacomo AGOSTINI sulla base degli 11 anni di esperienze maturate nelle contese agonistico-tecniche sul circuito di Ospedaletti.

Giacomo AGOSTINI il circuito di Ospedaletti se lo ricorda bene, perché ci ha corso dal 1962 al 1972, cogliendo 11 vittorie, più di chiunque altro. Con mezzi completamente diversi: Morini Settebello 175, Morini bialbero 250, MV quattro cilindri 500 primo tipo, MV tre cilindri 350 e 500, MV 350 quattro cilindri ultimo tipo.

Com’era il circuito? “Un piccolo Tourist Trophy, entusiasmante ma tremendamente impegnativo per la varietà di situazioni. Richiedeva più che altrove il massimo livello nella preparazione del pilota e nella messa a punto del mezzo. Tremendamente pericoloso, sfrecciavi a due metri dal pubblico tra muretti, case, marciapiedi, persino un ponticello e alcune scarpate: bisognava cancellarli dalla mente, fingere che non ci fossero”.

Quali erano i punti che “rendevano” maggiormente, dove si guadagnava terreno? “Al termine del quasi rettilineo d’arrivo, prima del tornante che portava “in montagna” (Curva del Piccadilly, ndr) bisognava fare una gran staccata da circa 200 km/h, complicata dalle irregolarità dell’asfalto. Poi venivano la curva a destra abbastanza larga (Curva del Gallo Nero, ndr), il dosso a sinistra al culmine del circuito (Curva del Mulino, ndr), la discesa con curve di varia ampiezza (Curva Villa Christi, ndr) e un’altra staccatona per il tornante che immetteva sul quasi rettilineo del traguardo (Curva Tonda, ndr). Ovvio che in quest’ultimo tratto chi aveva più motore affrettava i tempi. Io lo facevo in pieno”.

Il punto più pericoloso? “Il dosso fra i due muri alla Curva del Mulino, oltretutto abbastanza stretto”.

E l’avversario (o gli avversari) più pericolosi? “Pasolini con il suo stile funambolico, Read che non guardava tanto per il sottile e Saarinen imprevedibile”.

La moto ideale per questo tracciato? “Non ho esitazioni: la Morini 250, una bicicletta, l’ho portata alla vittoria nel 1964 a velocità sul giro e sulla distanza (a fine gara la media fu di 106,534 km/h, ndr) solo di poco inferiori a quelle delle pluricilindriche 500 (la media più elevata nella storia di questo circuito è di 114,264 km/h dello stesso Agostini con MV Agusta 500 tre cilindri nel 1970, ndr). All’opposto, la MV quattro cilindri prima maniera, se cadeva non riuscivo a rialzarla da solo. I record assoluti li ho stabiliti con la MV quattro cilindri 350, non con la 500 tre cilindri”.

fonte: Motociclismo d’Epoca, interviste di Carlo Perelli e Giorgio Pozzi. Agostini intervistato al termine della prima Rievocazione storica di Ospedaletti, settembre 2008

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venerdì, febbraio 4, 2011

PICCADILLY TURN

Scritto da: MDO // Category: LITTLE NURBURGRING,MOTODROMO,Rievocazione storica,TODAY // 5:59 pm

Fonte: MOTO HISTO


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sabato, novembre 13, 2010

PATON ENGINEERING: ONBOARD CAMERA

Scritto da: MDO // Category: Cineteca,MOTO DA CORSA,MOTODROMO,Rievocazione storica,TODAY // 4:51 pm

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giovedì, settembre 23, 2010

POSSIBILE UN EVENTO AGONISTICO AD OSPEDALETTI?

Scritto da: MDO // Category: LITTLE NURBURGRING,Rievocazione storica // 4:19 pm

Mentre ad Imola, durante il conto alla rovescia al grande esordio della 200 Miglia revival (1-2-3 ottobre 2010), si è parlato dell’eco dei motori che due settimane fa hanno rotto il silenzio nel tranquillo borgo ligure e solleticato l’asfalto (purtroppo malconcio) del Circuito di Ospedaletti, sui giornali locali, qualche giorno dopo la rievocazione è stata pubblicata l’intenzione di organizzare finalmente un evento rievocativo automobilistico. Le parole scritte nell’articolo comparso su Next Moto però, stuzzicano ancor di più il pensiero. Vi potreste immaginare oggi una gara agonistica sul nostro glorioso tracciato?

” Le rievocazioni storiche stanno tornando prepotentemente di moda, come dimostra anche la recente manifestazione al circuito di Ospedaletti: la cosa fa sicuramente molto piacere anche se lascia un po’ di amaro in bocca il fatto di non avere un evento agonistico di rilievo all’interno di questo moto raduno, un po’ come accade invece per il Motogiro d’ Italia che unisce l’agonismo e la genuina passione per le moto d’epoca e il motociclismo eroico degli anni cinquanta….”

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venerdì, settembre 17, 2010

PASO JR. SU OSPEDALETTI

Scritto da: MDO // Category: MOTODROMO,PILOTI,Rievocazione storica,TODAY // 11:39 am


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giovedì, settembre 16, 2010

OSPEDALETTI 2010: PETER BALAZ JAWA 250 & 350

Scritto da: MDO // Category: Cineteca,MOTO DA CORSA,PILOTI,Rievocazione storica,TODAY // 7:06 pm