Ecco una splendida immagine di Romolo Ferri su Mondial 125cc scattata durante il IX GT San Remo svoltosi il 3 Aprile 1955. Durante questa gara Ferri segna il giro più veloce nella sua classe in 2 minuti 06 secondi e 2/5 alla media oraria di Km. 96.266 e conquista il primo posto sul podio seguito da Giuseppe Lattanzi su Mondial a 8 secondi e da Carlo Ubbiali su MV Agusta a 42”. Nella classe 250cc sarà Enrico Lorenzetti a vincere su Moto Guzzi bialbero ed infine nella mezzo litro Libero Liberati su Gilera 4 cilindri. Su Romolo Ferri non ho altro materiale lascio quindi il post aperto a chiunque voglia aiutarci a conoscere meglio questo pilota.
mercoledì, novembre 18, 2009
ESTRATTO GT 1951
Dunque non c’è mai fine alle sorprese, eccovi un nuovo documento video girato durante il Gran Trofeo del 1951, purtroppo però il filmato non è completo, è visibile solamente un estratto della mezzo litro, Valdinoci, Bandirola, Artesiani, Ceglie e Graham sono visibili nelle riprese, inutile dirvi che è incredibile vedere il pubblico numerosissimo e il circuito immerso nella splendida cornice di campagne e giardini…
http://www.marinadiospedaletti.it/audio/ceglieantonio1951.flvmartedì, ottobre 27, 2009
AGO’S MV
Cari aficionados vi trasmetto questa istantanea scattata nel 1971 sul rettifilo di Ospedaletti… la numero 1 in questione è la MV di Agostini ma il perchè fosse ferma e chi sia il meccanico accanto è a me oscuro….
sabato, settembre 26, 2009
SIDECARS & 125 C.C.
IN SERRATA LOTTA SUL CIRCUITO DI OSPEDALETTI
Alberti (Morini) e Frigerio (Gilera) i due vincitori
L’On. Brusasca sidecarista di eccezione
La III manifestazione motoristica, effettuata domenica sul Circuito di Ospedaletti, ha registrato uno scarso afflusso di pubblico ma un notevolissimo successo agonistico e sportivo.
Il sole cocente, il susseguirsi a troppo breve scadere di tempo di simili manifestazioni, una insufficiente propaganda sulla stampa e per radio sono i coefficienti delle tribune semi-deserte e dello scarso interessamento suscitato dalle due prove motociclistiche: ne prendano nota gli organizzatori e ne traggano profitto per l’avvenire.
Dal lato agonistico – abbiamo già detto – successo pieno. La III prova del campionato nazionale motociclistico fino a 125 c.c., è stata tutto un emozionante alternarsi di macchine in lotta per il 1° ed il 2°, per il 3° ed il 4° posto. E la lotta non è venuta meno anche quando lo sfortunato Gastaldi, portatosi al IV posto, cadeva malamente in curva dalla sua M.W. ritirandosi e lasciando così campo libero alle macchine della Morini. Al 45° giro Alberti Raffaele, su Morini, dopo un inseguimento spettacolare raggiungeva il compagno di squadra Magi Renato e lo batteva di sola mezza macchina sulla linea d’arrivo.
Meno combattuta ma avvincente e spettacolare la II prova di campionato nazionale per sidecars. Frigerio Ercole, su Gilera, si portava in prima posizione al primo giro e conduceva la gara fino al termine. Sfortunato l’inseguimento di Milani Alfredo attardato ai box da noie al motore, quando già stava per raggiungere Frigerio; serrato ma tardivo il finale di Milani Albino il quale terminava secondo, con soli 4” di vantaggio, avendo compiuto l’ultimo giro in 2’25” 1/5 alla media di Km. 83.801 (giro più veloce).
Mentre stava per terminare la prima prova è giunto all’autodromo l’on. Brusasca, Sottosegretario agli Esteri, accompagnato dagli on.li Viale e Gismondi, dal Sindaco di Ospedaletti Dr. Bregliano e dal vice Sindaco di Sanremo, Asquasciati. L’on. Brusasca montava a bordo di un sidecar e visitava il percorso; successivamente si congratulava con gli organizzatori e si intratteneva con il vincitore delle 125 c.c.
Ed ecco le classifiche delle due corse:
III prova campionato nazionale classe fino a 125 c.c. : 1) Alberti Raffaele (Morini) che compie i 45 giri del percorso pari a km. 152.100 in ore 1.57’20” 2/5 alla media di km. 77.776; 2) Magi Renato (id.) in 1 ora 57’20” e 2/5 ; 3) Vighi Gualtiero (i.d.) ; 4) Spazzoli Pietro (i.d.) ; 5) Zabini Alcide (i.d.) ; 6) Cipolla Mario (M.W.) ; 7) Ferri Romolo (M.V.) ; 8) Del Rosso Elio (Morini) ; 9) Mazzoncini Dino (Vespa) ; 10) Bettoni Federico (Morini) ; 11) Greco Bruno (D.K.W.) Partenti 23. Giro più veloce il 5° di Bertoni Franco su M.V. in 2’32” alla media di km. 80.053.
II gara di campionato nazionale per sidecars classe fino a 600 c.c. : 1) Frigerio Ercole (Gilera) che compie 30 giri del percorso pari a km. 101.400 in 1.14’33” e 1/5 alla media di km. 81.662 ; 2) Milani Albino (Gilera) in 1 ora 14’37” ; 3) Carrù Giuseppe (Carrù) ; 4) Milani Alfredo (Gilera) ; 5) Borri Guido (Gilera) ; 6) Benini Camillo (B.M.W.) ; 7) Colombo Eugenio (Guzzi) ; 8) Re Giacomo (Guzzi) ; 9) Merlo Ernesto (Gilera) ; 10) Tesini Dante (Gilera) ; 11) Toni Fausto (Gilera) ; 12) Prati Renato (Guzzi). Partenti 15: giro più veloce il 30° di Milani Albino in 2’25” e 1/5 alla media di km. 33.801
L’Eco della Riviera, Mercoledì 11 Agosto 1948
sabato, settembre 12, 2009
TARQUINIO PROVINI VELOCISSIMO

Tarquinio Provini sul ponte della quadrata in sella alla monoclindrica Morini 250 bialbero
Cari aficionados, rispolverando le classifiche va all’attenzione un dato che merita di accompagnare questa istantanea scattata sul ponte della quadrata. La foto cattura la scia del grande Provini, velocissimo, in corsa verso il rettifilo del circuito, alla conquista del podio nella classe 250 cc. Per ben tre stagioni, dal 1961 al 1963, partecipa al Gran Trofeo San Remo conquistando sempre il primo posto sul podio e segnando ogni volta il giro più veloce sulla monoclindrica Morini bialbero 250. La «coppia d’assi» Provini-Morini segnò nel 1962 proprio ad Ospedaletti, le sorti del campionato italiano 250, con la vittoria della casa bolognese sulle 4 cilindri che da qualche anno facevano ormai la voce grossa. Provini vinse la gara davanti al compagno di squadra Tassinari, e stravolse il campionato mettendo in crisi i tecnici Honda che mai avrebbero pensato ad una sconfitta da parte di una monocilindrica.

Moto Morini 250 bialbero
Nel ’64 Provini decide di lasciare la Morini per passare alla guida di una 4 cilindri, la Benelli; rimpiazzato così dal giovane Giacomo Agostini, comincia a famigliarizzare col nuovo mezzo, ma malgrado la grande classe da campione la moto non riesce ad essere sempre competitiva quell’anno, intanto l’eco della stampa accresce la rivalità tra i due rivali: Provini ed Agostini. L’anno seguente il campione torna a dominare e si aggiudica il titolo italiano dopo una serie di splendide vittorie. Il “Re delle 250″ al GT del 15 Maggio 1966 vince ad Ospedaletti davanti a Gilberto Milani e Renzo Pasolini segnando anche il tempo più veloce al 22° giro in 1 minuto 52 secondi e 2 alla media oraria di 108.449 km/h. Tre mesi più tardi al TT inglese lo aspetta un brutto scherzo del destino… Riporto qui i fatti di quel brutto giorno:
25 agosto 1966. Per 30 anni, furono i portuali inglesi ad essere considerati “colpevoli” di quella gravissima caduta del campione italiano e di altri gravi incidenti di quelle giornate. Causa uno sciopero durato molte settimane, quell’anno la data del TT fu posticipata da giugno a fine agosto. E due mesi facevano la differenza rispetto all’alzata del sole sull’Isola di Man. Anche perché le prove ufficiali venivano effettuate a ridosso … dell’alba. Durante il giorno il traffico tornava ad occupare il circuito
…Era un giovedi mattina, quel 25 agosto 1966, e Provini sul rettifilo che porta al Ballaugh, sui 230 all’ora, supera il cartello che annuncia “Beware sun next 9 miles”, “Attenzione al sole nelle prossime nove miglia”. L’urlo della sua Benelli 4 cilindri nero fumo lacera la boscaglia circostante e, d’improvviso, s’ammutolisce. Accecato dal sole (così si disse per decenni), il pilota emiliano perde il controllo del bolide e va a schiantarsi su un terrapieno, per poi ricadere vicino all’asfalto, privo di conoscenza e, apparentemente, in fin di vita. Ma la verità è un’altra. Al TT la Benelli, in vista della corsa successiva di Monza, stava sperimentando una nuova 350 “quattro” , un bolide che battè subito il record della pista. Vista la competitività del nuovo mezzo, Provini chiede ai meccanici di far “riposare” il nuovo motore e di continuare a provare con la vecchia 250 che però va subito in tilt. La notte, meccanici e pilota decidono di “eliminare” un cilindro, tagliando una biella alla base dell’albero motore, non essendoci più tempo per aprire il carter. Il giovedì mattina, il motore a “tre” supera addirittura i 16 mila giri. Ma appena Provini, in quel punto maledetto, per il sole, chiude il gas, il motore s’inchioda e innesca il tremendo incidente. Si era tranciato il moncherino di biella che i meccanici avevano lasciato attaccato all’albero motore. Quel moncherino forò il carter finendo tra gli ingranaggi del cambio, che si bloccò, sparando moto e pilota. Che tempi! Così Provini descrisse l’accaduto: “ Sono volato via come sparato da un cannone. Subito ho avvertito un dolore lancinante nella parte terminale della spina dorsale e mi è sembrato che le gambe non facessero più parte del mio corpo, lontane da me, soverchiate da un peso enorme. Ero rosso di sangue ovunque. Sono rimasto almeno un’ora con un tremendo dolore che mi spaccava a metà. Invano, quando sentivo il suono assordante dei motori facevo un cenno alle meteore che mi sfrecciavano davanti. Passarono in tanti, ma nessuno si accorse di me. Il lungo calvario è continuato fintanto che un buon samaritano con la barba mi si è parato davanti. Con cinghia e bretelle ha tentato di unire alla parte più viva, quella che non sentivo più. Molto tempo dopo, su una traballante vettura nera sono stato trasportato all’ospedale di Douglas e lì sono rimasto fino al 5 settembre. Poi il volo in Italia e la difficile rinascita al Rizzoli di Bologna”. Provini aveva subito altri gravi incidenti, fra cui quello di Spa Francorchamps del 1960, con la rottura dell’osso del collo. Stavolta era la frattura alla spina dorsale. Tarquinio si riprese piano piano e addirittura tornò ad esibirsi con la sua Benelli 250 quattro, regalatagli dalla casa pesarese. Tarquinio, spesso, chiedeva al suo gatto bolognese chi era l’altro gatto nero senza coda che quel giorno gli tagliò la strada all’isola di Man. (fonte: Motoblog)
giovedì, settembre 3, 2009
AGOSETTEBELLO
Nel ‘62 Agostini debutta nel Trofeo FMI cadetti con la Morini, ad Ospedaletti domina la gara nella classe 175cc con la sua Settebello vincendo con un netto distacco di 8”2 su Amilcare Ballestrieri – MotoBi.

Il giro d'onore assieme al secondo arrivato Amilcare Ballestrieri (Motobi), sulla destra si riconosce il volto sorridente di Alfonso Morini e dietro i suoi fedeli Crippa e Ronzani
Fonte: Moto Morini Special – Moto Morini Club Italia official site
venerdì, luglio 17, 2009
READ’S DUCATI

1971: Phil Read su Ducati 500 bicilindrica (V-Twin)
Phil Read giù per « la quadrata » al suo debutto con la Ducati 500 durante il Gp del 1971. Dal 1958, dopo 10 anni di lunga assenza dal mondo delle corse, Ducati otterrà un ottimo secondo posto dietro la mitica MV 3 cilindri di Agostini. Per la casa di Borgo Panigale fu un grande risultato, la moto venne sviluppata in soli 6 mesi! Fu durante la preparazione alla terza tappa che la Ducati pensò ad Hailwood come pilota, ma Mike non fu disponibile e la moto venne affidata nelle mani di Phil Read che proprio ad Ospedaletti ripagò la fiducia, conquistando il secondo posto. Ecco un documento di qualche tempo fa, ai box proprio quel giorno. (link)
mercoledì, luglio 8, 2009
Renzo Pasolini Jr.

Renzo Pasolini Jr. lo abbiamo incontrato a Carpasio il giorno della cronoscalata valida per il campionato italiano della montagna.. Dopo la chiacchierata con Giovanni Burlando abbiamo raggiunto, tra le fila di tende e camper attrezzati a box, Stefano Renzo Pasolini. L’atmosfera del campionato di montagna è davvero particolare, la preparazione alla gara è vissuta con tutti, i bivacchi sono appostati lungo la salita prima della linea di partenza, ci sono famiglie e piloti che vivono insieme i due giorni di corsa ed è un susseguirsi di volti immersi nella magica tensione che precede la gara. Sappiamo che Renzo è tra queste tende, alla linea di partenza chiedo ai cronometristi se mi fanno dare un’occhiata al tabulato di gara, mi dicono che corre con il numero 2, poi chiedo più giù, vicino ad una tenda e mi dicono che è proprio lì a fianco.. Renzo è un caro amico di Bruno Pellegrini, per gli amici di Mdo un caro amico, nonchè l’autore del sito ufficiale del Paso. Tramite lui avevo contattato Stefano qualche tempo fa, ma le notizie qui corrono e mentre ci scambiamo un’occhiata e faccio per avvicinarmi, lui mi precede dicendomi che gli avevano detto che lo stavamo cercando… Paso Jr. corre qui, nelle gare in salita, un ambiente ancora puro che per certi versi ricorda lo spirito autentico del motociclismo.. difficile dire di più, anche perchè personalmente non ho vissuto nel periodo in cui correva suo papà, ma su questo blog parliamo talmente tanto di queste storie che ormai è un pò come averle dentro.
Renzo Jr. si sta preparando ad affrontare la seconda manches e tra poco toccherà alla sua categoria, la 500 classica, io un pochino emozionato gli scatto una foto e gli chiedo se verrà ad Ospedaletti il prossimo anno..
Mentre ci salutiamo e facciamo per avviarci, scatto ancora qualche foto alla sua Honda 500 e lo fotografo con Daniele Allamnd che corre su Ducati nella stessa categoria. Ecco le immagini!
















ALBO D’ORO AUTODROMO

Piccadilly, 24 HEURES LE MANS MOTO 2011: SATURDAY MORNING


