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mercoledì, gennaio 4, 2012

Scheggie 1970-’71: parte seconda

Scritto da: MDO // Category: 1970,1971,GOLDENYEARS,MOTO DA CORSA,MOTODROMO // 1:00 pm

Cari amici buon anno! Per iniziare bene il 2012 ecco alcune foto che il buon Virgilio ha scovato per gli aficionados del Circuit… Anno ’70 e ’71, a voi un breve riepilogo delle istantanee:

La 1° è del GT 1970 e ritrae Gianemilio Marchesani mentre la mattina prima della gara controlla la sua Aermacchi Ala d’oro 250cc nuova fiammante.

La 2° sempre G. Marchesani (1970) mentre si appresta a portare sulla linea di partenza l’Aermacchi.

La N.3 sempre GT 1970, vede le Aermacchi 250cc appartenenti alla scuderia Poker d’Assi ed i meccanici al lavoro sulla moto del conduttore Vinci. Sullo sfondo pare l’Aermacchi di Paolo Isnardi.

Nella N.4, GT 1971, il pilota milanese Gianpiero Zubani controlla la sua Kawasaki 500 H1RA

Nella N.5 la Suzuki 500cc bicilindrica del francese Bernard Pini (1971) .

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venerdì, dicembre 16, 2011

Ospedaletti, 40 anni dopo.

Domenica 10 ottobre 1971 ero ad Ospedaletti e vorrei condividere con voi qualche piacevole ricordo.

In quei giorni frequentavo la IV B del Liceo Scientifico Orazio Grassi di Savona e la scuola era appena ripresa dopo quasi quattro mesi di vacanze.

Io e il mio compagno di classe Ugo Omet rimpiangevamo già l’estate.

Eravamo entrambi motociclisti in erba, io cavalcavo ancora un cinquantino (Lambretta 50 cl “Lui”, l’antesignano degli scooter moderni) mentre Ugo viaggiava già con una bellissima BENELLI 125.

Inutile dire che dedicavamo molto più tempo allo studio di MOTOCICLISMO che di qualunque libro di testo e che decidemmo di andare al “Gran Premio di Ospedaletti” per una giornata “full immersion” nella nostra materia preferita.

Partimmo da Savona col treno delle 6, eccitatissimi di fronte alla prospettiva di vedere le moto da corsa ed i campioni che ci appassionavano.

Effettivamente ad Ospedaletti campioni e moto erano piuttosto “accessibili”.

Ugo era ovviamente tifoso della BENELLI ed era interessato ad avere l’autografo di colui che fino all’anno prima era stato l’alfiere della casa di Pesaro, Renzo Pasolini; a me sarebbe piaciuto avere quello di Fabio Taglioni, progettista della DUCATI, per la quale già facevo il tifo a causa della passione nata nell’officina del concessionario DUCATI e TRIUMPH di Savona, il nonno di un mio caro amico.

Con Pasolini fummo fortunati, gentile e disponibile, non ci trattò con sufficienza ma firmò di buon grado due autografi.

Incontrammo anche Giacomo Agostini, che ci fece dare da qualcuno del suo staff una cartolina promozionale ma non ebbe il tempo di autografarla.

Purtroppo non incontrammo Taglioni ma vedemmo da vicino la sua più recente creatura, la DUCATI 500 da Gran Premio.

Le gare furono entusiasmanti.

Ricordo il “suono” della MORBIDELLI 125: le moto passavano vicinissime a noi spettatori e l’acuto del bicilindrico 2 tempi era così intenso da essere letteralmente doloroso per le orecchie. Ricordo anche il rombo entusiasmante della MV AGUSTA 500 e, molto diversa, l’ancora più bella musica della DUCATI 500 GP.

Vi sembrerà impossibile, ma io tifavo per le DUCATI monocilindriche, le 350 e 450: mi affascinavano i piloti privati che con semplici macchine derivate dalla serie sfidavano le pluricilindriche da Gran Premio.

Quell’anno la DUCATI mi stupì decidendo di partecipare alle gare con vere macchine da corsa ma il loro piazzamento, buono per un debutto, non mi entusiasmò, speravo in un ritardo da Ago più contenuto…

La storia della casa di Borgo Panigale è nota a tutti: la carriera della 500 da Gran Premio durò poco e l’anno successivo non si

presentò più a Ospedaletti; noi ducatisti fummo comunque gratificati dalla doppietta della 750 alla 200 miglia di Imola.

Nel 1972, sempre ad Ospedaletti, fui sorpreso dalla prestazione di Walter Villa con la KAWASAKI 500 H1R: anche in questo caso una macchina derivata dalla serie sfidava le GP.

Morale della favola:

• A ricordo di quella domenica ho conservato il biglietto, l’autografo del Paso e la cartolina di Ago;
• quell’anno lo “studio” di MOTOCICLISMO mi assorbì così tanto che fui rimandato in filosofia, fortunatamente rimediai a settembre ma passai un’estate d’inferno e dovetti rinunciare alla 125 che i miei genitori giustamente mi negarono;
• probabilmente la corsa del 1972 influenzò le mie scelte motociclistiche infatti, memore del piazzamento di Villa, pochi anni dopo comprai una KAWASAKi 500 H1F (anche perché il sogno DUCATI 750 SS era fuori portata delle mie tasche);
• la passione per la casa bolognese non si è mai spenta ma ho dovuto attendere 36 anni per vederla vincere il mondiale e per comprarmi una Hypermotard 1100S;
• il “Lui” è ancora con me, funzionante e in attesa di essere restaurato;
• Ugo, se mi leggi batti un colpo, mi trovi a questo indirizzo, magari hai qualcosa da aggiungere al ricordo di quella fantastica domenica.

Complimenti a coloro che si occupano del sito dedicato alla corsa ligure, cordialità a tutti quelli che amano le motociclette e arrivederci ad Ospedaletti!

Paolo Chiarlone – Finale Ligure, 13 dicembre 2011.

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sabato, agosto 27, 2011

Istantanea di Walter Villa

Scritto da: MDO // Category: GOLDENYEARS,MOTO DA CORSA,MOTODROMO,PILOTI // 2:18 pm

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venerdì, giugno 3, 2011

SANTIAGO HERRERO


Cari afecionados apro un piccolo post dedicato al pilota spagnolo Santiago Herrero che vinse proprio ad Ospedaletti nel 1969 nella classe 250 su moto OSSA, il motivo è una lettera inviata da un lettore che scrive da Girona (Spagna) che sta cercando di ricostruire la storia del pilota, queste le sue domande:

“… Sono un fan di Santiago Herrero, in cerca di qualche collegamento al pilota,  foto, documenti e programmi di gara ai quali ha partecipato. Sto cercando anche, informazioni sulle quattro gare del 70 a Rimini 14-15 maggio 1970, Modena GP 21-22 maggio, Premio Internazionale di Riccione Italia 29 - 30 maggio e il GP di Cesenatico “Trofeo Shell” 11-12 aprile….  Mi auguro sinceramente che mi possiate aiutare, vi mando i saluti di Girona, in attesa di vostra risposta, ciao…”

Grazie in anticipo per le vostre eventuali risposte!
Luca

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giovedì, maggio 12, 2011

Gli assi della moto al circuito di Sanremo

Scritto da: MDO // Category: 1950,EMEROTECA,GOLDENYEARS,MOTO DA CORSA,MOTODROMO,PILOTI // 5:08 pm

Sanremo, mercoledì sera.

E’ ancora vivissima la eco della bella competizione automobilistica di domenica scorsa, e già il circuito di Ospedaletti si appresta ad accogliere una mezza centuria di corridori motociclisti, tra cui i migliori assi, per il grande confronto internazionale di domenica prossima. Questo 4° Trofeo sanremese della moto chiama a raccolta famosi centauri italiani, inglesi, francesi e spagnoli.

Oltre ai più noti assi italiani, sono iscritti gli inglesi Wood e Andersson (Norton), Armstrong, i Whitworth su Triumph, lo spagnolo Aranda su Guzzi, i francesi Behra e Houel, rispettivamente su Guzzi e Gilera. Basterebbero tali nomi a garantire il successo della giornata motociclistica di Sanremo, ma il trofeo presenterà, inoltre, alcune autentiche novità tecniche, come il debutto della «Moto Verghera» a 4 cilindri, nella cl. 500 cmc; essa verrà pilotata da Artesiani.

Grande è l’attesa degli appassionati specialmente perchè sarà presente — su Gilera — anche Pagani, trionfatore quest’anno a Marsiglia, Pau e Barcellona.

Sono ammesse le classi di 250 e 500 cmc.

GIULIO DE BENEDETTI – fonte: Nuova Stampa Sera, 19/20 Aprile 1950

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lunedì, maggio 2, 2011

Quattro incidenti ad Ospedaletti

Nell’ultima prova del campionato italiano di moto
Le prove vinte da Milani (125), Provini (250) e Driver (500)

Sanremo, lunedi mattina.
Francesco Villa, su Mondial (classe 125 cc), Tarquinio Provini, su Morini (classe 250), ed Ernesto Brambilla, su Bianchi (classe 500) si sono ieri laureati campioni d’Italia ’61 sul circuito di Ospedaletti, che ha ospitato l’XI Gran Trofeo motociclistico internazionale di Sanremo.

La corsa delle « 125 » è stata emozionante e drammatica. Gli alfieri della Mondial Villa e Balboni, Mandolini su Ducati e Milani su Patton hanno preso subito il comando: ma prima Villa, poi Mandolini ed infine — quando già pareva avesse corsa vinta — Balboni sono stati costretti ai boxes per noie meccaniche. Assente Farnè (Ducati), infortunatosi in allenamento, Francesco Villa, classificatosi nono, è comunque riuscito ad aggiudicarsi il titolo grazie al buon margine di punti che aveva conquistato nelle precedenti prove.

La gara è stata purtroppo turbata da un grave incidente: Pagani (Patton) e Muscio (Mondial) sono caduti in una delle curve superiori del circuito. Pagani ha riportato la frattura del piede destro ed è stato giudicato guaribile in sessanta giorni, Muscio è stato ricoverato all’Ospedale Civile con prognosi riservata per la frattura della base cranica.

Tarquinio Provini (Morini), già vincitore delle quattro precedenti prove, si è aggiudicato senza lottare anche la quinta ed ultima del Campionato. La lotta è parzialmente mancata anche nella gara delle 500 cc, che sulla carta si presentava incertissima.

Nella classifica del Campionato Liberati (Gilera) precedeva infatti di soli 5 punti Brambilla (Bianchi) e tra i due era pertanto prevedibile un duello allo spasimo. AI via il rhodesiano Driver (Norton), Brambilla e l’altro alfiere della Bianchi, Grassetti, hanno invece assunto il comando, distaccando Liberati, che disponeva di un mezzo meno potente.

Al quinto giro i due piloti della Bianchi hanno lasciato via libera a Driver, che ha proseguito tutto solo fino al termine, e si sono limitati a mantenere il loro vantaggio su Liberati. Sul traguardo Grassetti è stato preceduto di pochi metri da Brambilla, che ha così strappato il titolo a Liberati. La corsa delle c 500 » ha registrato due infortuni: Girelli (Gilera) e il tedesco Hansgunther (BMW) i quali sono caduti, riportando rispettivamente la sospetta incrinatura del bacino e la trattura della clavicola destra.
g. b.

Classe 125 cc: 1. Milani (Patton) km 94,640 in 1 ora Ol’ll”, alla media di km 92,809 orari; 2. Mencaglia (Ducati) in 1 ora 02’21″6/10; 3. Patrignani (Ducati) Classe KSO co.: 1. Provini (Morini) km 101,400 in 57’23″ e 2/10, alla media di km 100,017; 2. Grassetti (Benelli) In 58’43″; Classe 500 ce: 1. Driver (Norton) km 118,400 In 1 ora 08’25″2/10, alla media di chilometri 103,741; 2. Brambilla (Bianchi) In 1 ora 08’5tì”3/10;

fonte: Stampa Sera – settembre 1961

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mercoledì, aprile 6, 2011

MOTO MEMORABILIA

Scritto da: MDO // Category: 1948,1951,1955,1956,GOLDENYEARS,MOTO DA CORSA,MOTODROMO // 5:08 pm

Ecco a voi “nuove” immagini epiche, scorci davvero emozionanti delle prime edizioni del Trofeo Sanremo-Ospedaletti, dal GT 1948 al 1956 . Notare il curvone del Piccadilly e la visuale inedita del cantiere che sorse sulle ceneri del maestoso Grand Hotel Suisse bombardato dopo la fine del periodo bellico. Il complesso che nacque impedì all’autodromo di Ospedaletti di diventare circuito permanente.

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giovedì, gennaio 13, 2011

L’inedito e velocissimo Jeoff Duke

Scritto da: MDO // Category: 1952,GOLDENYEARS,MOTO DA CORSA,MOTODROMO,PILOTI // 7:47 pm

Ecco a voi due splendide ed inedite immagini di Geoffrey Duke ed una di Arthur Wheeler sul Circuito di Ospedaletti, GP 1952. Duke vinse la gara dominando la corsa sulla sua incredibile Norton Manx, arrivò volando durante la notte da Silverstone a Nizza avendo quindi pochissimo tempo per prepararsi. Di quella gara abbiamo diversa documentazione fruibile qui (link) e anche un bellissimo video. (link)

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martedì, gennaio 4, 2011

Silvano Bertarelli

Scritto da: MDO // Category: 1969,GOLDENYEARS,MOTO DA CORSA,MOTODROMO,PILOTI // 6:46 pm


Ciao a tutti e buon anno ancora, dopo le feste e un breve distacco da MDO torno con piacere a leggere commenti e discussioni sul tema più caldo di questo sito, le due ruote! Ecco allora che partendo dalle discussioni di Virgilio o Ilio per gli amici e di nomi del calibro di Silvano Ricchetti e Mario Fiorentino, ho trovato questa immagine scattata sul Circuito di Ospedaletti, una bellissima foto di Silvano Bertarelli su Aermacchi Aletta 125, non so quale anno fosse ma adesso lo scopriremo. Grazie a tutti voi per arricchire con le vostre testimonianze dirette il senso di questo lavoro che da qualche anno porta entusiasmo agli appassionati di questo genere. Ps. Ho letto che questa immagine fu usata come pubblicità del macchi aletta…

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venerdì, dicembre 17, 2010

La stagione velocistica chiude con le chiare vittorie di Kunz, Parlotti, Read e dell’infallibile Ago

Una folla fittissima ha seguito l’entusiasmante carosello sul tormentato circuito di Sanremo-Ospedaletti – Mandracci si aggiudica l’ultimo titolo nazionale ancora aperto, quello delle 250 – Ottima prova delle tre Ducati 500 – Brillantissimo ma sfortunato il finlandese Saarinen.


A titoli italiani tutti assegnati, salvo che per la duecentocinquanta, la gara di Sanremo-Ospedaletti del 10 ottobre ha comunque riservato spunti tecnici ed agonistici interessantissimi, grazie anche ad una partecipazione straniera altamente qualificata ed al generale impegno con cui sono state disputate tutte le gare della giornata, non certo avare di lotta e colpi di scena.

Nelle 50, netta superiorità (soprattutto meccanica) del tedesco Kunz con la Kreidler ufficiale mentre Buscherini (prontissimo al via con la sua Itom) e leva (Morbidelli) hanno dato vita ad un bel confronto per la piazza d’onore. leva è poi scomparso di scena per noie alla frizione ma anche così nessuno poteva insidiargli il titolo.

Nella gara delle 500, la seconda della gironata, una gradita sorpresa, cioè Parlotti con la Ducati che avrebbe dovuto essere di Spaggiari se quest’ultimo non si fosse astenuto dalla gara per alcune controversie di carattere tecnico sorte alla vigilia col reparto corse della Casa bolognese.

Al via il più veloce è Gallina (Paton) che per tre giri precede Agostini e le due Ducati di Read e Parlotti mentre Giuliano, con la terza Ducati, ha una cattiva partenza e deve vedersela con Campanelli e Simmonds (entrambi su Kawasaki) per la quinta piazza.

Gallina resta presto tagliato fuori per un crampo al braccio destro che stranamente gli ricorre puntuale ad Ospedaletti.

Dopo alcuni giri il distacco dei due portacolori della Ducati da Agostini si fa sensibile, mentre alle spalle la lotta è aperta fra Campanelli, Simmonds e Giuliano.

Dopo una lotta serratissima, soltanto a fine gara Giuliano riesce a superare i due avversari ed a completare così il successo della Ducati.

La Ducati sembra finalmente aver risolto alcuni problemi di tenuta che avevano travagliato il periodo di messa a punto della macchina e, benché non sia stata smentita la notizia di un « quattro cilindri », il Direttore della Casa bolognese, Fredmano Spairani, ha confermato che le bicilindriche continueranno a correre, verranno anzi prodotte in un certo numero di esemplari che saranno messi in vendita ai corridori privati.

La duecentocinquanta è senza dubbio la gara più attesa della giornata: Isnardi è a soli sette punti in classifica di campionato da Mandracci ed entrambi possono aspirare al titolo; ambedue corrono su Yamaha ben preparate e, tra l’altro, sono ambedue piloti locali, di Arma di Taggia l’uno e di Bordighera l’altro.

La gara è ravvivata inoltre dalla presenza di Read e Saarinen (entrambi su Yamaha) che, ovviamente, ipotecano i primi due posti al di fuori della classifica di campionato, mentre Pasolini, indietro come punteggio parte comunque in prima fila dati gli ottimi tempi spiccati in prova con la Aermacchi a cilindri in lega cromati.


Al via è immediato il guizzo di Saarinen e Read che si installano ai primi due posti, mentre Pasolini è terzo e Mandracci quarto.

Isnardi transita pressoché ultimo al primo giro per una stentatissima partenza, ma la sua azione è irruente e il distacco da Mandracci scende di più di un secondo al giro. I sogni di Isnardi si infrangono però al sesto giro per una scivolata in curva, senza conseguenze, ma sufficiente a metterlo fuori combattimento.

Read e Saarinen duellano a lungo e a tratti il finlandese dà l’impressione di poterla spuntare ma poi la sua macchina ( che l’aveva già fatto tribolare nelle prove) lamenta di nuovo disfunzioni ad un cilindro e così egli deve mollare, pur conservando la seconda piazza.

Alle spalle dei leaders la lotta è serratissima fra Pasolini, Mandracci e Buffarello. Il primo abbandona per grippaggio mentre i due portacolori liguri continuano a battersi vigorosamente, con prevalenza finale di Mandracci, che così si laurea meritatamente campione.

Alla partenza della 125 il più spedito è il tedesco Braun che percorre i primi giri in testa con la Maico monocilindrica « Casa », tallonato da Isnardi (per la prima volta sulla Morbidelli) che ne controlla l’andatura. Parlotti, piuttosto indietro, si produce in un furibondo inseguimento ed al quinto giro è già in testa tallonato da Isnardi. Gli alfieri della Morbidelli guidano alternandosi il carosello, senonché al 17° giro Isnardi cade nel tentativo sfortunato di superare un doppiato all’uscita di una curva.

Parlotti conclude così in bellezza con un nuovo record sul giro, davanti a Braun.

Autori di una corsa bellissima continuamente in lotta fra loro Ribuffo e Consalvi terzo e quarto con le « Aletta » mentre lo sfortunato Rinaudo deve arrendersi per guasto all’ultimo giro.

Ultima gara, mentre stanno già per scendere le tenebre che ne consiglieranno la riduzione da 24 a 20 giri, è quella delle 350: in prima fila nell’ordine partono Agostini, Saarinen, Mandracci, Loro e Pasolini.


Dopo un pronto avvio di Pasolini, al terzo giro è Ago a passare in testa, seguito come un’ombra dal finlandese che riesce addirittura a superarlo nel corso dell’8° giro. La situazione si ristabilisce prontamente al giro successivo e Agostini stacca l’avversario con un’impressionante serie di giri molto vicini al tempo record di categoria.

Dietro Ago e Saarinen, Pasolini e Mandracci lottano per il terzo posto, mentre Gallina, Grassetti e Toracca si battono per il quinto. Pasolini dispone di un’Aermacchi « maggiorata », Mandracci e Grassetti di Yamaha mentre Gallina e Toracca sono rimasti fedeli al quattro tempi delle Aermacchi « Ala d’Oro ».

Il finale riserva alcune sorprese. Prima di tutto Saarinen, già poco fortunato nella gara delle 250, proprio all’ultimo giro viene appiedato da un grosso guaio al cambio e non può neppure spingere la moto fino al traguardo per classificarsi.

Dietro Ago si piazza così Pasolini, che nel frattempo si era venuto a trovare senza la compagnia di Mandracci, costretto ad abbandonare per la rottura delle gabbiette delle teste di biella.

Infine, con un vivacissimo e sorprendente allungo il neo-senior Cremonesi, per la prima volta alla guida di una Yamaha, superava il trio Grassetti-Gallina-Toracca e coglieva un significativo terzo posto.

Si concludevano così il campionato 1971 e la stagione europea sul bellissimo tracciato ligure, con una serie di gare decisamente interessanti ed assai combattute.

L’organizzazione della gara sanremese è ormai diventata una questione di « routine » e come tale continua ad essere presa un pò troppo sottogamba.

Ci riferiamo in particolare ai vari servizi: il parco macchine, già di per sé stretto ed insufficiente era, come al solito, invaso da estranei; troppa gente in pista nella zona del traguardo come sempre; sufficienti le balle di paglia ma distribuite in modo illogico. Assolutamente inefficiente ci è parso infine il servizio di segnalazioni sebbene assolto da un gran numero di addetti.

Guido Rosani

LE CLASSIFICHE
Classe 50 cc (18 girl km 60,840)
1. KUNZ Rudolf (Kreidler) in 39’34”9 media kmh 92,224 nuovo record (r.p. Parlotti – Tomos 1970 kmh 89,259); 2. Buscherini O. (Itom) 40’01”7; 3. Rinaudo L. (Tomos) 40’11”3; 4. Lombardi G. (Malarica) 41’08″; 5. Bianchi P.P. (Guazzoni) 41′ 41”8; 6. Canizzaro M. (Guazzoni) a un giro; 7. Pasquier J.L. (Derbi); 8. Toracca A. (Minarelli); 9. Cipriani P.A. (Minarelli). Giro più veloce l’11° di Kunz – Kreidler in 2’10”5 media kmh 93.384 nuovo record (r.p. Parlotti – Tomos 1970 in 2’12″ kmh 91,626).

Classe 125 cc (21 giri km 70,980)
1. PARLOTTI Gilberto (Morbidelli) in 41’03”4 media kmh 103,729 nuovo record (r.p. Parlotti – Morbidelli 1970 kmh 102,418); 2. Braun (Maico) 41’45”1; 3. Ributto G. (Tecnomoto) 42’07″; 4. Consalvi G. (Aermacchi) 42’08”2; 5. Però A. (Aermacchi) 43’03”7; 6. De La Marre E. (Maico) 43′ 04”5; 7. Toracca A. (Aermacchi) a un giro; 8. Torelli L. (Aermacchi); 9. Villa W. (Villa); 10. Lombardi G. (Aermacchi); seguono altri 3. Giro più veloce il 16° di Parlotti (Morbidelli) in 1’52”9 media kmh 107,777 (record imbattuto Read – Yamaha 1968 in 1’50”9 kmh 109,460).

Classe 250 cc (21 girl km 70,980)
1. READ Phil (Yamaha) in 38’50″ media kmh 109,668 nuovo record (r.p. Read – Yamaha 1968 kmh 109,166); 2. Saarinen J. (Yamaha) 39’01”1; 3. Braun D. (Yamaha) 39’38”7; 4. Mandracci G. (Yamaha) 39’45”7; 5. Buffarello G. (Yamaha) 39′ 48”6; 6. Dodds J. (Yamaha) 43’15”6; 7. Torcili L. (Yamaha) 40’32″3; 8. Bianchin A. (Yamaha) a un giro; 9. Cocchi A. (Yamaha); 10. Giansanti F. (Yamaha); seguono altri 6. Giro più veloce il 16° di Read – Yamaha in 1’48”8 media kmh 111,838 (record imbattuto Read-Yamaha 1968 in 1’47”5 kmh 113,191).

Classe 350 cc (20 girl km 67,600)
1. AGOSTINI Giacomo (M.V. Agusta) in 36’45”3 media kmh 110,352 (record imbattuto Agostini – M.V. 1970 kmh 113,973); 2. Pasolini R. (Aermacchi) 37’08”7; 3. Cremonesi A. (Yamaha) 38’32″5; 4. Grassetti S. (Yamaha) 38’33”2; 5. Gallina R. (Aermacchi) 38’41”2; 6. Toracca A. (Aermacchi) a un giro; 7. Lancaster (Yamsel); 8. Simonetti E. (Yamaha); 9. Maugliani E. (Yamaha); 10. Banrocini S. (Ducati); seguono altri 3. Giro più veloce il 9° di Agostini – M.V. in 1’45”9 kmh 114,901 (record imbattuto Agostini-M.V. 1970 in 1’45”5 kmh 15.336).

Classe 500 cc (24 girl km 81,120)
1. AGOSTINI Giacomo (M.V. Agusta) in 44’02” media kmh 110,534 (record imbattuto Agostini – M.V. 1970 kmh 114,264); 2. Read P. (Ducati) 44′ 47”6; 3. Parlotti G. (Ducati) 44’48”3; 4. Giuliano E. (Ducati) 44’56”1; 5. Campanelli P. (Kawasaki) 45’13”4; 6. Bertarelli S. (Kawasaki) 45’35”1; 7. Simmonds D. (Kawasaki) 46’06”4; 8. Zubani G.P. (Kawasaki) a un giro; 9. Vinci A. (Aermacchi): 10. Marcaccini G. (Aermacchi); seguono altri 6. Giro più veloce il 15° di Agostini – M.V. in 1’47”3 kmh 113,402 (record imbattuto Agostini-M.V. 1970 in 1’44″ kmh 117,0).

LE CLASSIFICHE FINALI DEL CAMPIONATO
In base ai risultati delle cinque prove titolate (Modena, Riccione, Imola, Pesaro e Sanremo Ospedaletti) le classifiche finali, non ufficiali del campionato seniores di velocità sono le seguenti: Classe 50 cc: 1. IEVA Alberto punti 60 (15+15+ 15+15+0); 2. Buscherini p. 45 (10+0+8+12+15); 3. Giuliano p. 36 (12+12+12+0+0); 4. Rinaudo p. 31 (6+5+0+8+12); 5. Orsenigo p. 15 (0+0+ 10+5+0); 5. Ringhini p. 15 (0+0+5+10+0). Classe 125 cc: 1. PARLOTTI punti 60 (15+0+ 15+15+15); 2. Villa W. p. 31 (0+15+12+0+4); 3. Buscherini p. 28 (12+12+0+4+0); 4. Pileri p. 23 (10+10+0+3+0); 4. Consalvi p. 23 (4+4+ 5+0+10); 6. Ribuffo p. 22 (3+5±24-0±12). Classe 250 cc: 1. MANDRACCI punti 54 (15+ 12+12+0+15); 2. Torelli L. p. 37 (12+0+5+10+ 10); 3. Grassetti p. 32 (8+0+15+5+4); 3. Isnardi p. 32 (5+6+6+15+0); 4. Giansanti p. 29 (0+8+ 8+8+5); 6. Brettoni p. 22 (0+0+10+12+0). Classe 350 cc: 1. AGOSTINI punti 72 (12+15+ 15+15+15); 2. Grassetti p. 38 (8+0+12±10±8); 3. Mandracci p. 24 (0+12+0+12+0); 4. Ellis p. 23 (5+8+10+0+0); 5. Marcaccini p. 15 (4+5+5+ 0+1). Classe 500 cc: 1. AGOSTINI punti 60 (15+0+ 15+15+15); 2. Gallina p. 30 (10+0+8+12+0); 3. Giuliano p. 22 (0+0 412+0+10); 4. Marcaccini p. 21 (4+0+6+8+3); 5. Zubani p. 17 (01-0+24. 10 4-5).

fonte: Motociclismo, ottobre 1971