
Ecco un bel quadretto, la firma di Mike Hailwood sul Gp di Ospedaletti del 23 maggio del ’65.
Per gentile concessione di Romeo Cavicchia.
martedì, aprile 18, 2006
sabato, aprile 15, 2006
Un grazie a Romeo Cavicchia per questa documentazione, ecco qualche altra foto indedita del GT corso il 23 Maggio 1965 sul circuito. (vedi articolo precedente) Agostini e Hailwood, Hailwood con il 29, Ramon Torras numero 18, Mandolini con il numero 50 e Villa con il 15.
giovedì, marzo 30, 2006
23 Aprile 1952, grande impresa di Duke nelle 500 ad Ospedaletti.
giovedì, marzo 23, 2006
MDO comincia a ricevere i primi accenni di consenso per il suo sviluppo, ed alcune persone manifestano un certo entusiasmo nel vedere pian piano crescere la documentazione del mitico circuito di Ospedaletti. Ringrazio quindi Flavio Ottonello, che ha permesso di pubblicare queste foto scattate da suo zio G. Visconti.
Questa è stata l’ultima gara corsa ad Ospedaletti da Giacomo Agostini, non siamo riusciti però a recuperare l’anno, le vittorie ed i nomi dei piloti, se qualcuno è in grado di aiutarci qui in basso è possibile rispondere direttamente a questo post, grazie.
giovedì, marzo 16, 2006
25 Luglio 1937 – 1° Circuito Automobilistico di Sanremo
Non era la prima volta che il lacerante rombo dei motori fendeva l’aria della ridente “città dei fiori”, eccitando la gente tranquilla . Erano trascorsi pochi anni che Sanremo aveva avuto il “battesimo” del motore con una entusiasmante competizione motociclistica.
Allora di circuiti cittadini o stracittadini nemmeno se ne parlava, e la vicina Montecarlo non aveva ancora lanciato la sua competizione per vetture da corsa.
In verità al primo tentativo matuziano, voluto dai dirigenti dell’ A.C.I. Sanremo ( R.A.C.I. ) ideatori della “Settimana motoristica” conclusasi con successo, seguì una gara di regolarità e velocità intitolata ” I Criterium Automobilistico del Berigo ” che si sviluppava sul percorso di Km. 8 e 900 metri, ma questa volta le cose non andarono per il verso giusto: il circuito sembrò pericoloso e l’iniziativa azzardata.
Il Comitato organizzatore dovette discutere a lungo per la scelta di un percorso più breve: l’Imperatrice, la circonvalazione alta e la discesa del Casinò, il tutto di metri 4.900.
I concorrenti in gara furono 32, e i piloti Girotti , Ciarlo , Giraudo , Monticelli e Buzio , scrissero il loro nome sul libro d’oro della corsa. La competizione pur essendo di regolarità (si teneva conto degli scarti verificati su 20 giri di ogni singolo partecipante), risultò combattuta, veloce ed interessante. Il pubblico accorso numeroso consacrò il successo alla manifestazione.
Il ” I Criterium ” fu l’esperimento dal quale gli organizzatori si ripromettevano d’istituire una vera e propria competizione automobilistica di velocità nel centro cittadino. Ma l’idea venne accantonata in attesa di tempi migliori, e fu un vero peccato perchè, nel 1926, Sanremo avrebbe preceduto in questa iniziativa la temibile concorrente Montecarlo, il cui circuito nacque nel 1929.
Soltanto a 11 anni di distanza Sanremo chiamò nuovamente a raccolta gli assi del volante e, questa volta in un circuito stracittadino, breve, ma attraente, che si snodava da piazza della Stazione (arrivo e partenza), via Roma, Zampillo, via Crispi (via Asquasciati), piazza Colombo, via Vittorio Emanuele (Via Matteotti) e slargo del Palazzo Riviera.
L’Automobile Club Sanremo e l’Azienda Autonoma Unica di Soggiorno e Turismo di Sanremo, Ospedaletti e Bordighera , Enti organizzatori del ” I Circuito di Sanremo “, istituirono un apposito Comitato composto da: Dott. Francesco Panizzi , Presidente; Cav. Amerigo Del Gratta , segretario generale; Emanuele Belloni ; Ing. Pietro Borea , Gen. Carlo De Ambrosis e Comm. Giacomo Gandolfi , membri. Inoltre direttore di corsa Comm. Renzo Castagneto ; rappresentante dei corridori Comm. Corrado Filippini ; direttore del servizio sanitario Dott. Luigi Munero ; direttore dei servizi telefonici Dott. Luca Vismar ; direttore dei parchi automobilistici Geom. Sebastiano Fulcheri ; servizio Stampa: Leone Boccali e U. Cavaradossi D’Apremont .
La manifestazione fu ritenuta valida per la classifica del Campionato Italiano classe 1.500 ed è stata disputata in tre Batterie e una finale. Il percorso di Km. 46,550 (25 giri) per le batterie e Km. 55,860 (30 giri) per la finale.
Al “I Circuito di Sanremo” parteciparono 17 concorrenti, tra i migliori del tempo: Pietro Dusio (vettura n° 2), Ettore Bianco (4), Luciano Uboldi (6), Luigi Villa (8), Emilio Villoresi (10), Agostino Prosperi (12), Aldo Marazza (14), Achille Varzi (16), Luigi Villoresi (18), Nando Righetti (20), Pasquino Ermini (22), Giovanni Lurani (26), Sergio Carnevali (28), Luigi Rovere (30), Giovanni Rocco (32), Guido Barbieri (34), G.B. Barillaro (36), tutti con macchina Maserati ad eccezione di Villa che pilotò una Bugatti. Vennero fissati i premi in denaro oscillanti da lire 10.000 al primo classificato a lire 1.300 al quinto pilota giunto al traguardo. Vinse Achille Varzi con il tempo di 34.39.6 alla media orari di Km. 96,699 , secondo Pietro Dusio in 35.26.4, terzo Giovanni Rocco in 35.31.0. Inoltre, Achille Varzi si aggiudicò la Coppa del valore di lire 1.000, offerta dal Casinò municipale al pilota che percorse il giro più veloce (tempo di 1.07.0 alla media oraria di Km.100,048 , cosa di grande rilievo all’epoca su di un percorso cittadino).
Il ” Circuito di Sanremo ” significò il rinnovamento dei quadri tecnici e organizzativi dell’automobilismo sportivo italiano. Per essere più esatti venne affermato che la manifestazione sanremese fu uno dei cardini sui quali appoggiò il movimento rinnovatore che aveva preso le mosse dai successi ottenuti nelle gare per vetture di media cilindrata, organizzate in sottordine a Torino e a Napoli e che, dopo aver conosciuto i trionfi di Genova e Milano, avevano toccato il vertice con l’ottimale “Gran Premio delle 1.500″ di Firenze.
Il Circuito di Sanremo riprendendo quindi lo stesso motivo, elevandolo, ha conferito alla competizione grande importanza. Fu anzitutto, la gara più cittadina del mondo, con il tracciato capriccioso e pure interessante per la sua brevità permettendo alle vetture in poco più di un minuto effettuare l’intero anello del percorso.
Sanremo accolse i partecipanti con la consueta ospitalità e li coprì di fiori e applausi. La sfilata delle macchine, sotto uno splendido sole e in mezzo alla folla plaudente, lasciò in ogni partecipante il vivo e nostalgico desiderio di ritornare al più presto in questa terra benedetta. Ma per ragioni che ora ci sfuggono la manifestazione non venne ripetuta neglia anni successivi.
L’ Automobile Club Sanremo – è bene ricordarlo – nel 1985 ha raggiunto il suo 50° anniversario. Cinquant’anni di vita non sono certo pochi. Infatti, nel 1935 per volontà unanime dei soci riuniti in assemblea generale, veniva votata la separazione amministrativa e di fatto della sede provinciale del R.A.C.I. , costituendo in tal modo la posizione del tutto autonoma dell’Ente. Da allora numerosi sono i fiori all’occhiello della benemerita istituzione, basti ricordare che l’attività agonistico-sportiva dell’ A.C. Sanremo non è venuta mai meno: nel 1928 e 1929 l’ A.C.I. si era fatto apprezzare per avere tenuto a battesimo le prime due edizioni del ” Rallye Sanremo “, gara internazionale di regolarità, che gli ha permesso d’istituire l’albo d’oro della manifestazione, tuttora aperto per contenere i nomi dei più prestigiosi campioni del volante, e chissà quante pagine verranno scritte in futuro. Noi tutti ci auguriamo ancora tante.
Gino Guglielmi
lunedì, febbraio 27, 2006
C’era una volta… Già, c’era una volta il circuito di Ospedaletti. Tremilatrecentoeotto metri a metà fra le case del centro più caldo della Riviera dei Fiori e la collina. Si tranquillizzino quelli di Italia… loro e affini: per le corse il tracciato pare definitivamente perso come tutti gli altri del genere che pure abbondavano fino agli anni cinquanta anche se per un giorno le macchine da corsa dovrebbero tornare ad Ospedaletti. “Non si può più pensare di bloccare l’Aurelia per un week-end corsaiolo? Bene, anzi male. Ma si potrà pure organizzare un revival rombante con le macchine ed i piloti che corsero qui da noi”, si sono detti alcuni appassionati del posto. L’idea è subito piaciuta al Sindaco, Eraldo Crespi (fosse per lui con le quattro o le due ruote da queste parti una volta all’anno almeno si correrebbe ancora…) e allora questo “Ospedaletti-day” si farà. Magari in autunno quando Fangio torna abitualmente in Europa. Già, perchè il cinque volte campione del mondo la prima vittoria sul vecchio continente la ottenne proprio qui, nel 1949, con la Maserati 4 CLT.
Autosprint 17 / 1979. Pag. 21
venerdì, febbraio 24, 2006
lunedì, febbraio 13, 2006
VI Gran Premio di San Remo
22 April 1951 – Ospedaletti: 300.245 km (3.336 km x 90 laps)
During practice Claes crashed his Talbot after brake pipe broke.
Several spectators killed.
1 18 Alberto Ascari Ferrari 375 ’375-3′ 2h57m08.2, 101.70 kph
2 30 Dorino Serafini Ferrari 375 ’375-2′ 2h58m33.0
3 40 Rudolf Fischer Ferrari 212 ’212-110′ 2h59m11.0, 88 laps
4 8 Harry Schell Maserati 4CLT/48 1607 87 laps
5 16 Stirling Moss HWM-Alta 85 laps
6 14 Guy Mairesse Talbot-Lago T26C ’110002′ 84 laps
NC 28 Henri Louveau Talbot-Lago T26C ’110001′ 79 laps
NC 22 Yves Giraud-Cabantous Talbot-Lago T26C ’110009′ 71 laps/retired
NC 26 Luigi Villoresi Ferrari 375 ’375-1′ 63 laps/crash
NC 32 Emanuel de Graffenried Maserati 4CLT/48 ’1601′ 60 laps/suspension
NC 10 David Murray Maserati 4CLT/48 ’1595′ 59 laps
NC 4 Peter Whitehead Ferrari 125 ’125-114′ 56 laps
NC 36 Louis Chiron HWM-Alta 42 laps
Fastest Lap: Alberto Ascari (Ferrari 375), 1:53.8, 105.53 kph
Did Not Finish
34 Reg Parnell Maserati 4CLT/48 ’1596′ 16 laps/rear axle
6 Louis Rosier Talbot-Lago T26C-DA ’110053′ 8 laps/piston
20 “B.Bira” Maserati 4CLT/48 ’1598′ 5 laps/crash damage
Did Not Start
2 Antonio Branca Maserati 4CLT/48 ’1600′
12 Johnny Claes Talbot-Lago T26C-DA ’110052′
Did Not Appear
38 Giuseppe Farina Maserati 4CLT/48
Starting Grud (3-3-3):
1 Ascari - 2 Villoresi - 3 de Graffenried
1:52.0 - 1:52.4 - 1:55.2
4 Serafini - 5 “Bira” - 6 Rosier
1:55.6 - 1:55.8 - 1:59.2
7 Fischer - 8 Schell - 9 Giraud-Cabantous
1:59.2 - 2:01.6 - 2:01.8
10 Moss - 11 Parnell – 12 Murray
2:02.2 - 2:02.4 - 2:03.0
13 Macklin - 14 Whitehead – 15 Louveau
2:03.2 - 2:03.6 - 2:06.4
16 Chiron - 17 Mairesse
2:06.6 - 2:06.8
lunedì, febbraio 13, 2006
Circuito di Ospedaletti – V Gran Premio di San Remo
16 April 1950 – Ospedaletti: 473.202 km (5.258 km x 90 laps)
Fastest Lap:
Luigi Villoresi
(Ferrari 125), 2:01.2, 100.31 kph
Pole Position:
Alberto Ascari
(Ferrari 125 ’125-C-01′), 1:52.2
Starting Grid (3-3-3):
1 Ascari (1:52.2) 2 Fangio (1:52.4) 3 Villoresi (1:52.6)
4 Sommer (1:55.0) 5 Gonzalez (1:56.0) 6 Bonetto (1:57.8)
7 Pian (1:58.0) 8 Vallone (1:59.8) 9 Bracco (2:00.4)
10 Carini (2:00.6) 11 Chiron (2:01.0) 12 Rol (2:01.0)
13 Biondetti (2:05.0) 14 Brooke (2:05.2) 15 ‘Bira’ (2:06.2)
16 Whitehead (2:06.2) 17 Parnell (2:08.2) 18 de Graffenried (2:09.0)
19 Serafini (2:12.2) 20 Fischer
lunedì, febbraio 13, 2006
Ospedaletti Circuit – IV San Remo Grand Prix – 3 April 1949
Montlhéry: 300.00 km (3.333 km x 45 laps x 2 Heats)
Heat 1
1 Juan Manuel Fangio Maserati 4CLT/48 1h31m33.4, 99.68 kph
2 ‘B.Bira’ Maserati 4CLT/48 1h31m43.0
3 Emmanuel de Graffenried Maserati 4CLT/48 1h32m32.8
4 Felice Bonetto Ferrari 166C 1h32m34.0
5 Benedicto Campos Maserati 4CL 44 laps
6 Peter Whitehead Ferrari 125 44 laps
7 Giovanni Bracco Ferrari 166C 44 laps
8 Bruno Sterzi Ferrari 166SC 43 laps
9 Piero Carini Maserati A6GCS 42 laps
10 Pierre Levegh Talbot T26C 41 laps
11 Roberto Vallone Ferrari 166 Inter 41 laps
Fastest Lap: n/a
Pole Position: n/a
Did Not Finish
Eugène Chaboud Maserati 4CL 38 laps
Raymond Sommer Ferrari 125 37 laps
Fred Ashmore Maserati 4CLT 34 laps
Discoride Lanza Maserati 4CL 24 laps
Louis Rosier Talbot T26C 24 laps
Frank Sechehaye Maserati 4CL 23 laps
Emilio Romano Maserati A6GCS 19 laps
Nello Pagani Maserati 4CL 15 laps
Rudolf Fischer Simca-Gordini 11 10 laps
Ferdinando Righetti Ferrari 166SC 10 laps
Louis Chiron Simca-Gordini 15 8 laps
Heat 2
1 Juan Manuel Fangio Maserati 4CLT/48 1h29m55.2, 101.48 kph
2 ‘B.Bira’ Maserati 4CLT/48 1h30m21.0
3 Benedicto Campos Maserati 4CL 1h31m41.4
4 Emmanuel de Graffenried Maserati 4CLT/48 1h32m17.2
5 Felice Bonetto Ferrari 166C 44 laps
6 Roberto Vallone Ferrari 166 Inter 42 laps
7 Piero Carini Maserati A6GCS 42 laps
8 Giovanni Bracco Ferrari 166C 41 laps
9 Frank Sechehaye Maserati 4CL 40 laps
Fastest Lap: B.Bira (Maserati 4CLT/48), 1:56.0, 104.89 kph
Pole Position: Juan Manuel Fangio (Maserati 4CLT/48)
Did Not Finish
Eugene Chaboud Maserati 4CL 31 laps
Pierre Levegh Talbot T26C 15 laps
Discoride Lanza Maserati 4CL 7 laps
Peter Whitehead Ferrari 125 6 laps
Did Not Start
Raymond Sommer Ferrari 125
Bruno Sterzi Ferrari 166SC
Aggregate
1 Juan Manuel Fangio Maserati 4CLT/48 3h01m28.6, 99.26 kph
2 ‘B.Bira’ Maserati 4CLT/48 3h02m27.8
3 Emmanuel de Graffenried Maserati 4CLT/48 89 laps
4 Benedicto Campos Maserati 4CL 89 laps
5 Felice Bonetto Ferrari 166C 88 laps
6 Giovanni Bracco Ferrari 166 85 laps
7 Piero Carini Maserati A6 GCS 84 laps
8 Roberto Vallone Ferrari 166 Inter 83 laps
9 Eugène Chaboud Maserati 4CL 69 laps
10 Frankie Sechehaye Maserati 4CL 63 laps