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martedì, maggio 8, 2012

Giuliano Zera’s tribute

Scritto da: MDO // Category: Cineteca,GOLDENYEARS,MOTODROMO,PILOTI // 7:26 pm

…è apparso in rete da qualche giorno questo bel videoclip su Giuliano Zera ed alcune sue immagini di gara ad Ospedaletti, ovviamente lo “incastoniamo” su MDO… complimenti agli artefici!

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mercoledì, marzo 7, 2012

Santiago Herrero alla quadrata

Scritto da: MDO // Category: 1969,GOLDENYEARS,MOTO DA CORSA,PILOTI // 6:01 pm

Santiago Herrero in uscita dalla “quadrata” sulla Ossa 250 durante il Gt del 1969.

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mercoledì, marzo 7, 2012

Tarquinio Provini 1963

Scritto da: MDO // Category: 1963,GOLDENYEARS,MOTO DA CORSA,PILOTI // 5:12 pm

Un grazie a Sandro per questa bella fotografia che ha scovato per MDO, Tarquinio Provini alla curva del Piccadilly sulla Morini bialbero 250, anno 1963.

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

Ascolta Provini sfrecciare con la 250 bialbero
(fonte: morinispecial.it)

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martedì, marzo 6, 2012

Remo Venturi

Scritto da: MDO // Category: GOLDENYEARS,MOTO DA CORSA,PILOTI // 9:28 am

Remo Venturi in sella alla Gilera 500 4 cilindri affronta la curva quadrata.

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martedì, febbraio 21, 2012

Gt1965, Mike the bike Hailwood

Scritto da: MDO // Category: 1965,GOLDENYEARS,MOTO DA CORSA,MOTODROMO,PILOTI // 1:19 pm

Per la gioia di tutti gli aficionados del vecchio Circuit, ecco una sventagliata di immagini in bianco e nero uscite buone buone fuori dal cassetto di Fabio Ferrando, al quale va dato un sentito ringraziamento.

Le foto datate 23 maggio 1965, mostrano Mike Hailwood e Giacomo Agostini che si dirigono a piedi ai margini del rettifilo, seguiti dalle due MV.

Una bellissima immagine che trovate qui, scattata sulla parte alta del circuito nei pressi del curvone di villa Christie, diventerà in seguito una copertina di Motociclismo, dove è visibile in piega, a rasentare il cordolo di cemento e di garofani in pien aria, proprio la MV numero 29 di Mike in uscita verso il rettilineo che precede la quadrata..

Chiedo a voi il solito aiuto a riconoscere i piloti, per fare ordine nelle didascalie.

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martedì, febbraio 7, 2012

super Grassetti

Scritto da: MDO // Category: 1970,GOLDENYEARS,MOTODROMO,PILOTI // 4:27 pm

Grazie a Kaciaro, vi segnalo un gruppo su F.B. dedicato al campione Silvio Grassetti:
http://www.facebook.com/groups/107857352590273/

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venerdì, dicembre 16, 2011

Ospedaletti, 40 anni dopo.

Domenica 10 ottobre 1971 ero ad Ospedaletti e vorrei condividere con voi qualche piacevole ricordo.

In quei giorni frequentavo la IV B del Liceo Scientifico Orazio Grassi di Savona e la scuola era appena ripresa dopo quasi quattro mesi di vacanze.

Io e il mio compagno di classe Ugo Omet rimpiangevamo già l’estate.

Eravamo entrambi motociclisti in erba, io cavalcavo ancora un cinquantino (Lambretta 50 cl “Lui”, l’antesignano degli scooter moderni) mentre Ugo viaggiava già con una bellissima BENELLI 125.

Inutile dire che dedicavamo molto più tempo allo studio di MOTOCICLISMO che di qualunque libro di testo e che decidemmo di andare al “Gran Premio di Ospedaletti” per una giornata “full immersion” nella nostra materia preferita.

Partimmo da Savona col treno delle 6, eccitatissimi di fronte alla prospettiva di vedere le moto da corsa ed i campioni che ci appassionavano.

Effettivamente ad Ospedaletti campioni e moto erano piuttosto “accessibili”.

Ugo era ovviamente tifoso della BENELLI ed era interessato ad avere l’autografo di colui che fino all’anno prima era stato l’alfiere della casa di Pesaro, Renzo Pasolini; a me sarebbe piaciuto avere quello di Fabio Taglioni, progettista della DUCATI, per la quale già facevo il tifo a causa della passione nata nell’officina del concessionario DUCATI e TRIUMPH di Savona, il nonno di un mio caro amico.

Con Pasolini fummo fortunati, gentile e disponibile, non ci trattò con sufficienza ma firmò di buon grado due autografi.

Incontrammo anche Giacomo Agostini, che ci fece dare da qualcuno del suo staff una cartolina promozionale ma non ebbe il tempo di autografarla.

Purtroppo non incontrammo Taglioni ma vedemmo da vicino la sua più recente creatura, la DUCATI 500 da Gran Premio.

Le gare furono entusiasmanti.

Ricordo il “suono” della MORBIDELLI 125: le moto passavano vicinissime a noi spettatori e l’acuto del bicilindrico 2 tempi era così intenso da essere letteralmente doloroso per le orecchie. Ricordo anche il rombo entusiasmante della MV AGUSTA 500 e, molto diversa, l’ancora più bella musica della DUCATI 500 GP.

Vi sembrerà impossibile, ma io tifavo per le DUCATI monocilindriche, le 350 e 450: mi affascinavano i piloti privati che con semplici macchine derivate dalla serie sfidavano le pluricilindriche da Gran Premio.

Quell’anno la DUCATI mi stupì decidendo di partecipare alle gare con vere macchine da corsa ma il loro piazzamento, buono per un debutto, non mi entusiasmò, speravo in un ritardo da Ago più contenuto…

La storia della casa di Borgo Panigale è nota a tutti: la carriera della 500 da Gran Premio durò poco e l’anno successivo non si

presentò più a Ospedaletti; noi ducatisti fummo comunque gratificati dalla doppietta della 750 alla 200 miglia di Imola.

Nel 1972, sempre ad Ospedaletti, fui sorpreso dalla prestazione di Walter Villa con la KAWASAKI 500 H1R: anche in questo caso una macchina derivata dalla serie sfidava le GP.

Morale della favola:

• A ricordo di quella domenica ho conservato il biglietto, l’autografo del Paso e la cartolina di Ago;
• quell’anno lo “studio” di MOTOCICLISMO mi assorbì così tanto che fui rimandato in filosofia, fortunatamente rimediai a settembre ma passai un’estate d’inferno e dovetti rinunciare alla 125 che i miei genitori giustamente mi negarono;
• probabilmente la corsa del 1972 influenzò le mie scelte motociclistiche infatti, memore del piazzamento di Villa, pochi anni dopo comprai una KAWASAKi 500 H1F (anche perché il sogno DUCATI 750 SS era fuori portata delle mie tasche);
• la passione per la casa bolognese non si è mai spenta ma ho dovuto attendere 36 anni per vederla vincere il mondiale e per comprarmi una Hypermotard 1100S;
• il “Lui” è ancora con me, funzionante e in attesa di essere restaurato;
• Ugo, se mi leggi batti un colpo, mi trovi a questo indirizzo, magari hai qualcosa da aggiungere al ricordo di quella fantastica domenica.

Complimenti a coloro che si occupano del sito dedicato alla corsa ligure, cordialità a tutti quelli che amano le motociclette e arrivederci ad Ospedaletti!

Paolo Chiarlone – Finale Ligure, 13 dicembre 2011.

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martedì, dicembre 13, 2011

Maserati History – J.M. Fangio & Farina

Scritto da: MDO // Category: AUTO DA CORSA,Cineteca,GOLDENYEARS,PILOTI // 6:30 pm

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lunedì, novembre 7, 2011

25° ANNIVERSARIO DEL MUSEO FANGIO

Scritto da: MDO // Category: LITTLE NURBURGRING,PILOTI,TODAY // 10:02 am

Si celebra il 22 novembre a Balcarce, Argentina, il 25° anniversario del museo Fangio. Nel centenario della nascita del campionissimo Juan Manuel Fangio gli amici del museo ci hanno inviato un pò di immagini che raccontano la storia di questa grande avventura e le gesta del campione che, ci teniamo a ricordare, ha conquistato in Europa il suo primo titolo proprio sul circuito di Ospedaletti.

Riassumo quindi una piccola introduzione al museo, tappa consigliata per chi desidera fare un viaggio in Argentina e conoscere meglio uno dei personaggi più amati della storia delle corse automobilistiche.

Balcarce: Il Museo Juan Manuel Fangio

il museo è stato inaugurato il 22 novembre del 1986, alla presenza del 5 volte campione del mondo Juan Manuel Fangio. L’idea però era nata molti anni prima, infatti dopo avere lasciato le corse nel 1958, con cinque titoli mondiali, “ El Chueco” pensa di raccogliere i suoi ricordi di anni di corse e ringraziare la sua gente di Balcarce donando tutti i beni che ricordavano la sua carriera.

Da questa idea, il museo ha iniziato a prendere forma attraverso con l’azione di un gruppo di amici vicini a Juan Manuel Fangio, che nell’ottobre del 1979, crearono la Commissione Pro-Museo, con l’obiettivo di proteggere tutto il suo patrimonio sportivo generato tra il 1936 e il 1958.

Dopo oltre cinque anni di duro lavoro, l’ambizioso progetto si è concretizzato.
L’edificio conservando la facciata storica del vecchio ex Municipio di Balcarce, costruito nel 1906, viene creata una moderna struttura con una superficie complessiva di 6.200 metri quadrati suddivisa in sei livelli. La struttura del museo è caratterizzava da una rampa a spirale in senso verticale verso l’alto di 120 metri che collega le 6 aree espositive che permettono l’esposizione di 52 auto e oltre 500 trofei, coppe, fotografie, decorazioni e oggetti vari provenienti dalla collezione di Juan Manuel Fangio oltre a molti riconoscimenti importanti ricevuti dallo stesso pilota al termine della carriera

Sito web: Museo Fangio

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giovedì, settembre 8, 2011

Agostini, Read, Gallina, Parlotti

Scritto da: MDO // Category: 1971,GOLDENYEARS,MOTODROMO,PILOTI // 12:24 pm