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giovedì, agosto 12, 2010

IL MOTOBI DI LORENZO VALLE CORRE CON MDO

Scritto da: MDO // Categoria: DRIVERS, LITTLE NURBURGRING, MOTO DA CORSA, RIEVOCAZIONE STORICA, TODAY // 8:29 pm

Sembra un sogno che si avvera la storia di Lorenzo Valle e del suo MotoBi competizione del ‘67.

Tutto, forse, ha avuto inizio proprio qui sulle pagine di MDO, quando Lorenzo agli sgoccioli dell’estate 2008 trova in rete la notizia che riportava l’annuncio della 23° edizione del Trofeo Sanremo-Ospedaletti. Inizia così a scrivere alcune testimonianze precise e dettagliate dei suoi ricordi sul “Circuit”. Racconta del periodo in cui seguiva, come tanti, la gara di Sanremo, per assistere a quello che ormai era diventato un luogo di culto per il motociclismo internazionale, una meta irrinunciabile nel palmares dei grandi nomi del motociclismo di quegli anni ed una vera fortuna per gli appassionati locali e prossimi alla Liguria: un circuito cittadino che ricorda, per molti aspetti, la conformazione del TT e che nulla ha da invidiare ad altri templi delle corse. Finalmente, ci incontrammo ad Ospedaletti, in quelle due magiche giornate che regalarono a tutti un grande spettacolo, il resto ormai è storia.

In questi due anni, che hanno visto intrecciarsi altre conoscenze ed altri racconti sulla storia del Circuito, Lorenzo ha sempre partecipato diventando parte attiva del progetto MDO e dimostrando una grande e contagiosa passione per le due ruote.  Fino a quando la passione ha esondato.

Dopo una lunga ricerca, dubbi ed incertezze, in stile “Ti porterò a Bray Hill”, Lorenzo quest’anno correrà nella seconda batteria. Forza Lorenzo!

martedì, luglio 27, 2010

IL “BATTESIMO AUTOMOBILISTICO„ DI SAN REMO

Scritto da: MDO // Categoria: 1937, AUTO DA CORSA, DRIVERS, EMEROTECA, GOLDENYEARS // 11:59 am


ACHILLE VARZI è un grandissimo campione ma, coi giovani di oggi, avrà da divertirsi
Le prime prove hanno dimostrato la perfetta efficienza del nuovo Circuito sotto tutti i punti di vista e i motivi spettacolari saranno tali da appagare ogni esigenza.

SAN REMO, 23.
Con le prove di questa mattina San Remo è entrata – lo si può ben dire – nell’atmosfera, per essa nuova, di una grande manifestazione automobilistica.  La sveglia, stamane, non è scesa dall’alto dei campanili al suono dei bronzi. L’alba aveva appena fugate le ombre della notte che un frastuono improvviso si è levato nel cuore della città ancora addormentata e silente. Un frastuono che si è scatenato come un temporale d’estate, che è rotolato per le vie, che deve aver fatto compiere autentici sobbalzi a coloro che ha sorpreso nel sonno. Montecarlo da qualche anno conosceva questi bruschi risvegli, al rombo fragoroso e altissimo dei motori delle macchine da corsa. Ora anche San Remo sa di che cosa si tratta.

Sveglia al rombo dei motori

Nell’alba, lungo il capriccioso anello di questo circuito ultracittadino, le macchine si sono inseguite per circa un’ora. Una ne partiva dalla linea del traguardo e una ne sbucava, che aveva divorato in un attimo, pareva, i poco più che 1800 metri di strada. In breve, un carosello frenetico sembrava recingere tutta intera la ridente città delle palme e del fiori. Questo primo assaggio che per gli organizzatori aveva la importanza e il valore di una autentica prova generale, ha dimostrato diverse cose interessanti. In primo luogo ha detto che malgrado le notevoli difficoltà, il circuito e sufficientemente veloce, più veloce di molti altri assai meno cittadini di esso; In secondo luogo ha fatto comprendere che anche con sole cinque o sei vetture in corsa lo spettacolo è interessantissimo.

Un magnifico spettacolo sportivo

La prima prova e stata, dunque, veramente eccellente.  In   queste condizioni facile diventa il compito di presentare questo I Circuito automobilistico di San Remo, e più  facile ancora, sopratutto, è il prevedere un ottimo successo sportivo, tecnico e spettacolare. Come è noto, il I Circuito di San Remo si correrà in tre batterie e una finale alla quale saranno ammessi i primi due corridori classificati in ogni singola batteria. Quattro partenze e quattro arrivi costituiscono, infatti, una ghiotta attrattiva per gli spettatori. Ma non e tutto. In questo modo è matematicamente certo di vedere in azione per due volte i piloti veramente migliori. Una prima volta nelle eliminatorie, una seconda volta nella finale. Il che non accade in tutte le gare, evidentemente. Pure nella sua caratteristica di gara eminentemente spettacolare, il I Circuito di San Remo, che tende sopratutto a gettare le basi per le edizioni avvenire, che saranno di portata intemazionale e per le quali si sta apprestando anche un circuito tecnicamente  più  completo,  di sviluppo chilometrico maggiore (un esperimento perciò, piuttosto che una prova già definita nei particolari tecnici), ha, tuttavia, anche un suo valore sportivo non comune, confrontabile senz’altro a quello delle corse per 1500 cmc. che  lo hanno preceduto,  ed anche un discreto interesse tecnico che deriva dalle stesse caratteristiche tutte particolari del circuito, in alcuni punti veramente difficile per i piloti. Sopratutto nei due vertici quando le macchine dovranno evoluire attraverso ostacoli naturali veramente insidiosi. In una gara congegnata come è congegnato il I Circuito di San Remo, escludiamo la possibilità di imbastire un pronostico veramente fondato. Oltre il fattore sconcertante delle distanze brevi per cui un semplice piccolo incidente può mettere fuori gara, occorrerebbe poter passare attraverso lo staccio di ben tre batterie di eliminazione. Non ci sembra proprio il caso. Ci limiteremo ad indicare i nomi dei sei piloti che dovrebbero verosimilmente arrivare alla finale: Varzi, Rocco, Bianco, Rovere, Villoresi e forse Lurani.

fonte:  Corrado Filippini – Il Littoriale – 24 luglio  1937

giovedì, luglio 15, 2010

DUCATI ‘71

Scritto da: MDO // Categoria: 1971, DRIVERS, GOLDENYEARS, MOTO DA CORSA // 12:17 am


Ermanno Giuliano, Gilberto Parlotti e Phil Read sulle due Ducati 500 bicilindriche durante il GT di S. Remo del 1971.

lunedì, luglio 12, 2010

MIKE HAILWOOD 1965

Scritto da: MDO // Categoria: 1965, DRIVERS, GOLDENYEARS, MOTO DA CORSA, MOTODROMO // 11:52 pm

Mike Hailwood su MV ad Ospedaletti durante la sua partecipazione al GT del 1965.

domenica, luglio 11, 2010

GIUSEPPE MANDOLINI

Scritto da: MDO // Categoria: 1965, DRIVERS, GOLDENYEARS, MOTO DA CORSA, MOTODROMO // 9:24 pm

Con certezza è Giuseppe Mandolini su Moto Guzzi 350 durante il GT del 1965 ad Ospedaletti, l’immagine è stata impressa su una scheda del pilota di cui ho pochissime informazioni.

martedì, giugno 29, 2010

IL RITORNO DI VARZI

Scritto da: MDO // Categoria: 1937, AUTO DA CORSA, DRIVERS, EMEROTECA, GOLDENYEARS, ITALIAN DOCUMENTS // 5:09 pm

IL RITORNO ALLE GARE DI VARZI
Anche Trossi è probabile partecipante – Marazza, Rovere , Bianco, Lurani, Villoresi, Dusio, avversari pericolosi per chiunque

( 25 LUGLIO – 3 BATTERIE: Km. 46,550 e finale km. 55,860 )

La gara della “Perla della Riviera„

L’effettuazione del I Circuito stracittadino di San Remo (dopo Montecarlo e dopo Nizza anche la « Perla » della Riviera italiana avrà il suo carosello di macchine multicolori nell’incanto del mare e del cielo, fra le spalliere di fiori aulenti, sotto i palmizi e fra… le vie e le piazze cittadine) coinciderà, dunque, con il ritorno alle gare di quel grande campione che è Achille Varzi. La coincidenza può non essere fortuita, ma è, certamente, interessante e sentita. Essa è, comunque, una grande e forse inaspettata attrattiva del primo circuito sanremese e nello stesso tempo è, forse, il gesto che dal campione, fino ad oggi rimasto ostinatamente appartato, si attendeva. È simpatico che l’episodio abbia potuto verificarsi in occasione di una gara che è al suo primo esperimento e che vuol, senz’altro, puntare all’avvenire: il buon giorno, dicono i saggi, si intravede dal mattino. Sia come sia, sta di fatto che Achille Varzi ritorna e che è il circuito di San Remo che gli offre questa interessante possibilità.

Il ritorno di Achille Varzi
Al suo… debutto nelle gare per vetture di 1500 cmc. Achille Varzi, da anni uso a ben più grandi cimenti, non troverà tuttavia un compito molto facile e neppure concorrenti disposti a subire supinamente una superiorità che la classe internazionale del campione potrebbe   lasciare  presumere come cosa indiscussa e indiscutibile.  Tutt’altro. Achille Varzi troverà dei giovani guidatori affiatati ormai completamente col mezzo meccanico, di notevole classe, se non, addirittura, di grandissima esperienza, combattivi all’estremo, decisi a tutto. Trossi nelle ultime gare disputate con la « 1500 » pur vincendo ha dovuto spesso faticare. E Trossi sulla « 1500 » Maserati di cui conosce i limiti e le possibilità, costituisce un binomio formidabile certamente.

Varzi e i giovani piloti
Il Circuito di San Remo, gara eminentemente spettacolare, che si svolgerà in batterie e una finale su un circuito molto breve, il più breve che si conosca, interamente contenuto dal centro cittadino e in un certo senso pieno di difficoltà, con la partecipazione di Varzi non ha certamente perduto in incertezza, che era il motivo predominante. Ha acquistato in valore perchè un pilota come Varzi, che ritorna alle gare dopo circa un anno di assenza e che vi ritorna in occasione di una gara tutt’altro che facile, al volante di una macchina sulla quale mai prima di allora era salito, costituisce un numero di centro eccezionale; e nulla ha perduto in passionalità e in incertezza di risultato perchè Varzi, tutto sommato, non potrà certo farsela da padrone o da « mattatore » che dire si voglia. Perchè i suoi avversari sono ragazzi che vanno forte e che troveranno nell’emulazione un incentivo a fare anche di più.

Anche Trossi ?
Al I Circuito di San Remo, benchè ancora non figuri nell’elenco degli iscritti, celato forse da un prestanome che all’ultimo momento potrebbe agevolmente farsi in disparte, sembra debba partecipare anche Felice Trossi. Di colpo la gara salirebbe ancora di tono: ed ecco prospettarsi un confronto diretto fra due autentici grandi campioni; ed ecco la caccia che ad entrambi finirebbero per dare tutti gli altri iscritti fra i quali uomini del valore di Marazza e di Villoresi, di Bianco e di Rocco, inferiori di fama, certamente, ma certamente tutt’altro che battuti in una simile gara che si svolgerà su un circuito accidentato, su distanze brevi e con macchine di cui essi conoscono certamente i limiti estremi e tutte le possibilità.

Oltre le più rosee speranze
In queste condizioni affermare che al I Circuito di San Remo sembri arridere un successo eccezionale non è certamente far dell’iperbole: così impostata la gara, anzi, finirà per mantenere o per superare le proprie alettanti promesse. Il che, in definitiva, era appunto negli scopi degli organizzatori, decisi a compiere un brillante debutto onde gettare le basi di quello che dovrà diventare il grande circuito internazionale di San Remo per il quale entusiasmo ed abilità e mezzi non faranno difetto.

Fonte: C.F. Il Littoriale , 21 Luglio 1937
courtesy
Associazione Achille Varzi


Gli iscritti
Partecipanti al I Gran Premio di San Remo

N.PILOTAMACCHINA
1ROCCOMaserati
2PROSPERIMaserati
3MARAZZAMaserati
4RIGHETTIMaserati
5ROVEREMaserati
6BIANCOMaserati
7LURANIMaserati
8VILLORESIMaserati
9UBOLDIMaserati
10CARNEVALIMaserati
11ERMINIMaserati
12DUSIOMaserati
13BARBIERI G.Maserati
14VILLAMaserati
15VARZIMaserati
16BARILAROX.
17VILLORESI E.Maserati
18X.Maserati


martedì, maggio 18, 2010

SULLE TRACCE DI FANGIO

“Un piccolo regalo per un grande pilota” … questo post è dedicato agli amici del Museo Fangio di Balcarce, Argentina che stanno compiendo uno straordinario viaggio in Italia sulle tracce di Juan Manuel Fangio. Il circuito di Ospedaletti è stata la prima tappa durante la breve permanenza per il Gran Prix di Monaco. Di rilevante importanza proprio perchè qui Fangio con la « Equipo Argentino » nel 1949 vinse la sua prima gara in Europa, nel ‘50 vinse la sua prima gara con l’Alfetta ed in seguito a quella vittoria firmò il suo importante contratto con l’Alfa Romeo.

Nel 1948, Fangio fece visita al Gran Premio di San Remo, Berna e Reims per studiare le sue prossime gare. In questa foto proprio nel ‘48 l’amico argentino Clemar Bucci durante il Gp San Remo sfreccia tra gli eucalyptus di Ospedaletti. Grazie a MDO Fernando Barragán a nome del museo Fangio di Balcarce, Argentina, ha potuto mettersi in contatto con noi e visitare il tracciato in una splendida giornata primaverile, abbiamo ripercorso e toccato con mano la storia.  Auguri per le loro prossime tappe ed arrivederci in Argentina.

Luca Vieri

domenica, maggio 2, 2010

GALLO NERO

Scritto da: MDO // Categoria: DRIVERS, GOLDENYEARS, MOTODROMO // 1:39 am

mercoledì, marzo 31, 2010

ASCARI F375

Scritto da: MDO // Categoria: 1951, AUTO DA CORSA, AUTODROMO, DRIVERS, GOLDENYEARS // 3:06 pm

Sostituendo i propulsori sovralimentati con il motore aspirato la Ferrari realizza nel 1950 una monoposto che ha la sua stagione magica proprio cominciando dal GP di San Remo del 1951 guidata da Alberto Ascari in lotta per il mondiale con Fangio. La nuova monoposto viene chiamata 375 F1 , la sigla 375 riprende la cilindrata unitaria del propulsore, caratterizzato da monoblocco di lega leggera e cilindri con canne d’acciaio avvitate alle teste per evitare fughe di gas fra testa e blocco cilindri. Grazie a questa novità Ascari si impone nel GP di Ospedaletti partendo dalla prima fila, seguito dalla F375 gemella di Dorino Serafini e da Rudi Fischer sulla Ferrari 212 F1.

martedì, marzo 9, 2010

KIM NEWCOMBE & KOENIG BIKES

Scritto da: MDO // Categoria: 1972, DRIVERS, GOLDENYEARS, MOTO DA CORSA, MOTODROMO // 6:18 pm


Apriamo un post dedicato a Kim Newcombe ed alla Konig per approfondire gli argomenti trattati in questi giorni con Tim Hanna (link ai commenti precedenti)



Trofeo Sanremo 2010