…è apparso in rete da qualche giorno questo bel videoclip su Giuliano Zera ed alcune sue immagini di gara ad Ospedaletti, ovviamente lo “incastoniamo” su MDO… complimenti agli artefici!
giovedì, aprile 12, 2012
MOTO TRICOLORI A SANREMO
Rivincita di Provini
Venturi senza rivali
Sanremo, lunedì sera.
Quasi tutto come nelle previsioni al XII gran trofeo motociclistico internazionale di Sanremo, quinta e ultima prova del campionato Italiano, seniores svoltosi ieri sul tortuoso ed impegnativo circuito di Ospedaletti.
Nella 126 cmc. s’è infatti avuta la conferma dell’attuale supremazia delle Honda, che non hanno praticamente avuto avversari. La lotta per la vittoria ha avuto infatti a protagonisti soltanto lo svizzero Taveri e il rhodesiano Redman, i due alfieri della Casa giapponese, che s’è risolta a favore di Taveri con lo scarto di poco più d’un secondo.
Assenti le MV dell’Inglese Hailwood e di De Simoni (le macchine non sarebbero state approntate in tempo causa un recente sciopero delle maestranze della Meccanica Verghera), il solo Villa, su Mondial, ha inizialmente tentato di tallonare le Honda e ha poi dovuto accontentarsi di fare il segugio classificandosi terzo.
Quarto il regolarissimo Visenzi, su Ducati; tutti gli altri concorrenti sono giunti staccati di uno o più girl. Villa intanto s’è aggiudicato il titolo di campione italiano della categoria.
Il giro più veloce è stato realizzato dalla Honda di Redman in 1’50”5, alla media di km. 101.824.
La corsa più attesa, quella delle 250 cmc. non ha tradito le aspettative. Non si sono allineati alla partenza i nuovi modelli Honda di Redman e Taveri, ma in compenso si è avuto un appassionante duello fra Tarquinio Provini, su Morini, e Grassetti, alla guida della nuova Benelli 4 cilindri. Provini, l’asso più rappresentativo del motociclismo Italiano, non è stato questa volta tradito dalla fortuna, come ad Imola e a Cesenatico, e ha conquistato la vittoria e il titolo Italiano. Quando, verso metà gara, ha sollecitato la sua Morini, è riuscito ad avvantaggiarsi su Grassetti e a realizzare il miglior tempo sul giro in 1’49″7 alla media di chilometri 110,921.
Il generoso Grassetti, che forzava per stargli dietro, è caduto in una curva e ha dovuto ritirarsi per le avarie riportate dalla sua Benelli. Un’altra Benelli, condotta da Campanelli, s’è comunque classificata al secondo posto. Terzo Pagani, su Aermacchi. Il secondo pilota della Morini, Tassinari, si è sempre mantenuto nelle primissime posizioni, cullando il sogno di soffiare, a Provini il casco tricolore, ma proprio al penultimo giro è stato costretto a fermarsi ai boxes per noie meccaniche e costretto al ritiro.
Un vero dramma, il suo. Remo Venturi, alla guida dell’unica MV 4 cilindri presente a Sanremo, ha dominato nelle 500 cmc. vincendo la gara, il titolo italiano della categoria, e facendo registrare il tempo record sul giro, 1’46″7 alla media sbalorditiva di km. 114,039.
Il solo Grassetti, alla guida d’una Bianchi bicilindrica, nonostante la precedente caduta, è riuscito a tenerle testa per una quindicina di giri, ma si è poi dovuto ritirare per noie meccaniche. Secondo s’è classificato Brambilla, su Bianchi; terzo, ma a un giro, l’australiano Findlay, su Norton.
In apertura del riuscitissimo XII Gran trofeo Internazionale s’è avuta una corsa cadetti 176 cmc. junlores. Particolarmente significativa la prestazione del giovane sanremese Balestrieri (Motobi), che s’è classificato secondo, dietro Agostini (Morini) e ha preceduto il campione, italiano della categoria, Luciano Rossi, su Motobi.
G.b.
(fonte: stampa sera)
martedì, febbraio 21, 2012
Gt1965, Mike the bike Hailwood

Per la gioia di tutti gli aficionados del vecchio Circuit, ecco una sventagliata di immagini in bianco e nero uscite buone buone fuori dal cassetto di Fabio Ferrando, al quale va dato un sentito ringraziamento.
Le foto datate 23 maggio 1965, mostrano Mike Hailwood e Giacomo Agostini che si dirigono a piedi ai margini del rettifilo, seguiti dalle due MV.
Una bellissima immagine che trovate qui, scattata sulla parte alta del circuito nei pressi del curvone di villa Christie, diventerà in seguito una copertina di Motociclismo, dove è visibile in piega, a rasentare il cordolo di cemento e di garofani in pien aria, proprio la MV numero 29 di Mike in uscita verso il rettilineo che precede la quadrata..
Chiedo a voi il solito aiuto a riconoscere i piloti, per fare ordine nelle didascalie.
martedì, febbraio 7, 2012
super Grassetti


Grazie a Kaciaro, vi segnalo un gruppo su F.B. dedicato al campione Silvio Grassetti:
http://www.facebook.com/groups/107857352590273/
mercoledì, gennaio 4, 2012
Scheggie 1970-’71: parte seconda
Cari amici buon anno! Per iniziare bene il 2012 ecco alcune foto che il buon Virgilio ha scovato per gli aficionados del Circuit… Anno ’70 e ’71, a voi un breve riepilogo delle istantanee:
La 1° è del GT 1970 e ritrae Gianemilio Marchesani mentre la mattina prima della gara controlla la sua Aermacchi Ala d’oro 250cc nuova fiammante.
La 2° sempre G. Marchesani (1970) mentre si appresta a portare sulla linea di partenza l’Aermacchi.
La N.3 sempre GT 1970, vede le Aermacchi 250cc appartenenti alla scuderia Poker d’Assi ed i meccanici al lavoro sulla moto del conduttore Vinci. Sullo sfondo pare l’Aermacchi di Paolo Isnardi.
Nella N.4, GT 1971, il pilota milanese Gianpiero Zubani controlla la sua Kawasaki 500 H1RA
Nella N.5 la Suzuki 500cc bicilindrica del francese Bernard Pini (1971) .





venerdì, dicembre 16, 2011
Ospedaletti, 40 anni dopo.

In quei giorni frequentavo la IV B del Liceo Scientifico Orazio Grassi di Savona e la scuola era appena ripresa dopo quasi quattro mesi di vacanze.
Io e il mio compagno di classe Ugo Omet rimpiangevamo già l’estate.
Eravamo entrambi motociclisti in erba, io cavalcavo ancora un cinquantino (Lambretta 50 cl “Lui”, l’antesignano degli scooter moderni) mentre Ugo viaggiava già con una bellissima BENELLI 125.
Inutile dire che dedicavamo molto più tempo allo studio di MOTOCICLISMO che di qualunque libro di testo e che decidemmo di andare al “Gran Premio di Ospedaletti” per una giornata “full immersion” nella nostra materia preferita.
Partimmo da Savona col treno delle 6, eccitatissimi di fronte alla prospettiva di vedere le moto da corsa ed i campioni che ci appassionavano.
Effettivamente ad Ospedaletti campioni e moto erano piuttosto “accessibili”.
Ugo era ovviamente tifoso della BENELLI ed era interessato ad avere l’autografo di colui che fino all’anno prima era stato l’alfiere della casa di Pesaro, Renzo Pasolini; a me sarebbe piaciuto avere quello di Fabio Taglioni, progettista della DUCATI, per la quale già facevo il tifo a causa della passione nata nell’officina del concessionario DUCATI e TRIUMPH di Savona, il nonno di un mio caro amico.
Con Pasolini fummo fortunati, gentile e disponibile, non ci trattò con sufficienza ma firmò di buon grado due autografi.
Incontrammo anche Giacomo Agostini, che ci fece dare da qualcuno del suo staff una cartolina promozionale ma non ebbe il tempo di autografarla.
Purtroppo non incontrammo Taglioni ma vedemmo da vicino la sua più recente creatura, la DUCATI 500 da Gran Premio.
Le gare furono entusiasmanti.
Ricordo il “suono” della MORBIDELLI 125: le moto passavano vicinissime a noi spettatori e l’acuto del bicilindrico 2 tempi era così intenso da essere letteralmente doloroso per le orecchie. Ricordo anche il rombo entusiasmante della MV AGUSTA 500 e, molto diversa, l’ancora più bella musica della DUCATI 500 GP.
Vi sembrerà impossibile, ma io tifavo per le DUCATI monocilindriche, le 350 e 450: mi affascinavano i piloti privati che con semplici macchine derivate dalla serie sfidavano le pluricilindriche da Gran Premio.
Quell’anno la DUCATI mi stupì decidendo di partecipare alle gare con vere macchine da corsa ma il loro piazzamento, buono per un debutto, non mi entusiasmò, speravo in un ritardo da Ago più contenuto…
La storia della casa di Borgo Panigale è nota a tutti: la carriera della 500 da Gran Premio durò poco e l’anno successivo non si
presentò più a Ospedaletti; noi ducatisti fummo comunque gratificati dalla doppietta della 750 alla 200 miglia di Imola.
Nel 1972, sempre ad Ospedaletti, fui sorpreso dalla prestazione di Walter Villa con la KAWASAKI 500 H1R: anche in questo caso una macchina derivata dalla serie sfidava le GP.
Morale della favola:
• A ricordo di quella domenica ho conservato il biglietto, l’autografo del Paso e la cartolina di Ago;
• quell’anno lo “studio” di MOTOCICLISMO mi assorbì così tanto che fui rimandato in filosofia, fortunatamente rimediai a settembre ma passai un’estate d’inferno e dovetti rinunciare alla 125 che i miei genitori giustamente mi negarono;
• probabilmente la corsa del 1972 influenzò le mie scelte motociclistiche infatti, memore del piazzamento di Villa, pochi anni dopo comprai una KAWASAKi 500 H1F (anche perché il sogno DUCATI 750 SS era fuori portata delle mie tasche);
• la passione per la casa bolognese non si è mai spenta ma ho dovuto attendere 36 anni per vederla vincere il mondiale e per comprarmi una Hypermotard 1100S;
• il “Lui” è ancora con me, funzionante e in attesa di essere restaurato;
• Ugo, se mi leggi batti un colpo, mi trovi a questo indirizzo, magari hai qualcosa da aggiungere al ricordo di quella fantastica domenica.
Complimenti a coloro che si occupano del sito dedicato alla corsa ligure, cordialità a tutti quelli che amano le motociclette e arrivederci ad Ospedaletti!
Paolo Chiarlone – Finale Ligure, 13 dicembre 2011.

lunedì, luglio 25, 2011
GIULIANO ZERA
Una splendida immagine di Giuliano Zera sulla Yamaha 250 al Gallo Nero – Gp 1972… Grazie al nipote Massimo per l’invio della foto… ” Giuliano Zera, pilota negli anni 60 junior e anni 70 senior. Iniziò con il Motobi 175cc e subito dopo con la Morini Settebello, nel 71 usò la moto Villa 250cc, dal 72 al 76 su Yamaha TD2/TD2B/TR3… “


































ALBO D’ORO AUTODROMO


