Una splendida immagine di Giuliano Zera sulla Yamaha 250 al Gallo Nero – Gp 1972… Grazie al nipote Massimo per l’invio della foto… ” Giuliano Zera, pilota negli anni 60 junior e anni 70 senior. Iniziò con il Motobi 175cc e subito dopo con la Morini Settebello, nel 71 usò la moto Villa 250cc, dal 72 al 76 su Yamaha TD2/TD2B/TR3… “
giovedì, luglio 7, 2011

His name was Juan Manuel Fangio
At San Remo, an Argentinian mechanic romped home to a series of spectacular victories. His name was Juan Manuel Fangio.
venerdì, giugno 3, 2011
SANTIAGO HERRERO

Cari afecionados apro un piccolo post dedicato al pilota spagnolo Santiago Herrero che vinse proprio ad Ospedaletti nel 1969 nella classe 250 su moto OSSA, il motivo è una lettera inviata da un lettore che scrive da Girona (Spagna) che sta cercando di ricostruire la storia del pilota, queste le sue domande:
“… Sono un fan di Santiago Herrero, in cerca di qualche collegamento al pilota, foto, documenti e programmi di gara ai quali ha partecipato. Sto cercando anche, informazioni sulle quattro gare del 70 a Rimini 14-15 maggio 1970, Modena GP 21-22 maggio, Premio Internazionale di Riccione Italia 29 - 30 maggio e il GP di Cesenatico “Trofeo Shell” 11-12 aprile…. Mi auguro sinceramente che mi possiate aiutare, vi mando i saluti di Girona, in attesa di vostra risposta, ciao…”
Grazie in anticipo per le vostre eventuali risposte!
Luca
mercoledì, giugno 1, 2011
I motociclisti provano sul circuito di Sanremo
Sanremo, 21 aprile.
Avversate dalla pioggia, si sono svolte oggi le prove del quarto Trofeo motociclistico Sanremo sul circuito di Ospedaletti. I corridori che sono scesi a provare rappresentano già il meglio degli iscritti nelle due classi, e sono il campione del mondo Ruffo, Pagani, recente vincitore delle gare in Francia e in Spagna, Ambrosini, Cavacciuti, Ciai, Lorenzetti, Leoni, Masetti, Brini, Francisci, Miele, Bianchi, Penaredo, Valdinoci, ecc., nonché gli stranieri Behra, Wood, Houel, Aranda, Anderson, Armstrong. Manca ancora l’inglese Whitworth, il quale ha annunciato l’arrivo per domani.
fonte: Nuova Stampa Sera, 22 Aprile 1950
giovedì, maggio 12, 2011
Gli assi della moto al circuito di Sanremo
Sanremo, mercoledì sera.
E’ ancora vivissima la eco della bella competizione automobilistica di domenica scorsa, e già il circuito di Ospedaletti si appresta ad accogliere una mezza centuria di corridori motociclisti, tra cui i migliori assi, per il grande confronto internazionale di domenica prossima. Questo 4° Trofeo sanremese della moto chiama a raccolta famosi centauri italiani, inglesi, francesi e spagnoli.
Oltre ai più noti assi italiani, sono iscritti gli inglesi Wood e Andersson (Norton), Armstrong, i Whitworth su Triumph, lo spagnolo Aranda su Guzzi, i francesi Behra e Houel, rispettivamente su Guzzi e Gilera. Basterebbero tali nomi a garantire il successo della giornata motociclistica di Sanremo, ma il trofeo presenterà, inoltre, alcune autentiche novità tecniche, come il debutto della «Moto Verghera» a 4 cilindri, nella cl. 500 cmc; essa verrà pilotata da Artesiani.
Grande è l’attesa degli appassionati specialmente perchè sarà presente — su Gilera — anche Pagani, trionfatore quest’anno a Marsiglia, Pau e Barcellona.
Sono ammesse le classi di 250 e 500 cmc.
GIULIO DE BENEDETTI – fonte: Nuova Stampa Sera, 19/20 Aprile 1950
lunedì, maggio 2, 2011
Quattro incidenti ad Ospedaletti
Nell’ultima prova del campionato italiano di moto
Le prove vinte da Milani (125), Provini (250) e Driver (500)
Sanremo, lunedi mattina.
Francesco Villa, su Mondial (classe 125 cc), Tarquinio Provini, su Morini (classe 250), ed Ernesto Brambilla, su Bianchi (classe 500) si sono ieri laureati campioni d’Italia ’61 sul circuito di Ospedaletti, che ha ospitato l’XI Gran Trofeo motociclistico internazionale di Sanremo.
La corsa delle « 125 » è stata emozionante e drammatica. Gli alfieri della Mondial Villa e Balboni, Mandolini su Ducati e Milani su Patton hanno preso subito il comando: ma prima Villa, poi Mandolini ed infine — quando già pareva avesse corsa vinta — Balboni sono stati costretti ai boxes per noie meccaniche. Assente Farnè (Ducati), infortunatosi in allenamento, Francesco Villa, classificatosi nono, è comunque riuscito ad aggiudicarsi il titolo grazie al buon margine di punti che aveva conquistato nelle precedenti prove.
La gara è stata purtroppo turbata da un grave incidente: Pagani (Patton) e Muscio (Mondial) sono caduti in una delle curve superiori del circuito. Pagani ha riportato la frattura del piede destro ed è stato giudicato guaribile in sessanta giorni, Muscio è stato ricoverato all’Ospedale Civile con prognosi riservata per la frattura della base cranica.
Tarquinio Provini (Morini), già vincitore delle quattro precedenti prove, si è aggiudicato senza lottare anche la quinta ed ultima del Campionato. La lotta è parzialmente mancata anche nella gara delle 500 cc, che sulla carta si presentava incertissima.
Nella classifica del Campionato Liberati (Gilera) precedeva infatti di soli 5 punti Brambilla (Bianchi) e tra i due era pertanto prevedibile un duello allo spasimo. AI via il rhodesiano Driver (Norton), Brambilla e l’altro alfiere della Bianchi, Grassetti, hanno invece assunto il comando, distaccando Liberati, che disponeva di un mezzo meno potente.
Al quinto giro i due piloti della Bianchi hanno lasciato via libera a Driver, che ha proseguito tutto solo fino al termine, e si sono limitati a mantenere il loro vantaggio su Liberati. Sul traguardo Grassetti è stato preceduto di pochi metri da Brambilla, che ha così strappato il titolo a Liberati. La corsa delle c 500 » ha registrato due infortuni: Girelli (Gilera) e il tedesco Hansgunther (BMW) i quali sono caduti, riportando rispettivamente la sospetta incrinatura del bacino e la trattura della clavicola destra.
g. b.
Classe 125 cc: 1. Milani (Patton) km 94,640 in 1 ora Ol’ll”, alla media di km 92,809 orari; 2. Mencaglia (Ducati) in 1 ora 02’21″6/10; 3. Patrignani (Ducati) Classe KSO co.: 1. Provini (Morini) km 101,400 in 57’23″ e 2/10, alla media di km 100,017; 2. Grassetti (Benelli) In 58’43″; Classe 500 ce: 1. Driver (Norton) km 118,400 In 1 ora 08’25″2/10, alla media di chilometri 103,741; 2. Brambilla (Bianchi) In 1 ora 08’5tì”3/10;
fonte: Stampa Sera – settembre 1961
mercoledì, aprile 6, 2011
MOTO MEMORABILIA
Ecco a voi “nuove” immagini epiche, scorci davvero emozionanti delle prime edizioni del Trofeo Sanremo-Ospedaletti, dal GT 1948 al 1956 . Notare il curvone del Piccadilly e la visuale inedita del cantiere che sorse sulle ceneri del maestoso Grand Hotel Suisse bombardato dopo la fine del periodo bellico. Il complesso che nacque impedì all’autodromo di Ospedaletti di diventare circuito permanente.
lunedì, marzo 21, 2011
Ospedaletti ritrova Juan Manuel Fangio
Il campione degli Anni 50 oggi sul «suo» circuito
In pista sulla vecchia Mercedes 196 W – I ricordi e il presente
È tornato sul circuito della sua prima vittoria europea. « Per anni ho temuto che fosse scomparso. Invece l’ho solo trovato cambiato, con molte costruzioni attorno. Ma il circuito c’è. Sono contento perché qui ho lasciato un pò del mio cuore. »
Juan Manuel Fangio, classe 1911, è tornato ieri a Ospedaletti, trentanove anni dopo la sua ultima vittoria nel « Gran Premio Sanremo », sigla ormai scomparsa definitivamente dal gran circo della Formula Uno.
È l’ospite d’onore della 23° Coppa delle Riviere, gara di regolarità per auto storiche. È campionissimo autentico con i suoi 5 titoli mondiali e le 24 vittorie in Gran Premi. Oggi pomeriggio, a 78 anni portati tra l’altro benissimo, salirà nuovamente su un bolide di Formula Uno: percorrerà il circuito (tre o quattro giri) su ura Mercedes 196 W, giunta per l’occasione dal museo storico della Casa tedesca. Non un’auto qualsiasi: con questa Fangio vinse i mondiali ’54 e ’55.
Un Fangio in gran forma ieri mattina al Grand Hotel Regina ha tenuto una conferenza stampa. Ha ricordato quel primo Gran premio vinto a Ospedaletti nel ’49. Fino ad allora avevo vinto solo una gara in Sudamerica. Con alcuni amici, in Argentina, costituimmo una scuderia che intitolammo ad Achille Varzi. Tentammo l’avventura in Europa con molte speranze e altrettante incertezze. L’auto arrivò a Genova. Per portarla a Ospedaletti dovetti comprare un camion: mi costò 100 mila lire. E una volta arrivato ebbi altri problemi: lavorai fino all’una di notte prima della gara per sistemare una biella ricorda.
Fu la prima vittoria su Maserati. Rivinse alla grande l’anno successivo su Alfa Romeo. E negli anni successivi diventò Fangio, il campionissimo. Anche con la Ferrari. Conobbe il Commendatore di Maranello: -Ma non riuscii mai a legare con lui. Ci parlammo pochissimo. Era una Formula Uno diversa meno esasperata e ricca: -Oggi si vince un mondiale e si è sistemati per tutta la vita, io ne ho vinti cinque e a 78 anni lavoro ancora. A Ospedaletti si potrebbe ancora gareggiare: Non è un circuito più pericoloso di altri. Montecarlo è molto peggio. A Las Vegas addirittura hanno fatto un gran premio in un parcheggio. È solo questione di quattrini dice, mostrando di avere le idee chiare. Ha scoperto al suo arrivo in Italia il limite dei 110 orari: -Non ne sapevo nulla. Mi fa paura chi va troppo piano in auto. Fare centinaia di chilometri in autostrada, a 110-120 all’ora, è pericoloso. Si corre il rischio di addormentarsi. Ecco l’antica grinta. Il brivido della velocità non invecchia mai.
Bruno Monticone
fonte: La Stampa, 16 Aprile 1989













ALBO D’ORO AUTODROMO

Piccadilly, 24 HEURES LE MANS MOTO 2011: SATURDAY MORNING


