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martedì, febbraio 28, 2006

LE CORSE AUTOMOBILISTICHE

Scritto da: MDO // Category: AUTO DA CORSA,AUTODROMO,EMEROTECA,GOLDENYEARS,ITALIAN DOCUMENTS // 11:46 pm

LE CORSE AUTOMOBILISTICHE sono nate sulle strade di tutti i giorni. Per anni e anni sono state piste e circuiti “stradali” gli assoluti teatri delle corse più celebri, degli episodi più drammatici, dei trionfi più sofferti. E’ il caso della mitica Targa Florio, della Mille Miglia, di tanti circuiti oggi dimenticati in Francia (Rouen, Reims, Clermont Ferrand), in Belgio (Spa, dove si è tornati dopo dieci anni di… silenzio), per non parlare di Le Mans, ricavata da strade nazionali e dipartimentali adattate a circuito.
In Italia, severe leggi sulla sicurezza hanno condannato molte piste, corollario di epici duelli in auto come in moto: chi si ricorda di Siracusa, Caserta, Posillipo, per le auto, e della miriade di circuiti cittadini per le moto sorti in Romagna (Rimini, Riccione, Cesenatico), nella patria del “motour”? Fino all’inizio degli anni ’70, il tricolore delle moto verteva, oltre che in Romagna, anche su un circuito ligure semipermanente: Ospedaletti, che nei lontanissimi anni Cinquanta era arrivato ad ospitare anche le Formula 1.
La “tagliola” della sicurezza ha finito per stroncare, dal 1973 in poi, anche questo circuito, che si sviluppava nell’entroterra ligure, sulle colline piene di fiori e di serre. Era una pista tutta saliscendi, molto tortuosa, che consentiva insperate rivincite a piloti e “centauri” dotati di mezzi tecnicamente inferiori, che col “cuore” sopperivano ai cavalli in meno nel propulsore.
Per due giorni, dopo anni di… dimenticatoio, un pò come accade a Gloria Swanson sul set di “Sunset Boulevard”, Ospedaletti è tornata a rivivere, a respirare l’odore del gas di scarico, dell’olio di ricino, delle gomme che stridono sull’asfalto.
Merito del “Veteran Car Club” ligure che, di comune accordo col presidente dell’azienda di soggiorno, Adelmo Crespi, ha voluto ricordare questo circuito dove negli anni Cinquanta duellarono all’ultima curva Ascari e Fangio, e dove hanno trionfato centauri del calibro di Masetti, Duke, Liberati, Ubbiali , Pasolini e Read.

Le “nonne” erano tante, bellissime, tirate a lucido; e la “promenade” della Regina Margherita sembra di essere tornata di colpo negli anni Trenta, grazie a un incredibile salto temporale.
Le “Veterane” si sono sfidate senza risparmiarsi i colpi, sia nella gimkana tra i birilli che nella prova di regolarità sul vecchio circuito. Poco importa che sia stato un dominio delle Lancia (questa volta però il “genio” di Cesare Florio non c’entra…), con la Lambda di Franco Martucci – prima immatricolazione 1926 – davanti all’Aurelia “B 20″ di Giuseppe Dosi di Como; in realtà ha vinto il circuito, riproponendo un commovente flash back su un certo modo di concepire le corse, quando gli sponsor erano pochissimi, e tutti rigorosamente tecnici, e i “ragionieri del rischio” non riuscivano neppure a qualificarsi nella griglia di partenza.

Ad Adelmo Crespi sono venuti gli occhi lucidi nel mostrarci le foto che ci ha consentito di riprodurre. La partenza del “bagnatissimo” Gran Premio del 1950, con oltre venti monoposto che si avventano nel tornante posto in fondo al rettilineo di partenza, quando la pista lascia l’Aurelia per “scollinare” verso l’entroterra, e la bella immagine del duello, nella curva del “bocciodromo” nella parte alta del percorso, tra un certo Juan Manuel Fangio, su Alfa Romeo, e Ascari su Ferrari.

Ospedaletti morì perchè giudicato troppo pericoloso, tutto incassato com’era tra muretti e case, sebbene, per ironia della sorte, un solo uomo, un centauro, Oscar Clemencich vi avesse trovato la morte nel 1950. Cancellato nel 1973 Ospedaletti, altri “budelli” (contornati da muretti o da micidiali lame taglienti dei guardrail) sono ben presto affiorati alla ribalta della Formula 1: Montjuich , Long Beach , Detroit , Las Vegas e Dallas , hanno goduto di ben altre “agevolazioni”, e solo dopo grandi tragedie o profondi disaccordi economici sono scomparsi dalla scena alcuni di questi affascinanti circuiti.
Due pesi e due misure? Senza dubbio.
Ma il contrasto stride ancor di più se si pensa a “come”, e “su cosa” correvano i piloti a Ospedaletti, in quegli anni.

Il papà di Guido Rancati , Erasmo, ricorda ancor oggi che Ospedaletti ebbe un… antenato a Sanremo nel 1937, in un circuito stracittadino ricavato dall’unione di via Asquasciati, via Roma e via Matteotti: vi trionfò un certo Achille Varzi, su Maserati 1500, passando per primo sotto la bandiera a scacchi dopo 55 chilometri di corsa.

Ma il vero debutto di Ospedaletti è rimandato a dieci anni dopo, nel 1947, quando”scattano” insieme gli albi d’oro delle corse automobilistiche e di quelle riservate alle “due ruote”. Le auto hanno corso ad Ospedaletti dal 1947 al 1951.
Le gare erano tutte organizzate da quello stesso Automobile Club di Sanremo che oggi si occupa del rally mondiale.

Nel 1947 si correva in senso orario e la pista misurava 2.621 Km. A quei tempi, ben poche auto si erano salvate dallo scempio della guerra, e si dovettero racimolare qua e là “bolidi” e piloti. Tra le varie classi in gara la spuntò un certo Cabantous su Delahaye 4500 : coprì i 65,525 chilometri del percorso alla media di 73,370 chilometri orari.
Dal 1948 tocca alla “Formula 1″ e il circuito si adegua cambiando senso di marcia e portando la sua lunghezza, grazie a un nuovo tratto di strada, a 3,380 Km.

Vince Alberto Ascari, su Maserati 1500 con doppio compressore, che copre i 287,300 chilometri della gara alla media di 93,906 kmh. Il “muro” dei cento all’ora di media verrà abbattuto nel 1949 da Juan Manuel Fangio, che con 100,562 kmh batte tutti sulla distanza di 304,200 chilometri.

Nel 1950 la pioggia “bagna” l’esordio vincente della nuova squadra Alfa Romeo (la stessa che quell’anno vincerà il primo Campionato del mondo di Formula 1), col solito Fangio, che piega Ascari, su Ferrari, dopo una tenace lotta: immutata la distanza rispetto al 1949, più bassa invece la media per l’asfalto bagnato (95,992 kmh).

Ultima edizione nel 1951 e nuova vittoria di Ascari, su Ferrari 4500 , alla media record di 103,039 kmh. Ma questo “canto del cigno” di Ospedaletti (per quanto riguarda le auto” va ricordato anche per la bella corsa di un inglese, Stirling Moss ,che conduce a un sorprendente quinto posto finale una piccola monoposto, la ” H.W.M. ” di soli 2000 cc.
Scomparse la auto, Ospedaletti sopravvisse altri vent’anni grazie alle moto, e al fascino che seppe esercitare sui “centauri” grazie al clima mite, e all’ambiente (che finì per fare presa anche su chi voleva rilassarsi, nei mesi invernali di pausa, come molti “driver” inglesi).
Per organizzare le prove e la corsa, e consentire il regolare svolgimento, non si esitava a deviare il traffico dall’Aurelia (una parte della quale era occupata dal tracciato) su una strada sottostante, che costeggia la ferrovia.
Sapete chi è il “recordman” assoluto?
Giacomo Agostini, con la MV 350 , che vinse nel 1972 a 117,679 chilometri orari di media.
E pensare che il Tourist Trophy, all’isola di Man, si corre ancor oggi…

Rombo 27 / 1984 – Pag. 46

Circuito di Ospedaletti - Gp San Remo 1950Circuito di Ospedaletti - Gp San Remo 1950

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venerdì, febbraio 24, 2006

POSTER: GRAN PREMIO DI SANREMO 1947-1948-1951


Gran Premio Sanremo 1947, Messiscelli


Gran Premio Sanremo 1948, Mario Puppo


Gran Premio Sanremo 1951, De Carli

Courtesy Galleria L’Image
Manifesti Originali del XX Secolo, Alassio.

www.posterimage.it

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mercoledì, febbraio 22, 2006

THE CIRCUIT PLAN

Scritto da: MDO // Category: 1947,AUTODROMO,GOLDENYEARS,ITALIAN DOCUMENTS,MOTODROMO // 12:57 am


Una riproduzione originale del 1947 che rappresenta la prima versione del tracciato di Ospedaletti: Il giro si correva in senso anti-orario e la lunghezza complessiva era di 2.625 Mt. La versione integrale del circuito verrà completata l’anno successivo estendendo la lunghezza a 3.380 Mt. Il percorso con partenza sul rettifilo davanti al Grande Albergo Regina saliva da via De Medici per proseguire poi su corso Bella Vista, curva degli ulivi (ponte), eucalyptus, curva del belvedere (successivamente gallo nero), la discesa di via Cavour, il curvone Biancheri (successivamente Piccadilly) ed infine la volata sul rettifilo di corso Regina Margherita.

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lunedì, febbraio 13, 2006

22 April 1951, VI Grand Prix

VI Gran Premio di San Remo
22 April 1951 – Ospedaletti: 300.245 km (3.336 km x 90 laps)
During practice Claes crashed his Talbot after brake pipe broke.
Several spectators killed.

1 18 Alberto Ascari Ferrari 375 ’375-3′ 2h57m08.2, 101.70 kph
2 30 Dorino Serafini Ferrari 375 ’375-2′ 2h58m33.0
3 40 Rudolf Fischer Ferrari 212 ’212-110′ 2h59m11.0, 88 laps
4 8 Harry Schell Maserati 4CLT/48 1607 87 laps
5 16 Stirling Moss HWM-Alta 85 laps
6 14 Guy Mairesse Talbot-Lago T26C ’110002′ 84 laps
NC 28 Henri Louveau Talbot-Lago T26C ’110001′ 79 laps
NC 22 Yves Giraud-Cabantous Talbot-Lago T26C ’110009′ 71 laps/retired
NC 26 Luigi Villoresi Ferrari 375 ’375-1′ 63 laps/crash
NC 32 Emanuel de Graffenried Maserati 4CLT/48 ’1601′ 60 laps/suspension
NC 10 David Murray Maserati 4CLT/48 ’1595′ 59 laps
NC 4 Peter Whitehead Ferrari 125 ’125-114′ 56 laps
NC 36 Louis Chiron HWM-Alta 42 laps

Fastest Lap: Alberto Ascari (Ferrari 375), 1:53.8, 105.53 kph

Did Not Finish
34 Reg Parnell Maserati 4CLT/48 ’1596′ 16 laps/rear axle
6 Louis Rosier Talbot-Lago T26C-DA ’110053′ 8 laps/piston
20 “B.Bira” Maserati 4CLT/48 ’1598′ 5 laps/crash damage

Did Not Start
2 Antonio Branca Maserati 4CLT/48 ’1600′
12 Johnny Claes Talbot-Lago T26C-DA ’110052′

Did Not Appear
38 Giuseppe Farina Maserati 4CLT/48

Starting Grud (3-3-3):
1 Ascari - 2 Villoresi - 3 de Graffenried
1:52.0 - 1:52.4 - 1:55.2
4 Serafini - 5 “Bira” - 6 Rosier
1:55.6 - 1:55.8 - 1:59.2
7 Fischer - 8 Schell - 9 Giraud-Cabantous
1:59.2 - 2:01.6 - 2:01.8
10 Moss - 11 Parnell – 12 Murray
2:02.2 - 2:02.4 - 2:03.0
13 Macklin - 14 Whitehead – 15 Louveau
2:03.2 - 2:03.6 - 2:06.4
16 Chiron - 17 Mairesse
2:06.6 - 2:06.8

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lunedì, febbraio 13, 2006

16 April 1950, V Grand Prix

Circuito di Ospedaletti – V Gran Premio di San Remo
16 April 1950 – Ospedaletti: 473.202 km (5.258 km x 90 laps)

  • 1 Juan Manuel Fangio Alfa Romeo 158
    (3h10m08.4, 95.90 kph)
  • 2 Luigi Villoresi Ferrari 125 ’125-C-02′
    (3h11m09.4)
  • 3 Alfredo Piàn Maserati 4CLT/48 ’1599′
    (3h11m37.1, 88 laps)
  • 4 Roberto Vallone Ferrari 166 ‘GP1-49′
    (3h10m36.2, 86 laps)
  • 5 Franco Rol Maserati 4CLT/48 ’1604′
    (3h10m51.4, 84 laps)
  • 6 Louis Chiron Maserati 4CLT/48 ’1606′
    (3h11m56.3, 84 laps)

Fastest Lap:
Luigi Villoresi
(Ferrari 125), 2:01.2, 100.31 kph

  • Did Not Finish
  • José Froilán Gonzalez Maserati 4CLT/48 ’1600′ 70 laps/fuel pipe
    Emmanuel de Graffenried Maserati 4CLT/48 ’1601′ 51 laps/oil loss
    Raymond Sommer Ferrari 125 ’125-12C’ 39 laps/fuel pump
    Alberto Ascari Ferrari 125 ’125-C-01′ 32 laps/crash
    Giovanni Bracco Ferrari 166 F2/50 ‘GP2-49′ 28 laps/spin/stall
    Piero Carini Maserati 4CLT/48 ’1608′ 25 laps/spin/stall
    ‘B.Bira’ Maserati 4CLT/48 ’1598′ 11 laps/head gasket
    Felice Bonetto Maserati 4CLT/48 ’1612′ 8 laps/brakes/suspension
    Leslie Brooke Maserati 4CLT/48 ’1595′ 8 laps/mechanical
    Reg Parnell Maserati 4CLT/48 ’1596′ 8 laps/mechanical
    Clemente Biondetti Maserati 4CLT/50 ’1611′ 8 laps/gearbox
    Peter Whitehead Ferrari 125 ’125-10C’ 8 laps/head gasket
    Dorino Serafini Ferrari 125 ’125-08C’ 0 laps/oil pressure
    Rudolf Fischer SVA-Fiat 0 laps/oil pipe
    Harry Schell Talbot-Lago T26C

Pole Position:
Alberto Ascari
(Ferrari 125 ’125-C-01′), 1:52.2

Starting Grid (3-3-3):

1 Ascari (1:52.2) 2 Fangio (1:52.4) 3 Villoresi (1:52.6)
4 Sommer (1:55.0) 5 Gonzalez (1:56.0) 6 Bonetto (1:57.8)
7 Pian (1:58.0) 8 Vallone (1:59.8) 9 Bracco (2:00.4)
10 Carini (2:00.6) 11 Chiron (2:01.0) 12 Rol (2:01.0)
13 Biondetti (2:05.0) 14 Brooke (2:05.2) 15 ‘Bira’ (2:06.2)
16 Whitehead (2:06.2) 17 Parnell (2:08.2) 18 de Graffenried (2:09.0)
19 Serafini (2:12.2) 20 Fischer

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lunedì, febbraio 13, 2006

3 April 1949, IV Grand Prix

Ospedaletti Circuit – IV San Remo Grand Prix – 3 April 1949
Montlhéry: 300.00 km (3.333 km x 45 laps x 2 Heats)

Heat 1
1 Juan Manuel Fangio Maserati 4CLT/48 1h31m33.4, 99.68 kph
2 ‘B.Bira’ Maserati 4CLT/48 1h31m43.0
3 Emmanuel de Graffenried Maserati 4CLT/48 1h32m32.8
4 Felice Bonetto Ferrari 166C 1h32m34.0
5 Benedicto Campos Maserati 4CL 44 laps
6 Peter Whitehead Ferrari 125 44 laps
7 Giovanni Bracco Ferrari 166C 44 laps
8 Bruno Sterzi Ferrari 166SC 43 laps
9 Piero Carini Maserati A6GCS 42 laps
10 Pierre Levegh Talbot T26C 41 laps
11 Roberto Vallone Ferrari 166 Inter 41 laps

Fastest Lap: n/a
Pole Position: n/a

Did Not Finish
Eugène Chaboud Maserati 4CL 38 laps
Raymond Sommer Ferrari 125 37 laps
Fred Ashmore Maserati 4CLT 34 laps
Discoride Lanza Maserati 4CL 24 laps
Louis Rosier Talbot T26C 24 laps
Frank Sechehaye Maserati 4CL 23 laps
Emilio Romano Maserati A6GCS 19 laps
Nello Pagani Maserati 4CL 15 laps
Rudolf Fischer Simca-Gordini 11 10 laps
Ferdinando Righetti Ferrari 166SC 10 laps
Louis Chiron Simca-Gordini 15 8 laps

Heat 2
1 Juan Manuel Fangio Maserati 4CLT/48 1h29m55.2, 101.48 kph
2 ‘B.Bira’ Maserati 4CLT/48 1h30m21.0
3 Benedicto Campos Maserati 4CL 1h31m41.4
4 Emmanuel de Graffenried Maserati 4CLT/48 1h32m17.2
5 Felice Bonetto Ferrari 166C 44 laps
6 Roberto Vallone Ferrari 166 Inter 42 laps
7 Piero Carini Maserati A6GCS 42 laps
8 Giovanni Bracco Ferrari 166C 41 laps
9 Frank Sechehaye Maserati 4CL 40 laps

Fastest Lap: B.Bira (Maserati 4CLT/48), 1:56.0, 104.89 kph
Pole Position: Juan Manuel Fangio (Maserati 4CLT/48)

Did Not Finish
Eugene Chaboud Maserati 4CL 31 laps
Pierre Levegh Talbot T26C 15 laps
Discoride Lanza Maserati 4CL 7 laps
Peter Whitehead Ferrari 125 6 laps

Did Not Start
Raymond Sommer Ferrari 125
Bruno Sterzi Ferrari 166SC

Aggregate
1 Juan Manuel Fangio Maserati 4CLT/48 3h01m28.6, 99.26 kph
2 ‘B.Bira’ Maserati 4CLT/48 3h02m27.8
3 Emmanuel de Graffenried Maserati 4CLT/48 89 laps
4 Benedicto Campos Maserati 4CL 89 laps
5 Felice Bonetto Ferrari 166C 88 laps
6 Giovanni Bracco Ferrari 166 85 laps
7 Piero Carini Maserati A6 GCS 84 laps
8 Roberto Vallone Ferrari 166 Inter 83 laps
9 Eugène Chaboud Maserati 4CL 69 laps
10 Frankie Sechehaye Maserati 4CL 63 laps

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sabato, febbraio 11, 2006

27 June 1948, III Grand Prix

Ospedaletti Circuit, III San Remo Grand Prix
27 June 1948 – San Remo: 283.54 km (3.336 km x 85 laps)

  1. Alberto Ascari Maserati – 4CLT/48 ’1594′ – 3h03m34.094.87 kph
  2. Luigi Villoresi Maserati – 4CLT/48 ’1597′ – 84 laps
  3. Clemar Bucci Maserati – 4CL ’1502′ – 83 laps
  4. Raymond Sommer Ferrari – 166 ’014L’ – 82 laps
  5. Louis Rosier Talbot-Lago – T26C ’110001′ – 81 laps
  6. Louis Chiron Talbot-Lago – ’39 – 80 laps
  7. ‘B.Bira’ Maserati 4CL – 80 laps
  8. Yves Giraud-Cabantous Talbot – Lago T26 – 79 laps
  9. Eugène Chaboud Delahaye – 135S – 78 laps
  10. Rudolf Fischer Simca-Gordini – 11 – 78 laps

Giro più veloce – Fastest Lap:

Luigi Villoresi (Maserati 4CLT/48), 2:02.6, 99.37 kph
Pole Position: Alberto Ascari (Maserati 4CLT/48)

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venerdì, febbraio 3, 2006

AGOSTINI & HAILWOOD, 23 Maggio 1965

.. Ho recuperato nei giorni scorsi delle immagini inedite del Circuito, sono datate 23 Maggio 1965 e sono state scattate durante i preparativi al GP da mio padre.. un backstage dell’epoca in cui appaiono Mike Hailwood e Giacomo Agostini che se la ridono.. ed in altre solo Hailwood con occhiali da sole impenetrabili!
Si vedono inoltre alcuni soci del Moto Club di Ospedaletti storico, compaiono i fratelli Marchioni ed una squadra di servizio.

Ecco le immagini, e se qualcuno ha voglia di intervenire ricordo che potete farlo scrivendo direttamente al fondo di questo post.

Luca


Giacomo Agostini e Mike HailwoodMike Hailwood e Giacomo AgostiniMike Hailwood 1965Ospedaletti 1965Venturi c.c. 5005.jpgDue Cani - 19651965StrumentazioneOspedaletti 196513.jpgMike HailwoodFratelli MarchioniFrom dx to sx down: Breccione Giancarlo, Sigismondi Silvio, Feltrinelli Alfiero, Bregliano Renzino, Toto', Cavicchia Romeo, Cassini Gianmario, Giovannini Luciano, D'Ignazio Mauro, Belli Vittorio, Foto: Dino Vieri 14.jpgQuadrata

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domenica, gennaio 29, 2006

Importanza del Circuito di Ospedaletti (Sanremo) – 1947

Scritto da: MDO // Category: 1947,AUTODROMO,EMEROTECA,GOLDENYEARS,ITALIAN DOCUMENTS,MOTODROMO // 11:48 pm

… “Secondo i loro regolamenti, le due gare di Ospedaletti sono manifestazioni aperte e internazionali. Queste manifestazioni significano che sono ammessi a partecipare non solo i soci dell’Automobile Club e del Moto Club di Sanremo, ma qualsiasi concorrente e qualsiasi corridore italiano o straniero, purchè munito della prescritta licenza internazionale di concorrente e di conduttore, rilasciata dalle Commissioni Sportive Internazionali e, per esse dalle Associazioni Nazionali aderenti alle Federazioni Internazionali Automobilistica e Motociclistica (F.I.A. e F.I.C.M.).

Sono poi definite gare di velocità, nelle quali unico criterio di vittoria è il tempo impiegato nel percorso. Come è noto, vi sono anche gare di regolarità, di consumo ecc. o miste.
Macchine ammesse alla corsa automobilistica sono quelle classificate dalle norme sportive nella categoria “sport” rispondenti ai requisiti prescritti dall’annesso C del codice sportivo internazionale, notando che a tali macchine è consentito l’uso del compressore.
Le macchine ammesse sono divise in tre classi secondo la cilindrata del motore (fino a 750 cmc., da oltre 750 cmc. e da oltre 1100 cmc.).

Alla gara non possono partecipare più di 7 autovetture prescelte fra quelle iscritte, che avranno compiuto i migliori tempi (cioè che avranno compiuto il percorso nel tempo più breve) durante le prove ufficiali. Questa particolarità della gara rende interessante anche lo svolgimento delle prove che saranno effettuate prima delle gare finali di ciascuna classe.
Alla gara motociclistica sono ammesse le macchine della categoria A del Regolamento sportivo e sono divise in due classi (fino a 250 cmc. e da oltre 250 a 500 cmc.). Alla gara finale saranno ammesse fino a 16 moto secondo il tempo migliore raggiunto nelle prove. Non è il caso di indugiarsi nell’esporre le molte altre norme generali e particolari dei regolamenti di queste gare che sono il frutto di tutte quelle condizioni e circostanze, di cui sopra si è fatto cenno. Tali norme potranno variare nelle future edizioni col variare delle condizioni e delle circostanze stesse.
Un fattore che invece può diventare permanente e contribuire al successo delle gare di quest’anno e di quelle che si disputeranno negli anni venturi è il percorso.

Il percorso di Ospedaletti si snoda nella incantevole Valle delle rose, al cui sbocco sul mare giacciono le case di Ospedaletti; questa piccola e ripida vallatella che ai doni del sole e del mare di altre prossime località della Riviera, al suo dolce e ben famoso clima e alle bellezze aggiunte dall’operosità umana nelle coltivazioni di rose e garofani, di eucaliptus e di mimose, di palme e di ulivi, presenta un fascino virgiliano che fa dimenticare le maestose e prossime, anche se non fitte, costruzioni alberghiere.
Il silenzio operoso e tranquillo di questa valle benedetta dalla natura e dalla laboriosità umana sarà rotto per alcuni giorni dal continuo e rombante scoppio dei motori, che richiamerà con lo spettacolo virile e incandescente delle gare motoristiche le folle e queste conosceranno, godranno e apprezzeranno l’incantesimo di questo piccolo angolo d’Italia. Molti dimenticheranno, in queste ore e in questi luoghi, le torbide e tristi lotte della vita quotidiana e sentiranno il desiderio di rifugiarsi in quest’angolo per ritemprare le forze dello spirito e del corpo.

Il percorso ha una lunghezza di m. 2625. Dopo una leggera curva di m. 270 in lievissima pendenza (da m. 10 a m. 7,216) sul corso Margherita, segna una brusca curva (raggio m. 12) ad angolo retto, dislivello seguito da due controcurve (raggio m. 18 e raggio m. 11) nel breve spazio di circa 420 m. con un dislivello sempre in salita di m. 40 (8,88%).
Questa serie di curve scabrose a quanto può prevedersi, metterà a più dura prova i muscoli e la virtuosità dei corridori, nonchè gli organi delle macchine, i freni, i cambi, le gomme, ecc.
Dopo un tratto di circa 570 m., ad andamento di varia pendenza e di leggerissima curva, si giunge alla Curva degli ulivi (raggio m. 29) che è il punto più alto del percorso (m. 57); quindi si inizia la discesa, prima lieve e poi più ripida, su un tratto di 663 m. con un dislivello di m. 43,518 (6,56%).
Il percorso che deve essere ripetuto 25 volte dalle autovetture e 60 dai motocicli, è ben duro e può ritenersi come un severo collaudo di uomini e di macchine in questa iniziale manifestazione della annata sportiva.
Se sarà accolto il desiderio espresso dalla Commissione Sportiva Automobilistica Italiana, di congiungere direttamente la Curva delle mimose al corso Margherita, eliminando la curva stessa e quella precedente e migliorando il passaggio dal corso Margherita alla via De Medici, il percorso acquisterà nelle future edizioni delle manifestazioni un andamento forse meno emozionante, ma più interessante sotto un’aspetto tecnico e sportivo, consentendo un migliore sfruttamento delle possibilità velocistiche dei motori.”

Michele Suglia

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giovedì, gennaio 26, 2006

HALL OF FAME FORMULA 1

Scritto da: MDO // Category: 1948,1949,1950,1951,AUTO DA CORSA,AUTODROMO,GOLDENYEARS,PILOTI // 5:27 pm

AUTODROMO DI OSPEDALETTI: LIBRO D’ORO DELLA FORMULA 1

1948 – Formula 1 – Alberto Ascari – Maserati 4CLT
1949 – Formula 1 – Juan Manuel Fangio – Maserati 4CLT
1950 – Formula 1 – Juan Manuel Fangio – Alfa Romeo 158
1951 – Formula 1 – Alberto Ascari – Ferrari 375