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lunedì, ottobre 9, 2006

MASERATI SANREMO

Scritto da: MDO // Category: 1948,AUTO DA CORSA,AUTODROMO,GOLDENYEARS,ITALIAN DOCUMENTS // 6:54 pm

Maserati Type 4clt/48

1

Al termine del periodo bellico, alla ripresa dell’attività sportiva, le Case automobilistiche partecipano alle prime corse con modelli ante-guerra. L’Alfa Romeo, con la sua 158, è la Casa più reattiva e ciò le consente di vincere molte gare.
Maserati riprende le corse con la 4 CL, il cui progetto risale al 1939, e la 6 CM. Logico quindi che fosse in una situazione penalizzante.

Con il ritorno alla normalità, Ernesto Maserati in collaborazione con l’Ing. Alberto Massimino, nel 1946, lavorò duramente sul telaio della 4 CL trasformandone la struttura in elementi profilati in un telaio in tubi a sezione circolare. Da questa caratteristica tecnica deriva la denominazione dell’auto: 4 CLT dove la T sta appunto per Telaio tubolare.
(C = Cilindri ; L = Linea) La modifica aveva l’obiettivo di aumentare la rigidità torsionale della vettura in modo da consentire alla stessa un miglior inserimento in curva e, di conseguenza,una maggior velocità.
Il lavoro però non diede i risultati sperati in quanto le sospensioni erano ancora quelle del precedente modello.
Frattanto, nel 1947, i fratelli Maserati lasciano l’azienda e solo nel 1948 la 4 CLT torna in gara con buon successo, pilotata da Giuseppe Farina, grazie all’adozione del doppio compressore.
Nel 1948 viene presentata una ulteriore evoluzione della vettura denominata 4CLT/48.

La 4 CLT/48 è la summa delle evoluzioni subite nel tempo dalla 4CL anche se le differenze fra le vetture sono talmente tante che oramai è più opportuno parlare di vettura completamente nuova e non derivata.
Telaio, sospensioni, carreggiata sono profondamente diversi da quelli della 4 CL così come il motore che annovera fra l’altro un nuovo albero, nuove bielle e nuovi alberi a camme.
La nuova vettura nel giugno debutta sul Circuito di Ospedaletti – San Remo.
La Scuderia Ambrosiana porta in pista 2 vetture pilotate da due grandi dell’automobilismo italiano: Alberto Ascari e Luigi Villoresi che conquistano il primo e il secondo posto.
Grazie a quella doppietta la 4 CLT/48 è così conosciuta anche come Maserati San Remo.

Si ringrazia GRETAEMME “Il portale del Mondo Maserati” per la piacevole collaborazione e per i dati tecnici storici forniti.

Tipo 4 CLT/48 – Scheda tecnica

Periodo di produzione 1948 – 1950
MOTORE:
Disposizione e n. cilindri 4 in linea
Cilindrata 1490 cc
Alesaggio e corsa 78 x 78 mm
Potenza 260 CV ca
Distribuzione 2 alberi a camme in testa
Valvole 4 per cilindro
Alimentazione forzata con 2 compressori Roots
TELAIO:
Telaio tubolare con longheroni e traverse
Sospensioni anteriore: molle elicoidali /ammortizzatori idraulici Houdaille
Sospensioni posteriori: balestre / ammortizzatori idraulici Houdaille
Freni a tamburo con comando idraulico
Passo/carreggiate 2500 mm / ant.: 1250 mm – post.: 1200 mm
Peso a secco 630 Kg.
Pneumatici Pirelli – Englebert – Dunlop
Velocità oltre 260 km/h

  1. Immagine tratta da: “Maserati Days” di Gianni Cancellieri – Ed. Automobilia – Archivio Maserati. La Maserati 4 CLT/48 di Ascari (al centro) è già in testa. Appena dietro la 4 CLT di Farina quindi la 4 CLT/48 di Villoresi. La corsa si concluse con la doppietta delle 4 CLT/48 (1° Ascari , 2° Villoresi).
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martedì, ottobre 3, 2006

Gli esiti del 1947

Scritto da: MDO // Category: 1947,AUTODROMO,GOLDENYEARS,ITALIAN DOCUMENTS // 11:42 pm

La prima gara ufficiale sul Circuito di Ospedaletti vide la luce nel 1947 quando l’Avv. Remo Pestarino, il dott. Luca Vismar ed il capitano Michele Allavena, rispettivamente presidente, vicepresidente e consigliere dell’Automobile Club di Sanremo decisero di fissare per il 13 Aprile la data del II Gran Premio di Sanremo, gara automobilistica la cui prima edizione si svolse nel 1937 lungo le strade centrali di Sanremo; però nella 2° edizione la potenza dei motori e le dimensioni delle strade percorse mettevano sotto accusa la sicurezza dei circuiti cittadini.

Sorsero così i primi dubbi: la potenza dei nuovi motori e le dimensioni delle strade mettevano sotto accusa la sicurezza dei circuiti cittadini.

Si scoprì che Ospedaletti era attraversata da un lungo rettilineo raccordato da una strada di circonvallazione, permetteva di svolgere delle gare senza creare problemi di traffico in quanto la strada lungo la ferrovia permetteva il traffico veicolare.

Inoltre essendo le cittadine di Ospedaletti e Sanremo gestite a livello turistico dalla stessa Azienda di Soggiorno fu trovato l’accordo di mantenere il nome di Sanremo per la gara e quello di Ospedaletti per la pista.

La gara si snodava su un tracciato di 2.621 metri da percorrersi 25 volte in senso orario per una lunghezza complessiva di 65 Km.

Rapidamente si procedette al lavoro di riattamento delle strade interessate allargando alcuni tratti, correggendo le strade e migliorandone il fondo stradale. Vennero installate alcune tribune e riservate alcune zone (prati) per il pubblico fissando i biglietti di ingresso in 100 e 50 Lire.

La prima gara fu una prova dove si incontrarono vetture e campioni anteguerra. Venne classificata come gara di velocità per Vetture Sport Internazionale suddivise in tre categorie: fino a 750 c.c., 1.100 c.c., oltre i 1.100 anche turbocompressore.

Alle prove di qualificazione svoltesi il venerdì ed al sabato presero parte ben 64 concorrenti ed alla fine solo 21 di loro (sette per ogni categoria) si qualificarono per la finale di domenica.
Tra i “big” figurarono nomi come Luois Chiron su Cisitalia Sport e Tazio Nuvolari per la classe 1.100 c.c..

Nelle piccole cilindrate si impose Sesto Leonardi che con la sua Topolino Sport ottenne la media di 65,625 Km/h. Nella categoria fino a 1.100 c.c. vinse Torelli su una Fiat Volpini.

Nella classe regina si impose Yves Giraud Cabantous su Delahaye 135 MS 3600 del 1937 con una media di 73,370 Km ottenendo la meglio su Renato Balestrero con una Alfa Romeo 2300 Monza e Piero Ghersi su Alfa Romeo 2900.

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venerdì, settembre 29, 2006

AGO & PASO

Il Paso ad Ospedaletti fuori dall'albergo

Il Paso ad Ospedaletti fuori dall'albergo

Il bello e l’occhialuto, la fortuna e la sfortuna, il campione e l’eterno mancato, la classe e il coraggio, il mondano e il riservato, le moto migliori e quelle che lo saranno, una bella vecchiaia e il mito della tragedia… i tifosi di Ago sono gente da tribuna, quelli del Paso sono tipi da prato o arrampicati sulle reti; intorno ad Ago solo belle donne, col Paso gli amici della calda Romagna.

Il pubblico si divideva, sugli spalti si litigava: si inveiva contro Ago perchè la sua MV andava forte, addirittura si parlo’ di una sfida ad armi pari per decidere una volta per tutte!

La maggioranza di queste sfide aveva come teatro il Campionato Italiano, perchè per svariati motivi, il Paso spesso non correva all’estero. Si cominciava con Modena il 19 Marzo, poi la “Temporada Romagnola” e perchè no, Ospedaletti! Spesso il Paso vinceva e le gare erano all’ultimo sorpasso…

La mia prima di Ospedaletti fu nel 69, quando nella 500 Ago correva con la MV e Paso con la Benelli 350: eravamo all’esterno della seconda curva “degli ulivi”, dietro alle balle di paglia, praticamente in un orto! Ingaggiarono una sfida all’ultimo sangue: le moto ci sfioravano, l’ululato dei quattro cilindri era infernale e l’odore del Castrol R inebriante…li potevi vedere in faccia, gli occhi vitrei che fissavano l’uscita della curva…vinse Ago ma il Paso si battè come un leone. Fu da quel momento che mi schierai con i Pasoliniani…

Nel 72 fu la ultima edizione, il Paso aveva le Aermacchi Harley Davidson a due tempi e vestiva una bellissima tuta con i colori bianco, nero e arancione delle Harley ufficiali. Ago indossava uno dei primi integrali, e la moto era sempre una MV. Eravamo seduti alla fine della staccata del tornante Piccadilly, all’esterno , quasi li potevi toccare…Anche stavolta vinse Ago, ma perchè il Paso si ritirò, proprio davanti a noi! Saltò la transenna, le persone fecero a gara per offrirgli una sigaretta! A fine gara si avviò ai box, lentamente sul rettilineo: io ed il mio amico Felice lo seguimmo in silenzio come si segue una processione! Il Paso stava camminando verso il suo triste destino…

1969: Ago ad Ospedaletti fuori dall'hotel Firenze

1969: Ago ad Ospedaletti fuori dall'hotel Firenze

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mercoledì, settembre 27, 2006

L’AUTOGRAFO

A Ospedaletti potevi vedere i piloti da vicino, parlare con loro magari in un maccheronico inglese, cacciare autografi, fare foto…allora era così, i piloti non erano dei personaggi inavvicinabili come adesso.

Nel 71, un finlandese cominciava a fare parlare di sé, correndo con una Yamaha privata in 250 e 350 dell’importatore Arwidson: Jarno Saarinen. Si diceva che fosse un ingegnere meccanico, che avesse una bella moglie, Sojli, che lo seguiva sul furgoncino Volkswagen nel Continental Circus insieme all’altro finnico Tepi Lansivuori.

Insomma nel mondo delle gare su pista stavano arrivando i finlandesi, malgrado tutti pensassero che la loro specialità fossero le gare di speedway su ghiaccio. Invece andavano fortissimo anche sull’asfalto: addirittura Jarno col suo stile inconfondibile rivoluzionava il modo di guidare così composto dei grandi campioni come Ago: gomiti larghi, ginocchia divaricate, petto sul serbatoio e traiettorie impossibili.

Fu una vera rivoluzione. Logicamente anche sul bagnato era irresistibile anche per i piloti del calibro di Phil Read. Le sue moto avevano i semimanubri inclinati all’inverosimile e lui rischiava molto.

Ma tutti sappiamo come andò a finire… Adesso che mi ritrovo il suo autografo, fatto nel “Paddock” di Ospedaletti, penso a quel giorno in cui Jarno era solamente un “roockie” ed invece adesso fa parte del mito delle due ruote e per la nostra generazione di “Ospedalettiani” un ricordo indimenticabile!

L'autografo di Jarno

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domenica, settembre 24, 2006

Sarà Fangio? Anche i mitici sbagliano..

Sarà Fangio?

Ciao a tutti, urca che foto ho trovato!!!! Non so chi può essere, forse Fangio.. però anche lui ogni tanto sbagliava! Che bel testa coda vero? 1

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  1. (Foto: Archivio Moreschi) GP San Remo del 1950, il pilota è Piero Carini su Maserati 4CLT; al 25° giro si ferma per un’incidente. Thanks Eric ! .
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martedì, settembre 12, 2006

Libro d’Oro del Motodromo di Ospedaletti

  • Aggiornato sino al 1967
  • Classe 125
    1954 Ubbiali – M.V. Agusta
    1955 Ferri – Mondial
    1961 G. Milani – Patton
    1962 Taveri – Honda
    1963 Taveri – Honda
    1964 Taveri – Honda
    1965 F. Villa – Mondial
    1966 Taveri – Honda
    1967 Taveri – Honda
  • Classe 250
    1947 Francisci – Guzzi
    1948 Ambrosini – Benelli
    1949 Ruffo – Guzzi
    1950 Lorenzetti – Guzzi
    1951 Ambrosini – Benelli
    1952 Ruffo – Guzzi
    1955 Lorenzetti – Guzzi
    1956 Lorenzetti – Guzzi
    1961 Provini – Morini
    1962 Provini – Morini
    1963 Provini – Morini
    1964 Agostini – Morini
    1965 R. Torras – Bultaco
    1966 T. Provini – Benelli
    1967 S. Grassetti – Benelli
  • Classe 500
    1947 Bandirola – Gilera Saturno
    1948 Bandirola – Gilera Saturno
    1949 Masetti – Gilera Saturno
    1950 Colnago – Gilera Saturno
    1951 Valdinoci – Gilera Saturno
    1952 Duke – Norton
    1954 Bandirola – M.V. Agusta
    1955 Liberati – Gilera 4 cilindri
    1956 Liberati – Gilera 4 cilindri
    1961 Driver – Norton
    1962 Venturi – M.V. Agusta
    1963 Venturi – Bianchi
    1964 Caldarella – Gilera
    1965 G. Agostini – M.V. 4 cilindri
    1966 G. Agostini – M.V. 4 cilindri
    1967 C. Bergamonti – Patton
  • Classe 175 Sport
    1954 Brambilla – M.V. Agusta
    1961 L. Rossi – Motobi
    1962 Agostini – Morini
    1964 Ballestrieri – Motobi
  • Classe 125 Sport
    1963 Ballestrieri – Motobi
  • Classe 250 S.I.
    1966 Pasolini Renzo – Aermacchi
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lunedì, settembre 4, 2006

FOTO STUPENDA !!

Girando per il web ho trovato questa stupenda foto, un amico tempo fà mi ha detto che è stata scattata nel circuito di Ospedaletti, vi metto il suo dettagliatissimo commento e poi lo inviterò personalmente qua, lui si che ne sà di cose………

“bella foto, siamo a ospedaletti, circuito cittadino vicino a sanremo. per noi genovesi era comodissimo: si prendeva il treno e facevano la fermata straordinaria: zainetto e panini. alla mattina potevi vedere i piloti, tutti anche ago, paso, read, saarinen: potevi fotografare e chiedere l’autografo e azzardare qualche parola in inglese… si vedeva benissimo, come al TT: mi ricordo nel 72 il paso con l’harley 350 maggiorata per correre in 500, si ritirò al tornante piccadilly e tornò a piedi al traguardo: lo seguimmo a piedi, in silenzio come si segue una processione!!! nella foto il n° 11 è silvano bertarelli, genovese, con la kawa 500, che insieme a il campana fu uno dei primi a correre con la mitica verdona a tre cilindri (l’importatore era marino abbo di genova). ragazzi che ricordi, a volte mi commuovo….”

ecco la stupenda foto

ago bertarelli e campanelli

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venerdì, settembre 1, 2006

ROCKETS SENZA TITOLO

Scritto da: MDO // Category: GOLDENYEARS,LITTLE NURBURGRING,MOTO DA CORSA,MOTODROMO,PILOTI // 12:58 pm

Posto qui una serie di interessanti immagini, ma nella maggior parte senza dati nè nomi.. eventuali segnalazioni sono benvenute e possono essere scritte in fondo a questo post. grazias!

PiccadillyPiccadillycurva degli uliviPiccadillyIl giro orario - 1947Partenza Regina Margheritacurva del Gallo Nerocurva del Gallo Nerocurva PiccadillyPartenza su corso Regina MargheritaCorso Regina MargheritaCorso Regina MargheritaSenza nomeGiro orario - 1947Premiazione senza nome, dietro AllavenaGiro Orario - 1947Corso Regina MargheritaCorso Regina MargheritaSenza nomiGp sotto la pioggiaSenza nomeSenza nomeSenza nomePremiazione - senza nomiGriglia di partenza su corso Regina MargheritaCurva PiccadillyUmberto Masetti al centro e ??Corso Regina MargheritaCorso Regina Margherita

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giovedì, agosto 31, 2006

IL 18° TRAGUARDO

Scritto da: MDO // Category: 1968,GOLDENYEARS,ITALIAN DOCUMENTS,MOTO DA CORSA,MOTODROMO,PILOTI // 12:45 am

Il Gran Trofeo Internazionale Motociclistico Sanremo-Ospedaletti non interrompe le entusiasmanti edizioni che costituiscono la sua caratteristica ed anche il suo grande privilegio. Sull’autodromo, che nel dopoguerra ridette la dignità agli sport motoristici, il 13 ottobre saranno ancora di scena i centauri nazionali ed esteri ; i primi impegnati ( oltre che con i loro colleghi d’oltr’Alpe ) per la conquista del campionato italiano ; i secondi ( alcuni dei quali divisi da bruciante rivalità ) ben decisi a primeggiare nell’arco della manifestazione sui “tricolori” ; a parte la classe 500 dove il campione del mondo Giacomo Agostini – se non interverrà Hailwood con la “Benelli” o con la “Honda” – non ha avversari.

La classica competizione sanremese costituisce la seconda prova del campionato nazionale ; la prima si è svolta a Riccione, la terza avrà luogo a Roma, all’autodromo di Vallelunga. Le cilindrate in gara sono la classe promiscua ( ma con classifiche separate ) 350 e 500 nonchè la 250 cc. e la 125 cc. La formula si è rivelata accettabile anche sulla scorta delle esperienze del secondo anno, ma a Sanremo-Ospedaletti dovrebbe avere un successo più marcato; specialmente nella cilindrata più grossa dove Renzo Pasolini – su “Benelli” 350 – potrebbe, probabilmente avvantaggiato dalla natura del percorso – tentare di puntare alla vittoria assoluta e non solo di classe. In ogni modo un duello Renzo Pasolini e Giacomo Agostini non è da escludere, almeno all’inizio, perchè nessuno dei due assi si rassegnerà a farsi distanziare dall’avversario.
Non si tratta più, in questo caso, di potenza di macchine, di doti di accelerazione, di maggiore frenatura da sfruttare, di velocità più alta: si tratta, invece, della rivalità che fra Agostini e Pasolini ha scavato quest’anno un solco, sia nelle gare organizzate in Italia, sia nelle prove del campionato del mondo alle quali – in sella alla quattro cilindri 350 – ha preso parte l’alfiere della “Benelli”.

Il Gran Trofeo Internazionale Sanremo rappresenterà dunque la seconda prova del campionato italiano ; dopo la gara di Riccione le classifiche nelle varie cilindrate sono le seguenti:

Classe 500: 1) Agostini ( M.V. Agusta ) p. 23; 2) Bergamonti ( Patton ) p.18; 3) Pagani ( Linto ) p.14; 4) Bertarelli ( Patton ) p.11

Classe 350: 1) Pasolini ( Benelli ) p. 23; 2) Spaggiari ( Ducati ) p.18; 3) Milani ( Aermacchi ) p.14

Classe 250: 1) Pasolini ( Benelli ) p. 23; 2) Bergamonti ( Aermacchi ) p.18; 3) Parlotti ( Ducati ) p.14; 4) Visenzi ( Yamaha ) p.11

Classe 125: 1) W. Villa ( Montesa ) p.23; 2) Lazzerini ( Bultaco ) p.18; 3) Burlando ( Honda ) p.14; 4) Bertarelli ( Motobi ) p.11

Sul difficile percorso dell’autodromo di Ospedaletti molte posizioni possono mutare ; non dobbiamo dimenticare che diversi uomini di primo piano ( fra i quali Francesco Villa ), a Riccione sono stati molto sfortunati e che ambiscono riguadagnare il terreno perduto. A questo punto potremmo dire che la competizione sanremese sarà determinante per la conquista del campionato italiano; ben difficilmente la lotta per i “caschi tricolori” si risolverà a Vallelunga : le classifiche della corsa della riviera dei fiori avranno, secondo noi, un peso decisivo sulle sorti del campionato nazionale.

Mentre scriviamo il M. C. Sanremo, presieduto da quella bella figura di sportivo che è il comandante Michele Allavena, è in trattative con i vari Hailwood, Read, Ivy , Bryans ( che “sparano” cifre favolose per essere ingaggiati ), Graham , Anscheidt , ecc. ma anche se i campioni esteri non dovessero partecipare alla grande manifestazione ligure, questa non perderà il suo prestigio poichè non mancheranno altri piloti di valore ( quali ad esempio Jack Findlay , secondo classificato nel campionato mondiale della classe 500 ) ; piloti ben degni di battersi con gli italiani.

D’altra parte una gara a tinta nazionale, cioè prevalentemente fra i “nostri”, avrebbe un effettivo valore propagandistico e favorirebbe dei ragazzi che nelle prove a carattere internazionale risultano purtroppo sommersi dalla marea avversaria a cagione dei loro mezzi tecnici di modesto rendimento. Si pensi che essi formano l’ossatura dello sport motociclistico italiano.

De Deo Ceccarelli

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martedì, agosto 22, 2006

I primati del circuito di Ospedaletti

Scritto da: MDO // Category: 1968,GOLDENYEARS,ITALIAN DOCUMENTS,MOTO DA CORSA,MOTODROMO,PILOTI // 9:42 am

AUTODROMO DI OSPEDALETTI – Km. 3.380
fonte: programma ufficiale dell’anno 1968

CLASSE 125
Sul percorso generale: TAVERI – Honda
Km/h 100,600 – 1966
Sul giro: W. VILLA – Mondial 1’54″9
Km/h 105,901 – 1964

CLASSE 250
Sul percorso generale: PROVINI – Morini
Km/h 107,301 – 1962
Sul giro: PROVINI – Morini 1’49″7
Km/h 110,921 – 1962

CLASSE 500
Sul percorso generale: VENTURI – Bianchi
Km/h 110,148 – 1963
Sul giro: VENTURI – M.V. – Privat 1’46″7
Km/h 114,093 – 1962

CLASSE 175 SPORT
Sul percorso generale: AGOSTINI – Morini
Km/h 100,106 – 1962
Sul giro: AGOSTINI – Morini
Km/h 102,857 – 1962

CLASSE 125 SPORT
Sul percorso generale: BALLESTRIERI – Motobi
Km/h 95,333 – 1963
Sul giro: BALLESTRIERI – Motobi
Km/h 97,033 – 1963