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mercoledì, gennaio 4, 2012

Scheggie 1970-’71: parte seconda

Scritto da: MDO // Category: 1970,1971,GOLDENYEARS,MOTO DA CORSA,MOTODROMO // 1:00 pm

Cari amici buon anno! Per iniziare bene il 2012 ecco alcune foto che il buon Virgilio ha scovato per gli aficionados del Circuit… Anno ’70 e ’71, a voi un breve riepilogo delle istantanee:

La 1° è del GT 1970 e ritrae Gianemilio Marchesani mentre la mattina prima della gara controlla la sua Aermacchi Ala d’oro 250cc nuova fiammante.

La 2° sempre G. Marchesani (1970) mentre si appresta a portare sulla linea di partenza l’Aermacchi.

La N.3 sempre GT 1970, vede le Aermacchi 250cc appartenenti alla scuderia Poker d’Assi ed i meccanici al lavoro sulla moto del conduttore Vinci. Sullo sfondo pare l’Aermacchi di Paolo Isnardi.

Nella N.4, GT 1971, il pilota milanese Gianpiero Zubani controlla la sua Kawasaki 500 H1RA

Nella N.5 la Suzuki 500cc bicilindrica del francese Bernard Pini (1971) .

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venerdì, dicembre 16, 2011

Ospedaletti, 40 anni dopo.

Domenica 10 ottobre 1971 ero ad Ospedaletti e vorrei condividere con voi qualche piacevole ricordo.

In quei giorni frequentavo la IV B del Liceo Scientifico Orazio Grassi di Savona e la scuola era appena ripresa dopo quasi quattro mesi di vacanze.

Io e il mio compagno di classe Ugo Omet rimpiangevamo già l’estate.

Eravamo entrambi motociclisti in erba, io cavalcavo ancora un cinquantino (Lambretta 50 cl “Lui”, l’antesignano degli scooter moderni) mentre Ugo viaggiava già con una bellissima BENELLI 125.

Inutile dire che dedicavamo molto più tempo allo studio di MOTOCICLISMO che di qualunque libro di testo e che decidemmo di andare al “Gran Premio di Ospedaletti” per una giornata “full immersion” nella nostra materia preferita.

Partimmo da Savona col treno delle 6, eccitatissimi di fronte alla prospettiva di vedere le moto da corsa ed i campioni che ci appassionavano.

Effettivamente ad Ospedaletti campioni e moto erano piuttosto “accessibili”.

Ugo era ovviamente tifoso della BENELLI ed era interessato ad avere l’autografo di colui che fino all’anno prima era stato l’alfiere della casa di Pesaro, Renzo Pasolini; a me sarebbe piaciuto avere quello di Fabio Taglioni, progettista della DUCATI, per la quale già facevo il tifo a causa della passione nata nell’officina del concessionario DUCATI e TRIUMPH di Savona, il nonno di un mio caro amico.

Con Pasolini fummo fortunati, gentile e disponibile, non ci trattò con sufficienza ma firmò di buon grado due autografi.

Incontrammo anche Giacomo Agostini, che ci fece dare da qualcuno del suo staff una cartolina promozionale ma non ebbe il tempo di autografarla.

Purtroppo non incontrammo Taglioni ma vedemmo da vicino la sua più recente creatura, la DUCATI 500 da Gran Premio.

Le gare furono entusiasmanti.

Ricordo il “suono” della MORBIDELLI 125: le moto passavano vicinissime a noi spettatori e l’acuto del bicilindrico 2 tempi era così intenso da essere letteralmente doloroso per le orecchie. Ricordo anche il rombo entusiasmante della MV AGUSTA 500 e, molto diversa, l’ancora più bella musica della DUCATI 500 GP.

Vi sembrerà impossibile, ma io tifavo per le DUCATI monocilindriche, le 350 e 450: mi affascinavano i piloti privati che con semplici macchine derivate dalla serie sfidavano le pluricilindriche da Gran Premio.

Quell’anno la DUCATI mi stupì decidendo di partecipare alle gare con vere macchine da corsa ma il loro piazzamento, buono per un debutto, non mi entusiasmò, speravo in un ritardo da Ago più contenuto…

La storia della casa di Borgo Panigale è nota a tutti: la carriera della 500 da Gran Premio durò poco e l’anno successivo non si

presentò più a Ospedaletti; noi ducatisti fummo comunque gratificati dalla doppietta della 750 alla 200 miglia di Imola.

Nel 1972, sempre ad Ospedaletti, fui sorpreso dalla prestazione di Walter Villa con la KAWASAKI 500 H1R: anche in questo caso una macchina derivata dalla serie sfidava le GP.

Morale della favola:

• A ricordo di quella domenica ho conservato il biglietto, l’autografo del Paso e la cartolina di Ago;
• quell’anno lo “studio” di MOTOCICLISMO mi assorbì così tanto che fui rimandato in filosofia, fortunatamente rimediai a settembre ma passai un’estate d’inferno e dovetti rinunciare alla 125 che i miei genitori giustamente mi negarono;
• probabilmente la corsa del 1972 influenzò le mie scelte motociclistiche infatti, memore del piazzamento di Villa, pochi anni dopo comprai una KAWASAKi 500 H1F (anche perché il sogno DUCATI 750 SS era fuori portata delle mie tasche);
• la passione per la casa bolognese non si è mai spenta ma ho dovuto attendere 36 anni per vederla vincere il mondiale e per comprarmi una Hypermotard 1100S;
• il “Lui” è ancora con me, funzionante e in attesa di essere restaurato;
• Ugo, se mi leggi batti un colpo, mi trovi a questo indirizzo, magari hai qualcosa da aggiungere al ricordo di quella fantastica domenica.

Complimenti a coloro che si occupano del sito dedicato alla corsa ligure, cordialità a tutti quelli che amano le motociclette e arrivederci ad Ospedaletti!

Paolo Chiarlone – Finale Ligure, 13 dicembre 2011.

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giovedì, settembre 8, 2011

Agostini, Read, Gallina, Parlotti

Scritto da: MDO // Category: 1971,GOLDENYEARS,MOTODROMO,PILOTI // 12:24 pm

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venerdì, marzo 25, 2011

Luigi Rinaudo

Scritto da: MDO // Category: 1969,1970,1971,GOLDENYEARS,MOTODROMO,PILOTI // 6:46 pm

 

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venerdì, dicembre 17, 2010

La stagione velocistica chiude con le chiare vittorie di Kunz, Parlotti, Read e dell’infallibile Ago

Una folla fittissima ha seguito l’entusiasmante carosello sul tormentato circuito di Sanremo-Ospedaletti – Mandracci si aggiudica l’ultimo titolo nazionale ancora aperto, quello delle 250 – Ottima prova delle tre Ducati 500 – Brillantissimo ma sfortunato il finlandese Saarinen.


A titoli italiani tutti assegnati, salvo che per la duecentocinquanta, la gara di Sanremo-Ospedaletti del 10 ottobre ha comunque riservato spunti tecnici ed agonistici interessantissimi, grazie anche ad una partecipazione straniera altamente qualificata ed al generale impegno con cui sono state disputate tutte le gare della giornata, non certo avare di lotta e colpi di scena.

Nelle 50, netta superiorità (soprattutto meccanica) del tedesco Kunz con la Kreidler ufficiale mentre Buscherini (prontissimo al via con la sua Itom) e leva (Morbidelli) hanno dato vita ad un bel confronto per la piazza d’onore. leva è poi scomparso di scena per noie alla frizione ma anche così nessuno poteva insidiargli il titolo.

Nella gara delle 500, la seconda della gironata, una gradita sorpresa, cioè Parlotti con la Ducati che avrebbe dovuto essere di Spaggiari se quest’ultimo non si fosse astenuto dalla gara per alcune controversie di carattere tecnico sorte alla vigilia col reparto corse della Casa bolognese.

Al via il più veloce è Gallina (Paton) che per tre giri precede Agostini e le due Ducati di Read e Parlotti mentre Giuliano, con la terza Ducati, ha una cattiva partenza e deve vedersela con Campanelli e Simmonds (entrambi su Kawasaki) per la quinta piazza.

Gallina resta presto tagliato fuori per un crampo al braccio destro che stranamente gli ricorre puntuale ad Ospedaletti.

Dopo alcuni giri il distacco dei due portacolori della Ducati da Agostini si fa sensibile, mentre alle spalle la lotta è aperta fra Campanelli, Simmonds e Giuliano.

Dopo una lotta serratissima, soltanto a fine gara Giuliano riesce a superare i due avversari ed a completare così il successo della Ducati.

La Ducati sembra finalmente aver risolto alcuni problemi di tenuta che avevano travagliato il periodo di messa a punto della macchina e, benché non sia stata smentita la notizia di un « quattro cilindri », il Direttore della Casa bolognese, Fredmano Spairani, ha confermato che le bicilindriche continueranno a correre, verranno anzi prodotte in un certo numero di esemplari che saranno messi in vendita ai corridori privati.

La duecentocinquanta è senza dubbio la gara più attesa della giornata: Isnardi è a soli sette punti in classifica di campionato da Mandracci ed entrambi possono aspirare al titolo; ambedue corrono su Yamaha ben preparate e, tra l’altro, sono ambedue piloti locali, di Arma di Taggia l’uno e di Bordighera l’altro.

La gara è ravvivata inoltre dalla presenza di Read e Saarinen (entrambi su Yamaha) che, ovviamente, ipotecano i primi due posti al di fuori della classifica di campionato, mentre Pasolini, indietro come punteggio parte comunque in prima fila dati gli ottimi tempi spiccati in prova con la Aermacchi a cilindri in lega cromati.


Al via è immediato il guizzo di Saarinen e Read che si installano ai primi due posti, mentre Pasolini è terzo e Mandracci quarto.

Isnardi transita pressoché ultimo al primo giro per una stentatissima partenza, ma la sua azione è irruente e il distacco da Mandracci scende di più di un secondo al giro. I sogni di Isnardi si infrangono però al sesto giro per una scivolata in curva, senza conseguenze, ma sufficiente a metterlo fuori combattimento.

Read e Saarinen duellano a lungo e a tratti il finlandese dà l’impressione di poterla spuntare ma poi la sua macchina ( che l’aveva già fatto tribolare nelle prove) lamenta di nuovo disfunzioni ad un cilindro e così egli deve mollare, pur conservando la seconda piazza.

Alle spalle dei leaders la lotta è serratissima fra Pasolini, Mandracci e Buffarello. Il primo abbandona per grippaggio mentre i due portacolori liguri continuano a battersi vigorosamente, con prevalenza finale di Mandracci, che così si laurea meritatamente campione.

Alla partenza della 125 il più spedito è il tedesco Braun che percorre i primi giri in testa con la Maico monocilindrica « Casa », tallonato da Isnardi (per la prima volta sulla Morbidelli) che ne controlla l’andatura. Parlotti, piuttosto indietro, si produce in un furibondo inseguimento ed al quinto giro è già in testa tallonato da Isnardi. Gli alfieri della Morbidelli guidano alternandosi il carosello, senonché al 17° giro Isnardi cade nel tentativo sfortunato di superare un doppiato all’uscita di una curva.

Parlotti conclude così in bellezza con un nuovo record sul giro, davanti a Braun.

Autori di una corsa bellissima continuamente in lotta fra loro Ribuffo e Consalvi terzo e quarto con le « Aletta » mentre lo sfortunato Rinaudo deve arrendersi per guasto all’ultimo giro.

Ultima gara, mentre stanno già per scendere le tenebre che ne consiglieranno la riduzione da 24 a 20 giri, è quella delle 350: in prima fila nell’ordine partono Agostini, Saarinen, Mandracci, Loro e Pasolini.


Dopo un pronto avvio di Pasolini, al terzo giro è Ago a passare in testa, seguito come un’ombra dal finlandese che riesce addirittura a superarlo nel corso dell’8° giro. La situazione si ristabilisce prontamente al giro successivo e Agostini stacca l’avversario con un’impressionante serie di giri molto vicini al tempo record di categoria.

Dietro Ago e Saarinen, Pasolini e Mandracci lottano per il terzo posto, mentre Gallina, Grassetti e Toracca si battono per il quinto. Pasolini dispone di un’Aermacchi « maggiorata », Mandracci e Grassetti di Yamaha mentre Gallina e Toracca sono rimasti fedeli al quattro tempi delle Aermacchi « Ala d’Oro ».

Il finale riserva alcune sorprese. Prima di tutto Saarinen, già poco fortunato nella gara delle 250, proprio all’ultimo giro viene appiedato da un grosso guaio al cambio e non può neppure spingere la moto fino al traguardo per classificarsi.

Dietro Ago si piazza così Pasolini, che nel frattempo si era venuto a trovare senza la compagnia di Mandracci, costretto ad abbandonare per la rottura delle gabbiette delle teste di biella.

Infine, con un vivacissimo e sorprendente allungo il neo-senior Cremonesi, per la prima volta alla guida di una Yamaha, superava il trio Grassetti-Gallina-Toracca e coglieva un significativo terzo posto.

Si concludevano così il campionato 1971 e la stagione europea sul bellissimo tracciato ligure, con una serie di gare decisamente interessanti ed assai combattute.

L’organizzazione della gara sanremese è ormai diventata una questione di « routine » e come tale continua ad essere presa un pò troppo sottogamba.

Ci riferiamo in particolare ai vari servizi: il parco macchine, già di per sé stretto ed insufficiente era, come al solito, invaso da estranei; troppa gente in pista nella zona del traguardo come sempre; sufficienti le balle di paglia ma distribuite in modo illogico. Assolutamente inefficiente ci è parso infine il servizio di segnalazioni sebbene assolto da un gran numero di addetti.

Guido Rosani

LE CLASSIFICHE
Classe 50 cc (18 girl km 60,840)
1. KUNZ Rudolf (Kreidler) in 39’34”9 media kmh 92,224 nuovo record (r.p. Parlotti – Tomos 1970 kmh 89,259); 2. Buscherini O. (Itom) 40’01”7; 3. Rinaudo L. (Tomos) 40’11”3; 4. Lombardi G. (Malarica) 41’08″; 5. Bianchi P.P. (Guazzoni) 41′ 41”8; 6. Canizzaro M. (Guazzoni) a un giro; 7. Pasquier J.L. (Derbi); 8. Toracca A. (Minarelli); 9. Cipriani P.A. (Minarelli). Giro più veloce l’11° di Kunz – Kreidler in 2’10”5 media kmh 93.384 nuovo record (r.p. Parlotti – Tomos 1970 in 2’12″ kmh 91,626).

Classe 125 cc (21 giri km 70,980)
1. PARLOTTI Gilberto (Morbidelli) in 41’03”4 media kmh 103,729 nuovo record (r.p. Parlotti – Morbidelli 1970 kmh 102,418); 2. Braun (Maico) 41’45”1; 3. Ributto G. (Tecnomoto) 42’07″; 4. Consalvi G. (Aermacchi) 42’08”2; 5. Però A. (Aermacchi) 43’03”7; 6. De La Marre E. (Maico) 43′ 04”5; 7. Toracca A. (Aermacchi) a un giro; 8. Torelli L. (Aermacchi); 9. Villa W. (Villa); 10. Lombardi G. (Aermacchi); seguono altri 3. Giro più veloce il 16° di Parlotti (Morbidelli) in 1’52”9 media kmh 107,777 (record imbattuto Read – Yamaha 1968 in 1’50”9 kmh 109,460).

Classe 250 cc (21 girl km 70,980)
1. READ Phil (Yamaha) in 38’50″ media kmh 109,668 nuovo record (r.p. Read – Yamaha 1968 kmh 109,166); 2. Saarinen J. (Yamaha) 39’01”1; 3. Braun D. (Yamaha) 39’38”7; 4. Mandracci G. (Yamaha) 39’45”7; 5. Buffarello G. (Yamaha) 39′ 48”6; 6. Dodds J. (Yamaha) 43’15”6; 7. Torcili L. (Yamaha) 40’32″3; 8. Bianchin A. (Yamaha) a un giro; 9. Cocchi A. (Yamaha); 10. Giansanti F. (Yamaha); seguono altri 6. Giro più veloce il 16° di Read – Yamaha in 1’48”8 media kmh 111,838 (record imbattuto Read-Yamaha 1968 in 1’47”5 kmh 113,191).

Classe 350 cc (20 girl km 67,600)
1. AGOSTINI Giacomo (M.V. Agusta) in 36’45”3 media kmh 110,352 (record imbattuto Agostini – M.V. 1970 kmh 113,973); 2. Pasolini R. (Aermacchi) 37’08”7; 3. Cremonesi A. (Yamaha) 38’32″5; 4. Grassetti S. (Yamaha) 38’33”2; 5. Gallina R. (Aermacchi) 38’41”2; 6. Toracca A. (Aermacchi) a un giro; 7. Lancaster (Yamsel); 8. Simonetti E. (Yamaha); 9. Maugliani E. (Yamaha); 10. Banrocini S. (Ducati); seguono altri 3. Giro più veloce il 9° di Agostini – M.V. in 1’45”9 kmh 114,901 (record imbattuto Agostini-M.V. 1970 in 1’45”5 kmh 15.336).

Classe 500 cc (24 girl km 81,120)
1. AGOSTINI Giacomo (M.V. Agusta) in 44’02” media kmh 110,534 (record imbattuto Agostini – M.V. 1970 kmh 114,264); 2. Read P. (Ducati) 44′ 47”6; 3. Parlotti G. (Ducati) 44’48”3; 4. Giuliano E. (Ducati) 44’56”1; 5. Campanelli P. (Kawasaki) 45’13”4; 6. Bertarelli S. (Kawasaki) 45’35”1; 7. Simmonds D. (Kawasaki) 46’06”4; 8. Zubani G.P. (Kawasaki) a un giro; 9. Vinci A. (Aermacchi): 10. Marcaccini G. (Aermacchi); seguono altri 6. Giro più veloce il 15° di Agostini – M.V. in 1’47”3 kmh 113,402 (record imbattuto Agostini-M.V. 1970 in 1’44″ kmh 117,0).

LE CLASSIFICHE FINALI DEL CAMPIONATO
In base ai risultati delle cinque prove titolate (Modena, Riccione, Imola, Pesaro e Sanremo Ospedaletti) le classifiche finali, non ufficiali del campionato seniores di velocità sono le seguenti: Classe 50 cc: 1. IEVA Alberto punti 60 (15+15+ 15+15+0); 2. Buscherini p. 45 (10+0+8+12+15); 3. Giuliano p. 36 (12+12+12+0+0); 4. Rinaudo p. 31 (6+5+0+8+12); 5. Orsenigo p. 15 (0+0+ 10+5+0); 5. Ringhini p. 15 (0+0+5+10+0). Classe 125 cc: 1. PARLOTTI punti 60 (15+0+ 15+15+15); 2. Villa W. p. 31 (0+15+12+0+4); 3. Buscherini p. 28 (12+12+0+4+0); 4. Pileri p. 23 (10+10+0+3+0); 4. Consalvi p. 23 (4+4+ 5+0+10); 6. Ribuffo p. 22 (3+5±24-0±12). Classe 250 cc: 1. MANDRACCI punti 54 (15+ 12+12+0+15); 2. Torelli L. p. 37 (12+0+5+10+ 10); 3. Grassetti p. 32 (8+0+15+5+4); 3. Isnardi p. 32 (5+6+6+15+0); 4. Giansanti p. 29 (0+8+ 8+8+5); 6. Brettoni p. 22 (0+0+10+12+0). Classe 350 cc: 1. AGOSTINI punti 72 (12+15+ 15+15+15); 2. Grassetti p. 38 (8+0+12±10±8); 3. Mandracci p. 24 (0+12+0+12+0); 4. Ellis p. 23 (5+8+10+0+0); 5. Marcaccini p. 15 (4+5+5+ 0+1). Classe 500 cc: 1. AGOSTINI punti 60 (15+0+ 15+15+15); 2. Gallina p. 30 (10+0+8+12+0); 3. Giuliano p. 22 (0+0 412+0+10); 4. Marcaccini p. 21 (4+0+6+8+3); 5. Zubani p. 17 (01-0+24. 10 4-5).

fonte: Motociclismo, ottobre 1971

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giovedì, luglio 15, 2010

DUCATI ’71

Scritto da: MDO // Category: 1971,GOLDENYEARS,MOTO DA CORSA,PILOTI // 12:17 am


Ermanno Giuliano, Gilberto Parlotti e Phil Read sulle due Ducati 500 bicilindriche durante il GT di S. Remo del 1971.

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mercoledì, gennaio 20, 2010

PILOTI: Pieraldo Cipriani

Scritto da: MDO // Category: 1971,1972,GOLDENYEARS,MOTO DA CORSA,MOTODROMO,PILOTI // 12:48 am

Pieraldo Cipriani pilota genovese, padre del giovane Claudio recentemente impegnato con il team cipriani nel trofeo Dunlop Cup, partecipò nel 1971 ad Ospedaletti nella classe 50cc su moto Minarelli posizionandosi al nono posto dietro ad Armando Toracca. L’anno sucessivo corse nelle 250cc su Yamaha (foto sopra) e nella classe 50cc su Minarelli-Veglia posizionandosi ancora al nono posto dietro a Francesco Villa su Villa 50cc. Nell’immagine qui sotto dovrebbe essere il 1971 sulla Minarelli… Agli amici l’ardua sentenza….

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martedì, ottobre 27, 2009

AGO’S MV

Scritto da: MDO // Category: 1971,GOLDENYEARS,LITTLE NURBURGRING,MOTO DA CORSA // 1:21 am

MV Ospedaletti 1971

Cari aficionados vi trasmetto questa istantanea scattata nel 1971 sul rettifilo di Ospedaletti… la numero 1 in questione è  la MV di Agostini ma il perchè fosse ferma e chi sia il meccanico accanto è a me oscuro….

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venerdì, luglio 17, 2009

READ’S DUCATI

Scritto da: MDO // Category: 1971,GOLDENYEARS,MOTO DA CORSA,MOTODROMO,PILOTI // 7:37 pm

1971: Phil Read su  Ducati 500 bicilindrica (V-Twin)

1971: Phil Read su Ducati 500 bicilindrica (V-Twin)

Phil Read giù per « la quadrata » al suo debutto con la Ducati 500 durante il Gp del 1971. Dal 1958, dopo 10 anni di lunga assenza dal mondo delle corse, Ducati otterrà un ottimo secondo posto dietro la mitica MV 3 cilindri di Agostini. Per la casa di Borgo Panigale fu un grande risultato, la moto venne sviluppata in soli 6 mesi! Fu durante la preparazione alla terza tappa che la Ducati pensò ad Hailwood come pilota, ma Mike non fu disponibile e la moto venne affidata nelle mani di Phil Read che proprio ad Ospedaletti ripagò la fiducia, conquistando il secondo posto. Ecco un documento di qualche tempo fa, ai box proprio quel giorno. (link)

L'altra Ducati ufficiale di Gilberto Parlotti

L'altra Ducati ufficiale di Gilberto Parlotti

Ducati 500 bicilindrica 1971

Ducati 500 bicilindrica 1971

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lunedì, gennaio 12, 2009

Buon compleanno Mdo!

Phil Read e Giacomo Agostini

Phil Read e Giacomo Agostini

Mdo festeggia 3 anni di avventure con tutti voi!! …. Phil Read e Agostini ai box la mattina del Gp del 1971 si salutano.. Nelle 500cc Read si piazzerà secondo con la Ducati bicilindrica dietro ad Agostini con MV 3 cilindri… Un grazie ancora a Virgilio per l’immagine!