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domenica, 16 dicembre 2012

Emozioni ad Ospedaletti

Post inserito da: MDO alle ore: 15:56 // Classificato in:
1955,EMEROTECA,GOLDENYEARS,MOTODROMO //

Paurose cadute di Provini, Fagiolini, Prini e Valdinoci – Per fortuna nessun ferito grave – Successo di Liberati nella classe 500

Sanremo, lunedi mattina.

La seconda prova del campionato italiano motociclistico seniores, ha confermato ad Ospedaletti l’attuale supremazia della Mondial e della Gilera. Liberati ha colto il suo secondo successo e lo spericolato Provini poteva già considerare sua la vittoria quando una caduta lo ha praticamente tolto di gara.

Il duello è venuto a mancare nella prova delle 250. Assente intatti le Mondial (il cui annunciato debutta nella categoria è stato rinviato a Imola), infortunatosi ieri durante le prove Colombo che si era affermato a Napoli, la corsa ha visto una lotta in famiglia fra i conduttori della Guzzi.

Nella 125 i centauri della Mondial sono subito partiti all’offensiva. Provini ha spavaldamente assunto il comando conseguendo in breve un largo margine di vantaggio, mentre alle sue spalle Ferri e Lattanzi imbrigliavano con abile tattica l’alfiere della M.V., Ubbiali. Al 13° passaggio però Provini giungeva al box con la carenatura della sua moto seriamente danneggiata a seguito di una caduta alla curva numero 4. Ferri e Lattanzi allora rompevano gli indugi riuscendo a distanziare Ubbiali e a precederlo al traguardo nell’ordine.

La gara più attesa, quella delle 500 ha quindi fornito emozioni e sorprese ai trentamila spettatori. Gli uomini della M.V. partivano a tutto gas e al primo passaggio era in testa Bandirola tallonato dal gilerista Valdinoci e dal suoi compagni di scuderia Masetti e Pagani che, come Pinza, leggermente attardato, montavano tre macchine leggermente modificate nelle sospensioni anteriori e nel telaio.

Già al secondo giro però Valdinoci e Liberati erano in fuga e alle loro spalle guadagnava terreno anche Colnago, ostacolato dal solo Bandirola, mentre Pagani perdeva quota. I due fuggitivi, sfrecciando velocissimi, si avvantaggiavano sempre più, doppiando in breve alcuni concorrenti e provocando una netta selezione. All’11° passaggio davanti alle tribune essi superavano Fagiolini (Gilera) e Prini (Norton) e i quattro irrompevano a tutta velocità nella prima curva del circuito. Forse perchè vistosi stretto, Fagiolini frenava bruscamente perdendo il controllo della moto e travolgendo nella sua paurosa caduta anche Prini. Quest’ultimo riportava una vasta lacerazione al polpaccio della gamba sinistra, – mentre Fagiolini si rialzava miracolosamente incolume.

A posizioni pressoché immutate la corsa proseguiva fino al ventisettesimo giro, allorché si aveva un colpo di scena: Liberati arrivava solo ai box e si arrestava facendo grandi cenni con le braccia, mentre transitavano Bandirola e Colnago. Ancora alla curva numero 4 che fu già fatale a Clemencigh, Valdinoci era caduto. Un’autoambulanza arrivava a soccorrerlo e lo trasportava poi all’ospedale ove è stato ricoverato con prognosi di sette giorni per ferita lacero-contusa al gomito sinistro.

Liberati intanto riprendeva: con un grande inseguimento raggiungeva e superava Colnago e Bandirola, resisteva al serrato finale di quest’ultimo che, nel disperato tentativo di riacciuffarlo faceva crollare il record del circuito con la media di km. 105,442, e chiudeva vittoriosamente anche la seconda prova di campionato.

Classe 500:
1) Liberati (Gilera Casa), che copre 44 giri pari a km. 152,100, in ore ì,30’4″1/6, alla media di km. 101,921; 2) Bandirola (M.V. Casa), 1,30’16″; 3) Colnago (Gilera Casa), 1,30’28” e un quinto; 4) Pagani (M.V. Casa)

Classe 250:
1) Lorenzetti (Guzzi) ohe copre km. 152,100 in ore 1,38′ e due quinti alla media di km. 93.116; 2) Ozino (Guzzi) 1,38’50” ; 3) Molari (Guzzi), in ore 1,38’50” e un quinto.

Classe 125:
1) Ferri (Mondial Casa) che copre km. 101,400 in ore 1,6’3″ e quattro quinti alla media di km. 93,609; 2) Lattanzi (Mondial Casa), l,5’12″l/5.

Fonte: StampaSera 04.04.1955

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giovedì, 1 novembre 2012

Il Circuito di Ospedaletti fa concorrenza a Montecarlo

Post inserito da: MDO alle ore: 4:01 // Classificato in:
1948,AUTO DA CORSA,AUTODROMO,EMEROTECA,GOLDENYEARS,ITALIAN DOCUMENTS //

Sanremo, martedì sera.

Ginevra, Montecarlo, Bari, Mantova, hanno indicato i migliori piloti. Ospedaletti offrirà sul nuovissimo circuito, appositamente studiato o realizzato, la prova massima della stagione con la disputa del Gran Premio d’Europa. Su di esso, con la formula n. 1 si avrà un definitivo collaudo delle macchine e dei corridori che nella presente stagione hanno lottato, con varia fortuna e diverso risultato.

Che cos’è questa formula n. 1? É la partecipazione di tutte le macchine di cilindrata fino a 1500 centimetri cubi con compressore ed oltre senza il super alimentatore. Al contrario della formula n. 2 che consente il compressore fino al limite di 500 centimetri e fino a due litri senza compressore.

Alla competizione internazionale di Ospedaletti, al cui circuito gli organizzatori hanno dedicato tutta, la loro appassionata competenza, prenderanno parte i migliori corridori Italiani, affiancati dai più audaci avversari stranieri. In primo piano sarà la « Maserati » 1500 con doppio compressore al volante delle cui macchine saranno Villoresi, Farina ed Ascari. Poi saranno di scena le « Ferrari » e le altre macchine che in questo inizio di stagione hanno animato le competizioni di Bari e di Mantova. «Alfa Romeo» — non ufficialmente — le « Cisitalia », le « Delahaye », e tutte le altre vetture della Scuderia Milano che saranno pure presenti con i Chaboud, Chiron, Fagioli, Varzi, l’italo-argentino Laudi.

La corsa, che ha grande importanza dal lato tecnico si disputerà sul nuovo » circuito-autodromo » misurante poco più di tre chilometri, per un complessivo di trecento chilometri. Fatica che, metterà a dura prora non soltanto le macchine ma gli uomini, impegnati in una autentica «gimkana » con alcune curve faticosissime e velocissimi rettilinei. Intanto i lavori di organizzazione fervono perchè domenica la grande ed attesa manifestazione abbia la cornice che si merita.

Fonte: Stampa Sera del 22 Luglio 1948

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sabato, 30 giugno 2012

Venturi a 118 all’ora vince ad Ospedaletti

Post inserito da: MDO alle ore: 2:54 // Classificato in:
1963,EMEROTECA,GOLDENYEARS,MOTODROMO //

Provini (Morini) e Taveri (Honda) primi nelle 250 e 125

Sanremo, lunedì mattina.
Luigi Taveri (Honda), Tarquinio Provini (Morini) e Remo Venturi (Bianchi) si sono imposti nel 13° Gran Trofeo motociclistico di Sanremo disputato ieri sull’impegnativo circuito di Ospedaletti con il favore d’una magnifica giornata di sole e alla presenza di oltre venticinquemila spettatori.

L’interessante competizione Internazionale valevole per la quinta prova del campionato italiano è iniziata con la prova delle 125 juniores vinta da Ballestrieri. Lo svizzero Taveri su Honda, e Spaggiari, su MV, sono stati i protagonisti della corsa delle 125 seniores. Taveri e Spaggiari hanno, infatti, dato vita a un appassionante ed incerto duello che lo svizzero ha risolto a suo favore in virtù della maggiore classe ed esperienza.

Tarquinio Provini, alfiere della Morini, non ha avuto avversari nelle quarto di litro. Assente Grassetti (Benelli) e con il rodhesiano Redman in giornata di scarsa vena e alla guida di una Honda, Provini ha avuto via libera e ha condotto indisturbato dal primo all’ultimo giro. Ottima la prestazione di Visenzi, che su Aermacchi ha a lungo contrastato il secondo posto a Redman.

La gara delle 500 cmc. è stata dominata da Remo Venturi (Bianchi) e da Silvio Grassetti (MV), che hanno surclassato e doppiato tutti gli altri concorrenti. I due centauri hanno preso il largo già al primo giro e fino a metà gara si sono alternati al comando con un’emozionante serie di sorpassi: contrariamente alle previsioni è stato poi Venturi ad avvantaggiarsi e a terminare primo.

Nessun incidente ha turbato la regolarità della manifestazione. Taveri (Honda) e Venturi (Bianchi) hanno migliorato il record del percorso e sul giro rispettivamente nelle classi 125 e 500 cmc.

Classifiche — Classe 125 cmc juniores: km. 94,640: 1. Ballestrieri (Motobì) in 59’33″8, media km. 95,333 ; 2. Tondo (Motobì) 1 ora 0’37”2 ; 3. Lombardi (Motobì) 1 ora 0’37″2.

Classe 125 seniores: chilometri 94,640: 1. Luigi Taveri (Svizzera) su Honda, in 56’52″2 ; 2. Spaggiari (MV) 56’57″; 3. Visenzi (Honda) 58′ e 54″.

Classe 250: km. 101,400: 1. Provini (Morini) in 56’55”, media km. 106,893; 2. Redman (Rodhesia) su Honda, 58’19″; 3. Visenzi (Aermacchi).

Classe 500 cmc: km. 118,300: 1. Remo Venturi (Bianchi) 1 ora 04’26″3, media km. 110,148; 2. Grassetti (MV) 1 ora 04’47″6; 3. Findlay (Australia) su Matchless, 1 ora 05’26″5.

(fonte: Stampa Sera 24/6/1963)

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giovedì, 12 aprile 2012

MOTO TRICOLORI A SANREMO

Post inserito da: MDO alle ore: 11:42 // Classificato in:
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Rivincita di Provini
Venturi senza rivali


Sanremo, lunedì sera.

Quasi tutto come nelle previsioni al XII gran trofeo motociclistico internazionale di Sanremo, quinta e ultima prova del campionato Italiano, seniores svoltosi ieri sul tortuoso ed impegnativo circuito di Ospedaletti.

Nella 126 cmc. s’è infatti avuta la conferma dell’attuale supremazia delle Honda, che non hanno praticamente avuto avversari. La lotta per la vittoria ha avuto infatti a protagonisti soltanto lo svizzero Taveri e il rhodesiano Redman, i due alfieri della Casa giapponese, che s’è risolta a favore di Taveri con lo scarto di poco più d’un secondo.

Assenti le MV dell’Inglese Hailwood e di De Simoni (le macchine non sarebbero state approntate in tempo causa un recente sciopero delle maestranze della Meccanica Verghera), il solo Villa, su Mondial, ha inizialmente tentato di tallonare le Honda e ha poi dovuto accontentarsi di fare il segugio classificandosi terzo.

Quarto il regolarissimo Visenzi, su Ducati; tutti gli altri concorrenti sono giunti staccati di uno o più girl. Villa intanto s’è aggiudicato il titolo di campione italiano della categoria.

Il giro più veloce è stato realizzato dalla Honda di Redman in 1’50”5, alla media di km. 101.824.

La corsa più attesa, quella delle 250 cmc. non ha tradito le aspettative. Non si sono allineati alla partenza i nuovi modelli Honda di Redman e Taveri, ma in compenso si è avuto un appassionante duello fra Tarquinio Provini, su Morini, e Grassetti, alla guida della nuova Benelli 4 cilindri. Provini, l’asso più rappresentativo del motociclismo Italiano, non è stato questa volta tradito dalla fortuna, come ad Imola e a Cesenatico, e ha conquistato la vittoria e il titolo Italiano. Quando, verso metà gara, ha sollecitato la sua Morini, è riuscito ad avvantaggiarsi su Grassetti e a realizzare il miglior tempo sul giro in 1’49″7 alla media di chilometri 110,921.

Il generoso Grassetti, che forzava per stargli dietro, è caduto in una curva e ha dovuto ritirarsi per le avarie riportate dalla sua Benelli. Un’altra Benelli, condotta da Campanelli, s’è comunque classificata al secondo posto. Terzo Pagani, su Aermacchi. Il secondo pilota della Morini, Tassinari, si è sempre mantenuto nelle primissime posizioni, cullando il sogno di soffiare, a Provini il casco tricolore, ma proprio al penultimo giro è stato costretto a fermarsi ai boxes per noie meccaniche e costretto al ritiro.

Un vero dramma, il suo. Remo Venturi, alla guida dell’unica MV 4 cilindri presente a Sanremo, ha dominato nelle 500 cmc. vincendo la gara, il titolo italiano della categoria, e facendo registrare il tempo record sul giro, 1’46″7 alla media sbalorditiva di km. 114,039.

Il solo Grassetti, alla guida d’una Bianchi bicilindrica, nonostante la precedente caduta, è riuscito a tenerle testa per una quindicina di giri, ma si è poi dovuto ritirare per noie meccaniche. Secondo s’è classificato Brambilla, su Bianchi; terzo, ma a un giro, l’australiano Findlay, su Norton.

In apertura del riuscitissimo XII Gran trofeo Internazionale s’è avuta una corsa cadetti 176 cmc. junlores. Particolarmente significativa la prestazione del giovane sanremese Balestrieri (Motobi), che s’è classificato secondo, dietro Agostini (Morini) e ha preceduto il campione, italiano della categoria, Luciano Rossi, su Motobi.

G.b.

(fonte: stampa sera 1962)

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mercoledì, 21 dicembre 2011

Ascari e la nuova Ferrari senza rivali a Ospedaletti

Post inserito da: MDO alle ore: 17:41 // Classificato in:
1951,AUTO DA CORSA,AUTODROMO,EMEROTECA,GOLDENYEARS //

Villoresi urta contro una macchina ferma e si ritira.

DAL NOSTRO INVIATO

Sanremo, lunedì sera.
Alle 15 precise il mossiere dà il segnale del via. Il gruppo delle 17 macchine scatta fragorosamente e Ascari abborda per primo la curva dopo il rettilineo. Bira, pressato da altri concorrenti, urta contro un muricciolo e sfonda il radiatore. Dopo cinque giri in ultima posizione, rimane senza acqua e si ritira. Così il Sesto Gran Premio automobilistico di Sanremo resta privato subito di uno degli argomenti tecnici più attesi: il confronto tra la scuderia Ferrari e il nuovo motore Osca 4500 del Principe siamese.

Le tre Ferrari intanto hanno imperiosamente afferrato le redini della corsa con Ascari incalzato da Villoresi a pochi secondi, mentre Serafini si impadronisce della terza posizione. Egli va perdendo qualche minuto secondo ad ogni giro dai due compagni di scuderia, ma domina a sua volta il plotone degli avversari.

Anche le deboli speranze che De Graffenried possa rivaleggiare con la squadra delle Ferrari, cadono ben presto. La Maserati 1500 dello svizzero non si dimostra in grado di battagliare per il primato e il pilota preferisce accontentarsi della quarta posizione. Quinto viene Fischer con la sua Ferrari 2550, di modello sperimentale.

Se si aggiunge che al quinto giro Ascari batte il record di Bira (record che resisteva da due anni) gran parte della corsa vera e propria è già raccontata. La gara durerà 190 giri, per quasi tre ore, ma agonisticamente lo spettacolo è finito dopo un quarto d’ora, il successo delle Ferrari è ormai scontato dopo pochi passaggi.

Non manca però qualche forte emozione per le ventimila persone, accorse in gran numero anche dall’estero, al richiamo della gara di Ospedaletti, nonostante la minaccia di pioggia. Al 16° giro il corridore inglese Parnell urta contro il parapetto della penultima curva sfasciando una ruota della sua Maserati. La macchina resta bloccata su un lato della strada e inamovibile fino a che la corsa non sarà terminata. Provocherà poi un grosso guaio.

Mentre Ascari, Villoresi e Serafini continuano indisturbati la loro marcia a una media sempre superiore a quella di Fangio, vincitore su Alfa Romeo lo scorso anno, De Graffenried perde il quarto posto dovendo fermarsi a fare benzina al 32° giro e poco dopo per cambiare candele. Viene superato da Fischer, dalla Maserati 1500 del’americano Henry Shell e dalla Talbot del francese Cabantous e poi, al 60° giro, nuove noie alle candele costringono De Graffenried al ritiro.

Ancora due giri e accade il più grosso colpo di scena: Villoresi è sempre secondo. Egli ha rallentato un poco l’andatura, cosicché Ascari dal 35° giro ha accumulato circa mezzo minuto di vantaggio. Villoresi al 62° passaggio sfiora la macchina di Parnell, ferma alla penultima curva. Nel giro successivo non riesce a evitarla, la investe, s’arresta infine contro le balle protettive di paglia. Villoresi è incolume ma la sua Ferrari esce dall’incidente con il radiatore sfasciato e a malapena il pilota può guidarla fino ai box.

Ritiratosi Villoresi, la giornata non ha davvero più storia. L’ordine di marcia resta invariato fino al traguardo finale, con Ascari primo, il cronometrico Serafini secondo, Fischer bravamente terzo e Shell quarto. Serafini è stato l’unico a non essere doppiato da Ascari, grazie anche alla fermata di quest’ultimo al 75° giro (un minuto circa) per un rifornimento precauzionale d’olio. Tutti gli altri avevano almeno un giro di svantaggio quando non si era neanche a metà gara.

Invero la lotta non è stata nè poteva essere vibrante, data l’assenza dell’Alfa Romeo e l’incidente di Bira. Questo Circuito di Sanremo dice tuttavia una parola molto importante in campo tecnico: Ascari ha collaudato, nella sua corsa vittoriosa (conquistando finalmente il suo primo successo del 1951 dopo parecchia sfortuna), il nuovo motore Ferrari 4500 centimetri cubi a doppia accensione. Il debutto di questo motore, specie come resistenza, non poteva essere migliore. Sicurissimo altresì il rendimento delle altre due Ferrari 4500 di Villoresi e Serafini, del tipo che già si affermò a Siracusa e a Pau con Villoresi.

stampasera 23/4/1951

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venerdì, 2 dicembre 2011

Le Lancia-corsa oggi ad Ospedaletti

Post inserito da: MDO alle ore: 17:50 // Classificato in:
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La Mercedes batte un record al Nurburgring

Dopo 11 giro-record compiuto a 195,612 km all’ora dalla Lancia «formula uno» sulla pista di Monza, Alberto Ascari e gli altri piloti della Casa torinese sono ritornati oggi alla guida del nuovi bolidi da corsa. Anziché la pista monzese si è preferito però affrontare il circuito di Ospedaietti, per constatare il rendimento delle macchine su un tracciato ricco di curve e di difficoltà. Oltre ad Ascari si sono recati in Riviera Gigi Villoresi, Castellotti e Piodi. La scuderia Lancia ha inviato due vetture della « formula uno » ed una «3800 sport». Le prove iniziate verso le 12 continuano nel pomeriggio. Questo allenamento a fondo conferma che la Casa torinese è intenzionata a schierarsi II 24 ottobre prossimo al circuito automobilistico di Barcellona, ultimo «Gran Premio» di questa stagione. A meno di sorprese una decisione in tal senso verrà presa al più presto.

La « Mercedes-Benz », dal canto suo ha iscritto, per la stessa gara, tre vetture che saranno pilotate rispettivamente da Fangio, Kling e probabilmente Hermann. I dirigenti della Casa tedesca non hanno poi ancora deciso se far scendere In campo i bolidi aerodinamici oppure le vetture « svestite» che furono battute a Silverstone.

Anche i tedeschi hanno intanto intensificato gli allenamenti e stamane ad Ospedaietti ha suscitato una certa impressione la notizia che la Mercedes ha risposto al record della Lancia a Monza, ottenendo a sua volta un primato al Nurburgring.

L’ing. Uhlenhaut, pilotando la nuova due litri e mezzo senza compressore, ha stabilito Infatti un nuovo primato sul circuito, percorrendo i chilometri 22,810 del circuito in 9’47″2/10, alla media oraria di km. 189,500.

Il precedente primato apparteneva al tedesco Lang, che nel 1939, a bordo di una macchina munita di compressore, aveva fatto segnare il tempo di 9’52″1/10.

Sempre In tema di prove, si ha da Modena che una serie di giri a fortissima andatura è stata compiuta sull’aerautodromo da Umberto Maglioli, il quale ha « girato » ieri lungamente sia con una Ferrari sport che con la « formula 1 ».

Anche questa preparazione è con ogni probabilità da mettere in relazione al G.P. di Barcellona.

La squadra della Maserati infine, ha fatto pervenire la iscrizione ufficiale dei suoi corridori agli organizzatori spagnuoli per la corsa del 24 ottobre. I piloti che sono stati designati sono: Moss, Mantovani, Mieros e Musso.

Fonte: Stampa Sera 08/10/1954

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lunedì, 22 agosto 2011

Biondetti, il Bartali delle corse automobilistiche

Post inserito da: MDO alle ore: 18:13 // Classificato in:
1949,AUTO DA CORSA,AUTODROMO,EMEROTECA //

Biondetti ci sa fare anche sui circuiti brevi, ma solo quando la corsa passa i mille chilometri si accorge che è il caso di darci dentro con decisione e vincere.

Così è stato in tre “Mille Miglia” e in due “Giro della Sicilia”. I pronostici della vigilia davano Biondetti come gran favorito e Biondetti ha vinto, ancora una volta accontentando le sibille: ma la corsa non è stata tutta rose e fiori per il vincitore.

Parecchi concorrenti si sono messi d’impegno per rendergli dura la vita: Serafini e Rol quasi la stavano spuntando, ma in aiuto di Biondetti sono arrivati i passaggi a livello di Rol ed un’uscita di strada di Serafini.

È probabile comunque che Biondetti sarebbe arrivato primo anche senza aiuti… estranei data la sicurezza e la calma con cui marciava tra una gran folla, sulle strade rese viscide da una continua pioggia. È proprio il caso di definire Biondetti come un “Bartali” delle corse automobilistiche…

La sensibilità e l’esperienza del vincitore che, con questa vittoria, pone una seria ipoteca per il primo posto alla prossima “Mille Miglia”, hanno avuto la meglio in questo perfetto “9° Giro di Sicilia”. Una corsa che ha rivelato agli sportivi la gran classe di Rol (Alfa Romeo 2500) e di Bornigia (Fiat 1100) e che è stata una nuova dimostrazione della vitalità del nostro sport automobilistico.

Tra un “Giro di Sicilia” ed una “Mille Miglia”, il 3 aprile faranno capolino a Sanremo i cannoni della formula Grad Prix. Assenti gli «americani» Ascari e Villoresi, saranno presenti invece gli argentini autentici Fangio e Campos. I dirigenti dell A.C. Sanremo, seguendo le orme del terribile Raimondo Lanza di Trabia, presidente della C.S.A.S. siciliana, stanno mettendo a soqquadro il mondo intero per portare ad Ospedaletti campioni di classe e macchine di valore. Il debutto della «Cisitalia» non è lontano, l’«Alfa Romeo» lavora al suo motore posteriore 12 cilindri, la «Ferrari» è bene intenzionata ad aggiungere compressori alla sua monoposto di 1500 cmc. (si vocifera di una vettura con triplo compressore), mentre rimangono ancora in circolazione numerose «Maserati» 4 CLT…

Fonte: “Guerin Sportivo” del 22 marzo 1949

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mercoledì, 1 giugno 2011

I motociclisti provano sul circuito di Sanremo

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Sanremo, 21 aprile.

Avversate dalla pioggia, si sono svolte oggi le prove del quarto Trofeo motociclistico Sanremo sul circuito di Ospedaletti. I corridori che sono scesi a provare rappresentano già il meglio degli iscritti nelle due classi, e sono il campione del mondo Ruffo, Pagani, recente vincitore delle gare in Francia e in Spagna, Ambrosini, Cavacciuti, Ciai, Lorenzetti, Leoni, Masetti, Brini, Francisci, Miele, Bianchi, Penaredo, Valdinoci, ecc., nonché gli stranieri Behra, Wood, Houel, Aranda, Anderson, Armstrong. Manca ancora l’inglese Whitworth, il quale ha annunciato l’arrivo per domani.

fonte: Nuova Stampa Sera, 22 Aprile 1950

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giovedì, 12 maggio 2011

Gli assi della moto al circuito di Sanremo

Post inserito da: MDO alle ore: 17:08 // Classificato in:
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Sanremo, mercoledì sera.

E’ ancora vivissima la eco della bella competizione automobilistica di domenica scorsa, e già il circuito di Ospedaletti si appresta ad accogliere una mezza centuria di corridori motociclisti, tra cui i migliori assi, per il grande confronto internazionale di domenica prossima. Questo 4° Trofeo sanremese della moto chiama a raccolta famosi centauri italiani, inglesi, francesi e spagnoli.

Oltre ai più noti assi italiani, sono iscritti gli inglesi Wood e Andersson (Norton), Armstrong, i Whitworth su Triumph, lo spagnolo Aranda su Guzzi, i francesi Behra e Houel, rispettivamente su Guzzi e Gilera. Basterebbero tali nomi a garantire il successo della giornata motociclistica di Sanremo, ma il trofeo presenterà, inoltre, alcune autentiche novità tecniche, come il debutto della «Moto Verghera» a 4 cilindri, nella cl. 500 cmc; essa verrà pilotata da Artesiani.

Grande è l’attesa degli appassionati specialmente perchè sarà presente — su Gilera — anche Pagani, trionfatore quest’anno a Marsiglia, Pau e Barcellona.

Sono ammesse le classi di 250 e 500 cmc.

GIULIO DE BENEDETTI – fonte: Nuova Stampa Sera, 19/20 Aprile 1950

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lunedì, 2 maggio 2011

Quattro incidenti ad Ospedaletti

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Nell’ultima prova del campionato italiano di moto
Le prove vinte da Milani (125), Provini (250) e Driver (500)

Sanremo, lunedi mattina.
Francesco Villa, su Mondial (classe 125 cc), Tarquinio Provini, su Morini (classe 250), ed Ernesto Brambilla, su Bianchi (classe 500) si sono ieri laureati campioni d’Italia ’61 sul circuito di Ospedaletti, che ha ospitato l’XI Gran Trofeo motociclistico internazionale di Sanremo.

La corsa delle « 125 » è stata emozionante e drammatica. Gli alfieri della Mondial Villa e Balboni, Mandolini su Ducati e Milani su Patton hanno preso subito il comando: ma prima Villa, poi Mandolini ed infine — quando già pareva avesse corsa vinta — Balboni sono stati costretti ai boxes per noie meccaniche. Assente Farnè (Ducati), infortunatosi in allenamento, Francesco Villa, classificatosi nono, è comunque riuscito ad aggiudicarsi il titolo grazie al buon margine di punti che aveva conquistato nelle precedenti prove.

La gara è stata purtroppo turbata da un grave incidente: Pagani (Patton) e Muscio (Mondial) sono caduti in una delle curve superiori del circuito. Pagani ha riportato la frattura del piede destro ed è stato giudicato guaribile in sessanta giorni, Muscio è stato ricoverato all’Ospedale Civile con prognosi riservata per la frattura della base cranica.

Tarquinio Provini (Morini), già vincitore delle quattro precedenti prove, si è aggiudicato senza lottare anche la quinta ed ultima del Campionato. La lotta è parzialmente mancata anche nella gara delle 500 cc, che sulla carta si presentava incertissima.

Nella classifica del Campionato Liberati (Gilera) precedeva infatti di soli 5 punti Brambilla (Bianchi) e tra i due era pertanto prevedibile un duello allo spasimo. AI via il rhodesiano Driver (Norton), Brambilla e l’altro alfiere della Bianchi, Grassetti, hanno invece assunto il comando, distaccando Liberati, che disponeva di un mezzo meno potente.

Al quinto giro i due piloti della Bianchi hanno lasciato via libera a Driver, che ha proseguito tutto solo fino al termine, e si sono limitati a mantenere il loro vantaggio su Liberati. Sul traguardo Grassetti è stato preceduto di pochi metri da Brambilla, che ha così strappato il titolo a Liberati. La corsa delle c 500 » ha registrato due infortuni: Girelli (Gilera) e il tedesco Hansgunther (BMW) i quali sono caduti, riportando rispettivamente la sospetta incrinatura del bacino e la trattura della clavicola destra.
g. b.

Classe 125 cc: 1. Milani (Patton) km 94,640 in 1 ora Ol’ll”, alla media di km 92,809 orari; 2. Mencaglia (Ducati) in 1 ora 02’21″6/10; 3. Patrignani (Ducati) Classe KSO co.: 1. Provini (Morini) km 101,400 in 57’23” e 2/10, alla media di km 100,017; 2. Grassetti (Benelli) In 58’43″; Classe 500 ce: 1. Driver (Norton) km 118,400 In 1 ora 08’25″2/10, alla media di chilometri 103,741; 2. Brambilla (Bianchi) In 1 ora 08’5tì”3/10;

fonte: Stampa Sera – settembre 1961

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