Paurose cadute di Provini, Fagiolini, Prini e Valdinoci – Per fortuna nessun ferito grave – Successo di Liberati nella classe 500
Sanremo, lunedi mattina.
La seconda prova del campionato italiano motociclistico seniores, ha confermato ad Ospedaletti l’attuale supremazia della Mondial e della Gilera. Liberati ha colto il suo secondo successo e lo spericolato Provini poteva già considerare sua la vittoria quando una caduta lo ha praticamente tolto di gara.
Il duello è venuto a mancare nella prova delle 250. Assente intatti le Mondial (il cui annunciato debutta nella categoria è stato rinviato a Imola), infortunatosi ieri durante le prove Colombo che si era affermato a Napoli, la corsa ha visto una lotta in famiglia fra i conduttori della Guzzi.
Nella 125 i centauri della Mondial sono subito partiti all’offensiva. Provini ha spavaldamente assunto il comando conseguendo in breve un largo margine di vantaggio, mentre alle sue spalle Ferri e Lattanzi imbrigliavano con abile tattica l’alfiere della M.V., Ubbiali. Al 13° passaggio però Provini giungeva al box con la carenatura della sua moto seriamente danneggiata a seguito di una caduta alla curva numero 4. Ferri e Lattanzi allora rompevano gli indugi riuscendo a distanziare Ubbiali e a precederlo al traguardo nell’ordine.
La gara più attesa, quella delle 500 ha quindi fornito emozioni e sorprese ai trentamila spettatori. Gli uomini della M.V. partivano a tutto gas e al primo passaggio era in testa Bandirola tallonato dal gilerista Valdinoci e dal suoi compagni di scuderia Masetti e Pagani che, come Pinza, leggermente attardato, montavano tre macchine leggermente modificate nelle sospensioni anteriori e nel telaio.
Già al secondo giro però Valdinoci e Liberati erano in fuga e alle loro spalle guadagnava terreno anche Colnago, ostacolato dal solo Bandirola, mentre Pagani perdeva quota. I due fuggitivi, sfrecciando velocissimi, si avvantaggiavano sempre più, doppiando in breve alcuni concorrenti e provocando una netta selezione. All’11° passaggio davanti alle tribune essi superavano Fagiolini (Gilera) e Prini (Norton) e i quattro irrompevano a tutta velocità nella prima curva del circuito. Forse perchè vistosi stretto, Fagiolini frenava bruscamente perdendo il controllo della moto e travolgendo nella sua paurosa caduta anche Prini. Quest’ultimo riportava una vasta lacerazione al polpaccio della gamba sinistra, – mentre Fagiolini si rialzava miracolosamente incolume.
A posizioni pressoché immutate la corsa proseguiva fino al ventisettesimo giro, allorché si aveva un colpo di scena: Liberati arrivava solo ai box e si arrestava facendo grandi cenni con le braccia, mentre transitavano Bandirola e Colnago. Ancora alla curva numero 4 che fu già fatale a Clemencigh, Valdinoci era caduto. Un’autoambulanza arrivava a soccorrerlo e lo trasportava poi all’ospedale ove è stato ricoverato con prognosi di sette giorni per ferita lacero-contusa al gomito sinistro.
Liberati intanto riprendeva: con un grande inseguimento raggiungeva e superava Colnago e Bandirola, resisteva al serrato finale di quest’ultimo che, nel disperato tentativo di riacciuffarlo faceva crollare il record del circuito con la media di km. 105,442, e chiudeva vittoriosamente anche la seconda prova di campionato.
Classe 500:
1) Liberati (Gilera Casa), che copre 44 giri pari a km. 152,100, in ore ì,30’4″1/6, alla media di km. 101,921; 2) Bandirola (M.V. Casa), 1,30’16″; 3) Colnago (Gilera Casa), 1,30’28” e un quinto; 4) Pagani (M.V. Casa)
Classe 250:
1) Lorenzetti (Guzzi) ohe copre km. 152,100 in ore 1,38′ e due quinti alla media di km. 93.116; 2) Ozino (Guzzi) 1,38’50″ ; 3) Molari (Guzzi), in ore 1,38’50” e un quinto.
Classe 125:
1) Ferri (Mondial Casa) che copre km. 101,400 in ore 1,6’3″ e quattro quinti alla media di km. 93,609; 2) Lattanzi (Mondial Casa), l,5’12″l/5.
Fonte: StampaSera 04.04.1955



