Una folla fittissima ha seguito l’entusiasmante carosello sul tormentato circuito di Sanremo-Ospedaletti – Mandracci si aggiudica l’ultimo titolo nazionale ancora aperto, quello delle 250 – Ottima prova delle tre Ducati 500 – Brillantissimo ma sfortunato il finlandese Saarinen.

A titoli italiani tutti assegnati, salvo che per la duecentocinquanta, la gara di Sanremo-Ospedaletti del 10 ottobre ha comunque riservato spunti tecnici ed agonistici interessantissimi, grazie anche ad una partecipazione straniera altamente qualificata ed al generale impegno con cui sono state disputate tutte le gare della giornata, non certo avare di lotta e colpi di scena.
Nelle 50, netta superiorità (soprattutto meccanica) del tedesco Kunz con la Kreidler ufficiale mentre Buscherini (prontissimo al via con la sua Itom) e leva (Morbidelli) hanno dato vita ad un bel confronto per la piazza d’onore. leva è poi scomparso di scena per noie alla frizione ma anche così nessuno poteva insidiargli il titolo.

Nella gara delle 500, la seconda della gironata, una gradita sorpresa, cioè Parlotti con la Ducati che avrebbe dovuto essere di Spaggiari se quest’ultimo non si fosse astenuto dalla gara per alcune controversie di carattere tecnico sorte alla vigilia col reparto corse della Casa bolognese.

Al via il più veloce è Gallina (Paton) che per tre giri precede Agostini e le due Ducati di Read e Parlotti mentre Giuliano, con la terza Ducati, ha una cattiva partenza e deve vedersela con Campanelli e Simmonds (entrambi su Kawasaki) per la quinta piazza.

Gallina resta presto tagliato fuori per un crampo al braccio destro che stranamente gli ricorre puntuale ad Ospedaletti.

Dopo alcuni giri il distacco dei due portacolori della Ducati da Agostini si fa sensibile, mentre alle spalle la lotta è aperta fra Campanelli, Simmonds e Giuliano.
Dopo una lotta serratissima, soltanto a fine gara Giuliano riesce a superare i due avversari ed a completare così il successo della Ducati.

La Ducati sembra finalmente aver risolto alcuni problemi di tenuta che avevano travagliato il periodo di messa a punto della macchina e, benché non sia stata smentita la notizia di un « quattro cilindri », il Direttore della Casa bolognese, Fredmano Spairani, ha confermato che le bicilindriche continueranno a correre, verranno anzi prodotte in un certo numero di esemplari che saranno messi in vendita ai corridori privati.

La duecentocinquanta è senza dubbio la gara più attesa della giornata: Isnardi è a soli sette punti in classifica di campionato da Mandracci ed entrambi possono aspirare al titolo; ambedue corrono su Yamaha ben preparate e, tra l’altro, sono ambedue piloti locali, di Arma di Taggia l’uno e di Bordighera l’altro.
La gara è ravvivata inoltre dalla presenza di Read e Saarinen (entrambi su Yamaha) che, ovviamente, ipotecano i primi due posti al di fuori della classifica di campionato, mentre Pasolini, indietro come punteggio parte comunque in prima fila dati gli ottimi tempi spiccati in prova con la Aermacchi a cilindri in lega cromati.


Al via è immediato il guizzo di Saarinen e Read che si installano ai primi due posti, mentre Pasolini è terzo e Mandracci quarto.
Isnardi transita pressoché ultimo al primo giro per una stentatissima partenza, ma la sua azione è irruente e il distacco da Mandracci scende di più di un secondo al giro. I sogni di Isnardi si infrangono però al sesto giro per una scivolata in curva, senza conseguenze, ma sufficiente a metterlo fuori combattimento.
Read e Saarinen duellano a lungo e a tratti il finlandese dà l’impressione di poterla spuntare ma poi la sua macchina ( che l’aveva già fatto tribolare nelle prove) lamenta di nuovo disfunzioni ad un cilindro e così egli deve mollare, pur conservando la seconda piazza.
Alle spalle dei leaders la lotta è serratissima fra Pasolini, Mandracci e Buffarello. Il primo abbandona per grippaggio mentre i due portacolori liguri continuano a battersi vigorosamente, con prevalenza finale di Mandracci, che così si laurea meritatamente campione.

Alla partenza della 125 il più spedito è il tedesco Braun che percorre i primi giri in testa con la Maico monocilindrica « Casa », tallonato da Isnardi (per la prima volta sulla Morbidelli) che ne controlla l’andatura. Parlotti, piuttosto indietro, si produce in un furibondo inseguimento ed al quinto giro è già in testa tallonato da Isnardi. Gli alfieri della Morbidelli guidano alternandosi il carosello, senonché al 17° giro Isnardi cade nel tentativo sfortunato di superare un doppiato all’uscita di una curva.
Parlotti conclude così in bellezza con un nuovo record sul giro, davanti a Braun.
Autori di una corsa bellissima continuamente in lotta fra loro Ribuffo e Consalvi terzo e quarto con le « Aletta » mentre lo sfortunato Rinaudo deve arrendersi per guasto all’ultimo giro.
Ultima gara, mentre stanno già per scendere le tenebre che ne consiglieranno la riduzione da 24 a 20 giri, è quella delle 350: in prima fila nell’ordine partono Agostini, Saarinen, Mandracci, Loro e Pasolini.


Dopo un pronto avvio di Pasolini, al terzo giro è Ago a passare in testa, seguito come un’ombra dal finlandese che riesce addirittura a superarlo nel corso dell’8° giro. La situazione si ristabilisce prontamente al giro successivo e Agostini stacca l’avversario con un’impressionante serie di giri molto vicini al tempo record di categoria.
Dietro Ago e Saarinen, Pasolini e Mandracci lottano per il terzo posto, mentre Gallina, Grassetti e Toracca si battono per il quinto. Pasolini dispone di un’Aermacchi « maggiorata », Mandracci e Grassetti di Yamaha mentre Gallina e Toracca sono rimasti fedeli al quattro tempi delle Aermacchi « Ala d’Oro ».
Il finale riserva alcune sorprese. Prima di tutto Saarinen, già poco fortunato nella gara delle 250, proprio all’ultimo giro viene appiedato da un grosso guaio al cambio e non può neppure spingere la moto fino al traguardo per classificarsi.
Dietro Ago si piazza così Pasolini, che nel frattempo si era venuto a trovare senza la compagnia di Mandracci, costretto ad abbandonare per la rottura delle gabbiette delle teste di biella.
Infine, con un vivacissimo e sorprendente allungo il neo-senior Cremonesi, per la prima volta alla guida di una Yamaha, superava il trio Grassetti-Gallina-Toracca e coglieva un significativo terzo posto.
Si concludevano così il campionato 1971 e la stagione europea sul bellissimo tracciato ligure, con una serie di gare decisamente interessanti ed assai combattute.
L’organizzazione della gara sanremese è ormai diventata una questione di « routine » e come tale continua ad essere presa un pò troppo sottogamba.
Ci riferiamo in particolare ai vari servizi: il parco macchine, già di per sé stretto ed insufficiente era, come al solito, invaso da estranei; troppa gente in pista nella zona del traguardo come sempre; sufficienti le balle di paglia ma distribuite in modo illogico. Assolutamente inefficiente ci è parso infine il servizio di segnalazioni sebbene assolto da un gran numero di addetti.
Guido Rosani
LE CLASSIFICHE
Classe 50 cc (18 girl km 60,840)
1. KUNZ Rudolf (Kreidler) in 39’34”9 media kmh 92,224 nuovo record (r.p. Parlotti – Tomos 1970 kmh 89,259); 2. Buscherini O. (Itom) 40’01”7; 3. Rinaudo L. (Tomos) 40’11”3; 4. Lombardi G. (Malarica) 41’08″; 5. Bianchi P.P. (Guazzoni) 41′ 41”8; 6. Canizzaro M. (Guazzoni) a un giro; 7. Pasquier J.L. (Derbi); 8. Toracca A. (Minarelli); 9. Cipriani P.A. (Minarelli). Giro più veloce l’11° di Kunz – Kreidler in 2’10”5 media kmh 93.384 nuovo record (r.p. Parlotti – Tomos 1970 in 2’12″ kmh 91,626).
Classe 125 cc (21 giri km 70,980)
1. PARLOTTI Gilberto (Morbidelli) in 41’03”4 media kmh 103,729 nuovo record (r.p. Parlotti – Morbidelli 1970 kmh 102,418); 2. Braun (Maico) 41’45”1; 3. Ributto G. (Tecnomoto) 42’07″; 4. Consalvi G. (Aermacchi) 42’08”2; 5. Però A. (Aermacchi) 43’03”7; 6. De La Marre E. (Maico) 43′ 04”5; 7. Toracca A. (Aermacchi) a un giro; 8. Torelli L. (Aermacchi); 9. Villa W. (Villa); 10. Lombardi G. (Aermacchi); seguono altri 3. Giro più veloce il 16° di Parlotti (Morbidelli) in 1’52”9 media kmh 107,777 (record imbattuto Read – Yamaha 1968 in 1’50”9 kmh 109,460).
Classe 250 cc (21 girl km 70,980)
1. READ Phil (Yamaha) in 38’50″ media kmh 109,668 nuovo record (r.p. Read – Yamaha 1968 kmh 109,166); 2. Saarinen J. (Yamaha) 39’01”1; 3. Braun D. (Yamaha) 39’38”7; 4. Mandracci G. (Yamaha) 39’45”7; 5. Buffarello G. (Yamaha) 39′ 48”6; 6. Dodds J. (Yamaha) 43’15”6; 7. Torcili L. (Yamaha) 40’32″3; 8. Bianchin A. (Yamaha) a un giro; 9. Cocchi A. (Yamaha); 10. Giansanti F. (Yamaha); seguono altri 6. Giro più veloce il 16° di Read – Yamaha in 1’48”8 media kmh 111,838 (record imbattuto Read-Yamaha 1968 in 1’47”5 kmh 113,191).
Classe 350 cc (20 girl km 67,600)
1. AGOSTINI Giacomo (M.V. Agusta) in 36’45”3 media kmh 110,352 (record imbattuto Agostini – M.V. 1970 kmh 113,973); 2. Pasolini R. (Aermacchi) 37’08”7; 3. Cremonesi A. (Yamaha) 38’32″5; 4. Grassetti S. (Yamaha) 38’33”2; 5. Gallina R. (Aermacchi) 38’41”2; 6. Toracca A. (Aermacchi) a un giro; 7. Lancaster (Yamsel); 8. Simonetti E. (Yamaha); 9. Maugliani E. (Yamaha); 10. Banrocini S. (Ducati); seguono altri 3. Giro più veloce il 9° di Agostini – M.V. in 1’45”9 kmh 114,901 (record imbattuto Agostini-M.V. 1970 in 1’45”5 kmh 15.336).
Classe 500 cc (24 girl km 81,120)
1. AGOSTINI Giacomo (M.V. Agusta) in 44’02” media kmh 110,534 (record imbattuto Agostini – M.V. 1970 kmh 114,264); 2. Read P. (Ducati) 44′ 47”6; 3. Parlotti G. (Ducati) 44’48”3; 4. Giuliano E. (Ducati) 44’56”1; 5. Campanelli P. (Kawasaki) 45’13”4; 6. Bertarelli S. (Kawasaki) 45’35”1; 7. Simmonds D. (Kawasaki) 46’06”4; 8. Zubani G.P. (Kawasaki) a un giro; 9. Vinci A. (Aermacchi): 10. Marcaccini G. (Aermacchi); seguono altri 6. Giro più veloce il 15° di Agostini – M.V. in 1’47”3 kmh 113,402 (record imbattuto Agostini-M.V. 1970 in 1’44″ kmh 117,0).
LE CLASSIFICHE FINALI DEL CAMPIONATO
In base ai risultati delle cinque prove titolate (Modena, Riccione, Imola, Pesaro e Sanremo Ospedaletti) le classifiche finali, non ufficiali del campionato seniores di velocità sono le seguenti: Classe 50 cc: 1. IEVA Alberto punti 60 (15+15+ 15+15+0); 2. Buscherini p. 45 (10+0+8+12+15); 3. Giuliano p. 36 (12+12+12+0+0); 4. Rinaudo p. 31 (6+5+0+8+12); 5. Orsenigo p. 15 (0+0+ 10+5+0); 5. Ringhini p. 15 (0+0+5+10+0). Classe 125 cc: 1. PARLOTTI punti 60 (15+0+ 15+15+15); 2. Villa W. p. 31 (0+15+12+0+4); 3. Buscherini p. 28 (12+12+0+4+0); 4. Pileri p. 23 (10+10+0+3+0); 4. Consalvi p. 23 (4+4+ 5+0+10); 6. Ribuffo p. 22 (3+5±24-0±12). Classe 250 cc: 1. MANDRACCI punti 54 (15+ 12+12+0+15); 2. Torelli L. p. 37 (12+0+5+10+ 10); 3. Grassetti p. 32 (8+0+15+5+4); 3. Isnardi p. 32 (5+6+6+15+0); 4. Giansanti p. 29 (0+8+ 8+8+5); 6. Brettoni p. 22 (0+0+10+12+0). Classe 350 cc: 1. AGOSTINI punti 72 (12+15+ 15+15+15); 2. Grassetti p. 38 (8+0+12±10±8); 3. Mandracci p. 24 (0+12+0+12+0); 4. Ellis p. 23 (5+8+10+0+0); 5. Marcaccini p. 15 (4+5+5+ 0+1). Classe 500 cc: 1. AGOSTINI punti 60 (15+0+ 15+15+15); 2. Gallina p. 30 (10+0+8+12+0); 3. Giuliano p. 22 (0+0 412+0+10); 4. Marcaccini p. 21 (4+0+6+8+3); 5. Zubani p. 17 (01-0+24. 10 4-5).
fonte: Motociclismo, ottobre 1971