Cessato l’assordante rumore degli argani, delle macchine spaccapietre, dei pesanti rulli compressori, ecco che il nuovo Autodromo di Ospedaletti – per il quale hanno dato la loro febbrile opera, in ansiosa lotta con le ore, senza soste, ingegneri, tecnici e oltre seicento operai per cinque mesi – è divenuto una vivida realtà.
Si svolge per Km. 3.380 attorno ad un panorama impareggiabile bellezza, attraversa la Via Aurelia dalla quale si stacca con un ardito ponte in cemento a due luci, corre fra i campi fioriti e aiuole dalla vegetazione tropicale, taglia e bacia ricche coltivazioni di rose profumate.
Sarà percorso non più dai macchinoni pesanti, ma da veloci macchine da corsa, tese – per virtù di uomini e di motori – in uno sforzo supremo per il superamento di tutti i primati.
Rettifilo delle palme: eterno giuoco di luci ed ombre.
Curva degli eucaliptus: sfondo severo di verde cupo.
Angolo degli ulivi: tremolio gioioso di foglie verde argento.
Così – in uno scenario che, tra una festosa gamma di colori, si stende, in un leggero declivio, dalle colline sempre verdi al mare sempre azzurro – si presenta l’autodromo destinato alle competizioni di vasto respiro internazionale.
Ansie, speranze, timori, sono ormai superati, annullati, dagli eventi: in una cornice che non conosce confronti, sfrecceranno macchine rombanti in una lotta serrata che renderà ancora più appassionante la contesa.
27 Giugno 1948 – Gran Premio Automobilistico di Sanremo
25 Luglio 1948 – Gran Trofeo Motociclistico Internazionale
8 Agosto 1948 – Gare per Sidecars e Moto-leggere.
Tre manifestazioni, tre feste fiorite di motori, tre date che richiameranno una folla enorme, la quale, dalle tribune, dai terrazzi, dalle colline, dai marciapiedi, dai giardini, mentre ammirerà il festoso insieme del panorama dato dai fiori e dal mare, seguirà ansiosa, trattenendo il respiro in un’attesa spasmodica, gli assi di tutte le Nazioni in una lotta sportiva di impressionante vigore.
Quel giorno, quei giorni, il rombo dei motori sarà come una carezza di più per l’insieme di un quadro; quel giorno Sanremo – dal prestigioso nome di regina del turismo – ed Ospedaletti – sorella minore, due perle della Riviera dei Fiori, che vedranno giustificato, con naturale orgoglio, il grande sforzo economico ed organizzativo compiuto, avranno creato, non a caso – per virtù di uomini e di eventi – una nuova potente attrattiva per il nostro turismo, ponendosi decisamente all’avanguardia delle migliori e maggiori stazioni climatiche.
Con la realizzazione – ritenuta impossibile ma voluta ad ogni costo – dell’Autodromo, le due grandi industrie – sport e turismo – avranno la loro sede più degna per affiancarsi nel successo, per rifiorire, vivere, riaffermarsi in un ambiente che è e sarà, ne siamo certi, il centro propulsore ed insostituibile per il nostro domani.
Nicola Giacchino
Relazione consuntiva delle competizioni del 1948, redatta dalla segreteria del comune di Ospedaletti