Flash Feed Scroll Reader


Stampa

sabato, 26 settembre 2009

SIDECARS & 125 C.C.

Post inserito da: MDO alle ore: 0:20 // Classificato in:
1948,EMEROTECA,GOLDENYEARS,ITALIAN DOCUMENTS,MOTO DA CORSA,PILOTI,SIDECARS //

IN SERRATA LOTTA SUL CIRCUITO DI OSPEDALETTI
Alberti (Morini) e Frigerio (Gilera) i due vincitori
L’On. Brusasca sidecarista di eccezione

La III manifestazione motoristica, effettuata domenica sul Circuito di Ospedaletti, ha registrato uno scarso afflusso di pubblico ma un notevolissimo successo agonistico e sportivo.
Il sole cocente, il susseguirsi a troppo breve scadere di tempo di simili manifestazioni, una insufficiente propaganda sulla stampa e per radio sono i coefficienti delle tribune semi-deserte e dello scarso interessamento suscitato dalle due prove motociclistiche: ne prendano nota gli organizzatori e ne traggano profitto per l’avvenire.
Dal lato agonistico – abbiamo già detto – successo pieno. La III prova del campionato nazionale motociclistico fino a 125 c.c., è stata tutto un emozionante alternarsi di macchine in lotta per il 1° ed il 2°, per il 3° ed il 4° posto. E la lotta non è venuta meno anche quando lo sfortunato Gastaldi, portatosi al IV posto, cadeva malamente in curva dalla sua M.W. ritirandosi e lasciando così campo libero alle macchine della Morini. Al 45° giro Alberti Raffaele, su Morini, dopo un inseguimento spettacolare raggiungeva il compagno di squadra Magi Renato e lo batteva di sola mezza macchina sulla linea d’arrivo.

Meno combattuta ma avvincente e spettacolare la II prova di campionato nazionale per sidecars. Frigerio Ercole, su Gilera, si portava in prima posizione al primo giro e conduceva la gara fino al termine. Sfortunato l’inseguimento di Milani Alfredo attardato ai box da noie al motore, quando già stava per raggiungere Frigerio; serrato ma tardivo il finale di Milani Albino il quale terminava secondo, con soli 4” di vantaggio, avendo compiuto l’ultimo giro in 2’25” 1/5 alla media di Km. 83.801 (giro più veloce).

Mentre stava per terminare la prima prova è giunto all’autodromo l’on. Brusasca, Sottosegretario agli Esteri, accompagnato dagli on.li Viale e Gismondi, dal Sindaco di Ospedaletti Dr. Bregliano e dal vice Sindaco di Sanremo, Asquasciati. L’on. Brusasca montava a bordo di un sidecar e visitava il percorso; successivamente si congratulava con gli organizzatori e si intratteneva con il vincitore delle 125 c.c.

Ed ecco le classifiche delle due corse:

III prova campionato nazionale classe fino a 125 c.c. : 1) Alberti Raffaele (Morini) che compie i 45 giri del percorso pari a km. 152.100 in ore 1.57’20” 2/5 alla media di km. 77.776; 2) Magi Renato (id.) in 1 ora 57’20” e 2/5 ; 3) Vighi Gualtiero (i.d.) ; 4) Spazzoli Pietro (i.d.) ; 5) Zabini Alcide (i.d.) ; 6) Cipolla Mario (M.W.) ; 7) Ferri Romolo (M.V.) ; 8) Del Rosso Elio (Morini) ; 9) Mazzoncini Dino (Vespa) ; 10) Bettoni Federico (Morini) ; 11) Greco Bruno (D.K.W.) Partenti 23. Giro più veloce il 5° di Bertoni Franco su M.V. in 2’32” alla media di km. 80.053.

II gara di campionato nazionale per sidecars classe fino a 600 c.c. : 1) Frigerio Ercole (Gilera) che compie 30 giri del percorso pari a km. 101.400 in 1.14’33” e 1/5 alla media di km. 81.662 ; 2) Milani Albino (Gilera) in 1 ora 14’37” ; 3) Carrù Giuseppe (Carrù) ; 4) Milani Alfredo (Gilera) ; 5) Borri Guido (Gilera) ; 6) Benini Camillo (B.M.W.) ; 7) Colombo Eugenio (Guzzi) ; 8) Re Giacomo (Guzzi) ; 9) Merlo Ernesto (Gilera) ; 10) Tesini Dante (Gilera) ; 11) Toni Fausto (Gilera) ; 12) Prati Renato (Guzzi). Partenti 15: giro più veloce il 30° di Milani Albino in 2’25” e 1/5 alla media di km. 33.801

L’Eco della Riviera, Mercoledì 11 Agosto 1948

Stampa

mercoledì, 23 settembre 2009

I SOGNI NON SI AVVERANO MAI?

Post inserito da: MDO alle ore: 22:55 // Classificato in:
LITTLE NURBURGRING,PILOTI,TODAY //

mdovale
Ciao Luca.
Siamo arrivati da poco, da Tavullia ad Arenzano sono poco più di 440 km e ci abbiamo impiegato quattro ore e mezza con due soste perchè mi veniva sonno. Ho letto sul blog che Grassetti è di Montecchio; ci siamo passati oggi!!! In quella zona, ad ogni paese abbini il nome di un pilota. Fantastico, si respira proprio aria di motori!

A Valentino Rossi
C/O Fans Club Valentino Rossi
TAVULLIA PU

Carissimo Vale
Sono un tuo tifoso insieme a mio figlio Francesco. È la seconda volta che veniamo a Tavullia con la speranza di incontrarti, anche se sappiamo che è molto difficile, ma nel contempo immaginiamo quanta gente vorrebbe farlo non lasciandoti un attimo in pace e ci sentiamo un pò scocciatori……..
Ti allego alla presente alcuni adesivi di MDO marinadiospedaletti, il Blog del Circuito di Sanremo Ospedaletti del mio amico Luca Vieri. Vedi se ti va di farci un giro, è molto bello e racconta la storia di quel piccolo TT dall’ inizio all’ ultima gara del 1972 e dell’ultima rievocazione storica dell’anno scorso con Ago, Lucchinelli, Gallina, Lazzarini e una fila interminabile di altri campioni.
Un Sogno?
Sarebbe bello vedere un adesivo di MDO sulla tua M1 !!!!!
Vasco dice che i sogni non si avverano mai, ma io dico sempre a mio figlio che bisogna correre il rischio di passare per ingenui, ma bisogna crederci fino in fondo!

Grazie per l’attenzione.
Un caro Saluto.                Lorenzo e Francesco

Stampa

martedì, 22 settembre 2009

LIBERO BORSARI

Post inserito da: MDO alle ore: 1:06 // Classificato in:
1952,GOLDENYEARS,LITTLE NURBURGRING,MOTODROMO,PILOTI,TODAY //

splash mdo
Ciao a tutti, riporto qui la mail arrivata ad MDO con cui il fratello di Libero Borsari, Augusto, ci chiede aiuto nella ricerca di documentazione. Grazie per eventuali informazioni!

Egr. sig Vieri,
a seguito della mia presenza al revival del circuito dello scorso anno e visto il vs sito ho pensato di inviarvi questa mail per vedere se magari avevate o se potevate aiutarmi nel reperire qualche testimonianza fotografica o cinematografica relativa al Gran Trofeo del 1952 della classe 500 al quale ha partecipato con poca fortuna mio fratello Libero Borsari in sella ad una Guzzi 500. Sfortunatamente il tempo ed alcune vicissitudini hanno fatto si che le poche testimonianze che possedevo siano andate perse e quindi mi ritrovo ora solo con uno spezzone dell’Istituto Luce in cui compare per pochi secondi e con una foto della partenza che lo ritrae in prima fila con il n° 16. Dato che all’epoca avevo solo 3 anni mi viene detto che fu la sua gara più bella ed entusismante e solo una scivolata nel finale gli tolse la soddisfazione di giocarsi con Duke la vittoria. Purtroppo fu anche l’ultima sua gara dato che pochi giorni dopo morì durante le prove del Circuito di Mestre.
Non so se potrete aiutarmi ma vi rigrazio comunque anticipatamente per l’interessamento e resto a vostra disposisizione

migliori saluti
Augusto Borsari

Stampa

sabato, 12 settembre 2009

TARQUINIO PROVINI VELOCISSIMO

Post inserito da: MDO alle ore: 2:32 // Classificato in:
1961,1962,1963,1966,GOLDENYEARS,MOTO DA CORSA,PILOTI //
Tarquinio Provini sul ponte della quadrata in sella alla monoclindrica Morini 250 bialbero

Tarquinio Provini sul ponte della quadrata in sella alla monoclindrica Morini 250 bialbero

Cari aficionados, rispolverando le classifiche va all’attenzione un dato che merita di accompagnare questa istantanea scattata sul ponte della quadrata. La foto cattura la scia del grande Provini, velocissimo, in corsa verso il rettifilo del circuito, alla conquista del podio nella classe 250 cc. Per ben tre stagioni, dal 1961 al 1963, partecipa al Gran Trofeo San Remo conquistando sempre il primo posto sul podio e segnando ogni volta il giro più veloce sulla monoclindrica Morini bialbero 250. La «coppia d’assi» Provini-Morini segnò nel 1962 proprio ad Ospedaletti, le sorti del campionato italiano 250, con la vittoria della casa bolognese sulle 4 cilindri che da qualche anno facevano ormai la voce grossa. Provini vinse la gara davanti al compagno di squadra Tassinari, e stravolse il campionato mettendo in crisi i tecnici Honda che mai avrebbero pensato ad una sconfitta da parte di una monocilindrica.

Moto Morini 250 bialbero

Moto Morini 250 bialbero

Nel ’64 Provini decide di lasciare la Morini per passare alla guida di una 4 cilindri, la Benelli; rimpiazzato così dal giovane Giacomo Agostini, comincia a famigliarizzare col nuovo mezzo, ma malgrado la grande classe da campione la moto non riesce ad essere sempre competitiva quell’anno, intanto l’eco della stampa accresce la rivalità tra i due rivali: Provini ed Agostini. L’anno seguente il campione torna a dominare e si aggiudica il titolo italiano dopo una serie di splendide vittorie. Il “Re delle 250″ al GT del 15 Maggio 1966 vince ad Ospedaletti davanti a Gilberto Milani e Renzo Pasolini segnando anche il tempo più veloce al 22° giro in 1 minuto 52 secondi e 2 alla media oraria di 108.449 km/h. Tre mesi più tardi al TT inglese lo aspetta un brutto scherzo del destino… Riporto qui i fatti di quel brutto giorno:

25 agosto 1966. Per 30 anni, furono i portuali inglesi ad essere considerati “colpevoli” di quella gravissima caduta del campione italiano e di altri gravi incidenti di quelle giornate. Causa uno sciopero durato molte settimane, quell’anno la data del TT fu posticipata da giugno a fine agosto. E due mesi facevano la differenza rispetto all’alzata del sole sull’Isola di Man. Anche perché le prove ufficiali venivano effettuate a ridosso … dell’alba. Durante il giorno il traffico tornava ad occupare il circuito

…Era un giovedi mattina, quel 25 agosto 1966, e Provini sul rettifilo che porta al Ballaugh, sui 230 all’ora, supera il cartello che annuncia “Beware sun next 9 miles”, “Attenzione al sole nelle prossime nove miglia”. L’urlo della sua Benelli 4 cilindri nero fumo lacera la boscaglia circostante e, d’improvviso, s’ammutolisce. Accecato dal sole (così si disse per decenni), il pilota emiliano perde il controllo del bolide e va a schiantarsi su un terrapieno, per poi ricadere vicino all’asfalto, privo di conoscenza e, apparentemente, in fin di vita. Ma la verità è un’altra. Al TT la Benelli, in vista della corsa successiva di Monza, stava sperimentando una nuova 350 “quattro” , un bolide che battè subito il record della pista. Vista la competitività del nuovo mezzo, Provini chiede ai meccanici di far “riposare” il nuovo motore e di continuare a provare con la vecchia 250 che però va subito in tilt. La notte, meccanici e pilota decidono di “eliminare” un cilindro, tagliando una biella alla base dell’albero motore, non essendoci più tempo per aprire il carter. Il giovedì mattina, il motore a “tre” supera addirittura i 16 mila giri. Ma appena Provini, in quel punto maledetto, per il sole, chiude il gas, il motore s’inchioda e innesca il tremendo incidente. Si era tranciato il moncherino di biella che i meccanici avevano lasciato attaccato all’albero motore. Quel moncherino forò il carter finendo tra gli ingranaggi del cambio, che si bloccò, sparando moto e pilota. Che tempi! Così Provini descrisse l’accaduto: “ Sono volato via come sparato da un cannone. Subito ho avvertito un dolore lancinante nella parte terminale della spina dorsale e mi è sembrato che le gambe non facessero più parte del mio corpo, lontane da me, soverchiate da un peso enorme. Ero rosso di sangue ovunque. Sono rimasto almeno un’ora con un tremendo dolore che mi spaccava a metà. Invano, quando sentivo il suono assordante dei motori facevo un cenno alle meteore che mi sfrecciavano davanti. Passarono in tanti, ma nessuno si accorse di me. Il lungo calvario è continuato fintanto che un buon samaritano con la barba mi si è parato davanti. Con cinghia e bretelle ha tentato di unire alla parte più viva, quella che non sentivo più. Molto tempo dopo, su una traballante vettura nera sono stato trasportato all’ospedale di Douglas e lì sono rimasto fino al 5 settembre. Poi il volo in Italia e la difficile rinascita al Rizzoli di Bologna”. Provini aveva subito altri gravi incidenti, fra cui quello di Spa Francorchamps del 1960, con la rottura dell’osso del collo. Stavolta era la frattura alla spina dorsale. Tarquinio si riprese piano piano e addirittura tornò ad esibirsi con la sua Benelli 250 quattro, regalatagli dalla casa pesarese. Tarquinio, spesso, chiedeva al suo gatto bolognese chi era l’altro gatto nero senza coda che quel giorno gli tagliò la strada all’isola di Man. (fonte: Motoblog)

Provini ad Ospedaletti sulla Benelli 250

1966: Provini ad Ospedaletti sulla Benelli 250 4 cilindri

Stampa

giovedì, 3 settembre 2009

AGOSETTEBELLO

Post inserito da: MDO alle ore: 19:05 // Classificato in:
1962,GOLDENYEARS,MOTO DA CORSA,MOTODROMO,PILOTI //
1962: Giacomo Agostini su Morini Settebello classe 175 cadetti

1962: Giacomo Agostini su Morini Settebello classe 175 cadetti

Giacomo Agostini 1962

Nel ‘62 Agostini debutta nel Trofeo FMI cadetti con la Morini, ad Ospedaletti domina la gara nella classe 175cc con la sua Settebello vincendo con un netto distacco di 8”2 su Amilcare Ballestrieri – MotoBi.

Il giro d'onore assieme al secondo arrivato Amilcare Ballestrieri (Motobi), sulla destra si riconosce il volto sorridente di Alfonso Morini e dietro i suoi fedeli Crippa e Ronzani

Il giro d'onore assieme al secondo arrivato Amilcare Ballestrieri (Motobi), sulla destra si riconosce il volto sorridente di Alfonso Morini e dietro i suoi fedeli Crippa e Ronzani

Fonte: Moto Morini Special – Moto Morini Club Italia official site

Stampa

mercoledì, 2 settembre 2009

Uomini e Macchine

Post inserito da: MDO alle ore: 11:36 // Classificato in:
1948,AUTO DA CORSA,AUTODROMO,EMEROTECA,GOLDENYEARS,ITALIAN DOCUMENTS //

III G.P. Automobilistico di Sanremo
Corridori di sette nazioni alla partenza. Debutto di due nuove Maserati e della “Monoposto della speranza”.

Lunedì mattina, verso le ore 11 un gruppo di tecnici hanno proceduto al collaudo del tracciato del Circuito di Ospedaletti. La pista che, come è noto, misura m. 3.380 ed ha una larghezza media di m. 10, è stata trovata in ottimo stato. Hanno firmato il verbale di collaudo l’ing. Bauscotto dell’ A.N.A.S., l’ing. Bianco del Genio Civile, l’ing. Romano dell’Ispettorato della Motorizzazione Civile, il dr. Perotta dell’ A.C.I., erano presenti al collaudo il dr. Vismar – segretario generale del circuito ed infaticabile organizzatore della corsa – , l’ing. Parodi del comune di Sanremo, il dr. Gioscia Vice Questore di Imperia ed il Sindaco di Ospedaletti.
Collaudato il tracciato si vanno ora ultimando i preparativi per l’allestimento dei servizi di corsa, delle tribune, delle protezioni, ed in questi ultimi giorni il lavoro ha assunto un ritmo veramente febbrile. Domani inizieranno le prove: esse si prevedono molto interessanti dato che i piloti vorranno conoscere quali, possano essere le effettive possibilità delle loro macchine sul duro percorso. Il tracciato verrà compiuto, per il Gran Premio Automobilistico Sanremo, 85 volte, con un percorso complessivo di 287 km. La media potrà oscillare intorno ai 100 km. Il percorso presenta un rettifilo di circa 1.200 metri sull’Aurelia, dove le macchine raggiungeranno alte velocità, e leggere salite con curve lievemente sopraelevate nella parte a monte. Sarà proprio il percorso a monte che metterà a dura prova l’esperienza dei piloti e la saldezza delle macchine. Le curve richiederanno sicurezza di guida e misurazione al centimetro. Il tracciato è dunque duro ed impegnativo e la gara risulterà senza dubbio emozionante e combattuta.
Ventitrè sono le macchine iscritte al Gran Premio di Sanremo: undici corridori prenderanno il via per l’Italia, sette per la Francia, uno per l’Argentina. Saranno in lizza anche i colori degli Stati Uniti d’America, la Svizzera, il Brasile e l’Inghilterra.
La corsa dovrebbe però ridursi ad un duello fra l’Italia e la Francia, fra le nostre Maserati e le Talbot della nazione amica.
Per l’occasione la Maserati ha deciso di inviare due nuove macchine 1500 cmc. di cilindrata con doppio compressore a due stadii, la cui potenza si avvicina ai 300 H.P. : esse saranno guidate da Villoresi ed Ascari. La Francia sarà presente con quattro Talbot affidate al monegasco Chiron – che guarda alla corsa come alla rivincita del Gran Premio di Montecarlo dove ha inseguito inutilmente la rombante Maserati del nostro Farina -, a Giraud Cabantous – il vincitore dello scorso anno – , a Rosier e all’italiano Comotti. Oltre alle Talbot saranno in gara una B.M.W. guidata da Martin ed una Maserati affidata a Louveau. Il campione di Francia, Chaboud sarà a bordo di una Delahaye, l’unica macchina monoposto denominata dai Francesi la «monoposto della speranza» dato che è l’unica in grado di contrastare la vittoria delle macchine delle altre Nazioni.
Figurano in gara anche due principi: Bira, che corre per l’Italia, e Troubeskoy, meglio conosciuto negli ambienti sportivi sotto il nome di principe Igor. Egli è il marito della nota stella cinematografica Barbara Hutton, considerata una delle donne più ricche d’America, e guiderà una SIMCA Gordini con i colori degli Stati Uniti. John Gordon, l’asso di Brookland, si presenterà con la sua fragorosa ERA ; di lui si ricorda l’onorevole gara disputata al Gran Premio Torino dello scorso anno.
Chico Landi difenderà i colori brasiliani correndo su Maserati: egli quest’anno ha già ottenuto due lusinghiere vittorie nei Gran Premi di San Paolo e Rio de Janeiro. La Svizzera sarà rappresentata da Risher su SIMCA Gordini, l’Argentina da Galvez su Maserati.
Passiamo ora in rassegna il gruppo delle rosse macchine italiane cui dovrebbe – secondo il pronostico – toccare la vittoria. Oltre ai già citati, Ascari e Villoresi che correranno su due nuove Maserati, l’Italia allinea Farina, Sommer su Ferrari 2000, De Graffenried specialista nelle corse in salita su Maserati, la matricola Bucci vincitore del Gran Premio di Buenos Aires del ’47 che guiderà una delle maestose Maserati della Scuderia Milan, mentre l’altra è affidata a Fagioli, il popolare corridore che ha ripreso quest’anno la sua attività che è ancora ricordato da tutti gli sportivi per le strabilianti prove del ’30 e del ’33, quando conquistò il titolo di campione assoluto di velocità segnando i 250 km-orari sul circuito di Monza.
Numeroso e ben selezionato appare quindi il lotto dei partecipanti al III Gran Premio Automobilistico Sanremo che si disputerà domenica nella meravigliosa cornice di Ospedaletti, sarà una corsa suggestiva, duramente combattuta da uomini e da macchine il cui valore è già consacrato dalla esperienza e dalla fama.
Non ci rimane quindi che dare appuntamento ai nostri lettori nel recinto del circuito, certi di poter garantire una corsa vivacissima e degna di essere vissuta.

NORME PER L’INGRESSO AL CIRCUITO
Il III Gran Premio Automobilistico inizierà domenica alle ore 16: il pubblico è invitato ad accedere alle tribune non oltre le 15,30 e dal prato non oltre le 15. Per facilitare l’afflusso degli spettatori la S.T.E.L. effettuerà corse straordinarie con partenza da piazza Colombo con una frequenza di una corsa ogni 7 minuti e da Taggia con una frequenza di 20 minuti. La S.A.P. effettuerà corse straordinarie da Diano Marina, Imperia, Sanremo, Grimaldi e Ventimiglia e Bordighera con una frequenza di una corsa ogni 20 minuti. Funzioneranno appositi parcheggi per autopullmann, autovetture, motocicli e biciclette.
Le prove ufficiali avranno luogo domani e dopodomani ed inizieranno alle ore 15; prezzo unico di accesso all’Autodromo per le prove L. 200.

Fonte: L’Eco della Riviera – giugno 1948

Documento senza titolo