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lunedì, giugno 29, 2009

L’ARGENTINO CLEMAR BUCCI

Scritto da: MDO // Categoria: 1948, AUTO DA CORSA, AUTODROMO, DRIVERS, GOLDENYEARS // 11:30 pm

Clemar Bucci - Eucalypti - GP 1948

Nel 1948 il circuito di Ospedaletti ottenne l’omologazione per i Gran Premi di velocità. Vennero così effettuate importanti modifiche al tracciato in vista degli 85 giri di gara. La lunghezza fu portata dai 2.621 agli attuali 3.380 metri, realizzando il viadotto di raccordo con la via Aurelia, venne rifatto integralmente il manto stradale e le imponenti tribune lungo il rettifilo.
Il 27 giugno vide il trionfo delle Maserati con le nuove 1500 affidate ad Alberto Ascari, Gigi Villoresi e l’argentino Clemar Bucci. Giuseppe Farina su Maserati fu costretto al ritiro al 28° giro per un guasto all’acceleratore. Vinse Ascari (scuderia Ambrosiana) con una media di 93,906 Km/h aggiudicandosi così il suo primo Gran Premio di F1. A ricordo della vittoria, la Maserati 4CLT/48 venne ribattezzata “Maserati San Remo“. Il giro più veloce quello di Villoresi con ben 99,412 Km/h.

Clemar Bucci su Maserai 4CLT incalza il curvone davanti alle tribune dove sorgerà il Piccadilly - GP 1948

Clemar Bucci, su Maserati 4CL (Scuderia Milano), arrivò terzo dietro ad Ascari e Villoresi. Corse così la sua prima gara in europa proprio ad Ospedaletti come farà l’anno successivo il suo compatriota argentino Fangio. Conclusa la sua carriera sportiva divenne imprenditore e costruttore d’auto per passione. Autore di fantastiche vetture come la Bucci 300, modello poco noto al di fuori dell’Argentina, è una riproduzione perfetta della Mercedes 300 SLR con cui Stirling Moss dominò la Mille Miglia nel 1955.

Alberto Ascari alla premiazione va a salutare Clemar Bucci (terzo posto) - 1948

giovedì, giugno 18, 2009

Intervista a Giovanni Burlando

Scritto da: MDO // Categoria: DRIVERS, LITTLE NURBURGRING, MOTO DA CORSA, TODAY // 12:45 am

Carpasio, 14 giugno 2009
Prima edizione della Carpasio – Prati Piani valida per il campionato italiano di montagna.

Giovanni Burlando

Ed eccoci sulle tracce di Giovanni Burlando, dopo la serie di commenti sul post di G. Lombardi, erroneamente scambiato per il centauro genovese, il nostro amico Lorenzo Valle lo ha contattato nei giorni scorsi nella sua officina a Genova e ha saputo della partecipazione alla prima cronoscalata Carpasio – Prati Piani, dove lo abbiamo incontrato.

La giornata è soleggiata e calda, Carpasio è uno splendido borgo ligure nel primo entroterra della valle Argentina a circa 20 minuti di strada da Arma di Taggia. Qui è stata organizzata dal Motoclub di Imperia la prima cronoscalata valida per il campionato italiano di montagna, e qui che i due Burlando, padre e figlio, gareggeranno nella categoria moto d’epoca nel primo pomeriggio, dobbiamo solo trovarli…
Le moto stanno effettuando le prove ufficiali e tra le molte postazioni lungo la strada cominciamo a chiedere di Giovanni che ha deciso da quello che ci dice un pilota di accamparsi proprio sulla cima del percorso, dopo il traguardo, a Piani! 3 km c.a. più in sù… Ovviamente la strada è chiusa al traffico e si decide quindi di prendere ed andare sù, io Vale “Palmiro” e Fico. Dopo un passaggio fortuito su camion ed ultimo pezzo su scooter, eccomi finalmente di fronte a Burlando, ovviamente a tavola con famiglia e amici.

Ciao Giovanni finalmente ti ho trovato!

Dopo un primo scambio di saluti, una sorsata d’acqua fresca ed il racconto dell’iniziale errore che mi ha portato sin lì, inizio un pò emozionato a fare le prime domande, e la prima non poteva che essere:

MDO –  Conoscevi Giovanni Lombardi e avete mai corso insieme?
B –  Certo, lo conoscevo però non abbiamo mai corso insieme. Lui correva nella minima categoria 50, mentre io facevo la 125. E anche dopo quando lui ha corso nelle 125 non ci siamo mai trovati insieme. Recentemente purtroppo è scomparso.

MDO – Quindi non hai esordito nella minima…
B – No, ho cominciato con le cronoscalate e la Benelli 125 nel ‘58 alla Doria Creto. Sono 50 anni ininterrotti di gare.
Moglie – Un vero Guinness!

MDO – Tra gli amici del sito si è aperta una discussione che prende spunto dalla tua partecipazione nella minima a Cesenatico nel ‘70, quando correvi sulla Gori Bimm…
B – È vero! Ma quella è stata solo una partecipazione sporadica.

MDO – Quindi dalle cronoscalate sei passato ai circuiti cittadini, come Ospedaletti?
B – All’epoca si correva un pò dappertutto, Rimini, Riccione, Ospedaletti…. allora di circuiti ce n’erano un pò ovunque

MDO – Ad Ospedaletti quante volte hai corso e con quali moto?
B –  Non ricordo di preciso, la prima volta deve essere stata nel ‘61 con la Benelli 125…

MDO – A me risultano il ‘63, ‘69 e ‘71 ma mi mancano ancora alcuni dati. Per quanto riguarda la meccanica, la preparazione eri tu ad occupartene?
B – sì, ho sempre curato io anche la parte meccanica della gara.

MDO –  Chi ricordi tra i tuoi avversari?
B – Ballestrieri, Mandracci e Isnardi…

MDO – Questi erano i liguri… poi c’erano anche tanti altri grandi nomi…
B – Sì, ma c’erano anche gli stranieri perchè era una gara internazionale, e partecipavano tutti quelli che facevano il mondiale.

MDO – Abituato alle salite, come ti sei trovato ad Ospedaletti, avevi feeling con il tracciato?
Moglie – Era il suo preferito
B – Sì certo, Abituato alle salite era un circuito tortuoso che assomigliava per certi versi ad una cronoscalata.

MDO – Hai corso anche con Pasolini?
B – Sì, tra l’altro oggi qui c’è suo figlio, anche lui corre nel campionato di montagna.

(Ndr – Abbiamo trovato anche Stefano Renzo Pasolini, a breve un pezzo su Paso Jr.)

MDO  -  So che sei socio del moto club Sestrese, il presidente è Angelo Strano, c’è anche lui qui oggi?
B – Sì c’è anche lui. Un pò di gare in passato le ha fatte.

MDO – Tu tiri come un matto ancora adesso!
B – Faccio come posso…

A tavola con Giovanni e famiglia ne approfitto per chiacchierare anche con Marco, il figlio di Giovanni anche lui qui oggi in gara per la cronoscalata.

MDO – Marco, hai qualche ricordo di quando tuo padre correva sul circuito di Ospedaletti?
B – Purtroppo no perchè ero troppo piccolo, sono del ‘71.  Verso la fine degli anni ‘70 i primi anni ‘80 allora mi ricordo.

MDO – Ti ricordi la San Romolo-Monte bignone?  Giovanni, Orlando Dall’Ava lo conosci?
B  - … Da una vita..

MDO – Ma come mai non si corre più la San Romolo? Chi la organizzava?
B – La organizzava un ispettore di Polizia, poi non si è più fatta. Era una bella gara su un bel tracciato ben organizzata.

MDO – Una gara famosa che si è persa così senza un motivo.
B – Quando è andato via quest’ispettore non ci furono più gli ok per i permessi.

MDO – Oggi come oggi è possibile organizzare  gare su tracciati cittadini come Ospedaletti secondo te? Magari con i sidecar?
B –  Con i sidecar è ancora più difficile. Il problema più grosso per le gare di velocità sono i permessi perchè è pericoloso. Se si potesse fare ad Ospedaletti sarebbe più facile da organizzare per la struttura del paese con la via di sbocco.

MDO – Giovanni, mi saluti gli amici di MDO e del circuito di Ospedaletti?
B – Certamente! Saluti da Burlando a tutti gli amici di Ospedaletti.

MDO – Grazie
B – Prego!

Risultati Carpasio-Prati Piani 2009

Carpasio – Prati Piani 2009


Trofeo Sanremo 2010