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Ecco un bel documento del ponticello datato 16 aprile 1950. Fangio è davanti sul motore Alfa Romeo 158 rincorso da Alberto Ascari su Ferrari 125 Gp49. Nelle qualifiche la “pole” fu di Ascari, II Fangio, III Villoresi (Ferrari 125 Gp49) …. vincerà Fangio dopo 90 giri di fuoco inseguito da Villoresi e Alfredo Pian su Maserati 4clt/48. Ascari si ritirò per un incidente al 32° giro.
L’Alfa Romeo 158, nata presso la Scuderia Ferrari nel 1937, rimase sui campi di gara fino agli anni 50. Contando su continui miglioramenti, dominò le prime gare di Formula 1 del dopoguerra. Dopo la prima vittoria di Fangio a San Remo, il direttore generale dell’Alfa Romeo Antonio Alessio pronunciò questo discorso alla radio Argentina: «Sono lieto di portare il saluto dell’Alfa Romeo agli sportivi argentini nel giorno in cui il vostro campione Manuel Fangio assume per la prima volta la guida delle nostre macchine sugli autodromi d’Europa. Questo connubio tra il grande pilota argentino e la produzione automobilistica italiana d’avanguardia supera però l’avvenimento sportivo e meccanico per ribadire, attraverso gli oceani che pur sempre meno ci dividono, gli indissolubili legami di fraternità fra i nostri due popoli».
La Ferrari 125 F1 debuttò a Torino il 5 settembre del 1948 alla guida di Sommer che arrivò al terzo posto sotto una pioggia battente. Questa prima versione montava un motore V12 a 60° di 1497cc. sovralimentato con un compressore volumetrico Roots e sviluppava una potenza di 230 CV a 7000 giri/min. Nel 1949 la 125 F1 venne dotata di un compressore Roots a doppio stadio che le permise di raggiungere i 290 Cv a 7500 g/m.
Eccola alla partenza del Gp Di San Remo alla guida di Sommer, era una splendida giornata il 3 aprile del 1949. Nel 1950 la Ferrari modifica ancora la macchina e porta la potenza a 315 CV a 7500 g/m.




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ALBO D’ORO AUTODROMO
Piccadilly, MANX GP 2010
