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GEMINIANI (500) E RUFFO (250) VITTORIOSI
La partenza della classe 500 cc. Si notano Geminiani (70), Bandirola (17), Lorenzetti (7), Miele (74)
La corsa per il « Trofeo motociclistico internazionale di Sanremo » disputatasi sul pittoresco ma insidioso Circuito di Ospedaletti domenica 10 aprile, se ha entusiasmato la numerosa folla, accorsa nella hella giornata di sole e d’azzurro, per le emozioni provate, non si può dire abbia risolto gli interrogativi della vigilia, sia per quanto riguarda le macchine, sia per quello che concerne i corridori. Furono le numerose cadute a determinare il risultato. . Il tema della corsa nella classe delle maggiori cilindrate era il duello Bandirola-Lorenzetti il primo sulla possente Gilera quattro cilindri, messa in piena efficienza da ingegnosi perfezionamenti; il secondo sulla rinnovata Guzzi bicilindrica. Gli altri quattordici concorrenti su Gilera Saturno e su Guzzi Gambalunga o Dondolino avrebbero dovuto, nelle previsioni, fare semplicemente da contorno. Ma l’ardore combattivo dei nostri campioni e la loro spericolata audacia hanno mandato ogni previsione a catafascio. Quando Clara Calamai « starter » d’eccezione dava il via ai concorrenti della classe 500 c.c. l’irruente Bandirola scattava via inseguito dal gruppo rombante degli avversari, che a duecento metri dai traguardo si ingolfava paurosamente nella prima stretta curva in salita del circuito. Bandirola pressato dagli altri scivolava e cadeva. Nel conseguente parapiglia, fortunatamente incruento, i più attardati furono i « cannoni » che si trovavano a ridosso del vogherese. Tutti, comunque, prima o poi ripartivano, ma più lesti di tutti quattro giovani esordienti in prima categoria scapparono come indemoniati: Miele, Masetti e Artesiani su Gilera Saturno e Geminiani su Guzzi Dondolino. Lorenzetti seguiva a circa mezzo minuto e Bandirola, rialzatosi rapidamente, ad oltre un minuto. Sfruttando tutte Ie possibilità del mezzo meccanico Bandirola però riuscì ad accorciare giro per giro il suo distacco. Più prudente era l’azione di Lorenzetti, fedele alla tattica dello sforzo progressivo, mentre al comando il napoletano Miele dava saggi della sua bravura piantando in asso i compagni di fuga. Per una ventina di giri egli restò al comando poi la macchina cedette e le prime posizioni furono occupate da Masetti e da Geminiani, perchè Artesiani era stato attardato da qualche inconveniente. La rincorsa veemente di Bandirola faceva intanto spettacolo a sè e il record sul giro giunse a superare i 101 all’ora, sino a che una nuova caduta rovinosa per il mezzo meccanico, non mise fuori gara la quattro cilindri di Arcore. La corsa però si manteneva sempre aperta: tutti attendevano il tradizionale attacco di Lorenzetti ai leaders. L’asso della Guzzi però, per quanto impegnato a fondo così da migliorare ancora il record di Bandirola, non poteva che agguantare Geminiani; Masetti, aveva staccato il compagno di fuga e sembrava irragiungibile. Ma anche Masetti osò troppo: in una curva, andava fuori strada e prima di rimettersi in lizza aveva perduto il mezzo minuto di vantaggio in precedenza conquistato; dovette acconciarsi a seguire, sia pure a breve distanza, Lorenzetti e Geminiani.
Un passaggio della classe 500 cc. Geminiani (70), Masetti (42), Artesiani (54), Behra (82)
Ormai la posizione del primo aveva tutta l’aria di essere definitiva, tanto più che si erano già compiuti 41 dei 55 giri in programma. Invece per nemmeno un giro Lorenzetti potè godersi la soddisfazione del primato e gli fu fatale proprio quella prima difficilissima curva a breve distanza dal traguardo. Il capitombolo rese inservibile la moto.
L’incidente del campione milanese metteva le ali alle ruote degli altri e Masetti e Geminiani ingaggiavano negli ultimi giri una furiosa battaglia fra loro, decisa, si può dire, sul traguardo per pochi metri a favore del guzzista, al quale il gilerista fu costretto a cedere anche per le cattive condizioni in cui erano ridotti i suoi freni.
Nella gara per la classe 250 c.c. corsasi prima starter d’onore il trasvolatore dell’Atlantico conte Bonzi, il più veloce apparve Ambrosini su Benelli, che dominò autorevolmente il campo per 21 dei 45 giri da compiere, vanamente inseguito da Ruffo e Gianni Leoni su Guzzi. Poi una grave avaria costrinse l’ex campione italiano al ritiro e Ruffo, uomo di indubbia classe, non faticava eccessivamente a prevalere sul compagno, che aveva perduto ai boxes un paio di minuti.

Clara Calamai si congratula con Ruffo, vinciore nella 250
Per concludere, la Guzzi, in questo Trofeo Sanremo ha dato prova non solo di potenza, ma anche di tenuta alla sforzo già affermata nello scorcio del 1948. L’esordio delle Parilla a due alberi di distribuzione in testa non è stato molto fortunato. Non c’è da stupirsene : la messa a punto di siffatte macchine non si improvvisa. Ha salvato l’onore della marca milanese il non più giovane Grieco che con una gara accorta e regolare ha saputo portare al terzo posto una Parilla vecchio tipo ad un solo albero in testa e per di più rimaneggiata in affrettate riparazioni rese necessarie nell’ultimo momento. Al completo successo del Trofeo San Remo, in cui i pochi stranieri presentatisi sono passati inosservati, ha contribuito una buona organizzazione.
r.t.z. – Aprile 1949
LE CLASSIFICHE
| Pos. | Pilota | Moto | Giri | Tempo | C.c. |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Ruffo | Guzzi | 45 | 1 41' 10'' | 250 cc. |
| 2 | Gianni Leone | Guzzi | 45 | 1 42' 45'' | 250 cc. |
| 3 | Grieco | Parilla | 44 | 1 42' 28'' | 250 cc. |
| 4 | Wood | Guzzi | 44 | 1 43' 15'' 4/5 | 250 cc. |
| 5 | Montanari | Guzzi | 43 | 1 42' 29'' 2/5 | 250 cc. |
| 6 | Baviera | Guzzi | 43 | 1 42' 34'' 1/5 | 250 cc. |
| 7 | Manzoni | Guzzi | 43 | 1 43' 44'' 4/5 | 250 cc. |
| 8 | Scopigno | Guzzi | 42 | 1 43' 14'' 1/5 | 250 cc. |
| 9 | Paciocca | Guzzi | 40 | 1 42' 7'' | 250 cc. |
| 10 | Bellocchio | Guzzi | 38 | 1 41' 43'' 2/5 | 250 cc. |
| 11 | Ciai | Parilla | 32 | 1 41' 17'' 3/5 | 250 cc. |
Classe 250 cmc.: 1. Ruffo ( Guzzi ), che ha compiuto i 45 giri del circuito, pari a chilometri 152,100 in ore 1 41′ 10”, alla velocità media di km. 90,207. Giro più veloce: il 27° di Ruffo in 2′ 10” 3/5, alla velocità media di km. 93,170 all’ora.
Partiti 16, ritirati: Cavacciuti ( Parilla ), Plebani ( Parilla ), Castiglioni ( Guzzi ), Ambrosini ( Benelli ), Mastellari ( Guzzi ).
| Pos. | Pilota | Moto | Giri | Tempo | Cc. |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Geminiani | Guzzi Dondolino | 55 | 1 54' 25'' e 4/5 | 500 cc. |
| 2 | Masetti | Gilera Saturno | 55 | 1 54' 26'' | 500 cc. |
| 3 | Artesiani | Gilera Saturno | ? | 1 55' 44'' e 3/5 | 500 cc. |
| 4 | G. Leoni | Guzzi Gambalunga | ? | 1 55' 47'' e 1/5 | 500 cc. |
| 5 | Brini | Gilera Saturno | 54 | 1 54' 30'' | 500 cc. |
| 6 | O. Clemencigh | Gilera Saturno | 54 | 1 54' 37'' | 500 cc. |
| 7 | Pagani | Gilera Saturno | 54 | 1 55' 56'' e 1/5 | 500 cc. |
| 8 | Vidal | Norton | 51 | 1 55' 32'' | 500 cc. |
| 9 | Bianchi | Guzzi Dondolino | 50 | 1 55' 3'' e 2/5 | 500 cc. |
Classe 500 cmc.: 1. Geminiani ( Guzzi Dondolino ), che ha compiuto i 55 giri del circuito, pari a km. 185,900 in ore 1 54′ 25” e 4/5, alla velocità media di chilometri 97,414.
Giro più veloce: il 35° di Lorenzetti ( Guzzi Bicilindrica ), in 1′ 59” 4/5 alla velocità media di km. 101,569. Partiti 16, ritirati: Behra ( Guzzi ), Castellanza ( Guzzi ), Bandirola ( Gilera ), Masserini ( Gilera ), Miele ( Gilera ), Lorenzetti ( Guzzi ), Soprani ( Gilera ).









ALBO D’ORO AUTODROMO

Piccadilly, 24 HEURES LE MANS MOTO 2011: SATURDAY MORNING


