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mercoledì, gennaio 30, 2008

Ciao Roberto

Scritto da: MDO // Categoria: DRIVERS, LITTLE NURBURGRING, TODAY // 6:21 pm

Salutare Roberto Patrignani, scrittore e motociclista è un grande dispiacere. È scomparso così il 22 gennaio all’età di 72 anni, una delle memorie storiche più importanti del motociclismo italiano.
Per noi “ospedalettiani” il ricordo va ad un amico che ha corso e scritto emozionanti pagine sul nostro leggendario circuito.

Ospedaletti Circuit Blog

martedì, gennaio 22, 2008

Eric Dunsdon. Bedfordshire. England

Scritto da: Eric Dunsdon // Categoria: LITTLE NURBURGRING, U.K. // 10:07 am

Congratulations on the great web site. I have been fascinated by the Gran Premio San Remo since reading of the motor races as a schoolboy back in the early 1950’s.  Your site, with its historic photographs and race details is of great interest to me. Mille grazie!.  Best wishes to all concerned in keeping this historic circuit alive in the memory. Best wishes, Eric Dunsdon.

lunedì, gennaio 14, 2008

VISTA AEREA SUL CIRCUITO

Scritto da: MDO // Categoria: AUTODROMO, MOTODROMO, TODAY // 7:30 pm

Ecco una panoramica del Circuito visto dall’alto. 3380 m. ‘.. tremilatrecentottanta metri a metà fra le case del centro più caldo della Riviera dei Fiori e la collina ..’

Circuito dal CieloCircuito dal CieloCircuito dal CieloCircuito dal CieloCircuito dal CieloCircuito dal CieloCircuito dal CieloCircuito dal CieloCircuito dal CieloCircuito dal CieloCircuito dal CieloCircuito dal CieloCircuito dal CieloCircuito dal CieloCircuito dal Cielo

lunedì, gennaio 7, 2008

IL GRANDE PASO!!!

Scritto da: kaciaro // Categoria: DRIVERS, MOTO DA CORSA // 5:04 pm

TT 1969, questo salto esprime tutta la grinta agonistica del grande paso!!!!

Nato a rimini nel 1938, da padre pilota di buon livello nazionale, era dotato di uno stile personale ed aggressivo, ha affrontato senza timori reverenziali i più grandi piloti di sempre quali: Agostini, Hailwood e Read, a volte superandoli, a volte cedendo alla maggior potenza dei mezzi in possesso hai suoi rivali, ma mostrando sempre una grinta ed una determinazione fuori dal comune. Esordì a 20 anni nel cross, passando ben presto alla velocità (prima non erano così precoci come ora)
Nel ‘62 in sella ad una Aermacchi 175, battè per 2 volte un altro giovane talentuoso Giacomo Agostini. Anno di pausa per il servizio militare il ‘63, ma in Sardegna a modo di conoscere Anna la sua futura moglie la quale gli darà 2 figli Sabrina e Renzo Stefano.
Nel ‘64 si classifica secondo nel campionato italiano delle 250 e 500 (dove per giunta gareggia con una 350) ad Assen ottiene un sorprendente 4 posto dietro ai mostri sacri dell’ epoca: Redman, Hailwood ed Agostini, ed allora più che mai Assen era considerato un autentico tempio sacro del motociclismo, giunge 4° anche al Nuburgring e 5° a Brno. Nel ‘66 ottiene buoni risultati in campo nazionale ed il 3° posto in olanda dietro hai soliti Hailwood ed Agostini.
Nel ’67 viene chiamato a sviluppare l’inedita Benelli 500 4 cilindri, continuando a gareggiare anche nelle classi 250 e 350, ed è proprio con la 350 che giunge 2 volte 3° in germania ed olanda dietro hai soliti noti, in italia vince a Modena nella 500, mentre a Riccione e Milano Marittima ottiene 2 secondi posti dietro la MV. Vince a Cesenatico con la 350, e con al 250 vince a Milano Marittima.

Nel ‘68 giunge 2 volte sencondo al famigerato TT dietro a Bill Ivy nella 250 e dietro ad Agostini nella 350 ed inoltre trionfa con numerose vittorie nel campionato italiano delle 250 e 500.
Nel ’69 vince nuovamente il campionato italiano delle classi 250 e 350, queste vittorie accenderanno il tifo e la rivalità tra i 2 campioni alimentata anche da giornali e televisione e i loro tifosi ma senza mai scendere di tono come spesso accade oggi purtroppo, in riviera sono tutti per Paso chiaramente. Sfiora il titolo mondiale nella 250 dove un paio di incidenti avvantaggiano il compagno di squadra, l’australiano Kelvin Carruthers, a lui restano le vittorie al gp d’olanda, cecoslovacchia, e germania orientale.
Nel ’70 non ottiene risultati di rilievo, a causa delle nuove disposizioni che limitano hai bicilindrici la possibilità di correre nella 250, quindi la Benelli 4 cilindri è inevitabilmente tagliata fuori, Paso corre con la 350 vincendo a Rimini e Riccione, mentre a livello mondiale, arriva 3 volte secondo dietro ad Agostini nei gp di Assen, Brno e Saschering. Nel gp delle nazioni deve ritirarsi con la Benelli 500 dopo aver stabilito il giro veloce alla media di 203km/h, a fine anno dopo vari dissapori con la Benelli arriva il divorzio. Nel ’71 torna alla Aermacchi – hd, scuderia che ha preparato moto 250-350 bicilindriche a 2T tutta l’annata però viene dedicata alla messa a punto di tali moto, con l’aiuto dei validi tecnici Gilberto Milani e Mascheroni. nel ’72 arrivano i primi risultati di rilievo nella 250 vince il gp delle nazioni ad Imola il gp di Jugoslavia e il gp di spagna e giungendo anche 4 volte secondo, battuto da grandi campioni come Read, Saarinen, e Ron Gould, giungendo 2° nel mondiale dietro Saarinen giunge 3° invece nella classifica delle 350. Vince con numerose vittorie il campionato italiano delle 250. Corre anche il gp dell’ontario con una Harley Davidson 750 giungendo 3° nel ’73 con la nuova Aermacchi-hd raffreddata a liquido si aggiudica il campionato italiano (titolo che gli verrà assegnato alla memoria), con numerose vittorie nella tragica e conclusiva gara di monza gareggia nella 350, partito in ritarto recupera su tutti e raggiunge in testa anche Agostini, ma un grippaggio a 3 giri dal termine lo priva di una possibile vittoria. Poi la tragedia al via della 500 dove in una paurosa carambola perde la vita insieme ad un altro grande e amatissimo pilota il finlandese Jarno Saarinen, così si conclude una delle giornate più tragiche della storia del motociclismo agonistico. Renzo resta comunque un pilota amatissimo dagli appassionati dell’epoca che lo preferivano al plurititolato Agostini forse perchè lo vedevano meno divo e più vicino a loro in quanto appunto Renzo gareggiò con più frequenza nei campionati italiani infiammando gli animi di centinaia di tifosi nella mitica mototemporada romagnola.. non ti dimenticheremo mai grande

Roma 28-2-2005 Kaciaro

Vedi gli articoli precedenti sul Paso:
Renzo Pasolini vince ad Ospedaletti
Il Paso su Ospedaletti

Renzo Pasolini
Duello Pasolini - Agostini nella 350 cc 1972Pasolini prima della partenza della gara 1972

giovedì, gennaio 3, 2008

UNO DEGLI ULTIMI GRANDI!!!! SILVIO GRASSETTI

Scritto da: kaciaro // Categoria: DRIVERS, MOTO DA CORSA // 10:25 am

Grassetti con Isnardi alla partenza


SILVIO GRASSETTI – Nato il 24/2/1938 a Montecchio in provincia di Pesaro, diciamo che è cresciuto coi motori nel sangue, in quanto il padre ex dipendente Benelli decide di aprire un’officina proprio sotto casa coi fratelli maggiori di Silvio. Naturale il suo avvio alla corse da giovanissimo, nel ’56 vince tra i cadetti a Modena con un Benelli leoncino a 2t, con la stessa moto arriva secondo nel campionato italiano juniores nel ’58. Nel ’59 viene ingaggiato ufficialmente dalla Benelli, per far esordire la nuova 250 bialbero, Silvio ottiene buoni piazzamenti sia in campo nazionale che mondiale, nel’61 e’ secondo nel campionato italiano dietro a Provini. Nel’62 coglie una delle vittorie piu’ belle ed importanti della sua carriera, in sella alla nuova Benelli 250 a 4 cilindri vince a Cesenatico, davanti a piloti del calibro di: Provini, Redman e Philips, guida anche le Bianchi 350 e 500 cogliendo sempre ottimi piazzamenti. Nel’63 guida la MV500 4 cilindri e la Benelli 250 sempre a 4 cilindri, i piazzamenti sono sempre tanti e Silvio si aggiudica anche il campionato italiano della 500. Nel’64 e’ al fianco di Agostini, alla guida della Morini 250 bialbero, ottiene i soliti buoni piazzamenti e contribuisce allo sviluppo del mezzo, ma la sua stagione è caratterizzata da una brutta caduta a Milano Marittima con fratture del cranio, coma e temporanea paresi facciale poi risoltasi per fortuna. Negli anni successivi,non ottiene risultati di rilievo anche per la scarsa competitività delle moto Bianchi. Nel’67 corre la Morini 250 e con la Benelli 350 4 cilindri ottenedo i soliti buoni piazzamenti che gli valgono la conquista del titolo italiano nella 350. Nel’68 corre sempre con la Benelli, ottenendo sempre ottimi piazzamenti. Nel ’69 guida una Yamaha 250 da privato, mentre viene ingaggiato per guidare la famigerata Jawa 350 4 cilindri ,per farvi capire la pericolosita’ di tale moto lo stesso anno il grande Bill Ivy morì in sella alla stessa in Germania. Silvio ottiene una bella vittoria al gp di Yugoslavia ad Opatija circuito pericolosissimo come ricordano in tanti. Nel ’70 guida ancora la Yamaha 250 e la MZ 350 E 250 con la quale ottiene i soliti degni piazzamenti e si aggiudica il titolo italiano delle 250. Nel’71 guida la Mz 250 con la quale ottiene 2 splendide vittorie nel Gp di Austria al Salzburgring e nel Gp di Belgio a Spa Francorchamps, giunge 3° a Monza, dove giunge 2° anche sulla 350. Nel’72 il miglior risultato e’ il 2°posto al Gp di Finlandia in sella alla MZ 250. Poi arriva il terribile incidente che mette fine alla sua carriera, nel ’74 a Spa Francorchamps mentre enta in pista dai box viene centrato da un pilota ad altissima velocità, Silvio riporta altre gravi fratture craniche, rimane per 18 giorni in coma a Liegi poi la forte tempra di Silvio ha la meglio e lo riporta all’affetto dei suoi cari, lavora a tutt’oggi nella sua officina partecipa regolarmente alle rievocazioni in giro per il mondo, io ho avuto l’onore e il piacere di parlarci quest’anno in occasione della rievocazione di Rimini, PERSONA SCHIETTA E SEMPLICE come non se ne vedono più, gli faccio vedere una foto dove e’ dietro a Sheene mi chiede se ne puo’ avere una copia con profonda emozione…..quante storie avrebbe un tipo come lui da raccontare……certo se era francese o tedesco, c’erano bei siti e libri su di lui …ma invece essendo un tranquillo vecchietto che ha vissuto per anni tra i grandi del motociclismo di tutti i tempi si trova poco o nulla in rete vi sembra giusto???? Spero apprezziate questo mio piccolo tributo che mi e’ costato molte ore di ricerche…. Con affetto e profondo rispetto!!!!!!!! KACIARO GENNAIO ‘08



Trofeo Sanremo 2010