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Al termine del periodo bellico, alla ripresa dell’attività sportiva, le Case automobilistiche partecipano alle prime corse con modelli ante-guerra. L’Alfa Romeo, con la sua 158, è la Casa più reattiva e ciò le consente di vincere molte gare.
Maserati riprende le corse con la 4 CL, il cui progetto risale al 1939, e la 6 CM. Logico quindi che fosse in una situazione penalizzante.
Con il ritorno alla normalità, Ernesto Maserati in collaborazione con l’Ing. Alberto Massimino, nel 1946, lavorò duramente sul telaio della 4 CL trasformandone la struttura in elementi profilati in un telaio in tubi a sezione circolare. Da questa caratteristica tecnica deriva la denominazione dell’auto: 4 CLT dove la T sta appunto per Telaio tubolare.
(C = Cilindri ; L = Linea) La modifica aveva l’obiettivo di aumentare la rigidità torsionale della vettura in modo da consentire alla stessa un miglior inserimento in curva e, di conseguenza,una maggior velocità.
Il lavoro però non diede i risultati sperati in quanto le sospensioni erano ancora quelle del precedente modello.
Frattanto, nel 1947, i fratelli Maserati lasciano l’azienda e solo nel 1948 la 4 CLT torna in gara con buon successo, pilotata da Giuseppe Farina, grazie all’adozione del doppio compressore.
Nel 1948 viene presentata una ulteriore evoluzione della vettura denominata 4CLT/48.
La 4 CLT/48 è la summa delle evoluzioni subite nel tempo dalla 4CL anche se le differenze fra le vetture sono talmente tante che oramai è più opportuno parlare di vettura completamente nuova e non derivata.
Telaio, sospensioni, carreggiata sono profondamente diversi da quelli della 4 CL così come il motore che annovera fra l’altro un nuovo albero, nuove bielle e nuovi alberi a camme.
La nuova vettura nel giugno debutta sul Circuito di Ospedaletti – San Remo.
La Scuderia Ambrosiana porta in pista 2 vetture pilotate da due grandi dell’automobilismo italiano: Alberto Ascari e Luigi Villoresi che conquistano il primo e il secondo posto.
Grazie a quella doppietta la 4 CLT/48 è così conosciuta anche come Maserati San Remo.
Si ringrazia GRETAEMME “Il portale del Mondo Maserati” per la piacevole collaborazione e per i dati tecnici storici forniti.
Tipo 4 CLT/48 – Scheda tecnica
Periodo di produzione 1948 – 1950
MOTORE:
Disposizione e n. cilindri 4 in linea
Cilindrata 1490 cc
Alesaggio e corsa 78 x 78 mm
Potenza 260 CV ca
Distribuzione 2 alberi a camme in testa
Valvole 4 per cilindro
Alimentazione forzata con 2 compressori Roots
TELAIO:
Telaio tubolare con longheroni e traverse
Sospensioni anteriore: molle elicoidali /ammortizzatori idraulici Houdaille
Sospensioni posteriori: balestre / ammortizzatori idraulici Houdaille
Freni a tamburo con comando idraulico
Passo/carreggiate 2500 mm / ant.: 1250 mm – post.: 1200 mm
Peso a secco 630 Kg.
Pneumatici Pirelli – Englebert – Dunlop
Velocità oltre 260 km/h
- Immagine tratta da: “Maserati Days” di Gianni Cancellieri – Ed. Automobilia – Archivio Maserati. La Maserati 4 CLT/48 di Ascari (al centro) è già in testa. Appena dietro la 4 CLT di Farina quindi la 4 CLT/48 di Villoresi. La corsa si concluse con la doppietta delle 4 CLT/48 (1° Ascari , 2° Villoresi). ↩



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ALBO D’ORO AUTODROMO
Piccadilly, MANX GP 2010
