25 Luglio 1937 – 1° Circuito Automobilistico di Sanremo
Non era la prima volta che il lacerante rombo dei motori fendeva l’aria della ridente “città dei fiori”, eccitando la gente tranquilla . Erano trascorsi pochi anni che Sanremo aveva avuto il “battesimo” del motore con una entusiasmante competizione motociclistica.
Allora di circuiti cittadini o stracittadini nemmeno se ne parlava, e la vicina Montecarlo non aveva ancora lanciato la sua competizione per vetture da corsa.
In verità al primo tentativo matuziano, voluto dai dirigenti dell’ A.C.I. Sanremo ( R.A.C.I. ) ideatori della “Settimana motoristica” conclusasi con successo, seguì una gara di regolarità e velocità intitolata ” I Criterium Automobilistico del Berigo ” che si sviluppava sul percorso di Km. 8 e 900 metri, ma questa volta le cose non andarono per il verso giusto: il circuito sembrò pericoloso e l’iniziativa azzardata.
Il Comitato organizzatore dovette discutere a lungo per la scelta di un percorso più breve: l’Imperatrice, la circonvalazione alta e la discesa del Casinò, il tutto di metri 4.900.
I concorrenti in gara furono 32, e i piloti Girotti , Ciarlo , Giraudo , Monticelli e Buzio , scrissero il loro nome sul libro d’oro della corsa. La competizione pur essendo di regolarità (si teneva conto degli scarti verificati su 20 giri di ogni singolo partecipante), risultò combattuta, veloce ed interessante. Il pubblico accorso numeroso consacrò il successo alla manifestazione.
Il ” I Criterium ” fu l’esperimento dal quale gli organizzatori si ripromettevano d’istituire una vera e propria competizione automobilistica di velocità nel centro cittadino. Ma l’idea venne accantonata in attesa di tempi migliori, e fu un vero peccato perchè, nel 1926, Sanremo avrebbe preceduto in questa iniziativa la temibile concorrente Montecarlo, il cui circuito nacque nel 1929.
Soltanto a 11 anni di distanza Sanremo chiamò nuovamente a raccolta gli assi del volante e, questa volta in un circuito stracittadino, breve, ma attraente, che si snodava da piazza della Stazione (arrivo e partenza), via Roma, Zampillo, via Crispi (via Asquasciati), piazza Colombo, via Vittorio Emanuele (Via Matteotti) e slargo del Palazzo Riviera.
L’Automobile Club Sanremo e l’Azienda Autonoma Unica di Soggiorno e Turismo di Sanremo, Ospedaletti e Bordighera , Enti organizzatori del ” I Circuito di Sanremo “, istituirono un apposito Comitato composto da: Dott. Francesco Panizzi , Presidente; Cav. Amerigo Del Gratta , segretario generale; Emanuele Belloni ; Ing. Pietro Borea , Gen. Carlo De Ambrosis e Comm. Giacomo Gandolfi , membri. Inoltre direttore di corsa Comm. Renzo Castagneto ; rappresentante dei corridori Comm. Corrado Filippini ; direttore del servizio sanitario Dott. Luigi Munero ; direttore dei servizi telefonici Dott. Luca Vismar ; direttore dei parchi automobilistici Geom. Sebastiano Fulcheri ; servizio Stampa: Leone Boccali e U. Cavaradossi D’Apremont .
La manifestazione fu ritenuta valida per la classifica del Campionato Italiano classe 1.500 ed è stata disputata in tre Batterie e una finale. Il percorso di Km. 46,550 (25 giri) per le batterie e Km. 55,860 (30 giri) per la finale.
Al “I Circuito di Sanremo” parteciparono 17 concorrenti, tra i migliori del tempo: Pietro Dusio (vettura n° 2), Ettore Bianco (4), Luciano Uboldi (6), Luigi Villa (8), Emilio Villoresi (10), Agostino Prosperi (12), Aldo Marazza (14), Achille Varzi (16), Luigi Villoresi (18), Nando Righetti (20), Pasquino Ermini (22), Giovanni Lurani (26), Sergio Carnevali (28), Luigi Rovere (30), Giovanni Rocco (32), Guido Barbieri (34), G.B. Barillaro (36), tutti con macchina Maserati ad eccezione di Villa che pilotò una Bugatti. Vennero fissati i premi in denaro oscillanti da lire 10.000 al primo classificato a lire 1.300 al quinto pilota giunto al traguardo. Vinse Achille Varzi con il tempo di 34.39.6 alla media orari di Km. 96,699 , secondo Pietro Dusio in 35.26.4, terzo Giovanni Rocco in 35.31.0. Inoltre, Achille Varzi si aggiudicò la Coppa del valore di lire 1.000, offerta dal Casinò municipale al pilota che percorse il giro più veloce (tempo di 1.07.0 alla media oraria di Km.100,048 , cosa di grande rilievo all’epoca su di un percorso cittadino).
Il ” Circuito di Sanremo ” significò il rinnovamento dei quadri tecnici e organizzativi dell’automobilismo sportivo italiano. Per essere più esatti venne affermato che la manifestazione sanremese fu uno dei cardini sui quali appoggiò il movimento rinnovatore che aveva preso le mosse dai successi ottenuti nelle gare per vetture di media cilindrata, organizzate in sottordine a Torino e a Napoli e che, dopo aver conosciuto i trionfi di Genova e Milano, avevano toccato il vertice con l’ottimale “Gran Premio delle 1.500″ di Firenze.
Il Circuito di Sanremo riprendendo quindi lo stesso motivo, elevandolo, ha conferito alla competizione grande importanza. Fu anzitutto, la gara più cittadina del mondo, con il tracciato capriccioso e pure interessante per la sua brevità permettendo alle vetture in poco più di un minuto effettuare l’intero anello del percorso.
Sanremo accolse i partecipanti con la consueta ospitalità e li coprì di fiori e applausi. La sfilata delle macchine, sotto uno splendido sole e in mezzo alla folla plaudente, lasciò in ogni partecipante il vivo e nostalgico desiderio di ritornare al più presto in questa terra benedetta. Ma per ragioni che ora ci sfuggono la manifestazione non venne ripetuta neglia anni successivi.
L’ Automobile Club Sanremo – è bene ricordarlo – nel 1985 ha raggiunto il suo 50° anniversario. Cinquant’anni di vita non sono certo pochi. Infatti, nel 1935 per volontà unanime dei soci riuniti in assemblea generale, veniva votata la separazione amministrativa e di fatto della sede provinciale del R.A.C.I. , costituendo in tal modo la posizione del tutto autonoma dell’Ente. Da allora numerosi sono i fiori all’occhiello della benemerita istituzione, basti ricordare che l’attività agonistico-sportiva dell’ A.C. Sanremo non è venuta mai meno: nel 1928 e 1929 l’ A.C.I. si era fatto apprezzare per avere tenuto a battesimo le prime due edizioni del ” Rallye Sanremo “, gara internazionale di regolarità, che gli ha permesso d’istituire l’albo d’oro della manifestazione, tuttora aperto per contenere i nomi dei più prestigiosi campioni del volante, e chissà quante pagine verranno scritte in futuro. Noi tutti ci auguriamo ancora tante.
Gino Guglielmi