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martedì, febbraio 28, 2006

LE CORSE AUTOMOBILISTICHE

Scritto da: MDO // Categoria: AUTO DA CORSA, AUTODROMO, EMEROTECA, GOLDENYEARS, ITALIAN DOCUMENTS // 11:46 pm

LE CORSE AUTOMOBILISTICHE sono nate sulle strade di tutti i giorni. Per anni e anni sono state piste e circuiti “stradali” gli assoluti teatri delle corse più celebri, degli episodi più drammatici, dei trionfi più sofferti. E’ il caso della mitica Targa Florio, della Mille Miglia, di tanti circuiti oggi dimenticati in Francia (Rouen, Reims, Clermont Ferrand), in Belgio (Spa, dove si è tornati dopo dieci anni di… silenzio), per non parlare di Le Mans, ricavata da strade nazionali e dipartimentali adattate a circuito.
In Italia, severe leggi sulla sicurezza hanno condannato molte piste, corollario di epici duelli in auto come in moto: chi si ricorda di Siracusa, Caserta, Posillipo, per le auto, e della miriade di circuiti cittadini per le moto sorti in Romagna (Rimini, Riccione, Cesenatico), nella patria del “motour”? Fino all’inizio degli anni ‘70, il tricolore delle moto verteva, oltre che in Romagna, anche su un circuito ligure semipermanente: Ospedaletti, che nei lontanissimi anni Cinquanta era arrivato ad ospitare anche le Formula 1.
La “tagliola” della sicurezza ha finito per stroncare, dal 1973 in poi, anche questo circuito, che si sviluppava nell’entroterra ligure, sulle colline piene di fiori e di serre. Era una pista tutta saliscendi, molto tortuosa, che consentiva insperate rivincite a piloti e “centauri” dotati di mezzi tecnicamente inferiori, che col “cuore” sopperivano ai cavalli in meno nel propulsore.
Per due giorni, dopo anni di… dimenticatoio, un pò come accade a Gloria Swanson sul set di “Sunset Boulevard”, Ospedaletti è tornata a rivivere, a respirare l’odore del gas di scarico, dell’olio di ricino, delle gomme che stridono sull’asfalto.
Merito del “Veteran Car Club” ligure che, di comune accordo col presidente dell’azienda di soggiorno, Adelmo Crespi, ha voluto ricordare questo circuito dove negli anni Cinquanta duellarono all’ultima curva Ascari e Fangio, e dove hanno trionfato centauri del calibro di Masetti, Duke, Liberati, Ubbiali , Pasolini e Read.

Le “nonne” erano tante, bellissime, tirate a lucido; e la “promenade” della Regina Margherita sembra di essere tornata di colpo negli anni Trenta, grazie a un incredibile salto temporale.
Le “Veterane” si sono sfidate senza risparmiarsi i colpi, sia nella gimkana tra i birilli che nella prova di regolarità sul vecchio circuito. Poco importa che sia stato un dominio delle Lancia (questa volta però il “genio” di Cesare Florio non c’entra…), con la Lambda di Franco Martucci – prima immatricolazione 1926 – davanti all’Aurelia “B 20″ di Giuseppe Dosi di Como; in realtà ha vinto il circuito, riproponendo un commovente flash back su un certo modo di concepire le corse, quando gli sponsor erano pochissimi, e tutti rigorosamente tecnici, e i “ragionieri del rischio” non riuscivano neppure a qualificarsi nella griglia di partenza.

Ad Adelmo Crespi sono venuti gli occhi lucidi nel mostrarci le foto che ci ha consentito di riprodurre. La partenza del “bagnatissimo” Gran Premio del 1950, con oltre venti monoposto che si avventano nel tornante posto in fondo al rettilineo di partenza, quando la pista lascia l’Aurelia per “scollinare” verso l’entroterra, e la bella immagine del duello, nella curva del “bocciodromo” nella parte alta del percorso, tra un certo Juan Manuel Fangio, su Alfa Romeo, e Ascari su Ferrari.

Ospedaletti morì perchè giudicato troppo pericoloso, tutto incassato com’era tra muretti e case, sebbene, per ironia della sorte, un solo uomo, un centauro, Oscar Clemencigh vi avesse trovato la morte nel 1950. Cancellato nel 1973 Ospedaletti, altri “budelli” (contornati da muretti o da micidiali lame taglienti dei guardrail) sono ben presto affiorati alla ribalta della Formula 1: Montjuich , Long Beach , Detroit , Las Vegas e Dallas , hanno goduto di ben altre “agevolazioni”, e solo dopo grandi tragedie o profondi disaccordi economici sono scomparsi dalla scena alcuni di questi affascinanti circuiti.
Due pesi e due misure? Senza dubbio.
Ma il contrasto stride ancor di più se si pensa a “come”, e “su cosa” correvano i piloti a Ospedaletti, in quegli anni.

Il papà di Guido Rancati , Erasmo, ricorda ancor oggi che Ospedaletti ebbe un… antenato a Sanremo nel 1937, in un circuito stracittadino ricavato dall’unione di via Asquasciati, via Roma e via Matteotti: vi trionfò un certo Achille Varzi, su Maserati 1500, passando per primo sotto la bandiera a scacchi dopo 55 chilometri di corsa.

Ma il vero debutto di Ospedaletti è rimandato a dieci anni dopo, nel 1947, quando”scattano” insieme gli albi d’oro delle corse automobilistiche e di quelle riservate alle “due ruote”. Le auto hanno corso ad Ospedaletti dal 1947 al 1951.
Le gare erano tutte organizzate da quello stesso Automobile Club di Sanremo che oggi si occupa del rally mondiale.

Nel 1947 si correva in senso orario e la pista misurava 2.621 Km. A quei tempi, ben poche auto si erano salvate dallo scempio della guerra, e si dovettero racimolare qua e là “bolidi” e piloti. Tra le varie classi in gara la spuntò un certo Cabantous su Delahaye 4500 : coprì i 65,525 chilometri del percorso alla media di 73,370 chilometri orari.
Dal 1948 tocca alla “Formula 1″ e il circuito si adegua cambiando senso di marcia e portando la sua lunghezza, grazie a un nuovo tratto di strada, a 3,380 Km.

Vince Alberto Ascari, su Maserati 1500 con doppio compressore, che copre i 287,300 chilometri della gara alla media di 93,906 kmh. Il “muro” dei cento all’ora di media verrà abbattuto nel 1949 da Juan Manuel Fangio, che con 100,562 kmh batte tutti sulla distanza di 304,200 chilometri.

Nel 1950 la pioggia “bagna” l’esordio vincente della nuova squadra Alfa Romeo (la stessa che quell’anno vincerà il primo Campionato del mondo di Formula 1), col solito Fangio, che piega Ascari, su Ferrari, dopo una tenace lotta: immutata la distanza rispetto al 1949, più bassa invece la media per l’asfalto bagnato (95,992 kmh).

Ultima edizione nel 1951 e nuova vittoria di Ascari, su Ferrari 4500 , alla media record di 103,039 kmh. Ma questo “canto del cigno” di Ospedaletti (per quanto riguarda le auto” va ricordato anche per la bella corsa di un inglese, Stirling Moss ,che conduce a un sorprendente quinto posto finale una piccola monoposto, la ” H.W.M. ” di soli 2000 cc.
Scomparse la auto, Ospedaletti sopravvisse altri vent’anni grazie alle moto, e al fascino che seppe esercitare sui “centauri” grazie al clima mite, e all’ambiente (che finì per fare presa anche su chi voleva rilassarsi, nei mesi invernali di pausa, come molti “driver” inglesi).
Per organizzare le prove e la corsa, e consentire il regolare svolgimento, non si esitava a deviare il traffico dall’Aurelia (una parte della quale era occupata dal tracciato) su una strada sottostante, che costeggia la ferrovia.
Sapete chi è il “recordman” assoluto?
Giacomo Agostini, con la MV 350 , che vinse nel 1972 a 117,679 chilometri orari di media.
E pensare che il Tourist Trophy, all’isola di Man, si corre ancor oggi…

Rombo 27 / 1984 – Pag. 46

Circuito di Ospedaletti - Gp San Remo 1950Circuito di Ospedaletti - Gp San Remo 1950

lunedì, febbraio 27, 2006

RIVIVRÀ PER UN GIORNO IL CIRCUITO DI OSPEDALETTI

Scritto da: MDO // Categoria: AUTODROMO, DRIVERS, EMEROTECA, MOTODROMO, RIEVOCAZIONE STORICA // 10:18 pm

C’era una volta… Già, c’era una volta il circuito di Ospedaletti. Tremilatrecentoeotto metri a metà fra le case del centro più caldo della Riviera dei Fiori e la collina. Si tranquillizzino quelli di Italia… loro e affini: per le corse il tracciato pare definitivamente perso come tutti gli altri del genere che pure abbondavano fino agli anni cinquanta anche se per un giorno le macchine da corsa dovrebbero tornare ad Ospedaletti. “Non si può più pensare di bloccare l’Aurelia per un week-end corsaiolo? Bene, anzi male. Ma si potrà pure organizzare un revival rombante con le macchine ed i piloti che corsero qui da noi”, si sono detti alcuni appassionati del posto. L’idea è subito piaciuta al Sindaco, Eraldo Crespi (fosse per lui con le quattro o le due ruote da queste parti una volta all’anno almeno si correrebbe ancora…) e allora questo “Ospedaletti-day” si farà. Magari in autunno quando Fangio torna abitualmente in Europa. Già, perchè il cinque volte campione del mondo la prima vittoria sul vecchio continente la ottenne proprio qui, nel 1949, con la Maserati 4 CLT.

Autosprint 17 / 1979. Pag. 21

sabato, febbraio 25, 2006

MOTOR SPORT: OSPEDALETTI STREET CIRCUIT

Scritto da: MDO // Categoria: AUTODROMO, EMEROTECA, INTERNATIONAL DOCUMENTS, MOTODROMO, TODAY, U.K. // 8:17 pm

“Just along the Coast from Monte Carlo lies Italy’s rival to racing’s most famous street circuit….”

Motor Sport 02.2003Motor Sport 02.2003Motor Sport 02.2003Motor Sport 02.2003Motor Sport 02.2003Motor Sport 02.2003

courtesy Guido de Carli – www.gdecarli.it

venerdì, febbraio 24, 2006

POSTER: GRAN PREMIO DI SANREMO 1947-1948-1951

Scritto da: MDO // Categoria: 1947, 1948, 1951, AUTODROMO, EMEROTECA, GOLDENYEARS, ITALIAN DOCUMENTS, MOTODROMO // 8:05 pm


Gran Premio Sanremo 1947, Messiscelli


Gran Premio Sanremo 1948, Mario Puppo


Gran Premio Sanremo 1951, De Carli

Courtesy Galleria L’Image
Manifesti Originali del XX Secolo, Alassio.

www.posterimage.it

venerdì, febbraio 24, 2006

VALENTINO ROSSI RIDE ON OSPEDALETTI CIRCUIT?

Scritto da: MDO // Categoria: DRIVERS, LITTLE NURBURGRING, MOTODROMO, U.K. // 12:14 pm

Is possible?
Valentino could ride in 1965 on Ospedaletti Circuit??

moto46

mercoledì, febbraio 22, 2006

THE CIRCUIT PLAN

Scritto da: MDO // Categoria: 1947, AUTODROMO, GOLDENYEARS, ITALIAN DOCUMENTS, MOTODROMO // 12:57 am


Una riproduzione originale del 1947 che rappresenta la prima versione del tracciato di Ospedaletti: Il giro si correva in senso anti-orario e la lunghezza complessiva era di 2.625 Mt. La versione integrale del circuito verrà completata l’anno successivo estendendo la lunghezza a 3.380 Mt. Il percorso con partenza sul rettifilo davanti al Grande Albergo Regina saliva da via De Medici per proseguire poi su corso Bella Vista, curva degli ulivi (ponte), eucalyptus, curva del belvedere (successivamente gallo nero), la discesa di via Cavour, il curvone Biancheri (successivamente Piccadilly) ed infine la volata sul rettifilo di corso Regina Margherita.

lunedì, febbraio 13, 2006

22 April 1951, VI Grand Prix

Scritto da: MDO // Categoria: 1951, AUTO DA CORSA, AUTODROMO, DRIVERS, GOLDENYEARS, INTERNATIONAL DOCUMENTS, U.K. // 12:46 am

VI Gran Premio di San Remo
22 April 1951 – Ospedaletti: 300.245 km (3.336 km x 90 laps)
During practice Claes crashed his Talbot after brake pipe broke.
Several spectators killed.

1 18 Alberto Ascari Ferrari 375 ‘375-3′ 2h57m08.2, 101.70 kph
2 30 Dorino Serafini Ferrari 375 ‘375-2′ 2h58m33.0
3 40 Rudolf Fischer Ferrari 212 ‘212-110′ 2h59m11.0, 88 laps
4 8 Harry Schell Maserati 4CLT/48 1607 87 laps
5 16 Stirling Moss HWM-Alta 85 laps
6 14 Guy Mairesse Talbot-Lago T26C ‘110002′ 84 laps
NC 28 Henri Louveau Talbot-Lago T26C ‘110001′ 79 laps
NC 22 Yves Giraud-Cabantous Talbot-Lago T26C ‘110009′ 71 laps/retired
NC 26 Luigi Villoresi Ferrari 375 ‘375-1′ 63 laps/crash
NC 32 Emanuel de Graffenried Maserati 4CLT/48 ‘1601′ 60 laps/suspension
NC 10 David Murray Maserati 4CLT/48 ‘1595′ 59 laps
NC 4 Peter Whitehead Ferrari 125 ‘125-114′ 56 laps
NC 36 Louis Chiron HWM-Alta 42 laps

Fastest Lap: Alberto Ascari (Ferrari 375), 1:53.8, 105.53 kph

Did Not Finish
34 Reg Parnell Maserati 4CLT/48 ‘1596′ 16 laps/rear axle
6 Louis Rosier Talbot-Lago T26C-DA ‘110053′ 8 laps/piston
20 “B.Bira” Maserati 4CLT/48 ‘1598′ 5 laps/crash damage

Did Not Start
2 Antonio Branca Maserati 4CLT/48 ‘1600′
12 Johnny Claes Talbot-Lago T26C-DA ‘110052′

Did Not Appear
38 Giuseppe Farina Maserati 4CLT/48

Starting Grud (3-3-3):
1 Ascari - 2 Villoresi - 3 de Graffenried
1:52.0 - 1:52.4 - 1:55.2
4 Serafini - 5 “Bira” - 6 Rosier
1:55.6 - 1:55.8 - 1:59.2
7 Fischer - 8 Schell - 9 Giraud-Cabantous
1:59.2 - 2:01.6 - 2:01.8
10 Moss - 11 Parnell – 12 Murray
2:02.2 - 2:02.4 - 2:03.0
13 Macklin - 14 Whitehead – 15 Louveau
2:03.2 - 2:03.6 - 2:06.4
16 Chiron - 17 Mairesse
2:06.6 - 2:06.8

lunedì, febbraio 13, 2006

16 April 1950, V Grand Prix

Scritto da: MDO // Categoria: 1950, AUTO DA CORSA, AUTODROMO, DRIVERS, GOLDENYEARS, INTERNATIONAL DOCUMENTS // 12:36 am

Circuito di Ospedaletti – V Gran Premio di San Remo
16 April 1950 – Ospedaletti: 473.202 km (5.258 km x 90 laps)

  • 1 Juan Manuel Fangio Alfa Romeo 158
    (3h10m08.4, 95.90 kph)
  • 2 Luigi Villoresi Ferrari 125 ‘125-C-02′
    (3h11m09.4)
  • 3 Alfredo Piàn Maserati 4CLT/48 ‘1599′
    (3h11m37.1, 88 laps)
  • 4 Roberto Vallone Ferrari 166 ‘GP1-49′
    (3h10m36.2, 86 laps)
  • 5 Franco Rol Maserati 4CLT/48 ‘1604′
    (3h10m51.4, 84 laps)
  • 6 Louis Chiron Maserati 4CLT/48 ‘1606′
    (3h11m56.3, 84 laps)

Fastest Lap:
Luigi Villoresi
(Ferrari 125), 2:01.2, 100.31 kph

  • Did Not Finish
  • José Froilán Gonzalez Maserati 4CLT/48 ‘1600′ 70 laps/fuel pipe
    Emmanuel de Graffenried Maserati 4CLT/48 ‘1601′ 51 laps/oil loss
    Raymond Sommer Ferrari 125 ‘125-12C’ 39 laps/fuel pump
    Alberto Ascari Ferrari 125 ‘125-C-01′ 32 laps/crash
    Giovanni Bracco Ferrari 166 F2/50 ‘GP2-49′ 28 laps/spin/stall
    Piero Carini Maserati 4CLT/48 ‘1608′ 25 laps/spin/stall
    ‘B.Bira’ Maserati 4CLT/48 ‘1598′ 11 laps/head gasket
    Felice Bonetto Maserati 4CLT/48 ‘1612′ 8 laps/brakes/suspension
    Leslie Brooke Maserati 4CLT/48 ‘1595′ 8 laps/mechanical
    Reg Parnell Maserati 4CLT/48 ‘1596′ 8 laps/mechanical
    Clemente Biondetti Maserati 4CLT/50 ‘1611′ 8 laps/gearbox
    Peter Whitehead Ferrari 125 ‘125-10C’ 8 laps/head gasket
    Dorino Serafini Ferrari 125 ‘125-08C’ 0 laps/oil pressure
    Rudolf Fischer SVA-Fiat 0 laps/oil pipe
    Harry Schell Talbot-Lago T26C

Pole Position:
Alberto Ascari
(Ferrari 125 ‘125-C-01′), 1:52.2

Starting Grid (3-3-3):

1 Ascari (1:52.2) 2 Fangio (1:52.4) 3 Villoresi (1:52.6)
4 Sommer (1:55.0) 5 Gonzalez (1:56.0) 6 Bonetto (1:57.8)
7 Pian (1:58.0) 8 Vallone (1:59.8) 9 Bracco (2:00.4)
10 Carini (2:00.6) 11 Chiron (2:01.0) 12 Rol (2:01.0)
13 Biondetti (2:05.0) 14 Brooke (2:05.2) 15 ‘Bira’ (2:06.2)
16 Whitehead (2:06.2) 17 Parnell (2:08.2) 18 de Graffenried (2:09.0)
19 Serafini (2:12.2) 20 Fischer

lunedì, febbraio 13, 2006

3 April 1949, IV Grand Prix

Scritto da: MDO // Categoria: 1949, AUTO DA CORSA, AUTODROMO, DRIVERS, GOLDENYEARS, INTERNATIONAL DOCUMENTS // 12:23 am

Ospedaletti Circuit – IV San Remo Grand Prix – 3 April 1949
Montlhéry: 300.00 km (3.333 km x 45 laps x 2 Heats)

Heat 1
1 Juan Manuel Fangio Maserati 4CLT/48 1h31m33.4, 99.68 kph
2 ‘B.Bira’ Maserati 4CLT/48 1h31m43.0
3 Emmanuel de Graffenried Maserati 4CLT/48 1h32m32.8
4 Felice Bonetto Ferrari 166C 1h32m34.0
5 Benedicto Campos Maserati 4CL 44 laps
6 Peter Whitehead Ferrari 125 44 laps
7 Giovanni Bracco Ferrari 166C 44 laps
8 Bruno Sterzi Ferrari 166SC 43 laps
9 Piero Carini Maserati A6GCS 42 laps
10 Pierre Levegh Talbot T26C 41 laps
11 Roberto Vallone Ferrari 166 Inter 41 laps

Fastest Lap: n/a
Pole Position: n/a

Did Not Finish
Eugène Chaboud Maserati 4CL 38 laps
Raymond Sommer Ferrari 125 37 laps
Fred Ashmore Maserati 4CLT 34 laps
Discoride Lanza Maserati 4CL 24 laps
Louis Rosier Talbot T26C 24 laps
Frank Sechehaye Maserati 4CL 23 laps
Emilio Romano Maserati A6GCS 19 laps
Nello Pagani Maserati 4CL 15 laps
Rudolf Fischer Simca-Gordini 11 10 laps
Ferdinando Righetti Ferrari 166SC 10 laps
Louis Chiron Simca-Gordini 15 8 laps

Heat 2
1 Juan Manuel Fangio Maserati 4CLT/48 1h29m55.2, 101.48 kph
2 ‘B.Bira’ Maserati 4CLT/48 1h30m21.0
3 Benedicto Campos Maserati 4CL 1h31m41.4
4 Emmanuel de Graffenried Maserati 4CLT/48 1h32m17.2
5 Felice Bonetto Ferrari 166C 44 laps
6 Roberto Vallone Ferrari 166 Inter 42 laps
7 Piero Carini Maserati A6GCS 42 laps
8 Giovanni Bracco Ferrari 166C 41 laps
9 Frank Sechehaye Maserati 4CL 40 laps

Fastest Lap: B.Bira (Maserati 4CLT/48), 1:56.0, 104.89 kph
Pole Position: Juan Manuel Fangio (Maserati 4CLT/48)

Did Not Finish
Eugene Chaboud Maserati 4CL 31 laps
Pierre Levegh Talbot T26C 15 laps
Discoride Lanza Maserati 4CL 7 laps
Peter Whitehead Ferrari 125 6 laps

Did Not Start
Raymond Sommer Ferrari 125
Bruno Sterzi Ferrari 166SC

Aggregate
1 Juan Manuel Fangio Maserati 4CLT/48 3h01m28.6, 99.26 kph
2 ‘B.Bira’ Maserati 4CLT/48 3h02m27.8
3 Emmanuel de Graffenried Maserati 4CLT/48 89 laps
4 Benedicto Campos Maserati 4CL 89 laps
5 Felice Bonetto Ferrari 166C 88 laps
6 Giovanni Bracco Ferrari 166 85 laps
7 Piero Carini Maserati A6 GCS 84 laps
8 Roberto Vallone Ferrari 166 Inter 83 laps
9 Eugène Chaboud Maserati 4CL 69 laps
10 Frankie Sechehaye Maserati 4CL 63 laps

sabato, febbraio 11, 2006

27 June 1948, III Grand Prix

Scritto da: MDO // Categoria: 1948, AUTO DA CORSA, AUTODROMO, DRIVERS, GOLDENYEARS, INTERNATIONAL DOCUMENTS // 6:15 pm

Ospedaletti Circuit, III San Remo Grand Prix
27 June 1948 – San Remo: 283.54 km (3.336 km x 85 laps)

  1. Alberto Ascari Maserati – 4CLT/48 ‘1594′ – 3h03m34.094.87 kph
  2. Luigi Villoresi Maserati – 4CLT/48 ‘1597′ – 84 laps
  3. Clemar Bucci Maserati – 4CL ‘1502′ – 83 laps
  4. Raymond Sommer Ferrari – 166 ‘014L’ – 82 laps
  5. Louis Rosier Talbot-Lago – T26C ‘110001′ – 81 laps
  6. Louis Chiron Talbot-Lago – ‘39 – 80 laps
  7. ‘B.Bira’ Maserati 4CL – 80 laps
  8. Yves Giraud-Cabantous Talbot – Lago T26 – 79 laps
  9. Eugène Chaboud Delahaye – 135S – 78 laps
  10. Rudolf Fischer Simca-Gordini – 11 – 78 laps

Giro più veloce – Fastest Lap:

Luigi Villoresi (Maserati 4CLT/48), 2:02.6, 99.37 kph
Pole Position: Alberto Ascari (Maserati 4CLT/48)



Trofeo Sanremo 2010